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  1. #1
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    27-10-2003
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    La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Come consigliato dal nostro Esimio Moderatore mi accingo ad aprire questa nuova discussione.

    Citazione Originalmente inviato da Biz Visualizza messaggio
    Ciao a tutti i partecipanti a questo thread

    Alcune considerazioni:
    1) Ringrazio chi ha scritto per la compostezza con cui ha espresso le proprie opinioni su un argomento spinoso. E' un thread molto bello di confronto, devo dire.
    2) Invito i partecipanti a questo thread di concentrarsi unicamente sulla questione del cristianesimo e a non sforare in altre religioni, questo perchè l'intento del thread starter ( a seguito di pm) era di trattare un unico argomento, che già è ampio di per sè: se vi va potete aprire un thread per parlare delle altre religioni (incluso il cristianesimo ovviamente) per confrontarle e continuare il dibattito
    Ne vogliamo parlare?
    Io sono nata e cresciuta in una famiglia fortemente Cristiana e fortemente Cattolica.
    Ma la mia Spiritualità è germinata, è cresciuta e si è evoluta in una direzione completamente diversa...o meglio...in un contensto più ampio.
    Un po' per le esperienze vissute...un po' per la voglia di sapere, conoscere, confrontarmi...

    Come ho detto più volte SO che siamo Dio...intendendo con questo che siamo frammenti e parti intengranti di una Fonte di Amore e Consapevolezza dal quale siamo "partiti" un giorno e alla quale ritorneremo.
    Ma mi trovo spesso in disaccordo con alcune strumentalizzazioni e distorsioni che la sete di potere e di monopolio umano non risparmiano a quella che dovrebbe essere una via che unisce piuttosto che dividere.
    Tutte le religioni, la storia e le civiltà riportano lo stesso concetto di fondo, pur con diverse sfumature, e parlano di una Verità che si scorge a tratti tra le manomissioni e gli interventi dell'uomo.

    Voi come la pensate?
    Un gabbiano di Nessundove io sono, nessun lido considero mia patria, nessun luogo, nessun posto a se mi lega; è di onda in onda invece che io volo


    Trova pace in cio’ che sei e dove ti trovi.
    Le persone spesso sanno gia’ cosa fare; a te spetta il compito di mostrare loro il modo......ecco la vera saggezza.
    (Eragon – C.Paolini)



  2. #2
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Argomento interessante.

    Io sono nato in un ambiente cristiano ma non fortemente cattolico, abbastanza "liberi pensatori" e devo dire che leggendo la bibbia negli anni e vedendo traduzioni varie e altri testi ritenuti "apocrifi" ne sono venute fuori delle incongruenze anche all'interno degli stessi testi ufficiali che traducevano in modo totalmente diverso gli stessi passi...

    Ne approfitto per ripostare il link che avevi messo nell'altra discussione, che è interessantissimo e offre un bel quadro di info.
    '+'
    Io non sò quanti e quali siano queste Entità più propriamente Divine, ma credo che sia importante seguire la propria evoluzione e cercare il contatto con tali Entità non è certo da scoraggiare
    Ultima modifica di consulente_ : 08-07-2008 alle ore 12.15.45

  3. #3
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
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    Firenze
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Anche io sono nato in un ambiente cristiano.. ma non fortemente cattolico... scuola elementare e asilo nido dalle suore... Mentre asilo e medie e anche superiori in scuole statali, di ispirazione fortemente atea..
    Mi ritengo un cristiano credente laico... Il che non e' una contraddizione....Credo in Dio perche' e' una cosa che sento e che non mi spiego e ne mi viene voglia di cercare di spiegarla... Non credo invece nel suo tramite terrestre che sento portatore piu' di regole, di burocrazia, leggi, divieti che di Amore, Tolleranza, Rispetto.....
    Sono straconvinto che ci sia un Dio.. ma che solo una casualita' geografica faccia si che sia quello descritto e portato avanti dalla Chiesa...
    Ad ogni modo sono convinto che la religiosita', il credo e la spiritualita' sia un fattore talmente intimo che trascende tutto il resto e dipende fortemente dagli ambienti sociali, relazionali dove si cresce....
    Le grandi religioni monoteiste si somigliano molto... hanno tutte un unico Dio e dei valori principi ben precisi... determinati dal contesto e dalla cultura di provenienza....

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Duccio, io invece ho fatto il contrario:
    asilo, elementari e medie in una scuola...atea
    Superiori dalle suore

    Comunque...ricordo una suora in gambissima, che ci faceva l'ora di religione.
    Fu la prima persona che trovai a parlarmi di un Gesù essere umano, prima che Dio.
    La prima persona che trovai disposta a confrontarsi con me su questo argomento.
    Ancora ci sentiamo e ogni tanto ci vediamo...tempo e soldi permettendo (perchè ora è stata trasferita a Roma ). Sono stata a trovarla ad aprile e le ho regalato il bellissimo testo dei Vangeli Apocrifi della edizione Einaudi

    Ecco...sembra strano a volte come gli stessi "Cristiani" non comprendano una cosa fondamentale:
    che sia esistito Gesù (o meglio Johsua Ben' Joshep...ovvero Gesù figlio di Giuseppe) è fuori d'ogni dubbio.
    Ma che questi sia diventato un idolo da pregare al quale offrire doni e sacrifici alla stessa stregua degli dei pagani, che sia il salvatore che agisce per loro mentre se ne stanno seduti ad aspettare...beh, francamente non lo condivido.

    (una delle tante cose che non condivido )
    Un gabbiano di Nessundove io sono, nessun lido considero mia patria, nessun luogo, nessun posto a se mi lega; è di onda in onda invece che io volo


    Trova pace in cio’ che sei e dove ti trovi.
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    (Eragon – C.Paolini)



  5. #5
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Chiaraaaaaa
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    17-01-2007
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    sono nata in una famiglia cattolica e per niente praticante
    frequentavo un po' la parrocchia perchè nel mio paesello altro non c'era che quello
    poi al liceo, in coincidenza con lo studio della filosofia, è iniziata per me una grossa crisi "religiosa" che, attraverso una lunga ricerca, mi ha portata all'ateismo
    avevo solo 16 anni e forse una mente un po' troppo spericolata però per me è stato un momento di grande crescita e non lo rinnego
    non ho mai amato l'immanentismo di alcun genere (Ale va, non volermene ), "credo" nella trascendenza prima ancora di credere che esisto
    la trascendenza non è solo di Dio, ma anche degli uomini e delle cose e tiene alla larga lo spiritualismo...
    a 20 anni per una serie di coincidenze sono piovuta mio malgrado (non avevo ben capito dove cavolo stavo andando) in un convento di suore ad Assisi
    devo dire che ho sempre conservato grande interesse e simpatia per il fenomeno religioso (accanita lettrice, nonchè turista del genere), in particolare per i francescani, ma vi garantisco che appena ho messo piede lì ho iniziato a pensare a come fuggire... io e la mia amica avevamo prenotato anche a Perugia per Umbria Jazz!
    adesso non sto a raccontarvi tutto (tipo che sono stata accolta da favola che se ho detto di essere atea etc.)... però... ecco... non so come .... la trascendenza ha bussato

    i francescani mi hanno accompagnato sempre da allora
    è stato un cammino lento
    andavo in chiesa prima o dopo le messe, poi un giorno ci sono finita per caso e così ho ripreso ad andarci
    un cammino lento... dicevo...
    una serie di momenti formativi
    poi l'iscrizione in Azione Cattolica alla bellezza di 23 anni, un gruppo che non amavo affatto e poi è diventato parte di me
    e poi l'impegno come educatrice dei giovani etc.

    oggi non ho più ruoli ma una vera e propria famiglia, e poi il parroco è diventato mio padre spirituale ed è un'esperienza che mi sta rimettendo in sesto
    la preghiera ogni giorno... è qualcosa di cui non mi stanco mai

    un mio ex compagno di liceo sgrana ancora gli occhi...


    e perplessità sulla fede, sulla Chiesa, nessuno te le toglie
    ma è anche un segno di maturità saperle vivere, anche quando pesano

    e poi la fede è un dono e non si giudica dall'esterno (come l'ateismo, come insegna il buon Bruno Forti) e questa è la prima condizione della laicità

    è difficile essere laici e credenti oggi, credenti laici e di sinistra oggi, però si può


    la fede cristiana è incontro con una Persona e non con un'Entità astratta
    non credo che tutte le religioni portino da una parte, ma mai ho pensato che gli altri fossero in fallo
    i punti di raccordo vanno cercati in ambito civile, non religioso, sarebbe un'inutile zuppa tiepida

  6. #6
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    A me stupisce sempre il vedere il Cristo e Dio non come Padre e "fratello maggiore", non come persone ma come entità distanti di cui avere paura e offrire appunto sacrifici...e che sacrifici!
    Preghiere come se fossero tiranni da temere, preghiere per non cadere in un inferno di torture che stando alla loro stessa fede è la dimora di chi NON vuole essere elevato ma anzi desidera attivamente il male...
    una paura del giudizio, della valutazione, che è la prima fonte di ogni riflessione...
    Non posso negarlo, i voti in generale li trovo quanto di più "estraneo" ad un concetto di spiritualità.
    E' un concetto molto forte, me ne rendo conto, per chi ha a cuore persone che saranno anche molto forti e caritatevoli e perchè no, anche illuminate da uno Spirito Divino.
    Ma non posso vedere in una rinuncia, in un negare una parte di sè e del mondo da vivere e confrontarsi, qualcosa di positivo.
    E' come se qualcuno mi dicesse " voglio scoprire la libertà stando chiuso in gabbia".
    Benissimo, fai pure la prova, fai la tua esperienza col contrasto...ma quella gabbia in cui stai per tutta la vita ti dona PER TUTTA LA VITA qualcosa da imparare, o diventa solo un segno di obbedienza fine a se stesso?
    Non faresti qualcosa di più utile dando i tuoi doni al mondo, invece di ritirarti da esso?
    Idem per il sesso, è davvero qualcosa di cosi anti spirituale? Cosi tanto per cui la generazione di una nuova vita dipenda da essa?
    Che la gioia e il piacere siano per forza tentazioni maligne? In nome di che, a beneficio di cosa?
    Non riesco a far conciliare una onesta e piena ricerca spirituale con rinuncie e controsensi.
    Non stò dicendo che nessun sacerdote cattolico o frate possa essere una buona persona e anzi un maestro spirituale.
    Lo può essere eccome, ma la strada che ha scelto è in contrasto con la vita "di mondo" , con il vivere qui e ora, con il vivere la creazione pienamente, con l'interazione.
    Gesù non fece certo cosi, e nemmeno i suoi discepoli.
    A che serve tanto martirio, tanta negazione?
    A che cosa vorrei sapere tanto...

  7. #7
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Chiaraaaaaa
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Consulente, ti garantisco che conoscendo i religiosi da vicino avrai tutta un'altra idea
    è un mondo vario, anche pieno di contraddizioni, come tutti i mondi

    il mio primo impatto è stato proprio questo: sono stata io, atea, a scoprirmi "bigotta", se non altro per i miei pregiudizi nei loro confronti
    e ho trovato persone aperte reali, pienamente se stesse
    nessun desiderio di martirio e tanta concretezza, tanta vera amicizia

    poi è chiaro che non tutti sono uguali, ma invito tutti a farlo quest'esperimento
    come in ogni altra circostanza, tutto sta nell'essere fortunati e beccare le persone giuste, che sappiano dare anche una buona testimonianza

  8. #8
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Beh chiaraaaa potresti dirmi tu intanto in base alla tua esperienza quali dona e ricchezze porta il loro stile di vita, ricchezze che non sarebbe possibile ottenere altrimenti, e se questo stile di vita garantisce migliori risultati spirituali dello stare in mezzo alle genti.
    Mi interesserebbe davvero
    Ripeto però: non volgio dire che NON ci siano benefici o qualità che si sviluppino in questo stile di vita, anzi, solo...non sò, mi viene un istintiva risposta di rifiuto, come se avessero tagliato fuori il resto del mondo, quando potevano loro per primi donare tanto e andare in mezzo alle genti.
    Mi farebbe molto piacere se contrapponessi la tua esperienza alla mia visione, davvero

  9. #9
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Chiaraaaaaa
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    io sono convinta che posseggono doni non comuni, ma questo è un altro discorso

    il punto è che non è affatto vero che siano "fuori dal mondo" perchè vivono una serie relazioni amplissima (pure troppo, dico io)
    lo "stare nel mondo", al netto delle considerezioni sui religiosi, non è questione di quante persone incontri, o se esci la sera, ma di quale disposizione d'animo hai, quanta passione hai per la vita e per gli uomini (e ti garantisco che ne hanno tanta)
    io non cambierei mai la mia suor B, 40 anni, vestito marrone portato con eleganza senza pari, con una delle tante donne "di mondo" che mi circondano

    e poi una volta ho conosciuto una clarissa (clausura, baby!)
    trasudava pienezza di vita, contentezza per la sua scelta, apertura al mondo intero
    una persona davvero ricca, ecco, questo è il termine giusto

  10. #10
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    SIcuramente hanno ogni diritto di fare la loro vita come meglio credono, l'importante è che ne siano soddisfatti.
    Disgraziatamente, non riesco a coglierne però i valori.
    Forse sono troppo legato all'immagine del pellegrino che incontra le genti, che comunica col mondo intero.

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Se n'era già parlato, ma ribadisco il mio background

    Vengo da un ambiente misto mamma cattolica, babbo... mhm diciamo che ha una sua spiritualità ma non è al centro della sua vita, e soprattutto non somiglia a quella cattolica per il resto, in famiglia e tra gli amici ho dei bigotti, dei comunisti, dei religiosi, degli atei, persone di altre religioni, suore di clausura, vescovi, comboniani, gente che dice di essere cristiana e non si comporta come tale, gente che dice di non esserlo e invece secondo me piacerebbe molto a Cristo

    E io? Beh io sono andata a catechismo e ho avuto tutti i sacramenti, ho fatto la chirichetta per molti anni da piccola (so che in alcune chiese non si può! Da noi si), vado alla Messa tutte le domeniche perchè canto nel coro e a volte suono l'oboe, ma sono agnostica.
    Ero molto credente fino a qualche tempo fa (anzi ero persino intollerante!) ma ora boh... non riesco a coniugare le mie convinzioni di vita con l'esistenza di un Dio e di una vita ultraterrena, faccio proprio fatica ad accettarlo. E comunque di certo non sono cattolica, anzi sono pure anticlericale (non credo nel Papa ad esempio) cristiana invece mi piace definirmi a volte, perchè credo nella figura di Cristo e nei suoi insegnamenti anche se svincolato dalla divinità. Non credo nella Trinità.

    Mi affascinano tutte le religioni. I riti, le storie, i perchè di ogni culto. Soprattutto cattolicesimo (dal punto di vista soprattutto formale/culturale), ebraismo e induismo.
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Arrivo da due atei...sposati in comune.
    Non mi hanno battezzata perchè giustamente hanno pensato "sceglierà lei quando sarà grande".
    Ho scelto di non farlo.
    Sinceramente non me ne è mai fregato niente.
    Ho fatto religione soltanto alle elementari perchè era obbligatorio, ma non c'ho mai capito niente.
    Preferivo giocare.
    Dalle medie in poi non ho fatto + nulla.
    Indifferenza totale.
    Però in compenso ho 3 zie suore
    Vorrebbero farmi prendere la giusta via....ma non c'è mai stato verso. ehehehe

    Ciao ora devo scappare!
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  13. #13
    Partecipante Super Figo L'avatar di aMara835
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Brava Ale che hai aperto questo thread!
    La mia esperienza l'ho già descritta nell'altro, ma per riassumere...sono cresciuta in una famiglia moooolto cattolica e dopo una bruttissima esperienza di punto in bianco ho deciso che non credevo più in Dio...avevo circa 11-12 anni, poi riflettendo sulla questione con la mia testa, senza che nessuno mi influenzasse, sono giunta lentamente alla conclusione che qualcosa c'è, anche se non so bene chi è e com'è.
    Credo che le religioni, tutte, monoteiste e non, siano la formulazione concreta di qualcosa di astratto e inafferrabile (ricordate l'ineffabilità dantesca?), e sono tanto diverse nei loro aspetti "accessori" perchè i popoli e le epoche sono diversi, ma mi sembra di poter riscontrare in ogni tipo di culto una radice comune, un qualche elemento unificante.
    Sulla possibilità di svelare quella radice, di raggiungere quel "qualcosa", sono molto scettica, propendo più per l'idea che, in certe circostanze, alcune persone possano intuire, intravvedere la verità delle cose...ma una conoscenza certa, il dare nome e cognome a Dio, non mi convince.
    "Quando sono buona sono buona, quando sono cattiva sono meglio." (Mae West)

    THE FISHES ARE SILENT DEEP IN THE SEA,
    THE SKIES ARE LIT UP LIKE A CHRISTMAS TREE,
    THE STAR IN THE WEST SHOOTS ITS WARNING CRY:
    MANKIND IS ALIVE BUT MANKIND MUST DIE.
    (W.H. Auden, "Danse macabre")


    No one remembers the singer.
    The song remains.



  14. #14
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Ciao a tutti.
    Ho conosciuto il Forum, non molto tempo fa, per una serie di coincidenze, che, a volte, capitano nella vita di una persona e che, poi, ti lasciano il dubbio che si trattasse di semplici coincidenze...
    Mi sembra (da diversi post letti qua e là, nell'ambito di diversi 3d) che questa discussione sia giunta proprio al momento opportuno.
    Rispetto alle questioni poste da Alessia Va, la mia esperienza è stata abbastanza complessa.
    Da piccolo sono cresciuto in un ambiente religioso. Da giovane ho partecipato, con convinzione, a gruppi e movimenti cattolici. Ho anche fatto studi di teologia, che ho condotto avanti per anni, insieme a quelli di filosofia in cui ho preso la prima laurea.
    La crisi col cattolicesimo è stata, fondamentalmente, di tipo dottrinale. Ad un certo punto della mia esperienza, non era più concepibile, per me, la versione della divinità di Cristo sostenuta dalla chiesa.
    Cristo, per me, era un grande Maestro che, meglio di altri ha manifestato le nostre radici divine. Ma non riuscivo più a comprendere come potesse essere Dio (seconda persona della santissima trinità), in maniera radicalmente diversa da come avrebbe potuto esserlo chiunque di noi.


    Pur allontanandomi dalla chiesa cattolica, non ho, però, mai smesso di credere in Dio.


    Gli incontri culturali che ho avuto modo di fare mi hanno aiutato, in quella fase della mia vita, a non mettere in alternativa la prospettiva filosofica verso cui mi stavo orientando (il costruttivismo radicale) con una tensione profondamente spirituale.


    Tre maestri mi sono stati di aiuto in ciò:


    Milton Erikson mi ha insegnato a non ridurre la mente alla mente logica e argomentativa.


    H. Von Foerster mi ha insegnano che il costruttivismo radicale non conduce al disimpegno etico e sociale, ma a una maggiore assunzione di responsabilità, in quanto il nostro destino coincide con ciò che oggi siamo in grado di costruire.


    Infine, Gregory Bateson, oltre che ad insegnarmi una corretta epistemologia (differenza di livelli logici, attenzione alle dimensioni contestuali, etc.), mi ha insegnato a mantenere lo sguardo aperto verso quei terreni della conoscenza, ancora inesplorati dalla mente umana, dove anche gli angeli hanno timore di avventurarsi.


    Da alcuni anni, infine, le ricerche che sto conducendo sulle terapie energetico-vibrazionali mi hanno portato ad incontrare tradizioni e, soprattutto, Maestri spirituali, ora per me molto importanti, che mi hanno fatto capire che, al di là delle religioni storiche, c'è un filo “dorato” che percorre tutte le tradizioni culturali e porta verso le medesime acquisizioni spirituali.


    Ora, se dovessi sintetizzare la mia posizione attuale, riporterei pari pari un brano di un Maestro, da poco scomparso dalla dimensione terrena (si potrebbe dire, in altri termini, che ha raggiunto il Mahasamadhi), che ho riportato anche in un altro 3d:


    “IO SONO L'IO SONO
    IO NON SONO il corpo.
    Il corpo è il veicolo
    dell'Anima

    IO NON SONO l'emozione.
    IO NON SONO il pensiero.
    Il falegname non è il mobilio.
    Le emozioni e i pensieri
    sono prodotti dell'Anima.

    IO NON SONO la mente.
    L'utente del computer
    non è il computer.
    La mente è solo un sottile
    strumento dell'Anima. IO SONO l'Anima.

    IO SONO un essere spirituale di
    Intelligenza Divina,
    Amore Divino e Potere Divino.
    IO SONO Uno con la mia Anima
    Superiore;
    IO SONO L'IO SONO

    IO SONO Uno con
    la Scintilla Divina che è in me.
    IO SONO un Figlio di Dio.
    IO SONO connesso a Dio.
    IO SONO Uno con Dio.
    IO SONO Uno con il tutto”


    (Da: Master Choa Kok Sui, L'esistenza di Dio è auto-evidente, Eifis Editore)



    Un abbraccio a tutti e un grazie particolare ad Alessia per aver iniziato questa discussione.


    "L'onda non riesce a prendere
    il fiore che galleggia:
    quando cerca di raggiungerlo
    lo allontana"

    (Rabindranath Tagore)

  15. #15
    Super Postatore Spaziale L'avatar di saretta85
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    Riferimento: La Spiritualità, L'Uomo, Dio e le religioni...

    Appena qualche mese fa mi sono sbattezzata o meglio ho fatto richiesta di annotazione della mia apostasia al parroco della chiesa in cui fui battezzata. In realtà il battesimo è un atto incancellabile per il solo fatto che è avvenuto (non intendo in senso spirituale ma semplicemente burocratico). Più precisamente, ciò che ho richiesto è stato di annotare sul registro dei battezzati la mia volontà di non far più parte della chiesa cattolica. Ad oggi, quindi, sono ufficialmente scomunicata latae sententiae.

    In realtà si è trattata più di una scelta "politica" che non spirituale, se così si può dire. Non ho mai dato importanza e attribuito nessun valore al battesimo ricevuto. Dio e Chiesa per me sono due questioni separate; sbattezzarmi per me ha significato semplicemente uscire da una comunità umana di cui ho sempre condiviso poco e niente.

    Dio è un altro discorso. Voglio sperare che se esista non sia così spudoratamente "umano" da perdersi in certe formalità.
    Ora come ora della questione "Dio" non mi preoccupo più di tanto forse perché convivo benissimo con l'idea di avere solo questa vita...
    Scherzi a parte, condivido l'idea feuerbachiana secondo cui il discorso dell'uomo su Dio non sia nient'altro che il discorso dell'uomo su se stesso, un'antropologia ancora inconsapevole.
    Si può dire che io abbia un'enorme fiducia (fede?) nell'Uomo (me compresa ), in questo mondo e tutto ciò che ne fa parte, nelle infinite potenzialità ancora inespresse e che ricerchiamo chissà dove, in quanto proiettate fuori, anzi sopra, di noi.
    Se tutto questo vogliamo chiamarlo Dio.....
    Ultima modifica di saretta85 : 08-07-2008 alle ore 23.42.50
    Auschwitz inizia quando si guarda a un mattatoio e si pensa:
    sono soltanto animali.(T.W.Adorno)



    <buona visione>


    Vegan Life!


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