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  1. #1
    Neofita
    Data registrazione
    02-07-2008
    Residenza
    Roma
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    13

    mi derubano di alcuni miei disegni

    Salve, volevo presentare il sogno di questa notte, nella speranza che qualcuno possa comprenderci qualche nesso o illuminarmi con qualche significato.....

    Sono in una grande aula (simile a quella dell'università), dove tutti si stanno chiedendo chi è lo sposo e come si chiama.
    Ne deduco che c'è stato un matrimonio poco prima e mi rendo conto che, tra tutte le mie amiche, io sono l'unica a conoscerlo.
    Ha i capelli lisci e lunghi, di uno splendore unico e di una consistenza quasi finta (manco le barbie!)
    Seguendolo, come la regista, mi accorgo che lo sposo sta parlando con un suo amico e dai loro sguardi noto che stanno discutendo.
    Il motivo riguarda il vizio dello sposo nei confronti della cocaina, che a quanto pare ha ripreso a consumare (e il suo amico non approva).
    In tutto ciò la sposa non si sa chi è.
    Dopodiché esco dalla grande aula e lascio, appositamente, cellulare, portafogli e agenda dei disegni (miracolosamente rimpicciolita) in una cassapanca "segreta" appena fuori dall'aula, convinta che nessuno , per 10 min. in cui sarò via, potrà rubarmi niente.
    Non lo so dove vado!
    So solo che quando torno, trovo tutte e tre le cose sparse per terra e un paio di amiche mi ridanno il portafogli in mano.
    Incredibile, in esso ci sono ancora tutti i soldi.
    Quello che è sparito sono un paio di disegni dall'agenda (che ora ha assunto le sue dimensioni normali, circa f4).
    Questi disegni risalgono al periodo delle medie, quando ero bravina a fare ritratti e li ho conservati, alcuni addirittura appesi in camera.
    Questo nella realtà.
    Nel sogno, sapevo , come se potessi collegarmi alla camera mia, che qualcuno vi era entrato derubandomi di alcuni disegni a cui tengo particolarmente.
    Inoltre, nell'agenda però, vi erano disegni che non ho mai fatto .
    Mi ricordo uno, che avevo eseguito come tratto di base con una matita verde, che rappresenta due delle "piccole donne", acconciate con cappellini della moda del tempo.
    Un Altro, raffigurante non so che papa, era rimpicciolito e, invece di essere nella camera, era finito in bagno.
    Infine, la "dama con l'ermellino" di Da Vinci, era diventata una donna coperta interamente da un velo, di profilo, e l'ermellino era sparito.

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    24-05-2008
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    7

    Riferimento: mi derubano di alcuni miei disegni

    Citazione Originalmente inviato da afreudiana Visualizza messaggio
    Salve, volevo presentare il sogno di questa notte, nella speranza che qualcuno possa comprenderci qualche nesso o illuminarmi con qualche significato.....

    Sono in una grande aula (simile a quella dell'università), dove tutti si stanno chiedendo chi è lo sposo e come si chiama.
    Ne deduco che c'è stato un matrimonio poco prima e mi rendo conto che, tra tutte le mie amiche, io sono l'unica a conoscerlo.
    Ha i capelli lisci e lunghi, di uno splendore unico e di una consistenza quasi finta (manco le barbie!)
    Seguendolo, come la regista, mi accorgo che lo sposo sta parlando con un suo amico e dai loro sguardi noto che stanno discutendo.
    Il motivo riguarda il vizio dello sposo nei confronti della cocaina, che a quanto pare ha ripreso a consumare (e il suo amico non approva).
    In tutto ciò la sposa non si sa chi è.
    Dopodiché esco dalla grande aula e lascio, appositamente, cellulare, portafogli e agenda dei disegni (miracolosamente rimpicciolita) in una cassapanca "segreta" appena fuori dall'aula, convinta che nessuno , per 10 min. in cui sarò via, potrà rubarmi niente.
    Non lo so dove vado!
    So solo che quando torno, trovo tutte e tre le cose sparse per terra e un paio di amiche mi ridanno il portafogli in mano.
    Incredibile, in esso ci sono ancora tutti i soldi.
    Quello che è sparito sono un paio di disegni dall'agenda (che ora ha assunto le sue dimensioni normali, circa f4).
    Questi disegni risalgono al periodo delle medie, quando ero bravina a fare ritratti e li ho conservati, alcuni addirittura appesi in camera.
    Questo nella realtà.
    Nel sogno, sapevo , come se potessi collegarmi alla camera mia, che qualcuno vi era entrato derubandomi di alcuni disegni a cui tengo particolarmente.
    Inoltre, nell'agenda però, vi erano disegni che non ho mai fatto .
    Mi ricordo uno, che avevo eseguito come tratto di base con una matita verde, che rappresenta due delle "piccole donne", acconciate con cappellini della moda del tempo.
    Un Altro, raffigurante non so che papa, era rimpicciolito e, invece di essere nella camera, era finito in bagno.
    Infine, la "dama con l'ermellino" di Da Vinci, era diventata una donna coperta interamente da un velo, di profilo, e l'ermellino era sparito.
    Il sogno è complesso e ha, per questo, attirato la mia attenzione.
    Prima di partire (starò via per diversi giorni, cosa che mi impedirà, per un po' di tempo, di interagire), ti propongo alcune chiavi interpretative simboliche, precisando che non ho avuto più di tanto il tempo di riflettere.


    La stanza, in generale, definisce un ambito problematico. In questo caso, gli altri elementi, che contribuiscono a definire il significato, sono il matrimonio (presunto), il collegamento con una sala universitaria e i capelli.
    Il matrimonio, spesso, indica i rapporti, nell'ambito di una persona, fra gli aspetti considerati più maschili (razionalità, fisicità, forza...) e gli aspetti che, nella nostra tradizione culturale, sono considerati più femminili: ricettività, intuizione, emotività, sensibilità, creatività.
    I capelli rappresentano, spesso, i pensieri o il modo di pensare. Il collegamento con una sala universitaria potrebbe confermare questa area problematica.
    In questo caso, i capelli lunghi e curati potrebbero indicare una modalità molto logica e razionale (capelli accurati) di esprimere anche le parti più ricettive e creative (i capelli lunghi sono, nella nostra tradizione culturale, associati ad un elemento femminile).
    Domanda che mi porrei, in considerazione anche del fatto che la figura femminile delle presunte nozze non è presente: c'è nella mia modalità espressiva un eccesso di logica e razionalità che, in questo momento della mia vita, mi sta stretta?
    Se la risposta fosse si, si potrebbe meglio contestualizzare la diatriba interna (fra parti maschili che si contendono il campo) sull'utilizzo della cocaina (una sostanza esterna che fa stare vigili in maniera artificiale).


    La seconda parte è, per me, più chiara, simbolicamente.
    Dovrebbe avere a che fare con possibilità evolutive messe da parte, non sviluppate, trascurate e che vorrebbero emergere.
    I talenti non sono andati persi, anche se le potenzialità (soprattutto artistiche, recettive e sensibili) non si sono sviluppate adeguatamente: i soldi (i talenti) sono ancora nel portafoglio e la cassapanca ”segreta” (dove sono riposti i tesori espressi ed inespressi di una persona) c'è ancora, fuori dell'aula universitaria (che rappresenta, se vale l'interpretazione di prima, un contesto di affronto razionale dell'esistenza: la freudiana, se mi consenti, illuminazione dell'inconscio operata con l'invasione da parte delle truppe della razionalità).
    Queste potenzialità, raffigurate nei disegni, sono state messe in secondo piano (rimpicciolite), alcune si sono perse irrimediabilmente, ma altre sono tornate in primo piano, urgono per essere espresse (ritornano di dimensione A4); non solo, ma nuovi disegni, cioè nuove possibilità, emergono e chiedono di essere sviluppate ed espresse.
    Mi chiederei: avverto, in me, in questo momento della mia vita, un fermento che mi fa scoprire aspetti in passato trascurati e mi spinge verso l'espressione di nuove potenzialità?
    Se non avverto nulla, al momento, penserei che, comunque, qualcosa, dentro di me, si sta muovendo e, presto, l'esigenza potrebbe emergere a consapevolezza.


    L'aver perso delle possibilità, nel sogno, è rappresentato drammaticamente come se le circostanze della vita ci avessero rubato qualcosa.


    L'ultima parte individua alcune questioni che forse hanno a che fare con lo sviluppo delle potenzialità non sufficientemente espresse, raffigurate nei contenuti di alcuni disegni.


    Il primo disegno raffigura una delle piccole donne, dipinta con tratti verdi.
    Rappresenta, probabilmente, gli aspetti più femminili (emotività, sensibilità, creatività) che, presenti nell'infanzia, ma non sufficientemente sviluppati in seguito (si tratta di una delle "piccole donne"), urgono di essere espressi materialmente (simbologia del colore verde).


    Il secondo quadro indica la presenza di aspetti spirituali (o morali, a seconda di come si interpreta il papa) che, anche se messi in secondo piano (il papa è rimpicciolito), sono presenti nell'intimo della persona (il bagno rappresenta la parte più intima della casa, dove, oltre che evacuare le impurità, ci si prepara per affrontare la giornata).


    Infine la donna dell'ermellino, senza ermellino (allora l'ermellino raffigurava la purezza e la virtù), ma con un velo che la ricopre, forse allude all'espressione degli aspetti più femminili (seduttivi?) che desiderano, pur sempre con una certa riservatezza e distanza (il velo), essere presi in considerazione (il velo fa intravedere, ma ,nello stesso tempo, nasconde).


    Spero che questi stimoli ti siano utili per elaborare una tua interpretazione, l'unica che, in realtà conti (se non rispondo subito ad eventuali repliche è perché sarò assente per circa due settimane).
    Ultima modifica di Hermes Ankh : 10-07-2008 alle ore 12.18.41


    "L'onda non riesce a prendere
    il fiore che galleggia:
    quando cerca di raggiungerlo
    lo allontana"

    (Rabindranath Tagore)

  3. #3
    Neofita
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    Riferimento: mi derubano di alcuni miei disegni

    Citazione Originalmente inviato da Hermes Ankh Visualizza messaggio
    Il sogno è complesso e ha, per questo, attirato la mia attenzione.
    Prima di partire (starò via per diversi giorni, cosa che mi impedirà, per un po' di tempo, di interagire), ti propongo alcune chiavi interpretative simboliche, precisando che non ho avuto più di tanto il tempo di riflettere.


    La stanza, in generale, definisce un ambito problematico. In questo caso, gli altri elementi, che contribuiscono a definire il significato, sono il matrimonio (presunto), il collegamento con una sala universitaria e i capelli.
    Il matrimonio, spesso, indica i rapporti, nell'ambito di una persona, fra gli aspetti considerati più maschili (razionalità, fisicità, forza...) e gli aspetti che, nella nostra tradizione culturale, sono considerati più femminili: ricettività, intuizione, emotività, sensibilità, creatività.
    I capelli rappresentano, spesso, i pensieri o il modo di pensare. Il collegamento con una sala universitaria potrebbe confermare questa area problematica.
    In questo caso, i capelli lunghi e curati potrebbero indicare una modalità molto logica e razionale (capelli accurati) di esprimere anche le parti più ricettive e creative (i capelli lunghi sono, nella nostra tradizione culturale, associati ad un elemento femminile).
    Domanda che mi porrei, in considerazione anche del fatto che la figura femminile delle presunte nozze non è presente: c'è nella mia modalità espressiva un eccesso di logica e razionalità che, in questo momento della mia vita, mi sta stretta?
    Se la risposta fosse si, si potrebbe meglio contestualizzare la diatriba interna (fra parti maschili che si contendono il campo) sull'utilizzo della cocaina (una sostanza esterna che fa stare vigili in maniera artificiale).


    La seconda parte è, per me, più chiara, simbolicamente.
    Dovrebbe avere a che fare con possibilità evolutive messe da parte, non sviluppate, trascurate e che vorrebbero emergere.
    I talenti non sono andati persi, anche se le potenzialità (soprattutto artistiche, recettive e sensibili) non si sono sviluppate adeguatamente: i soldi (i talenti) sono ancora nel portafoglio e la cassapanca ”segreta” (dove sono riposti i tesori espressi ed inespressi di una persona) c'è ancora, fuori dell'aula universitaria (che rappresenta, se vale l'interpretazione di prima, un contesto di affronto razionale dell'esistenza: la freudiana, se mi consenti, illuminazione dell'inconscio operata con l'invasione da parte delle truppe della razionalità).
    Queste potenzialità, raffigurate nei disegni, sono state messe in secondo piano (rimpicciolite), alcune si sono perse irrimediabilmente, ma altre sono tornate in primo piano, urgono per essere espresse (ritornano di dimensione A4); non solo, ma nuovi disegni, cioè nuove possibilità, emergono e chiedono di essere sviluppate ed espresse.
    Mi chiederei: avverto, in me, in questo momento della mia vita, un fermento che mi fa scoprire aspetti in passato trascurati e mi spinge verso l'espressione di nuove potenzialità?
    Se non avverto nulla, al momento, penserei che, comunque, qualcosa, dentro di me, si sta muovendo e, presto, l'esigenza potrebbe emergere a consapevolezza.


    L'aver perso delle possibilità, nel sogno, è rappresentato drammaticamente come se le circostanze della vita ci avessero rubato qualcosa.


    L'ultima parte individua alcune questioni che forse hanno a che fare con lo sviluppo delle potenzialità non sufficientemente espresse, raffigurate nei contenuti di alcuni disegni.


    Il primo disegno raffigura una delle piccole donne, dipinta con tratti verdi.
    Rappresenta, probabilmente, gli aspetti più femminili (emotività, sensibilità, creatività) che, presenti nell'infanzia, ma non sufficientemente sviluppati in seguito (si tratta di una delle "piccole donne"), urgono di essere espressi materialmente (simbologia del colore verde).


    Il secondo quadro indica la presenza di aspetti spirituali (o morali, a seconda di come si interpreta il papa) che, anche se messi in secondo piano (il papa è rimpicciolito), sono presenti nell'intimo della persona (il bagno rappresenta la parte più intima della casa, dove, oltre che evacuare le impurità, ci si prepara per affrontare la giornata).


    Infine la donna dell'ermellino, senza ermellino (allora l'ermellino raffigurava la purezza e la virtù), ma con un velo che la ricopre, forse allude all'espressione degli aspetti più femminili (seduttivi?) che desiderano, pur sempre con una certa riservatezza e distanza (il velo), essere presi in considerazione (il velo fa intravedere, ma ,nello stesso tempo, nasconde).


    Spero che questi stimoli ti siano utili per elaborare una tua interpretazione, l'unica che, in realtà conti (se non rispondo subito ad eventuali repliche è perché sarò assente per circa due settimane).
    Ciao Hermes Ankh, innanzitutto volevo ringraziarti per l'attenzione e per la minuziosità del tuo commento.
    Volevo dirti che condivido in pieno la maggior parte delle tue interpretazioni.
    Non so se può essere connesso, ma la sera prima del sogno avevo avuto una lunga discussione con il mio ragazzo, che si è faticosamente "risolta" solo alle 4 del mattino.
    Si è parlato fondamentalmente di sincerità ed ipocrisia, del districarsi tra l'essere riservati e accondiscendenti e l'essere invece schietti e franchi.
    Io sono dell'idea che sia giusto essere schietti e franchi, ma 1. un po' di riservatezza non guasta, in un rapporto di coppia e 2. ci sono modi e modi (oltre che tempi) per dire le cose!
    In effetti lui è del parere (che poi condivido) che occorra un dialogo sincero per portare avanti una relazione.
    E' quello che, nella vita, ho sempre considerato fondamentale anch'io.
    Solo che, di fatto, in certe situazioni, mi sono comportata con riservatezza e accondiscendenza, per la troppa paura di ferire, forse.
    Ora mi piacerebbe sapere se questa mia incoerenza tra schiettezza e accondiscendenza sia collegata al conflitto tra parti maschili e femminili (così come era emerso dal sogno) e se io stia perdendo alcuni dei miei principi del passato, tutti maschili (schiettezza) , importanti x me quanto i miei disegni.

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    Riferimento: mi derubano di alcuni miei disegni

    Citazione Originalmente inviato da afreudiana Visualizza messaggio
    Ora mi piacerebbe sapere se questa mia incoerenza tra schiettezza e accondiscendenza sia collegata al conflitto tra parti maschili e femminili (così come era emerso dal sogno) e se io stia perdendo alcuni dei miei principi del passato, tutti maschili (schiettezza) , importanti x me quanto i miei disegni.
    Può essere, ma, ovviamente, solo tu puoi risponderti.

    Rispetto al sogno, io mi concentrerei più sull'idea dei nuovi "disegni" che possono essere realizzati, senza rinnegare nulla del pregresso (che, comunque, non sembra, sostanzialmente, andato perduto).


    "L'onda non riesce a prendere
    il fiore che galleggia:
    quando cerca di raggiungerlo
    lo allontana"

    (Rabindranath Tagore)

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