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Discussione: Tifosi di calcio

  1. #1
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Tifosi di calcio

    In un forum di psicologi o aspiranti tali -e costituito in gran parte da donne-, questo argomento potrebbe sembrare strano. Eppure, visto che domani cominciano i preliminari di Champions League e a fine mese ricomincia il campionato, m'è venuta in mente una cosa.
    Da tanto tempo, si sa, il mondo del calcio ruota esclusivamente intorno ai miliardi e al business, ma anche, ahimè, agli incidenti e alla violenza. Le norme per cercare di prevenire e curare questo problema, che riguarda il pallone in generale e la società in particolare, sono divenute sempre più ferree, al punto che acquistare un biglietto per una partita è quasi un'impresa per chi non ha la pazienza e le conoscenze giuste, e andare a seguire la squadra amata fuori casa è considerata un pericolo e espone a spiacevoli e antipatici inconvenienti.
    L'osservatorio del viminale -istituzione fino a qualche tempo sconosciuta, ma ormai famosa e onnipresente in occasione delle manifestazioni sportive- pensa che il "divieto di trasferta" sia un efficace mezzo per impedire lo svolgersi di certi avvenimenti...eppure, nonostante ciò, forse gli incidenti negli stadi sono diminuiti, ma sono aumentati quelli all'esterno. Una decisione insensata, presa da chi il calcio lo conosce soltanto in maniera indiretta, che non solo ha peggiorato la situazione, ma ha anche suscitato il malcontento e l'indignazione anche verso chi vive il mondo del pallone dal punto di vista esclusivamente sportivo e crede che la domenica debba essere soltanto un momento per divertirsi e sostenere la propria squadra, ma è costretto a fare i conti con lo "stato di polizia" in occasione di ogni partita e con assurde generalizzazioni, identificazioni e proibizioni.
    A tal proposito, cari amici del forum, quali sono le vostre opinioni in materia?

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di Billina84
    Data registrazione
    31-03-2008
    Residenza
    ...Mondo Folle...
    Messaggi
    1,804

    Riferimento: Tifosi di calcio

    In un forum di psicologi o aspiranti tali -e costituito in gran parte da donne-, questo argomento potrebbe sembrare strano.
    dolce vita - calcio tv....ci sono moooolte donne-tifose....



    Eppure, visto che domani cominciano i preliminari di Champions League
    ...dovevamo esserci noi!


    il mondo del calcio ruota esclusivamente intorno ai miliardi e al business, ma anche, ahimè, agli incidenti e alla violenza.
    purtroppo si...
    io penso che chi si comporta cosi NON E' TIFOSO....ma solo un esaltato che usa il calcio e la sua "presunta fede" per far uscire la sua violenza e aggresssività!




    Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa.
    Se hai un sogno tu lo devi proteggere.
    Quando le persone non sanno fare qualcosa
    lo dicono a te che non la sai fare.
    Se vuoi qualcosa, vai e inseguila.
    Punto.
    dal film "La ricerca della felicità"

  3. #3
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Tifosi di calcio

    Secondo voi è utile applicare il proibizionismo e la tolleranza zero -che ormai nel nostro paese sono considerate l'unica soluzione- anche al mondo del calcio, secondo la filosofia del "colpirne uno per educarne cento"? E' bene cercare di risolvere i problemi soltanto con la repressione e la generalizzazione, anche a discapito di chi s'è sempre comportato per bene? E' giusto che le persone si comportino bene soltanto per paura delle conseguenze, oppure è meglio far capire con le buone che certe cose sono sbagliate indipendentemente dal resto?

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Zigonise
    Data registrazione
    10-02-2007
    Residenza
    Cagliari
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    1,138

    Riferimento: Tifosi di calcio

    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    Secondo voi è utile applicare il proibizionismo e la tolleranza zero -che ormai nel nostro paese sono considerate l'unica soluzione- anche al mondo del calcio, secondo la filosofia del "colpirne uno per educarne cento"? E' bene cercare di risolvere i problemi soltanto con la repressione e la generalizzazione, anche a discapito di chi s'è sempre comportato per bene? E' giusto che le persone si comportino bene soltanto per paura delle conseguenze, oppure è meglio far capire con le buone che certe cose sono sbagliate indipendentemente dal resto?

    NO, non credo alla logica della tolleranza zero o del colpirne uno per educarne cento, sia nella realtà calcistica, che per gli altri fenomeni. Il proibizionismo, a mio parere, è molto sterile come metodo. Però è anche vero che negli stadi, e fuori da questi, ci son stati episodi che in qualche modo hanno fatto sì che qualche cosa si muovesse. Io mi chiedo, e non è una frase fatta, perchè non muoversi prima? Insomma in non frequento gli stadi , ma credo che ogni città abbia e conosca questi movimenti di tifosi, avranno sedi, materiale, riunioni, insomma avranno un'organizzazione dietro che gli permette di andare allo stadio anche così "agguerriti". Perchè non controllarli qua, nelle fasi precedenti le partite, perchè non smorzare prima le azioni che vorrebbero intraprendere, o che almeno si pensa possano compiere??

  5. #5
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Tifosi di calcio

    Io invece sono uno di quelli che frequenta gli stadi abitudinariamente, sia in casa che in trasferta, sia prima che dopo l'avvento di certi decreti, e vorrei dire una cosa. In tutti questi anni ne ho viste di cotte e di crude, ho vissuto l'atmosfera da vicino -al contrario di gran parte dell'opinione pubblica, la quale pretende di conoscere perfettamente certe cose solo perchè le ha sentite dai mass-media- e vi posso dire che non m'è mai capitato di trovarmi in pericolo o in quelle situazioni di pseudo-guerriglia che fanno tanto scalpore sui giornali, e per le quali la gente vorrebbe mandare alla gogna tutti quelli che vanno allo stadio.
    Eppure, nonostante tutto, io non mi diverto più come una volta e sinceramente non mi va di esser trattato come un criminale anche se non ho fatto nulla di male; non mi va di dover sopportare le angherie di chi gode di manie di onnipotenza soltanto perchè indossa una divisa; non mi va di esser schedato, anche se non ho nulla da nascondere, solo per andare a vedere ventidue persone in pantaloncini che pigliano a pedate un pallone, e ritengo che la domenica debba essere un momento per divertirsi e no per incazzarsi per colpa del grullo di turno o dello "stato di polizia" voluto dall'alto anche in occasione delle partite più tranquille...secondo me, in questo modo non si fa altro che fomentare ulteriore tensione...e poi c'è anche chi si domanda perchè i nemici delle tifoserie non sono più i tifosi avversari, bensì gli sbirri, i giornalisti e il ministro dell'interno...

  6. #6
    sarap680
    Ospite non registrato

    Riferimento: Tifosi di calcio

    ho una pessima opinione degli ultras anche se fare le dovute distinzioni è d'obbligo...ne conosco tanti che allo stadio ci vanno davvero per sostenere la propria squadra...il problema secondo me non è la repressione ma...perchè abbiamo bisogno della repressione? della tolleranza zero? perchè non abbiamo una coscienza civile, il buon senso, di andare allo stadio tifare e venirsene a casa? perchè in ogni cosa abbiamo bisogno dei cani sguinzagliati dietro?cioè vorrei ribaltare il punto di vista... e come per le stragi del sabato sera...perchè abbiamo bisogno di misure e contromisure di cui ce ne freghiamo altamente? perchè non riusciamo a ficcarci in questa testa che bere e correre ci fa ammazzare?? perchè se lo dico ai miei amici sbevazzoni mi prendono per una rompi... acida?? non lo so...la risposta è uno dei grandi misteri della vita...o forse, soprattutto in italia, bisognerebbe iniziare a dare meno importanza al calcio (non ai problemi del calcio, al calcio tout court) per esempio nella mia città l'anno scorso c'è stata la rivoluzione per la squadra di calcio, non ricordo per quale motivo, manifestazioni grandiose con madri di famiglia in prima fila, la città messa a ferro e fuoco..in contemporanea erano stati licenziati cento e passa operai da una nota fabbrica e alla manifestazione chi c'era?...quattro gatti...a buon intenditor...

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
    Data registrazione
    07-11-2007
    Residenza
    milano
    Messaggi
    1,390

    Riferimento: Tifosi di calcio

    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    Secondo voi è utile applicare il proibizionismo e la tolleranza zero -che ormai nel nostro paese sono considerate l'unica soluzione- anche al mondo del calcio, secondo la filosofia del "colpirne uno per educarne cento"?
    personalmente lo farei non solo a fine educativi ma, in primis, repressivi.

  8. #8
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Tifosi di calcio

    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    In un forum di psicologi o aspiranti tali -e costituito in gran parte da donne-, questo argomento potrebbe sembrare strano.
    non è strano, ci sono anche libri di psicologia che trattano il fenomeno "ultrà" (che è un'etichetta linguistica con cui si designa un tipo di cultura, in cui il soggetto può entrare a far parte e condividendone valori e regole si costruisce un'identità in cui l'essere ultrà diventa centrale per la sua immagine di Sè e dunque inizia una carriera di deviante che lo porta prima a urlare e sbraitare come un cane, poi pian piano a mettere in atto comportamenti sempre più violenti fino al lanciare gli estintori ai poliziotti).

    Da tanto tempo, si sa, il mondo del calcio ruota esclusivamente intorno ai miliardi e al business, ma anche, ahimè, agli incidenti e alla violenza.
    non sono d'accordo dul secondo punto. La violenza ruota attorno alle tifoserie. Il calcio in sè in quanto sport veicola i valori del rispetto reciproco. Sul primo punto invece sono d'accordo.

    Una decisione insensata, presa da chi il calcio lo conosce soltanto in maniera indiretta, che non solo ha peggiorato la situazione, ma ha anche suscitato il malcontento e l'indignazione anche verso chi vive il mondo del pallone dal punto di vista esclusivamente sportivo e crede che la domenica debba essere soltanto un momento per divertirsi e sostenere la propria squadra, ma è costretto a fare i conti con lo "stato di polizia" in occasione di ogni partita e con assurde generalizzazioni, identificazioni e proibizioni.
    credo che il malcontento e l'indignazione, il tifoso "normale" dovrebbe provarla verso gli ultrà che vanno allo stadio per fare casino, e non verso lo "stato di polizia"; fra l'altro i poliziotti sono lì perché li hanno mandati "dall'alto", credo che molti se ne starebbero più volentieri a casa piuttosto che andare a rischiare la vita per 3 deficienti drogati che vanno allo stadio per sfogarsi dai loro problemi (perché è ovvio che ne hanno)


    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    non mi va di dover sopportare le angherie di chi gode di manie di onnipotenza soltanto perchè indossa una divisa;
    questa la dovresti raccontare alla moglie e ai figli di Raciti
    Ultima modifica di Johnny : 26-08-2008 alle ore 10.54.15

  9. #9
    fabrighiglie
    Ospite non registrato

    Riferimento: Tifosi di calcio

    Innanzitutto grazie per le risposte!
    Andiamo con ordine: premetto che forse la mia opinione non è imparziale, in quanto, come già detto, frequento gli stadi da anni, ho fatto decine di trasferte e penso di conoscere il settore meglio di tante altre persone che lo hanno vissuto soltanto per "sentito dire" o per "averlo letto sui giornali"...
    Io non sono un ultrà, non mi sono mai ritenuto membro di nessun gruppo -se non di quello, più ampio e generale, dei tifosi della Fiorentina- e non appartengo a nessuna frangia, estremista o moderata che sia, ma mi limito a fare il mio, vo allo stadio coi miei amici o da solo e sinceramente certe cose non m'interessano: non m'interessa "la mentalità", non m'interessa "far scontri" e non m'interessa rischiare manate per colpa del grullo di turno....mi sono sempre comportato bene, non ho mai dato noia a nessuno e per questo non penso di meritarmi di esser trattato come un delinquente. Purtroppo la cosa è all'ordine del giorno, la gente continua a generalizzare, e arriva il momento in cui anche il tifoso più tranquillo, quello che ha sempre rispettato le regole, si rompe i coglioni e decide di non andare più allo stadio....da un lato, c'è chi continua a dire di voler riportare le famiglie sugli spalti, ma dall'altro sempre più persone ragionano in questo modo, sono indignate e schifate dal mondo del calcio e del tifo e per questo preferiscono dedicarsi ad altro.
    Per quanto riguarda i familiari di Raciti, con tutto rispetto, ma generalizzare è sempre sbagliato...nessuno sa icchè è successo realmente quella notte, nessuno conosce i retroscena nascosti della vicenda -che di certo non verranno sbandierati ai quattro venti dai mass-media- e nessuno può dire che è giusto punire tutti i tifosi indistintamente e attuare una repressione a lungo termine nei confronti di chiunque s'appresti ad andare allo stadio soltanto per un episodio avvenuto 2 anni fa fuori dallo stadio di Catania...che poi, a pensarci bene, certe cose avvengono anche in altri contesti -vedi al G8 di Genova-, ma spesso fa comodo associarle soltanto al calcio.
    La repressione non ha nulla di educativo e non previene il crimine, ma serve soltanto a far vivere l'individuo nella paura e nel terrore, senza che egli si chieda perchè una cosa è giusta o sbagliata...

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