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  1. #1
    Bambi82
    Ospite non registrato

    problema nelle relazioni

    Ciao, vorrei parlarvi di un mio problema che mi sta facendo molto soffrire...ormai sono anni anzi credo di essere sempre stata così ma ci sono periodi in cui soffro molto di + perchè il problema mi si presenta in tutta la sua pesantezza...chiaro limpido e imbattibile...e rischia davvero di farmi rimanere sola o cmq di farmi soffrire per tuttavita...
    Ho problemi nelle relazioni...ho 25 anni e una laurea in psicologia, ma non riesco per niente a superare il problema del GIUDIZIO e della DIFFIDENZA. Sto sempre sulle difensive, il mio ragazzo attuale (ma anche quello passato) soffre perchè si sente sempre messo in discussione qualsiasi cosa fa..e anche le mie amiche..temo tradimenti, che mi parlino male, mi faccio paranoie su paranoie...colgono la mia diffidenza perchè non credo mai a quello che mi dicono metto in dubbio l'amore che gli altri hanno per me e mi sento sempre seconda scelta o cmq che altre persone sono le preferite...ho una gran paura di non essere amata quanto io amo...che poi amo in modo strano, in quanto faccio soffrire per il mio continuo non fidarmi...ho perso persone a cui tenevo davvero tanto.......In più ho difficoltà ad accettare i difetti degli altri...sono socievole ma capita spesso di trovare delle persone antipatiche..e di litigarci prima o poi...Ora forse sto ingigandendo il problema anche perchè il mio ragazzo minaccia di lasciarmi e io mi sento malissimo perchè perdere di nuovo una persona per il mio problema sarebbe un altro duro colpo difficile da tollerare!!! questa parte di me diciamo che entra in conflitto con un'altra parte di me che chiede e dà amore, che non vuole creare problemi, che ride e scherza e che gli altri definiscono dolce.

  2. #2
    Partecipante L'avatar di Ivanillich
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    11-11-2005
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    50

    Riferimento: problema nelle relazioni

    Com'è ampia e articolata la nostra personalità, cara Bambi82 (il tuo nick ha per caso a che fare con il cartoon della Disney?), da un lato racconti dei tuoi "problemi nelle relazioni" e accenni alla tua diffidenza e alla tua parte giudicante, dall'altro non esiti a esporti fiduciosamente e coraggiosamente qui a parlarne...

    In ogni caso, benvenuta nel club dei problemi di relazione!
    Se mi trovi qualcuno che non ne ha, ti sei guadagnato un lauto montepremi messo in palio dall'Associazione Psicologia della Perfezione...!!!

    Ma so bene che questo non ti consola, né voleva consolarti... Era solo per dirti che solo chi entra in relazione ne scopre gli ineludibili problemi.

    Se accade dunque che riesci a parlarne pubblicamente, in te sicuramente (anche grazie alla "spinta evolutiva" dovuta dall'incombente situazione sentimentale) s'è già attivata una tua ricerca personale che ti porta ad una posizione esplorativa inedita, la quale non ti sottrae dal confronto con te stessa e con gli altri. Siamo già a buon punto! Anche se molto di noi e degli altri può essere ancora scoperto ed in fondo siamo solo all'inizio del viaggio.

    Intanto una prima notazione generale: sono le situazioni nuove della nostra vita (un amore, un'amicizia, etc.) che ci suggeriscono di migliorarci, come a dire che la nostra "dotazione originaria", familiare, ha bisogno di "contaminarsi" per poter scoprire le nostre vere potenzialità, altrimenti rimane uguale a se stessa.

    Tu in definitiva racconti di un problema che riguarda la fiducia.
    Di qualcosa (parliamo di qualche meccanismo psicologico che a te sfugge in buona parte) che ti impedisce di stabilire una fiducia stabile e duratura, quasi si trattasse di un boicottaggio che s'insinua e ti costringe a non affidarti ciecamente a nessuno.

    Sei laureata in psicologia e probabilmente non è un caso..., ma in questo caso i tuoi studi (che sono anche i miei...!) possono diventare una risorsa. Sai bene dunque come la bacchetta magica in questi casi (ed è proprio in gioco la fiducia, che come ben sai, si sviluppa nelle nostre relazioni primarie e significative) non esiste e per comprendere meglio sé e gli altri è richiesto un percorso personale che consenta nel tempo di tirar fuori il meglio di sé. A me pare, già da questo tuo primo scritto, che forse i tempi potrebbero essere maturi (o prossimi) per formulare e portare una tua domanda personale in un contesto in grado di raccoglierla.

    Questa è solo ovviamente una mia personale, fallibilissima, sensazione ed opinione, sulla base di un materiale limitato e scarno come un semplice intervento in un forum...

    Intanto, un caro saluto a te

    Luigi D'Elia
    Luigi D'Elia Psicologo Psicoterapeuta Gruppoanalista
    Iscrizione Ordine Psicologi Lazio n° 5254 del 11/03/1994

  3. #3
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: problema nelle relazioni

    Mi sono trovato in situazioni molto simili a quelle di bambi, ci sono stati periodi in cui mi scontravo in base ad aspettative che per me erano normalissime, ma che nella realtà... non lo erano affatto.
    Mi rivedo molto da vicino, e volevo condividere una cosa che mi ha aiutato a ritrovare la serenità: stabilire una linea di confine tra le qualità che mi piacciono e quali no, come un grafico cartesiano, e vedere le persone come si posizionano.
    Il punto non è reagire con rabbia per chi si trova in campi che noi giudichiamo "negativi" (giustamente o meno), ma capire che non possiamo in nessun caso pretendere che le persone siano diverse da quelle che sono.
    Noi possiamo cambiarne una, a renderla a immagine e somiglianza di cosa vogliamo: noi stessi.
    Il vero problema non sono gli altri, ma quando vogliamo cambiarli perchè siano a immagine e somiglianza delle nostre aspettative, paure, desideri.
    E cosi ci troviamo di fronte a persone che ci infastidiscono perchè ci fanno temere che relazionarsi con loro ci darebbe dolore per le nostre paure, le nostre angoscie: che colpa ne hanno loro? Siamo noi a reagire in base a nostri schemi!
    La causa? L'hai scritta sopra, il senso di non essere sufficentemente amati.
    Il pensiero di non valere abbastanza, di non sentirsi stimati, ricambiati...
    Quello che pochi ti dicono però è questo: che la persona che non ti stima ama abbastanza sei tu.
    Uomini e donne potranno, in vari ruoli, dare la vita per noi...ma se non siamo in pace con noi stessi, se non ci vogliamo bene e facciamo di noi stessi la nostra certezza, tutto è vano: saremo per sempre impauriti.
    Un bacione bambi, ti invito ad essere coraggiosa, a lottare contro la tua paura: è tua, è una forza che hai modellato, ma la puoi sciogliere.
    E' tua: puoi farne quello che vuoi.
    Ultima modifica di consulente_ : 29-07-2008 alle ore 08.47.12

  4. #4
    Bambi82
    Ospite non registrato

    Riferimento: problema nelle relazioni

    [QUOTE=Ivanillich;1612852]da un lato racconti dei tuoi "problemi nelle relazioni" e accenni alla tua diffidenza e alla tua parte giudicante, dall'altro non esiti a esporti fiduciosamente e coraggiosamente qui a parlarne...


    anch'io non mi spiego questa contraddizione...nel senso che mi apro molto agli altri parlando delle mie cose ma poi sto lì a chiedermi se saranno sinceri nel rispondermi e senza doppi scopi...se manterranno il segreto o parleranno in giro di me...nel caso del mio ragazzo ad esempio rivelo i miei sentimenti dicendo proprio tutto quello che sento e manifestandolo in tanti modi ma poi lo assillo chiedendo conferme del suo amore, chiedendo di essere sincero e mettendo sempre in dubbio...nel caso delle amiche idem...temo che possano rubarmi ad es il ragazzo ma intanto glielo presento e parlo loro di tutti i miei problemi...è come se ho bisogno di fidarmi ma ho paura...è nelle situazioni ambigue che cmq non riesco a discernere l'obiettività e la fondatezza degli eventi dalle mie paure


    Tu in definitiva racconti di un problema che riguarda la fiducia.
    Di qualcosa (parliamo di qualche meccanismo psicologico che a te sfugge in buona parte) che ti impedisce di stabilire una fiducia stabile e duratura, quasi si trattasse di un boicottaggio che s'insinua e ti costringe a non affidarti ciecamente a nessuno.


    si è proprio questo il fulcro della questione...è difficilissimo! mi chiedo come si fa a fidarsi totalmente degli esseri umani date le contraddizioni e la tendenza a sbagliare di cui è caratterizzato l'essere umano in sè...è come se dovessi sempre difendermi o stare sul chi vie dato che dalle persone c'è da aspettarsi di tutto per la natura stessa dell'essere 'umani'sulla terapia devo rifletterci...per ora non posso permettermelo economicamente ma prima o poi dovrò farla...sicuramente...grazie mille comunque!!!

  5. #5
    Bambi82
    Ospite non registrato

    Riferimento: problema nelle relazioni

    Citazione Originalmente inviato da consulente_ Visualizza messaggio
    Quello che pochi ti dicono però è questo: che la persona che non ti stima ama abbastanza sei tu.
    Uomini e donne potranno, in vari ruoli, dare la vita per noi...ma se non siamo in pace con noi stessi, se non ci vogliamo bene e facciamo di noi stessi la nostra certezza, tutto è vano: saremo per sempre impauriti.
    Un bacione bambi, ti invito ad essere coraggiosa, a lottare contro la tua paura: è tua, è una forza che hai modellato, ma la puoi sciogliere.
    E' tua: puoi farne quello che vuoi.
    grazie!!! sono molto incoraggianti le tue parole...spero tanto col tempo di riuscire a lottare contro i miei fantasmi....
    Ultima modifica di Bambi82 : 29-07-2008 alle ore 21.48.26

  6. #6
    Partecipante L'avatar di Ivanillich
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    Riferimento: problema nelle relazioni

    Bambi82:
    mi chiedo come si fa a fidarsi totalmente degli esseri umani date le contraddizioni e la tendenza a sbagliare di cui è caratterizzato l'essere umano in sè...è come se dovessi sempre difendermi o stare sul chi vive dato che dalle persone c'è da aspettarsi di tutto per la natura stessa dell'essere 'umani'


    Il punto, cara Bambi82, è che nel momento in cui abbiamo appreso modalità di relazione per le quali le persone che amiamo e che ci amano di più sono anche (per le strane vicissitudini della vita) contemporaneamente quelle verso le quali nutriamo diffidenza e dubbi, la nostra possibilità di "scommettere" che una nuova relazione si discosti da questo "modello sospettoso" tende a diminuire progressivamente, fino ad "incastrarci" in una visione assolutamente pessimistica e schematica (e dunque riduttiva) della realtà delle relazioni, costrette ad essere compresse tutte dentro il nostro angusto modello.

    Non riusciamo più a sfidare la ripetizione, se vogliamo, ad illuderci ancora, a sperare che questa volta sarà diversa: ci aspettiamo che tutto andrà come sempre e la nostra petulanza concorrerà certamente a far sì che quello che temiamo si realizzi, prima o poi.

    Come poter allora "rompere e strappare il copione" dentro i quale siamo costretti? Come imparare a ri-scommettere sulla fiducia? Come imparare a comprendere metacognitivamente (approfitto della tua laurea..) il punto di vista e la posizione dell'Altro senza mortificarla nel nostro schemino??? Come imparare a non pretendere di controllare tutto?? Come imparare a fare verifiche "in positivo" e non solo "in negativo"???


    Insomma, cara Bambi82, la strada è lunga ma è percorribile

    Alla prossima
    Luigi D'Elia
    Luigi D'Elia Psicologo Psicoterapeuta Gruppoanalista
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  7. #7
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    Riferimento: problema nelle relazioni

    Già..come imparare ad accettare che non si può controllare tutto sempre ?
    Imapararlo significherebbe gettarsi in mare senza sapere se si annegherà ma che in qualche modo ci potrebbe comunque essere la possibilità di salvarsi, quale modo non si sa, è il rischio di vivere.

    Forse non sono stata chiara, comunque so cosa significa non fidarsi mai del tutto , neanche del proprio uomo, anche se è dolcissimo e premuroso, sempre.
    Credo molto derivi dal rapporto instaurato con la madre , da piccoli.
    E ' come se uno imparasse a fidarsi da piccoli o a non fidarsi e poi usasse sempre questo modo di relzionarsi con chiunque.
    Io non è che mi fidi di mia madre del tutto , la amo e la odio.....e ho superato da molto l'età " adolescenziale". La amo più di odiarla, ora, ma anni fa non era così.
    Vivere a volte è faticoso, tanto, non ti senti mai veramente sicuro e libero...
    Non mi rilasso mai del tutto. Era così solo quando mio padre era in vita.
    Buona vita a tutti!

  8. #8
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    Riferimento: problema nelle relazioni

    Ho cliccato la faccina sbagliata, nel post precedente, quella che proprio non c'entra nulla per me. Dovevo cliccare questa
    Buona vita a tutti!

  9. #9

    Riferimento: problema nelle relazioni

    ciao io penso che questa diffidenza possa essere un indice di una tua insicurezza come se tu pensassi di non essere amabile, da come la descrivi la diffidenza che provi è forte..il non dare fiducia secondo me che gli altri ti rimangano fedeli e ti vogliano bene può essere dovuto al fatto che non ti senti sicura te di poter essere amata a lungo..
    le delusioni capitano a tutti e nessuno può dirti che non ti capiteranno più..
    quello che puoi fare secondo me è cercare di rafforzarti interiormente in modo da sentirti più "forte" nelle relazioni e credere di più che gli altri abbiano tanti motivi per starti vicini e pochi per andarsene

  10. #10
    Bambi82
    Ospite non registrato

    Riferimento: problema nelle relazioni

    grazie Ele, hai davvero ragione...con tanta semplicità esprimi il fulcro del mio malessere...è così difficile!! sarò una psicologa ma ho questa grande lacuna....e la sento profonda e persistente....spero di riuscire a superarla prima o poi......davvero....lo spero con tutta me stessa...anche perchè oltre a me anche il mio ragazzo non ce la fa +

  11. #11
    Partecipante Figo L'avatar di tommy
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    Riferimento: problema nelle relazioni

    ciao! anche a me ultimamente mi si sta presentando un problema, cioè, diciamo che ancora non è un problema ma che lo potrebbe diventare, cioè, mi spiego meglio. non sono mai stata una persona dotata di molta memoria per le cose da fare, impegni vari, ecc, quindi, al di là delle cose che rientrano nella routine, tendo a dimenticarmi le cose se non me le scrivo da qualche parte. il problema è che ultimamente la cosa sta peggiorando. forse è lo stress, non lo so. tipo, racconto due episodi che forse descrivono meglio il mio prpblema: io e la mia migliore amica decidiamo di iscriverci in piscina, ma dovevamo comprarci le scarpette per fare hidrobike. la mia amica mi chiede se potevo comprarle anche a lei, che poi mi restituiva i soldi, e mi dice il numero di scarpe. io: "tranquila, non c'è problemi". compro le scarpette anche per lei. il giovedì ci mettiamo d'accordo per la piscina, ma lei disdice dicendo di avere un laavoro importante da fare, e che avrebbe rimandato il tutto al sabato successivo, ricordandomi anche le fatidiche scarpette. quel sabato vado in piscina solo con la mia mamma. passa una settimana. verso il mercoledì sento questa mia amica e parliamo un po' del più e del meno, senza accennare alla piscina e alle scarpette. arriva il venerdi, mia mamma: "viene anche la tua amica domani in piscina?" io: "no, perchè deve dipingere" (vi faccio notare che è la settimana dopo). siamo a metà strada, mi chiama la mia amica: "a che ora arrivate, perchè altrimenti facciamo tardi per la piscina, cmq vi aspetto qui davanti casa". torniamo indietro con la macchina, mia mamma le dice chiaramente che avevo capito male, che in pratica mi ero scordata di lei, e che mi sono pure dimenticata le scarpette. nel frattempo si fissa per halloween. lei mi dice tuttii programmi di come si veste lei e le nostre altre amiche, che in tutto siamo cinque, e anche come ha intenzione di vestirmi. io tutta entusiasta. dopo due giorni usciamo con queste mie amiche. viene fuori l'argomento halloween. dimenticati completamente tutti i vestiti di tutte e perfino di come vorrebbero vestirmi a me. insomma, la mia memoria fa più cilecca che mai, è come essere una ventenne con la testa di un ottantenne. però ultimamente è più peso perchè sta compromettendo le relazioni. e anche con lei ho già scavolato due volte, però così sembro tipo cattiva mentre in realtà mi dimentico solo. lei lo ha capito e anzi, cerca di aiutarmi, però io ho paura che prima o poi si stanchi del mio atteggiamento e mi pianti su due piedi. come faccio a nn fare influire questo mio deficit di memoria, diciamo pure questo mio mini ritardo mentale, sulle amicizie, e soprattutto sulla mia amicizia con lei, a cui tengo veramente troppo (ps: sono al terzo anno di università, e leil la conosco dalla quinta elementare). anche lei sa che sono un po' così, però ultimamente mi sembra che mi sia un po' peggiorata sta smemorite acuta. e poi, l'ansia o lo stato d'animo può influire?

  12. #12
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di cucciola1984
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    Riferimento: problema nelle relazioni

    credo che una bella vacanza ti farebbe bene.
    i problemi di memoria sono brutti, ma sarà lo stres tranquilla tutto si risolve
    un grandissimo in bocca al lupo
    cercami sarò la luce del tuo domani.....

  13. #13
    Partecipante Figo L'avatar di tommy
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    Riferimento: problema nelle relazioni

    si, ma secondo te. dunque: ieri era halloween. a me e alle mie amiche ci piace prepararci insieme, scambiarci i vestiti, ecc, per cui decidiamo che ognuno porta qualche cambio e poi si mettono in comune, compreso anche qualche trucco, ecc. ieri fisso con una mia amica nel pomeriggio per essere nel tardo pomeriggio a casa di questa mia amica per prepararci tutte insieme. io porto un bel borsone dove è vero che c'avevo messo un sacco di roba, ma cmq era portabile, ecc. arrivo a casa sua, e lei e i suoi genitori mi fanno passare come un fenomeno da baraccone perchè dicevano che avevo portato troppa roba e che era tutta roba inutile. ma erano sempre vestiti, insomma, pantaloni, magliette, roba così. mi ha tolto mezza roba dallo zaino, senza considerare che poi la sera se ce l'avessi avuta sarebbe anche servita. il problema è che ce l'ho con lei anche perche non è la prima volta che fa cose del genere, però non dico mai niente perchè a lei tengo troppo. però ho paura che poi la situazione peggiori. insomma, mi ha fatto sembrare un imbecille davanti ai suoi genitori, come una che da se non sa badare a se stessa. io mi sono molto offesa, lei lo ha capito, però non lo so, boh, sono molto confusa. cosa dovrei fare? come mi dovrei comportare nei suoi confronti?

  14. #14
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di cucciola1984
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    Riferimento: problema nelle relazioni

    dai l'impressione che ti senti inferiore a lei o sbaglio?
    cioè dici che non dici mai niente perchè ci tieni troppo....
    cercami sarò la luce del tuo domani.....

  15. #15
    Partecipante Figo L'avatar di tommy
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    Riferimento: problema nelle relazioni

    cioè, inferiore a lei no, però boh. cioè, più che altro non ho detto niente perchè cmq avevo capito che casomai quello che aveva fatto l'aveva fatto per aiutarmi, perchè è mia amica, altrimenti avrebbe potuto anche strafregarsene. e poi anche perchè lei quando ero a casa sua mi ha anche detto che aveva voluto fissare in quel modo proprio perchè conoscendomi bene, sapeva già che dicendomi di portare un po' di vestiti per halloween avrei portato mezzo armadio, e quindi aveva deciso di fissare in quel modo. cioè, da quanto ho capito lei lo sapeva già, conoscendomi, che avrei portato troppa roba, e sinceramente quando ha detto in quel modo non me la sono sentita di dirle niente, anzi, ho pensato: "accidenti che amica, mi conosce così bene che prevede in anticipo più o meno quello che farò, insomma, sa come sono, e siccome è mia amica ha deciso di fissare così proprio per aiutarmi a non portare troppo peso (anche se ce l'avrei fatta anche da sola". a quel punto non me la sono sentita di dirle niente, anche perchè avevo capito che cmq lo stava facendo per me. magari ecco, secondo me sono più i suoi genitori ad avere sbagliato, facendo quei commenti, secondo me non lo so, ma dovevano starsene un po' più sulle loro e soprattutto non fare quei commenti tipo che volevo fare una prova di forza, ecc. in realtà lei ha solo voluto aiutarmi, ma sono stati più che altro i suoi genitori a fare commenti poco carini o cmq che potevano risparmiarsi. e poi cmq lei lo ha capito che ci sono rimasta male, perchè li per li ero tranquilla, ma in realtà me l'ero presa e dal momento in cui siamo uscite da casa sua e per un po' anche sul treno avevo un po' i lucciconi agli occhi, anche se non piangevo. cmq più che altro è che penso che lei lo abbia capito, non penso che le sia passato inosservato.

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