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Discussione: La memoria

  1. #1
    mitica83
    Ospite non registrato

    La memoria

    Ciao a tutti!!

    Vorrei un po i vostri pareri...
    Su un mio testo universitario trovo scritto:
    Si potrebbe riformulare questo concetto dicendo che non dimentichiamo niente, anche quando siamo convinti di aver dimenticato. E possediamo un'evidenza schiacciante che la memoria non elimina o sostituisce, ma invece aggiunge progressivamente ricordi su ricordi.
    Su un altro testo per un altro esame leggo:
    Alcuni anni fa un sondagio dimostrò che l'84% degli psicologi concordava con l'affermazione che tutto ciò che impariamo è permanentemente immagazzinato nella mente, anche se a volte non è possibile accedere a particolari dettagli. Forse era più vicino alla verità quel 16% che la pensava diversamente. Il buonsenso ci dice infatti che, se parte dei ricordi non fossero eliminati (dimenticati), i nostri encefali sarebbero ben presto oppressi da un tumulto inverosimile di informazioni inutili[...].

    Voi cosa pensate? E' vero che ogni cosa rimane in noi in qualche modo o ci sono cose che inevitabilmente vanno "perse"?
    Potrà sembrare strano come 3d ma voglio chiarirmi un po le idee...
    Ciao...

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di demetra83
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    31-05-2006
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    firenze (ma originaria di napoli)
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    Riferimento: La memoria

    io ho studiato e studio tutt'ora argomenti circa la memoria e' un argomento contrverso su cui si fano continuamente ricerche , quindi e' tutto in progressione , dimentichiamo le cose per due motivi :
    1) il ricordo c'e', ma noi non lo ricordiamo perche' non vi accediamo in maniera corretta (cioe' ci sono strategie varie di recupero dei ricordi , se noi non troviamo la giusta strategia il ricordo non e' accessibile e quindi CREDIAMO di averlo perso )
    2) il ricordo e' andato perso perche' il cervello man mano che immagaziniamo informazioni fa una selezione di quello che non serve e lo "elimina" per fare posto a info recenti e piu' utili , tuttavia studi circa l oblio , di questo si tratta , iniziati da Ebbinghaus ,sono ancora in corso , non si sa se i ricordi sono completamente eliminati o solo messi da "parte" , e' vero anche che la capienza della memoria non e' infinita ma, non rsi riduce nemmeno a un mucchietto di neuroni ci sono miliardi di connessioni , altri psicologi cognitivi spiegano il progressivo oblio di informazioni con la vecchiaia delle cellule , con la demenza senile ecc..
    questo e' quello che so da quello che hoi studiato e la memoria e' un argomento che mi ha sempre affascinato
    p.s sto preparando il test di ingresso in cognitiva per bologna alora qualcosa la ricordo!!!
    spero di non aver scritto cazzate

  3. #3
    mitica83
    Ospite non registrato

    Riferimento: La memoria

    Grazie demetra! Anche a me la memoria è un argomento che affascina e interessa molto per questo vorrei capirci qualcosa in più... Grazie mille

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di demetra83
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    31-05-2006
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    firenze (ma originaria di napoli)
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    Riferimento: La memoria

    e' sempre un piacere

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    10-02-2006
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    Tra le Alpi e gli Appennini
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    Riferimento: La memoria

    Secondo il modello cognitivo HIP, esistono diversi tipi di registrazione della memoria:
    1) il Registro Sensoriale, inizialmente scoperto da Sperling con ricerche sulla memoria iconica (visiva) ma estendibile anche agli altri sensi, come l'udito, il tatto, ecc; questo Registro immagazzina le informazioni "in parellelo" cioè a livello di tutti i sensi disponibili ma le mantiene per un periodo di tempo brevissimo e solo quelle piu' importanti, vengono comunicate al magazzino della
    2)Memoria a Breve Termine: qui le informazioni sono elaborate in sequenza e per un periodo di tempo piu' lungo; secondo degli autori, la possibilita' di registrare le informazioni piu' utili dipende dal processo di rehsearl o ripetizione sub vocale, che permetterebbe di elaborare poi le informazioni a due livelli: fonetico e semantico.
    L'elaborazione semantica, ovvero del significato, permette una maggiore memorizzazione rispetto alla semplice elaborazione fonetica (relativa ai suoni ad es., delle parole).
    Dalla MBT, le informazioni, vengono trasferite nella
    3)Memoria a Lungo Termine, che ha una capienza potenzialmente infinita di contenere le informazioni anche se logicamente, vengono selezionate quelle poi utili contestualmente alle necessita'.
    L'oblio dele informazioni contenute in memoria, scoperto inizialmente da Ebbinghaus, puo' dipendere da diversi ordini di fattori:
    1) l'interfenza proattiva
    2)l'interferenza retroattiva
    3)il decadimento della traccia (dovuto a mancato esercizio, a fenomeni biochimici -nel processo mnemonico è coinvolto ad es., l'RNA, acido ribonucleico- a fenomeni traumatici.
    L'aspetto del decadimento della traccia mnemonica in rapporto a fenomeni traumatici, sembrerebbe concordare con la teoria della rimozione di Freud.
    Altri motivi per cui le tracce mnemoniche possono decadere o presentare delle alterazioni sono disturbi neuropsicologici come l'afasia di Brocke, l'afasia di Wernicke e l'afasia totale.

    Anche se ho sintetizzato molto, trascurando ad es., Bartlett, spero di avervi fornito qualche informazione utile sui processi mnemonici e la loro organizzazione; cmq, la memoria è un argomento affascinante perchè poi coinvolge appunto praticamente tutto il cervello, a partire dalle sue parti piu' arcaiche.

    Ciao e buono studio sia a Demetra che a Mitica.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  6. #6
    mitica83
    Ospite non registrato

    Riferimento: La memoria

    Grazie mille Rosa
    Sei stata chiarissima e di aiuto...

  7. #7
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: La memoria

    Citazione Originalmente inviato da mitica83 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti!!

    Vorrei un po i vostri pareri...
    Su un mio testo universitario trovo scritto:


    Su un altro testo per un altro esame leggo:



    Voi cosa pensate? E' vero che ogni cosa rimane in noi in qualche modo o ci sono cose che inevitabilmente vanno "perse"?
    Potrà sembrare strano come 3d ma voglio chiarirmi un po le idee...
    Ciao...

    Forse ci si riferisce al carattere ricostruttivo della memoria?
    Le “lacune” che ovviamente esistono nei ricordi (soprattutto quelli immagazzinati nella mem. a lungo termine) vengono colmati (in modo inconsapevole, senza che ce ne accorgiamo) secondo i nostri schemi sul mondo e in modo che i ricordi siano coerenti tra loro.
    Sono stati fatti vari studi, soprattutto nell’ambito della psicologia della testimonianza, tipo quelli della Loftus.

    Questo ovviamente accade perché l'essere umano non è un computer che immagazzina le informazioni in modo passivo, ma attribuisce un significato a ciò che memorizza. Perciò il tutto viene rielaborato.



    Citazione Originalmente inviato da demetra83 Visualizza messaggio
    spero di non aver scritto cazzate
    lo stesso vale anche per me
    Ultima modifica di Johnny : 12-08-2008 alle ore 10.38.10

  8. #8
    mitica83
    Ospite non registrato

    Riferimento: La memoria

    Grazie mille ras
    Ho molti esami che trattano la memoria, mi siete tutti di grande aiuto

  9. #9
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: La memoria

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    Forse ci si riferisce al carattere ricostruttivo della memoria?
    Le “lacune” che ovviamente esistono nei ricordi (soprattutto quelli immagazzinati nella mem. a lungo termine) vengono colmati (in modo inconsapevole, senza che ce ne accorgiamo) secondo i nostri schemi sul mondo e in modo che i ricordi siano coerenti tra loro.
    Sono stati fatti vari studi, soprattutto nell’ambito della psicologia della testimonianza, tipo quelli della Loftus.

    Questo ovviamente accade perché l'essere umano non è un computer che immagazzina le informazioni in modo passivo, ma attribuisce un significato a ciò che memorizza. Perciò il tutto viene rielaborato.




    lo stesso vale anche per me
    Forse, potevi premettere che questa visione della memoria, è stata introdotta da Bartlett, che contrariamente ad Ebbinghaus, si propose di studiare dapprima come i ricordi venissero immaggazzinati ed organizzati nel mondo reale in cui le persone vivono, dando vita al modello costruttivista, quindi, fece degli esperimenti coerenti, leggendo ad es., dei racconti a degli studenti universitari americani che coinvolgeressero anche degli indiani. Il compito successivo, era ricostruire qs racconti; qui egli noto' che gli individui, tendono a dare delle ricostruzioni dei fatti che siano coerenti con i propri schemi mentali, che a loro volta, in qs caso, fanno riferimento alla propria cultura di appartenenza.

    Altri studi fatti con delle forme incomplete, come cornici di un certo tipo o altro, mostrarono che gli esseri umani, tendono a "chiudere" qs forme attribuendogli un significato che abbia un senso compiuto e che qd, non è appunto un semplice elaboratore di informazioni ma che egli le co-costruisce, prima di immagazzinarle in memoria, dandogli un senso coerente, ad es, una certa forma incompiuta, potra' essere letta e trasportata in memoria come un numero, un'altra, come una lettera, ecc.

    Molto famosi sono come detto da ras, in qs ambito gli esperimenti sulla testimonianza oculare, nel cui ambito è stato dimostrato che gli individui tendono a ricordare anche ad es., dei dettagli non necessari, purchè essi rientrino in una ricostruzione coerente dell'episodio richiesto.
    Qui, sono famosi gli esperimenti di C. Musatti e ancor piu' quelli di Elen Loftus.

    Ciao

    ras, era solo per dare una visione o cornice appena un po' piu' ampia della teoria in cui si inserisce il tuo ragionamento. non perchè avessi scritto c....
    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  10. #10
    theduke84
    Ospite non registrato

    Riferimento: La memoria

    "Citazione:
    Alcuni anni fa un sondagio dimostrò che l'84% degli psicologi concordava con l'affermazione che tutto ciò che impariamo è permanentemente immagazzinato nella mente, anche se a volte non è possibile accedere a particolari dettagli. Forse era più vicino alla verità quel 16% che la pensava diversamente. Il buonsenso ci dice infatti che, se parte dei ricordi non fossero eliminati (dimenticati), i nostri encefali sarebbero ben presto oppressi da un tumulto inverosimile di informazioni inutili[...]."

    Posto questo pezzetto del primo post di mitica83 perchè mi viene fatto di fare una piccola osservazione...e cioè: mi pare che in questo passaggio si concettualizzino le informazioni mnestiche come "oggetti" che "ingombrano" la MLT...ora, senza lanciarci in una discussione troppo specifica, mi sento portato a dire che una affermazione così "approssimativa" non si può considerare proprio esatta esatta...

    Ne approfitto per citare al volo un testo interessante: "Si può creder ad un testimone?" - non mi ricordo il nome dell'autrice!Chiedo Venia. Appena lo ripesco vi dico - che è molto aggiornato in materia di testimonianza ed è anche di agevole consultazione.

  11. #11
    mitica83
    Ospite non registrato

    Riferimento: La memoria

    Grazie theduke
    In effetti anche a me non è piaciuto molto come passaggio perchè comunque è un po sconfortante, anche se è vero che dimentichiamo mi piacerebbe pensare che in noi rimangano comunque delle tracce e non che delle cose siano inevitabilmente cancellate e distrutte...
    E' anche un po per questo che ho aperto il thread, perchè ho trovato due versioni un po contrastanti che non riesco a conciliare...
    Grazie di nuovo theduke

  12. #12
    theduke84
    Ospite non registrato

    Riferimento: La memoria

    Figurati! Vedi, per come la sto studiando io, secondo molti autori il grosso "errore": vedere la memoria come una semplice operazione di immagazzinamento - mantenimento - recupero. Gli studi di psicologia cognitiva e di neuropsicologia sembrano indicare che sia molto meglio vedere la memoria come un atto ricostruttivo, come diceva ras, in un certo senso...solo che, per essere specifici, questo elemento ricostruttivo non riguarda solo le lacune, ma tutta la memoria. Se questa teoria si dimostra valida, allora il nostro cervello è in grado di riportare alla luce una quantità di ricordi pressochè spaventosa (definizione scientifica ): ti basti pensare a quanti odori possiamo riconoscere, per citare un esempio "banale"!

  13. #13
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: La memoria

    Infatti, il carattere ricostruttivo della memoria, fu evidenziato per la prima volta da Bartlett, sui cui studi furono fatti i primi esperimenti sulla "Psicologia della testimonianzia" di E. Loftus, relativamente a delle rapine e a degli incidenti d'auto cui avevano assistito testimoni diversi.
    Come dice theduke84, basta non solo pensare all'incredibile quantita' di odori che noi siamo in grado di riconoscere ma anche al fatto che un particolare odore, puo' riportarci a galla un ricordo lontano o lontanissimo nel tempo, suscitandoci anche particolari emozioni.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  14. #14
    mitica83
    Ospite non registrato

    Riferimento: La memoria

    Grazie di nuovo theduke e rosa

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