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Discussione: disturbo bipolare

  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di stellamaranta
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    disturbo bipolare

    domanda (per un amico) disturbo bipolare

    quale tipo di terapia?
    si puo' sostituire ai farmaci?
    Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: disturbo bipolare

    la terapia Cognitivo Comportamentale

  3. #3
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: disturbo bipolare

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    la terapia Cognitivo Comportamentale
    Se leggo quel che trovo in EBSCOHOST, ho i miei dubbi:

    Bipolar disorder: What can psychotherapists learn from the cognitive research? By: Johnson, Sheri; Tran, Tanya. Journal of Clinical Psychology, May2007, Vol. 63 Issue 5, p425-432, 8p Abstract: Randomized controlled trials of psychological treatment, principally cognitive therapy, for bipolar disorder have yielded inconsistent results. Given the status of this evidentiary base, we provide a more fine-grained analysis of the cognitive profiles associated with bipolar disorder to inform clinical practice. In this practice-friendly review, we consider evidence that both negative and positive cognitive styles are related to bipolar disorder. Cross-sectional and prospective evidence suggest that negative cognitive styles are related to depression within bipolar disorder, but there also is evidence that bipolar disorder is related to an elevated focus on goals as well as to increases in confidence during manic states. With such findings as backdrop, we consider the outcomes of psychological treatments for bipolar disorder and advance several suggestions for clinical practice. © 2007 Wiley Periodicals, Inc. J Clin Psychol: In Session 63: 425–432, 2007. [ABSTRACT FROM AUTHOR] DOI: 10.1002/jclp.20361 (AN 24661067)

    Bipolar disorder: Improving diagnosis and optimizing integrated care. By: Culver, J. L.; Arnow, B. A.; Ketter, T. A.. Journal of Clinical Psychology, Jan2007, Vol. 63 Issue 1, p73-92, 20p, 1 diagram, 1 graph Abstract: Bipolar disorder is a chronic, severe condition commonly causing substantial mortality and psychosocial morbidity. Challenges in recognition can delay the institution of appropriate management, whereas misdiagnosis may initiate pharmacologic interventions that adversely affect the condition's course. Pharmacotherapy remains the foundation of treatment. In addition to efficacy, tolerability is an important consideration in medication choice, particularly for long-term maintenance because of its impact on adherence. Mood stabilizers are the classic treatments for bipolar disorder. Newer agents such as atypical antipsychotics may offer efficacy and/or tolerability advantages compared with other medications. The role of antidepressants in bipolar disorder remains controversial. Growing evidence indicates that adjunctive psychosocial interventions improve long-term functioning; consequently, psychologists are becoming increasingly involved in the long-term care of patients with bipolar disorder. This review seeks to update psychologists and related healthcare professionals on recent advances and the current limitations in the diagnosis and treatment of bipolar disorder. © 2006 Wiley Periodicals, Inc. J Clin Psychol 63: 73–92, 2007. [ABSTRACT FROM AUTHOR] DOI: 10.1002/jclp.20333 (AN 23430265)

    A Case Study of Psychodynamic Group Psychotherapy for Bipolar Disorder. By: Gonzalez, Jodi M.; Prihoda, Thomas J.. American Journal of Psychotherapy, 2007, Vol. 61 Issue 4, p405-422, 18p Abstract: Background: This study examines the effectiveness of long-term outpatient psychodynamic group psychotherapy for individuals with bipolar disorder who may have psychiatric comorbidity. Method: The Integrative Outpatient Model (IOM) includes psychoeducation regarding illness, illness management, and exploration of dynamic and interpersonal issues. Results: At one-year follow up, group members had significantly less depressive symptomatology and were less likely to be in a mood episode, compared to controls. There were no between-group differences in manic symptoms or global assessments of functioning. For group-treated patients, the number of days well per week improved significantly; there were no significant improvements in the control group. Conclusions: This pilot study indicates that psychodynamic group psychotherapy is feasible as a component of treatment for bipolar disorder diagnoses. The results suggest benefits on depressive, but not manic symptoms. The 73% retention rate suggests that further study of this treatment is warranted, especially in the cases of patients for whom pharmacotherapy alone is not sufficient. [ABSTRACT FROM AUTHOR] (AN 27964550)

    Buona vita

    Guglielmo

  4. #4
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    Riferimento: disturbo bipolare

    dipende molto dalla gravità del disturbo, se di tipo I o II, ed eventuali altre diagnosi associate (anche sottosoglia), l'impatto sulla vita socio-lavorativa. La terapia farmacologica può essere di supporto o essenziale per l'equilibrio della persona. Il tipo di trattamento cognitivo-comportamentale è uno dei più accreditati come dice bella primavera, ma non è l'unica risposta. L'importante è che il tuo amico si rivolga ad uno psicoterapeuta e che instauri con questo un rapporto di fiducia significativo. Questi farà le sue valutazioni cliniche e saprà inviarlo da uno spichiatra qualora lo ritenesse necessario per la terapia farmacologica. Altresi può effettuare il percorso inverso, cioè rivolgersi dallo psichiatra e poi da uno psicoterapeuta. In linea di massima i tempi del trattamento non sono brevi, si parla di periodi che vanno da un anno in su. sia per la psicoterapia che per la terapia farmacologica. ma, come gia detto, molto dipende dai fattori che ti ho descritto.
    sicuramente altri sapranno dare risposte ricche di informazioni, ma credo che l'unica soluzione sia fare qualcosa di conreto rivolgendosi a qualcuno, compresi i servizi pubblici

  5. #5
    Partecipante Super Esperto L'avatar di stellamaranta
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    Riferimento: disturbo bipolare

    grazie a tutti per le risposte.
    un amico mi ha chiesto di porre qui la domanda per uno che lui conosce.
    mi chiese informazioni e gli dissi della terapia cognitivo comportamentale perchè era quel poco che sapevo dagli studi. in realtà pare che questo ragazzo che ha già fatto tutti gli esami di routine è stato da un paio di psichiatri. la diagnosi è sempre la stessa. il prolema è che lui non vuole prendere i farmaci perchè se è vero che "si sente meglio" è anche vero che lo fanno dormire e lo rendono quasi impotente. d'altra parte quando non li prende è aggressivo.
    quindi li assume poi li toglie a suo piacimento (che deve essere una cosa terribile).
    è per questa ragione che ci chiedevamo se esistesse una terapia da poter sostituire ai farmaci. lui starà di certo malissimo. ma anche chi gli sta intorno non se la passa granchè bene.

    scusate l'effetto "amico di un amico" ma mi sembrava il posto giusto per chiedere. le informazioni che ho io a riguardo sono scarse e puramente didattiche.
    Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.

  6. #6
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: disturbo bipolare

    ma "l'assunzione a piacimento" dei farmaci non può essere legata anche alle fluttuazioni dell'umore? per esempio, quando è nella fase up non li prende perché si sente euforico, quando è nella fase down li prende perché si sente depresso?

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di stellamaranta
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    Riferimento: disturbo bipolare

    è chiaro che prende i farmaci in base al suo umore ma c'è di fondo il disturbo.
    Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.

  8. #8
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: disturbo bipolare

    Aggiungo qualche dato che potrebbe essere utile, ribadendo che è fondamentale la consulenza con uno psichiatra con cui si stabilista un buon rapporto.
    Nel disturbo bipolare con franche manifestazioni maniacali (quindi con elevazione del tono dell'umore estremamente elevata, tale da comportare comportamenti vistosamente "sopra le righe") è necessaria la farmacoterapia basata su stabilizzatori dell'umore (come Litio o Depakin) e su altri farmaci, in genere antidepressivi o neurolettici, a seconda dei casi e dei "cicli" della malattia. Sono terapie complesse ed importanti che vanno seguite sotto controllo dello psichiatra e mantenute per periodi di tempo lunghi. è importante che gli effetti collaterali (ad esempio la sonnolenza) siano comunicati al medico di modo che possa modificare i dosaggi e ridurli il più possibile.
    Per quanto riguarda la psicoterapia credo che, con questo tipo di problemi, non possa rappresentare un sostituto del farmaco. Non mi risulta che l'approccio cognitivo-comportamentale abbia particolare efficacia con i disturbi bipolari, così come va sottolineato che tutti i tipi di psicoterapia sono in difficoltà con questa patologia. Si tratta quindi di una scelta da fare in seconda battuta, quando i sintomi non sono acuti. Anche qui credo si possa parlare di percorsi lunghi e difficoltosi, che richiedono notevole impegno sia da parte del paziente che del terapeuta.

    Un saluto
    gieko

  9. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di stellamaranta
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    Riferimento: disturbo bipolare

    grazie per la risposta gieko
    Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.

  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di rosamund
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    Riferimento: disturbo bipolare

    sì concordo pienamente con ciò che diceva gieko relativamente alla necessità che il ragazzo sia seguito sotto il profilo farmacologco, innazitutto, da uno psichiatra per poi iniziare una psicoterapia. è vero anche che le problematiche legate all'assunzione dei farmaci così come la difficoltà "nell'agganciarli" caratterizza le persone che hanno questo disturbo... le cure sono molto lunghe... ma è assolutamente possibile un miglioraamento della qualità della vita per loro e per la rete familiare, è necessario infatti una compatezza, coerenza, sostegno e sinergia da tutte le "parti" che si confrontano con il pz.
    Rosamund

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: disturbo bipolare

    Poichè il trattamento d'elezione per la bipolare è di tipo farmacologico, come gia' spiegato da gieko, volevo solo aggiungere, a qt detto da rosamund, che spesso, proprio per le difficolta' che si incontrano nella psicoterapia con qs pazienti e da parte loro, nel sostenerla, viene privilegiato un approccio psicoeducativo rivolto sia a loro che ai familiari, per riconoscere i primi segnali di una crisi maniacale (euforica o subeuforica) e depressiva; ottenuto un buon controllo in tal senso, con farmaci e psicoeducazione, sara' possibile un approccio terapeutico, almeno in casi piu' seri, dove nell'immediato, soprattutto sz farmaci assunti regolarmente, non è pensabile. Per quel che mi risulta, non c'è un approccio nettamente superiore ad un altro; infatti, si puo' fare a seconda dei casi, sia una tcc, sia una psicoterapia psicodinamica, in quanto moltissimo dipende dalla relazione di fiducia che si riesce a stabilire e comunicazione e dal tipo di esperienze pregresse dell'individuo.
    Ci sono casi in cui una terapia psicodinamica ben condotta puo' essere molto utile, in quanto l'importante è sempre capire a quale livello si puo' lavorare.
    In certi casi, sicuramente, una tcc.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

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