• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 6 di 6
  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di eleonoravivo
    Data registrazione
    04-08-2005
    Messaggi
    150

    Psicologia E Raccolta Differenziata

    Salve a tutti
    Volevo aprire una discussione sul progetto che vede protagonisti l'associazione Psicologi per i popoli e la protezione civile su territorio campano. Non so se avete letto l'articolo sul sole 24 ore e la risposta che è stata data dal'associazione su detta. Vi posto una lettera che ho scritto al quotidiano la repubblica Napoli e che hanno pubblicato sabato scorso. Questo è un sito frequentato soprattutto da giovani psicologi: siamo noi che dobbiamo cambiare le cose, il futuro è nostro!!

    Salve

    Sono una psicologa napoletana ma per questioni di lavoro e formazione vivo a Bologna. Vi scrivo per la rabbia che mi ha assalita in seguito alla notizia che, nei mesi di luglio e agosto, arriverranno a Napoli circa 300 psicologi dell'associazione Psicologi per i popoli, assoldati da Bertolaso affinchè effettuino opera di educazione alla raccolta differenziata. L'indignazione, l'umiliazione, la voglia di piangere mi assalgono sia se ragiono da cittadina sia se adotto il punto di vista scientifico della comunità professionale alla quale appartengo. I perchè sono tanti in entrambi i casi: cosa vuol dire educazione? e come si sentiranno i mei concittadini? forse reagiranno come me, penseranno che c'è qualcuno di più piccolo non scelto da loro e qualcuno di più Grande, che li considera dei poveri incapaci, bisognosi di essere istruiti su vari sacchetti e giorni prescelti per la raccolta. Ancora, non saranno psicologi napoletani, calati nel contesto, che conoscono il contesto, a cercare di aiutarli (ammesso che ci voglia uno psicologo) ma psicologi provenienti da quelle che si considerano regioni civili, le stesse che hanno infangato le nostre terre servendosi della camorra. Ma voglio parlare anche da professionista e non solo da cittadina. L'intervento psicologico ha motivo di essere messo in atto quando esiste una domanda del singolo, del contesto, della comunità, delle istituzioni che si fanno portavoce di quella comunità. Qual è la domanda che leggitima l'intervento in questione? da quale organismo o istituzione proviene? E' stata fatta un'analisi di questa domanda o si risponde ad essa letteralmente e acriticamente?
    Sento molto forte la presunzione di comprendere da lontanto, per un sentito dire o peggio in base a stereotipi e pregiudizi, la situazione della Città e dei Cittadini. Quale analisi del contesto sostanzia l'intervento? è stata fatta una rilevazione dei bisogni? hanno pensato a come i napoletani reagiranno? e a come reagiranno gli psicologi campani? In Campania siamo pieni di psicologi, c'è una Facoltà di Psicologia presso la Seconda Università degli Studi e un corso di laurea presso la Federico II in più ci sono scuole di specializzazione pubbliche e private, scuole di dottorato in psicologia sociale e della salute, c'è un Ordine degli psicologi, insomma tante risorse che non vengono prese in considerazione.
    Dobbiamo reagire, non possiamo sopportare questa che sembra una prevaricazione a tutti i livelli e da qualsiasi punto di vista la si voglia guardare.
    Mi scuso per lo sfogo ma da lontano si guarda con altri occhi e le notizie come questa fanno più male.

    Eleonora Vivo

  2. #2
    Partecipante L'avatar di nabuchino
    Data registrazione
    16-03-2006
    Residenza
    lombardia
    Messaggi
    45

    Riferimento: Psicologia E Raccolta Differenziata

    Citazione Originalmente inviato da eleonoravivo Visualizza messaggio
    Salve a tutti
    Volevo aprire una discussione sul progetto che vede protagonisti l'associazione Psicologi per i popoli e la protezione civile su territorio campano. Non so se avete letto l'articolo sul sole 24 ore e la risposta che è stata data dal'associazione su detta. Vi posto una lettera che ho scritto al quotidiano la repubblica Napoli e che hanno pubblicato sabato scorso. Questo è un sito frequentato soprattutto da giovani psicologi: siamo noi che dobbiamo cambiare le cose, il futuro è nostro!!

    Salve

    Sono una psicologa napoletana ma per questioni di lavoro e formazione vivo a Bologna. Vi scrivo per la rabbia che mi ha assalita in seguito alla notizia che, nei mesi di luglio e agosto, arriverranno a Napoli circa 300 psicologi dell'associazione Psicologi per i popoli, assoldati da Bertolaso affinchè effettuino opera di educazione alla raccolta differenziata. L'indignazione, l'umiliazione, la voglia di piangere mi assalgono sia se ragiono da cittadina sia se adotto il punto di vista scientifico della comunità professionale alla quale appartengo. I perchè sono tanti in entrambi i casi: cosa vuol dire educazione? e come si sentiranno i mei concittadini? forse reagiranno come me, penseranno che c'è qualcuno di più piccolo non scelto da loro e qualcuno di più Grande, che li considera dei poveri incapaci, bisognosi di essere istruiti su vari sacchetti e giorni prescelti per la raccolta. Ancora, non saranno psicologi napoletani, calati nel contesto, che conoscono il contesto, a cercare di aiutarli (ammesso che ci voglia uno psicologo) ma psicologi provenienti da quelle che si considerano regioni civili, le stesse che hanno infangato le nostre terre servendosi della camorra. Ma voglio parlare anche da professionista e non solo da cittadina. L'intervento psicologico ha motivo di essere messo in atto quando esiste una domanda del singolo, del contesto, della comunità, delle istituzioni che si fanno portavoce di quella comunità. Qual è la domanda che leggitima l'intervento in questione? da quale organismo o istituzione proviene? E' stata fatta un'analisi di questa domanda o si risponde ad essa letteralmente e acriticamente?
    Sento molto forte la presunzione di comprendere da lontanto, per un sentito dire o peggio in base a stereotipi e pregiudizi, la situazione della Città e dei Cittadini. Quale analisi del contesto sostanzia l'intervento? è stata fatta una rilevazione dei bisogni? hanno pensato a come i napoletani reagiranno? e a come reagiranno gli psicologi campani? In Campania siamo pieni di psicologi, c'è una Facoltà di Psicologia presso la Seconda Università degli Studi e un corso di laurea presso la Federico II in più ci sono scuole di specializzazione pubbliche e private, scuole di dottorato in psicologia sociale e della salute, c'è un Ordine degli psicologi, insomma tante risorse che non vengono prese in considerazione.
    Dobbiamo reagire, non possiamo sopportare questa che sembra una prevaricazione a tutti i livelli e da qualsiasi punto di vista la si voglia guardare.
    Mi scuso per lo sfogo ma da lontano si guarda con altri occhi e le notizie come questa fanno più male.

    Eleonora Vivo
    Cara collega,
    la penso allo stesso modo e il tuo sfogo è simile ai miei sentimenti per questa vicenda. Io sono vicino per le attività che svolgo all'ambito dell'emergenza e ti posso assicurare che questa di Bertolaso è solo una mossa politica in modo che non gli tolgano il ruolo di direttore della pc (si vociferava questa possibilità). Comunque che tristezza per questa vicenda, noi psicologi veniamo considerati come spazzini o quasi!
    In alto i cuori

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di aiko1980
    Data registrazione
    07-01-2007
    Residenza
    fra le onde del mare
    Messaggi
    661

    Riferimento: Psicologia E Raccolta Differenziata

    Ciao...
    Io sono della provincia di Napoli ho dato la mia adesione ma nn sapevo che le cose stessero così, anzi ero entusiasta di poter fare un'esperienza che ritenevo di psicologia dell'emergenza e nn di sensibilizzare la gente alla raccolta differenziata, anche a me francamente questa cosa sembra proprio una trovata di pessimo gusto, forse ho capito male io e a questo punto mi chiedo quale sia il ruolo degli psicologi nel corso di questa emergenza anche xkè il comunicato di psicologi x i popoli era piuttosto vago.

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di Naracauli
    Data registrazione
    13-01-2005
    Messaggi
    3,012
    Blog Entries
    2

    Riferimento: Psicologia E Raccolta Differenziata

    Citazione Originalmente inviato da eleonoravivo Visualizza messaggio
    Salve a tutti
    Volevo aprire una discussione sul progetto che vede protagonisti l'associazione Psicologi per i popoli e la protezione civile su territorio campano. Non so se avete letto l'articolo sul sole 24 ore e la risposta che è stata data dal'associazione su detta. Vi posto una lettera che ho scritto al quotidiano la repubblica Napoli e che hanno pubblicato sabato scorso. Questo è un sito frequentato soprattutto da giovani psicologi: siamo noi che dobbiamo cambiare le cose, il futuro è nostro!!

    Salve

    Sono una psicologa napoletana ma per questioni di lavoro e formazione vivo a Bologna. Vi scrivo per la rabbia che mi ha assalita in seguito alla notizia che, nei mesi di luglio e agosto, arriverranno a Napoli circa 300 psicologi dell'associazione Psicologi per i popoli, assoldati da Bertolaso affinchè effettuino opera di educazione alla raccolta differenziata. L'indignazione, l'umiliazione, la voglia di piangere mi assalgono sia se ragiono da cittadina sia se adotto il punto di vista scientifico della comunità professionale alla quale appartengo. I perchè sono tanti in entrambi i casi: cosa vuol dire educazione? e come si sentiranno i mei concittadini? forse reagiranno come me, penseranno che c'è qualcuno di più piccolo non scelto da loro e qualcuno di più Grande, che li considera dei poveri incapaci, bisognosi di essere istruiti su vari sacchetti e giorni prescelti per la raccolta. Ancora, non saranno psicologi napoletani, calati nel contesto, che conoscono il contesto, a cercare di aiutarli (ammesso che ci voglia uno psicologo) ma psicologi provenienti da quelle che si considerano regioni civili, le stesse che hanno infangato le nostre terre servendosi della camorra. Ma voglio parlare anche da professionista e non solo da cittadina. L'intervento psicologico ha motivo di essere messo in atto quando esiste una domanda del singolo, del contesto, della comunità, delle istituzioni che si fanno portavoce di quella comunità. Qual è la domanda che leggitima l'intervento in questione? da quale organismo o istituzione proviene? E' stata fatta un'analisi di questa domanda o si risponde ad essa letteralmente e acriticamente?
    Sento molto forte la presunzione di comprendere da lontanto, per un sentito dire o peggio in base a stereotipi e pregiudizi, la situazione della Città e dei Cittadini. Quale analisi del contesto sostanzia l'intervento? è stata fatta una rilevazione dei bisogni? hanno pensato a come i napoletani reagiranno? e a come reagiranno gli psicologi campani? In Campania siamo pieni di psicologi, c'è una Facoltà di Psicologia presso la Seconda Università degli Studi e un corso di laurea presso la Federico II in più ci sono scuole di specializzazione pubbliche e private, scuole di dottorato in psicologia sociale e della salute, c'è un Ordine degli psicologi, insomma tante risorse che non vengono prese in considerazione.
    Dobbiamo reagire, non possiamo sopportare questa che sembra una prevaricazione a tutti i livelli e da qualsiasi punto di vista la si voglia guardare.
    Mi scuso per lo sfogo ma da lontano si guarda con altri occhi e le notizie come questa fanno più male.

    Eleonora Vivo



    eppure i cittadini di Napoli hanno affermato da interviste che se c'è qualcuno che spiega loro come fare, loro seguiranno tutto alla lettera!!
    Pericolosa è la donna che ti seduce con il corpo ... ma letale è colei che riesce a farlo con la mente ...

  5. #5
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
    Data registrazione
    13-10-2005
    Residenza
    Genova
    Messaggi
    3,717
    Blog Entries
    10

    Riferimento: Psicologia E Raccolta Differenziata

    Eleonora, mi intrometto nella discussione perche ho letto con molto interesse il tuo sfogo.
    Perchè non lo mandi, in forma di "lettera aperta", per esempio, al SOLE&24ORE che si è occupato della vicenda?
    Secondo me sarebbe un'ottima strada!

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di eleonoravivo
    Data registrazione
    04-08-2005
    Messaggi
    150

    Riferimento: Psicologia E Raccolta Differenziata

    Ciao
    Sono contenta che stiate partecipando a questa discussione!!!!
    In realtà la lettera con cui ho aperto questa discussione è stata pubblicata su repubblica napoli sabato scorso!

    Volevo rispondere alla persona che ha dato l'adesione al progetto (non ricordo il nome!!): sono convinta della tua buona fede e di quella di tutti i volontari che prenderanno fede al progetto. In effetti ho letto anch'io l'annuncio di psicologi per i popoli proprio nella sezione lavoro di questo sito e devo dire che effettivamente non si capisce nulla!


    Non so se avete letto la lettera di risposta dell'Associazione sul sole 24 ore. Io la trovo sconvolgente. Non è tanto la questione nord/sud. La questione è più ampia e profonda e se ci focalizziamo solo sulle distinzioni geografiche rischiamo di banalizzare. Il punto riguarda la nostra PROFESSIONE: nella lettera di Psicologi per i popoli si legge che loro sono prima di tutto volontari di protezione civile e che dunque sono tenuti a rispondere quando il capo chiama. OK, questo lo capisco ma non capisco perchè allora devono dirsi psicologi nel momento in cui agiscono come volontari di protezione civile. Così si rischia di confondere i ruoli. Il ruolo dello psicologo non è quello di portare solidarietà, come c'è scritto nella lettera! DOBBIAMO DIFENDERE LA NOSTRA PROFESSIONALITA'.

    Rispondo poi alla persona che diceva che i miei concittadini hanno richiesto di essere istruiti: probabilmente era una provocazione. Ti racconto un episodio di alcuni anni fa, quando il comune decise di intraprendere la raccolta differenziata. I napoletani l'hanno fatta ma chi raccoglieva mettava tutto in un unico raccoglitore. Capirai che la gente prima o poi si stufa di essere presa in giro. L'educazione va forse fatta a chi gestisce il tutto!

    CONTINUIAMO A DISCUTERE OK? CERCHIAMO UN MODO PER FARCI SENTIRE

Privacy Policy