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Discussione: Dubbi vari!

  1. #1
    consulente_
    Ospite non registrato

    Dubbi vari!

    Salve

    Desideravo porre alcuni dubbi, riflessione e sapere cosa ne pensavate:

    Con l'avvento di internet si sono moltplicati i casi di coppie che si sono conosciute e incontrate partendo da internet e che a causa di distanza geografica hanno continuato a vivere il rapporto anche nella cosidetta dimensione virtuale.
    Nel caso specifico della sessualità, se la coppia desidera continuare a vivere la sua sessualità anche con la distanza, e quindi affidarsi a mezzi come cellulari, videofonini, pc cam ect, il fatto che ci sia un intimità emotiva pre esistente fornisce lo stesso una base per le risposte sessuali, dimostrando, secondo me come l'affettività, intesa proprio in senso di coppia, può tranquillamente continuare e che sia legata alla mente ben più che al lato fisico come viene comunmente da pensare.
    Senza considerare l'esempio delle dilaganti chat erotiche, e prima ancora servizi telefonici per adulti.
    Si può parlare quindi di una modalità "non fisica" ma lo stesso presente e sincera della sessualità di coppia, tramite la distanza? E se si, la sua efficacia, i suoi limiti, sono più dettati da fattori mentali ed emotivi che "pratici?

    Volevo chiedervi anche un altra curiosità: negli anni 80 era popolare una trasmissione chiamata Drive In, un cult dell'epoca, dove attori comici si inserivano in un contesto anche provocante dovuto alle varie presenze femminili ammiccanti e dalle forme palesemente "gonfiate".
    E' stato rilevato una vera e propria associazione tra la libido e "la risata"?

    Grazie anticipatamente!

  2. #2
    L'avatar di federicale
    Data registrazione
    28-03-2006
    Residenza
    Roma - Formia (LT)
    Messaggi
    47

    Riferimento: Dubbi vari!

    Ciao Consulente,
    le riflessioni che tu proponi sono molto interessanti…grazie.

    E’ vero, l’era moderna e soprattutto l’avvento di Internet hanno fatto sì che sempre più coppie si formassero prima virtualmente e poi si conoscessero di persona…

    Ed è anche vero e largamente riconosciuto che nel sesso ci sia una componente mentale, direi forse quella fondamentale, che distingue un puro atto istintivo, proprio degli animali, da un processo complesso di unione tra due persone.

    Detto questo io farei delle differenze.

    Una coppia che è impossibilitata a frequentarsi di persona può cercare dei canali alternativi ed affidarsi a questi anche per quanto riguarda la vita sessuale.

    Ma rimando a voi la domanda, quanto può durare una simile strategia?
    Non sono forse l’amore così come la vita sessuale nutriti oltre che da pensieri, anche dai sensi, quali vista, olfatto, tatto?
    Non si acquisisce forse conoscenza reciproca ed intimità attraverso baci e caldi abbracci?

    Io ritengo per questo che tali strategie possano aiutare a sopperire ad un momento di lontananza, ma non possono sostituirsi alla relazione reale, quella che va vissuta e costruita "fianco a fianco", giorno dopo giorno.

    Voi che ne dite?

    Rispetto alle chat erotiche e loro antenati direi che la questione è ancora un’altra…in alcuni casi si può ricercare lì il brivido della novità, l’emozione dell’ignoto e del proibito…ma in alcuni casi potrebbero essere dei canali di sfogo per chi sfugge consapevolmente o involontariamente ad una sessualità vissuta in prima persona, a contatto con l’altro reale…

    Siete d'accordo?


    Invito tutti voi a partecipare a questa interessante discussione lanciata da Consulente.

    A presto!

    Dott.ssa Federica Letizia
    Psicologa - Esperta in Counseling Psicologico
    Iscrizione Ordine Psicologi del Lazio n. 14552



  3. #3
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dubbi vari!

    Aznitutto grazie per aver risposto!

    Ci ho riflettuto molto: anzitutto devo confessare che sono una persona che crede molto nel pensiero, nell'ideale non come qualcosa di fantasioso ma come progetto da realizzare e studiare nel concreto.
    Per quanto sia assolutamente daccordo sui sensi, io volevo proporre una tesi sui dei sensi "traslati".
    Esempio: il modo di scrivere, il tono della voce, le pause della digitazione, i tempi di attesa delel risposte, tutte queste cose danno dei segnali che per quanto sottili, e richiedano tempo per essere appresi, non siano tanto diversi dalla lettura delle espressioni da "vicino".
    Il caso che volevo proporre era proprio questo: una coppia che vive per molto tempo a distanza, una distanza forzata percepita anche un pò come sofferenza, inteso che la coppia lavora attivamente per avvicinarsi con serietà e costanza.
    Il fatto di usare mezzi "alternativi" secondo me non significa che il rapporto sia condannato, ma che la sua "fiamma" si possa alimentare più dall'impegno e dal pensiero, dall'emozione, che dal "banale tocco epidermico".
    Volevo proporre un parallelo forse un pò azzardato: i masochisti.
    Le persone che vivono questo tipo di sessualità (escludo ovviamente le persone che hanno una sensibilità nervosa diversa per cui recepiscono LETTERALMENTE come piacevole stimolazioni per altri dolorose) provano un attaccamento, un attrazzione per la modalità dolorosa.
    Una sorta di "fecisimo per il dolore" se non erro.
    Ora quello che davvero importa ad essi, è l'associazione che hanno creato tra piacere e modalità dolorosa.
    Hanno creato loro la connessione, che nel patologico rende impossibile vivere una sessualità altrimenti divesa.
    Ora, se le emozioni, i sentimenti, la passione anche sessuale continua ad essere presente e presa dimestichezza col mezzo viene "trasmessa" tramite questi canali...perchè si deve per forza pensare che , mancando altre alternative, il rapporto debba venire a mancare dei suoi presupposti?
    Spero di non essermi esposto in modo troppo confuso ^ ^;

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pecorellablu
    Data registrazione
    28-05-2002
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    1,308

    Riferimento: Dubbi vari!

    Citazione Originalmente inviato da federicale Visualizza messaggio
    Io ritengo per questo che tali strategie possano aiutare a sopperire ad un momento di lontananza, ma non possono sostituirsi alla relazione reale, quella che va vissuta e costruita "fianco a fianco", giorno dopo giorno.



    Rispetto alle chat erotiche e loro antenati direi che la questione è ancora un’altra…in alcuni casi si può ricercare lì il brivido della novità, l’emozione dell’ignoto e del proibito…ma in alcuni casi potrebbero essere dei canali di sfogo per chi sfugge consapevolmente o involontariamente ad una sessualità vissuta in prima persona, a contatto con l’altro reale…


    Sono d'accordo, penso non sia possbile sostituire le sensazioni di una carezza reale , di un bacio o di un rapporto completo ,proprio perchè entrano in gioco diversi fattori fisici in quegli istanti, cambia l'odore della nostra pelle, i sensi sono al massimo,la temperatura del corpo...tutto ciò crea delle emozioni molto intense e specifiche. La chat o in generale il virtuale può essere certamente un mezzo molto utile per la conoscenza, una conoscenza mentale ma che può creare grosse aspettative a lungo andare. Il portare avanti per lungo tempo relazioni di questo genere la vedo più che altro una sorta di difesa e una paura di esporsi all'altro nel reale. E' come dire"mi piaci, ti voglio, ti voglio bene ...ma basta che tra noi ci sia uno schermo in modo che tu non possa vedere come sono realmente"
    Nel momento in cui uno si impegna a fondo, infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti non sarebbero mai avvenute...Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L'audacia ha in sè genio, potere e magia.Incominciala adesso!


  5. #5
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dubbi vari!

    Concordo pienamente sul fatto che una distanza mantenuta oltre il reame della possibilitò di avvicinarsi sia indice di paura, ma il mio caso di sopra riguardava una situazione in cui i soggetti non avessero ancora la possibilità concreta per poter stare insieme in pianta stabile.
    Nel frattempo, in quella condizione, mi riferivo al mio esempio, a me pare molto diversa come situazione, anzi l'opposto.
    Mi farebbe piacere sentire ancora il parare di federicale, alla luce del mio post di sopra, se è daccordo o meno

  6. #6
    L'avatar di federicale
    Data registrazione
    28-03-2006
    Residenza
    Roma - Formia (LT)
    Messaggi
    47

    Riferimento: Dubbi vari!

    Ciao a tutti!

    Intanto ringrazio Pecorellablu per aver preso parte alla discussione...e ringrazio in anticipo tutti coloro che decideranno di farlo in seguito...

    Personalmente sono d'accordo sul fatto che quella che proponi tu, Consulente, sia una situazione che esula dalla paura di un contatto reale, in quanto nel tuo esempio le persone coinvolte sono "costrette" a stare lontane...

    Sono d'accordo anche quando dici che la "fiamma" di una relazione può essere alimentata attraverso il pensiero e quindi il rapporto intellettuale...anche a distanza...

    Ma semplicemente non sono convinta del fatto che ciò possa bastare...soprattutto a lungo termine...

    Non sono convita poi che emozioni e passione possano essere trasmessi inalterati attraverso canali di "contatto" virtuale...

    Concludendo, il rapporto che tu proponi nell'esempio, non manca dei suoi presupposti...

    Ma a mio avviso è privato di una parte fondamentale per il suo equilibrio...


    Spero di sentirvi presto...e numerosi!!!!!!!!!
    Dott.ssa Federica Letizia
    Psicologa - Esperta in Counseling Psicologico
    Iscrizione Ordine Psicologi del Lazio n. 14552



  7. #7
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dubbi vari!

    Grazie mille per la risposta e mi associo, non vedo l'ora che anche altri si "sveglino" e non facciano i timidoni

  8. #8
    Partecipante Affezionato L'avatar di scorpiona
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    Riferimento: Dubbi vari!

    Salve!
    Sto vivendo in prima persona una situazione simile a quella descritta dal Consulente; messaggio con un ragazzo che vive a circa 800km di distanza da me... Io la vivo come un gioco ma so benissimo che non potrà andara avanti per molto perchè il contatto fisico fra due persone è molto importante, senza quello non si va da nessuna parte.

  9. #9
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Dubbi vari!

    Per le chat erotiche ed il sesso via internet è interessante notare come le persone che hanno sviluppato una dipendenza in questa forma di comunicazione sono tendenzialmente interessate all'eccitazione e non all'orgasmo. Cioè ricercano e sviluppano dipendenza verso l'eccitamento sessuale così prodotto. Nelle stiuazioni in cui invece viene a mancare la possibilità del contatto fisico la questione è ben diversa, poichè il "sesso virtuale" diventa un modo per tamponare il desiderio sessuale.

    Questo a mio avviso ha alcune limitazioni. Innanzi tutto quando parliamo di sesso e di posizioni sessuali parliamo anche delle nostre memorie. è ben difficile eccitarsi per la descrizione di una posizione del kamasutra se non si sa cosa sia. Cioè nel racconto vengono rievocati ricordi e sensazioni provati precedentemente con altri partner (almeno fino a quando non si è vissuto una esperienza concreta con il partner che abbiamo). Anche se immaginiamo il rapporto con quel partner tutti i ricordi percettivi sono legati ad altre esperienze. In questo credo che il desiderio sessuale abbia un limite notevolissimo, poichè limita l'esperienza online a ricordi precedenti, senza crearne dei nuovi (manca il supporto dei cinque sensi, sopperito dalla sola immaginazione) ed in questo è stereotipato e limitante. Interessanti studi sulle dipendenze da internet dimostrano quanto chi fa sesso virtuale compulsivamente (cioè ricerca una vita sessuale quasi esclusivamente online) ha fantasie stereotipate, limitate alle esperienza passate o arricchite da contenuti pornografici reperiti sulla rete e non.

    Questa breve introduzione per dare la mia opinione, cioè che la sessualità online per quanto soddisfacente sul momento non è capace di sopperire al desiderio sessuale per cui l'ìuomo si è evoluto, composto dalla piena soddisfazione dei cinque sensi e dalla ricerca del piacere tramite movimenti fisici determinati dall'incontro tra due persone, le loro abitudini, il loro modo di ricercare piacere, l'attenzione verso l'altro e verso se stessi nella ricerca di una mediazione efficace nel produrre piacere (fisico ed emotivo) ad entrambi. Cioè alla coppia.

    Aggiungerei l'aspetto importante del desiderio creato dall'attesa, che non è solo un indicatore del desiderio sessuale o del sentimento provato verso il partner, ma anche una sensazione che richiede un certo grado di maturità per essere vissuta. Il sesso online elimina anche questa componente soddisfacendola parzialmente (poichè non c'è, comunque, un reale contatto fisico).

    Mi fermo qui in attesa di altri commenti.
    Un Saluto

    Dott.Massimo Giusti, Psicologo
    Iscrizione albo Toscana N°4017

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