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Discussione: Bambino sensibile

  1. #1
    -fantasy+
    Ospite non registrato

    Bambino sensibile

    Brevemente, una situazione complicata,
    ho un nipote di neanche 3 anni, vive con me mia madre e mia sorella mentre il padre è ancora a casa dei genitori. (I miei sono separati). Il padre fa uso di droghe e beve, e spesso è paranoico. Con mia sorella litiga sempre ogni volta che si vedono ed anche lei non è una persona sana ed è anoressica. Ora il problema che inizia a presentarsi è che questo bambino non vuole più uscire da casa. Pensiamo che sia dovuto al fatto che ha iniziato l'asilo negli ultimi due mesi, infatti prima di iniziare la scuola era molto più dinamico, per esempio mangiava a casa del nonno oppure dei miei zii senza problemi e non vedeva l'ora di uscire. Ora invece è pieno di paure. So che non è possibile dare consigli così a distanza ma secondo voi è il caso di preoccuparsi? e forzarlo ad uscire è positivo o negativo, è il caso di chiedere aiuto ad un esperto?
    Il bambino ha anche una sorella più piccola che il padre lo ha vissuto molto meno del fratello e sembra più tranquilla.
    Grazie
    Ultima modifica di -fantasy+ : 19-07-2008 alle ore 10.38.46

  2. #2
    Albamari
    Ospite non registrato

    Riferimento: Bambino sensibile

    Ciao fantasy e complimenti per aver rortto il ghiaggio con un argomento così delicato!Certo, la situazione che presenti è complessa.
    Nelle tue parole si sente una grande preoccupazione e anche una certa "responsabilità" nei confronti di tuo nipote.
    I consigli, come dici tu, in situazioni del genere sono azzardati.
    Quello che posso dirti è che "probabilmente" tuo nipote sta esprimendo un disagio con una sua modalità. Certo, credo che spingerlo "forzatamente" verso l'esterno in un momento così particolare non sia probabilmente l'atteggiamento migliore.
    Sei arrivata a chiedere se è il caso di consultare un esperto o meno.... probabilmente se la situazione continua ad essere statica o ad avere altri risvolti non proprio positivi, potrebbe essere il caso...le situazioni sono da considerarle in tutte le sua sfaccettature e complessità e in questi casi un contatto diretto con gli esperti potrebbe essere una buona strada.

    Un consiglio, mi va di darti, magari azzardato! secondo la possibilità di questo mezzo di comunicazione.
    E' ammirevole la sensibilità che provi nell'avvertire il disagio che tuo nipote sta vivendo, sicuramente l'affetto che provi per lui, il vivere insieme ed avere una situazione complicata ti porta a sentire delle responsabilità. ..
    Tua sorella, nonchè la madre di tuo nipote è presente, nonchè un padre anche se non vive con voi. Mi chiedo hai provato a parlarli di questa situazione?
    Credo che nonostante la complessità della situazione, questo sia per il momento, il primo passo da fare...coinvolgere i genitori nelle loro responsabilità. Credo comunque che l'affetto di una zia premurosa e sensibile come te non può che giovare tuo nipote.

    A presto

  3. #3
    -fantasy+
    Ospite non registrato

    Riferimento: Bambino sensibile

    Grazie del suggerimento

  4. #4
    Monicabil
    Ospite non registrato

    Riferimento: Bambino sensibile

    RIFERIMENTO BAMBINO SENSIBILE
    Ciao fantasy,
    innanzitutto volevo complimentarmi per la tua chiarezza, in poche righe sei riuscita a descrivere il quadro della situazione di tuo nipote.
    Certamente la situazione familiare di questo bimbo è abbastanza comlpessa. Della tua descrizione mi colpiscono due cose: tuo nipote ha cominciato l'asilo solo 2 mesi fa, quindi verso la fine dell'anno scolastico, come mai? ha una sorella più piccola (...a neanche tre anni) quando è nata?
    Questi due elementi potrebbero essere collegati nella mente di un bimbo così piccolo. nell'ipotesi che questi due eventi siano accaduti insieme tuo nipote potrebbe pensare: "mi mandano a scuola perchè adesso i miei familiari vogliono bene solo alla mia sorellina" o cose del genere..
    l'inizio della scuola e la nascita di una sorellina rappresentano eventi importanti nella vita di un bambino. Anche i bambini, come gli adulti, hanno bisogno di tempo per metabolizzare le novità. il rifiuto di uscire da casa di tuo nipote potrebbe essere una reazione passeggera e dunque funzionale per "accettare" le novità, o un sintomo di qualcosa di più importante su cui intervenire. Per questo motivo, a mio avviso, è necessario tenere la situazione sotto controllo ed eventualmente richiedere l'aiuto di uno specialista. In ogni caso non forzerei assolutamente il bimbo ad uscire da casa.
    A presto!

  5. #5
    -fantasy+
    Ospite non registrato

    Riferimento: Bambino sensibile

    Ciao Monica,
    tra loro ci sono 16 mesi di differenza, quindi quando il più grande ha iniziato l'asilo la sorella aveva circa 1anno e mezzo. Sembrava contento di andare a scuola ma credo sia stato fatto un errore non indifferente per un bambino insicuro. In pratica è capitato proprio all'inizio che la madre li portava tutti e 2 con se e lasciava lì solo il più grande. Ha iniziato tardi per farlo abituare lentamente per l'anno scolastico successivo. Non riesce a stare senza la madre neanche 10 minuti... non so se è normale per la sua età o se è una conseguenza dell'insicurezza derivata da un padre immaturo che sparisce...

  6. #6
    Monicabil
    Ospite non registrato

    Riferimento: Bambino sensibile

    Cara fantasy,
    considerando la differenza di età che c'è tra i due bambini, immagino che per una mamma la gestione di due bambini così piccoli sia abbastanza complessa e che spesso alcune situazioni nascano più dalle esigenze quotidiane che da scelte educative prestabilite. tuttavia, sulla base di quanto dici, non penso che sia stato fatto un errore nell'accompagnare il bimbo a scuola in compagnia della sorellina. il momento dell'inserimento graduale all'asilo in previsione dell'anno successivo rappresenta una fase molto delicata nella vita di un bambino, e in alcuni casi, è abbastanza lunga. Per un buon inserimento è necessario rispettare i tempi e le modalità dei bambini.
    A presto

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