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  1. #1
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    Care concittadine e cari concittadini,
    il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.

    Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.

    Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza Navona alle 18, per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.

    Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.

    I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.

    On Furio Colombo
    Sen. Francesco Pardi
    Paolo Flores D’Arcais

    ADERISCI ALLA MANIFESTAZIONE
    scrivi una mail a
    redazione@micromega.net
    con il titolo
    Aderisco alla manifestazione dell'8 luglio contro le leggi-canaglia
    da qui La Repubblica.it » Homepage
    (26 giugno 2008)


    e in più

    Furio Colombo: In piazza, subito, per la giustizia
    di Furio Colombo

    1) Stiamo chiamando a raccolta coloro che si ostinano a credere di essere responsabili della democrazia nel proprio Paese perché credono che la democrazia italiana sia di nuovo in pericolo. Berlusconi chiede, e pensa di ottenere, anche con qualche sostegno parziale della opposizione, leggi che sono contro tutti le leggi e fuori del dritto. Lo sottraggono ai suoi processi e bloccano un numero altissimo di altri procedimenti.

    2) Ci ammoniscono: questa volta no. Questa volta Berlusconi è stato eletto con una maggioranza che impedisce qualunque de-legittimazione. Rispondiamo: Non siamo noi a delegittimare. E’ il premier che delegittima se stesso con le leggi “private” che intende imporre. In ogni caso la parola serve a introdurre un clima di zuffa e di golpe che oscura la questione. La questione è opposizione. L’opposizione a leggi che violano le leggi (prima di tutto la Costituzione) è un dovere.

    3) La democrazia è una forma di governo basato sulle garanzie di chi governa ai cittadini, e sul consenso dei cittadini a chi governa. Richiede, come ogni meccanismo geniale e delicato, continua sorveglianza e continua manutenzione. E’ vero, Berlusconi ha avuto (non tanto lui, ma certo la sua coalizione-testugine) molti voti in più dei suoi avversari. Quei voti gli aprono legittimamente la porta. Ma non approvano, o autenticano o dichiarano giusto e vero tutto ciò che il beneficiario di tutti quei voti farà, una volta varcata la soglia delle elezioni. Ogni atto successivo, se nel frattempo permangono condizioni di libertà, è soggetto al giudizio di chi si oppone. Tutto ciò non è automatico e per “partito preso”. Neppure i più aspri detrattori di Berlusconi si aspettavano che, per prima cosa, l’uomo di Arcore celebrasse il suo ritorno con leggi ancora peggiori di quelle per cui era già diventato celebre non solo in Italia.

    4) Se il diritto al giudizio sugli atti di chi governa finisse nel giorno e nell’ora in cui viene eletto (è ciò che ti dicono i berlusconiani: “ Con tutti quei voti come osate criticarlo?) allora finirebbe la democrazia. E invece della democrazia ci sarebbe un consenso controllato.

    5) Berlusconi è un primo ministro legittimo esattamente nella misura in cui l’ormai celebre primario della clinica Santa Rita di Milano è un chirurgo legittimo. Berlusconi ha avuto i suoi “pieni voti”, e così il chirurgo che asportava pezzi di corpo umano a piacere. Anche lui era arrivato al tavolo operatorio a pieni voti. Il giudizio - sul primo ministro e sul chirurgo (che in entrambi i casi si chiama “giustizia” e “difesa dei cittadini”) non contesta i “pieni voti”. Riguarda ciò che il titolare di quei voti fa nell’esercizio di un potere di cui, ad ogni istante, è chiamato a rendere conto.

    6) E’ antidemocratico sostenere che il voto sospende il giudizio. Anche la pena di morte (in alcuni paesi tra cui gli Stati Uniti) è davvero democratica nel senso che più del 50 percento dei cittadini è a favore. Chi è contrario alla pena di morte però continua a battersi e non smette di chiedersi se ce la farà. Il consenso cambia, se c’è lotta e opposizione decisa. Questo è il tratto distintivo della democrazia, e il dovere democratico dei cittadini che non vogliono arrendersi. Questi cittadini non hanno voglia o interesse di sostenere che sono più bravi - o coraggiosi o democratici - di altri o che fanno una opposizione che altrimenti non si fa. Questo giudizio, a tempo debito, lo daranno col voto. Ma la questione urgente e grave è qui, adesso. E noi non vogliamo chiamarci fuori. Intendiamo esserci.

    7) Esserci non vuol dire fare teatro, vuol dire fare politica. Poiché la grande stampa e tutte (tutte) le televisioni sotto controllo dirottano il discorso altrove o raccontano di un consenso che non c’è o di un premier e di un governo che esistono in dibattiti finti, commenti di esaltazione e “retroscena” concordati, noi ci rendiamo conto che la presenza fisica è indispensabile.
    E’ ciò che ci resta come spazio di contatto con i cittadini.
    Noi abbiamo orrore del silenzio, quelli di noi che hanno vissuto altre epoche difficili, come il fascismo. Sappiamo quanto rapidamente si passa dal silenzio al silenzio-assenso. Vuol dire, nei fatti, fine della libertà anche quando la libertà resta teoricamente nelle leggi.

    8) Ci dicono: sarete in pochi. E’ possibile. Nella storia succede. Si va facilmente da un milione a duemila partecipanti. E ritorno. Ecco, noi contiamo sul ritorno. Sappiamo che avviene solo se non ci si sottomette alla “loro” regole del gioco. Solo se non si tace. Solo se non si finge di vivere in tempi di legale normalità.

    da Repubblica.it micromega on line

    30 giugno 2008 - Pancho Pardi: Casson ha perso la bussola

    La disponibilità mostrata da Felice Casson, senatore del PD, verso un'ipotetica legge costituzionale per proteggere dalla giustizia le alte cariche istituzionali spinge ad alcune considerazioni critiche.

    La prima. E' l'accettazione volenterosa di una evidente ipocrisia: una sola è la carica che ne ha bisogno. Sarebbe troppo crudo ribattere: proteggiamo solo quella? Del resto i residenti della repubblica, del consiglio dei ministri e delle due camere sono troppo diversi per modalità di elezione e per funzioni per poter essere accomunati da un unico dispositivo.

    La seconda. La modifica costituzionale non può avere un movente occasionale. Per essere seria deve nascere come principio non forzato dall'esistenza di un caso per di più ben poco pregevole.

    La terza. Il centrodestra in ogni caso non vuole una legge costituzionale ma un disegno di legge, e considera ciò già un ripiego perché aveva prospettato addirittura un decreto legge, la cui ragione di necessità e urgenza è solo il bisogno del presidente del consiglio di non essere condannato nel processo Mills. Quindi la disponibilità di Casson è destinata a cadere nel vuoto perché la maggioranza si rifiuta di accedere allo strumento della legge costituzionale.

    La quarta. Non si può dimenticare che il soggetto per salvare il quale si dovrebbe addirittura intervenire con una modifica costituzionale ha già imposto leggi, oltrettutto incostituzionali, per evitare alcuni suoi processi precedenti e per raggiungere prescrizioni o assoluzioni solo in virtù delle leggi imposte che intervenivano sulla natura dei reati di cui era imputato.

    La quinta. Quale sarebbe il fine? Modificare la Costituzione per sistemare i problemi giudiziari di Berlusconi per avere poi la soddisfazione di discutere con lui nuove riforme costituzionali. Non è farsesco?

    La sesta. Attenzione infine al fatto che il salvacondotto non costituisca poi il trucco per replicarlo al fine di permettergli di scalare il Quirinale. Non possiamo correre il rischio della protezione a vita. Già è pazzesco che abbia bisogno di essere protetto per fare il capo del governo, ma è ancora più inammissibile che debba essere protetto per fare il capo dello stato. Questa prospettiva deve essere apertamente e preventivamen te dichiarata impossibile. Se il PD dovesse cedere su questo punto sarà condannato a un'eterna subordinazione.

    da La Repubblica.it » Homepage
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  2. #2
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    Riferimento: Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    scusa ma non credo che questo sia il posto adatto per inserire questo genere di "notizie", essendo fino a prova contraria un forum di attualità e cronaca e non un forum "propaganda politica: ognuno dica la propria".
    Confido dunque che i moderatori della stanza lo chiudano. Grazie.
    E' ora di finirla con queste fregnacce.
    Ultima modifica di ziogargamella : 30-06-2008 alle ore 21.07.01

  3. #3
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    Riferimento: Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    Chiederei piuttosto ad Artemisia di indirizzare la discussione, che so, se queste manifestazioni servano o meno, cosa si vuole fare, un commento personale
    Sennò devo chiudere come per le altre notizie da ansa
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    Ciao Biz, si ok ora ci provo!
    In realtà io ho lasciato aperta la discussione per sapere che ne pensate.
    Vista la pochezza della sinistra
    e l'opposizione in parlamento quasi inesistente
    chi pensa che sia meglio partecipare
    e chi parteciperà?
    Se funziona come per il Vday di Grillo
    internet può essere un mezzo di informazione molto potente, molto efficace (e molto economico)!
    Ultima modifica di Arte1misia : 30-06-2008 alle ore 21.34.35
    Nicoletta
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  5. #5
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    Sono favorevole alla manifestazione e dispiaciuto di non poterci essere. Credo che l'iniziativa sia bipartisan, non c'entra nulla il colore politico e non credo siano fregnacce.
    La nostra costituzione è di tutti.
    Il diritto di cronaca è di tutti
    Il principio che siamo tutti uguali davanti alla legge è una conquista post rivoluzione francese
    Cittadino, risvegliati.
    Raccontatemi come andrà la manifestazione
    Pier

    Membro del comitato anti-morelli

  6. #6
    ketta_it
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    Riferimento: Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    Anche io sono favorevola ma non potrò esserci, il giorno dopo ho un esame a Padova, se avessi il dono dell'ubiquità ci andrei di certo.
    Io proporrei una raccolta firme, come per il V-day2, con la speranza che servano a qualcosa..così anche chi non potrà essere a Roma, l'8 Luglio, potrà dare il suo contributo alla giusta causa.

  7. #7
    Partecipante Esperto L'avatar di elettra1
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    Riferimento: Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    Grazie Arte1Misia !!!!

    Iniziative del genere dovrebbero essere più frequenti: io purtroppo non ci sono quel giorno....ma invito Tutte/i ad andare perchè è molto importante esserci.

    Le manifestazioni servono.

    Non permettiamo al sistema di farci credere il contrario.

  8. #8
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    Citazione Originalmente inviato da elettra1 Visualizza messaggio
    Grazie Arte1Misia !!!!

    Iniziative del genere dovrebbero essere più frequenti: io purtroppo non ci sono quel giorno....ma invito Tutte/i ad andare perchè è molto importante esserci.

    Le manifestazioni servono.

    Non permettiamo al sistema di farci credere il contrario.
    a cosa servono le manifestazioni, a sostenere frasi come quelle di cui sopra
    "Berlusconi è un primo ministro legittimo esattamente nella misura in cui l’ormai celebre primario della clinica Santa Rita di Milano è un chirurgo legittimo. Berlusconi ha avuto i suoi “pieni voti”, e così il chirurgo che asportava pezzi di corpo umano a piacere. Anche lui era arrivato al tavolo operatorio a pieni voti. Il giudizio - sul primo ministro e sul chirurgo (che in entrambi i casi si chiama “giustizia” e “difesa dei cittadini”) non contesta i “pieni voti”. Riguarda ciò che il titolare di quei voti fa nell’esercizio di un potere di cui, ad ogni istante, è chiamato a rendere conto"
    Belle manifestazioni, complimenti

  9. #9
    ketta_it
    Ospite non registrato

    Riferimento: Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    La democrazia è una forma di governo basato sulle garanzie di chi governa ai cittadini, e sul consenso dei cittadini a chi governa. Richiede, come ogni meccanismo geniale e delicato, continua sorveglianza e continua manutenzione. E’ vero, Berlusconi ha avuto (non tanto lui, ma certo la sua coalizione-testugine) molti voti in più dei suoi avversari. Quei voti gli aprono legittimamente la porta. Ma non approvano, o autenticano o dichiarano giusto e vero tutto ciò che il beneficiario di tutti quei voti farà, una volta varcata la soglia delle elezioni. Ogni atto successivo, se nel frattempo permangono condizioni di libertà, è soggetto al giudizio di chi si oppone. Tutto ciò non è automatico e per “partito preso”. Neppure i più aspri detrattori di Berlusconi si aspettavano che, per prima cosa, l’uomo di Arcore celebrasse il suo ritorno con leggi ancora peggiori di quelle per cui era già diventato celebre non solo in Italia.
    Tra tanti concetti ne hai estrapolato uno solo però, ziogargamella.
    La manifestazione serve, serve a dimostrare dissenso, a far capire che, ohibò, non tutti la pensano allo stesso modo.
    La manifestazione è una delle espressioni della democrazia ed almeno fin quando questo Paese sarà, almeno formalmente, una democrazia, si potrà manifestare.
    Se per te non ha senso, liberissimo di non manifestare, ovvio.

    Esserci non vuol dire fare teatro, vuol dire fare politica. Poiché la grande stampa e tutte (tutte) le televisioni sotto controllo dirottano il discorso altrove o raccontano di un consenso che non c’è o di un premier e di un governo che esistono in dibattiti finti, commenti di esaltazione e “retroscena” concordati, noi ci rendiamo conto che la presenza fisica è indispensabile.
    E’ ciò che ci resta come spazio di contatto con i cittadini.
    Noi abbiamo orrore del silenzio, quelli di noi che hanno vissuto altre epoche difficili, come il fascismo. Sappiamo quanto rapidamente si passa dal silenzio al silenzio-assenso. Vuol dire, nei fatti, fine della libertà anche quando la libertà resta teoricamente nelle leggi.
    Inoltre, riporto alcune parti del discorso di ieri di Marco Travaglio (sarebbe tutto interessante ma anche estremamente lungo, così riporto i punti chiave, per non affaticare nessuno nella lettura ):

    Una delle ragioni fondamentali per le quali non è solo opportuno, ma giusto e doveroso scendere in piazza per far sentire la propria voce. Ed è il cosiddetto lodo Alfano, o lodo Schifani bis, o comunque lodo Berlusconi – non si sbaglia mai.
    È un lodo che potrebbe essere chiamato lodo Orwell; lodo “Fattoria degli animali”. Ricordate forse che nella “Fattoria degli animali” c’era una specie di animali più uguali degli altri. Erano i maiali. Noi avremo, quando e se sarà sulla Gazzetta Ufficiale il lodo Alfano/Berlusconi/Schifani bis, quattro cittadini italiani che saranno più uguali degli altri. E saranno il presidente della Repubblica – che non l’ha mai chiesto - , il presidente della Camera – che peraltro non l’ha mai chiesto -, il presidente del Senato – che non si sa bene se l’abbia chiesto, ma è lo stesso che aveva dato il nome al lodo numero uno, Schifani – e poi soprattutto abbiamo quello che lo chiede da secoli e cioè il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il quale ha tanti processi quanti ne bastano per tutte le alte cariche dello Stato, cioè quattro. Non vuole essere processato. Sono fatti suoi. Ci doveva pensare prima, quando si è candidato da imputato. Se uno si candida da imputato, è ovvio che quando viene eletto rischia anche che arrivi una sentenza. E una volta su due può essere una condanna. Dice: “ma mi hanno votato”. “Sappiamo che ti hanno votato. Ma ti hanno votato pensando che ti saresti fatto processare”. Altrimenti bisogna dire in campagna elettorale: “votatemi, perché così non mi processerà più nessuno. Votatemi perché, io la intenderò come una assoluzione”. In realtà votare uno vuol dire “vai a governare e occupati dei nostri problemi”, non vuol dire “vai a governare e occupati dei cazzi tuoi”. Così invece lui la interpreta, all’insaputa dei suoi elettori e anche dei suoi [colleghi].
    E poi continua...

    Il lodo, dunque, è la riedizione – riveduta e corretta, o corrotta – del lodo Schifani del 2003. Schifani, in realtà Schifani-Maccanico, perché la sinistra aveva prestato allora un consulente al centro-destra: Antonio Meccanico, che è sempre a disposizione quando si tratta di fare favori a Berlusconi. Aveva escogitato questa formula per la quale le cinque alte cariche dello Stato, all’epoca c’era anche il presidente della Corte Costituzionale, che non ne aveva bisogno, non rispondono dei loro delitti. Né quelli legati alla funzione, né quelli estranei alla funzione, né quelli commessi durante il mandato, né quelli commessi prima del mandato, fino al termine del mandato. Diceva il lodo Maccanico/Schifani che se uno poi cambia funzione passando dall’una all’altra di quelle cinque poltrone senza mettere mai i piedi per terra, praticamente rimane invulnerabile, finché non mette piede a terra. E quindi, se uno passa dalla Presidenza del Consiglio alla Presidenza della Camera, dalla Presidenza della Camera alla Presidenza del Senato, dalla Presidenza del Senato alla Presidenza della Corte Costituzionale, dalla Presidenza della Corte Costituzionale alla Presidenza della Repubblica, praticamente ha una trentina d’anni di immunità. E se ne ha già settanta, diciamo che arriva oltre i cento.
    Quel lodo durò sei mesi, serviva a Berlusconi a sospendere i suoi processi durante i sei mesi della presidenza italiana dell’Unione Europea. Ricordate quel meraviglioso semestre aperto da Berlusconi con in discorso del kapò, dove esordì al Parlamento Europeo presentando il suo biglietto da visita dando del nazista a un socialdemocratico tedesco. Che è notoriamente antifascista, a differenza di Berlusconi che è invece alleato con i fascisti e i nazisti che ci sono per le strade.
    Passati i sei mesi intervenne la Corte Costituzionale che fulminò il lodo Maccanico Schifani in quanto violava una serie di articoli della Costituzione. Ciampi non se ne era accorto. Infatti lo aveva firmato e fece una brutta figura. Ed espose a una brutta figura anche l’istituzione che rappresentava, la Presidenza della Repubblica, che dovrebbe essere garante della Nazione.
    Ora, la situazione rischia di ripetersi tale e quale con Napolitano, se Napolitano firmerà questo lodo. Che secondo tutti i giuristi e costituzionalisti è incostituzionale e quindi è ad alto rischio di una bocciatura della Consulta. Se il Capo dello Stato lo firma e la Consulta lo smentisce, non è una bella figura per il Capo dello Stato. Speriamo che cominci a non firmare qualcosa.


    Ed ancora..

    Perché non è legittimo questo lodo? Intanto perché c’è un problema sul quale non c’è tanto da discutere. O è così, o è così. È l’articolo tre della Costituzione della Repubblica Italiana. Che recita: “Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, senza distinzione di sesso, razza, religione … condizione di vita personale e sociale”. Cioè non importa quello che fai, il mestiere che fai, la carica che ricopri. Davanti alla legge sei uguale a tutti gli altri. Questo dice l’articolo tre della Costituzione. Il lodo cosa fa? Non tocca l’articolo tre. Anzi, non tocca nemmeno la Costituzione. È una legge ordinaria. Scritta dal Consiglio dei Ministri. Cioè scritta da Berlusconi e dai suoi avvocati, ovviamente. Fatta firmare dal ministro Alfano, che firma tutto e che ci mette anche la faccia. Una legge ordinaria che pretende di derogare a principi della Costituzione. Per giunta ispirata a una legge già bocciata anche quella dalla Corte Costituzionale. Voi vi rendete conto che siamo completamente fuori da qualunque ambito. Se vuoi modificare la Costituzione, segui la Costituzione che ti insegna ciò che devi fare per modificare la Costituzione. L’art. 138 dice che ci vuole la maggioranza dei due terzi del Parlamento, altrimenti i cittadini, prima che vada in vigore la riforma costituzionale, devono essere chiamati al referendum confermativo. Non c’è il quorum. Quindi anche se andiamo a votare in tre e due votano no, la legge costituzionale che non ha avuto i due terzi del Parlamento non passa. A meno che, appunto, non si abbia una maggioranza talmente ampia, di due terzi del Parlamento, nel qual caso i cittadini non vengono chiamati ad approvarla. È quello che è successo con la legge sul federalismo, la devolution di Bossi, che abbiamo bocciato due anni fa nel referendum confermativo e quindi non è entrata in vigore. Se non c’è questa ampia maggioranza, il Parlamento deve fare comunque doppia lettura – Camera/Senato, Camera/Senato – ma si va al referendum confermativo. Questi non lo vogliono fare. Forse nemmeno il Partito Democratico, pur ridotto come lo vediamo, sarebbe disposto a dare i suoi voti al lodo. Magari avrebbero molta voglia di farla, alcuni, una porcata del genere, ma hanno paura dei loro elettori. Almeno di quelli che gli sono rimasti temendo che vadano tutti con Di Pietro, cosa che sta avvenendo almeno in parte.

    Quindi i due terzi in Parlamento non li ottengono per il lodo, per una legge costituzionale. E allora fanno una legge ordinaria. Presentata al Consiglio dei Ministri e poi approvata probabilmente entro luglio/agosto oppure ai primi di settembre, tanto non c’è fretta perché il processo più prossimo alla conclusione, cioè il processo Mills lo hanno sospeso con la legge blocca processi. Quindi per un anno non si parlerà della sentenza. E intanto loro fanno il lodo, con legge ordinaria, per modificare i principi della Costituzione. Questa è la principale ragione per cui questo lodo è incostituzionale. Quattro persone dichiarata più uguali degli altri con una legge ordinaria. A maggioranza semplice. Ma poi non c’è solo questo, perché questi analfabeti dicono: “ah ma noi questa volta il lodo lo abbiamo fatto rispettando ciò che la Corte Costituzionale ha detto bocciando l’altro”. Non l’hanno letta forse la sentenza della Corte Costituzionale del 2004, perché dice esattamente il contrario di ciò che dicono loro nel nuovo lodo. Quali sono le differenze tra il lodo Alfano di oggi e il lodo Schifani del 2003? Pochissime. La prima è che sospende tutti i processi e le indagini a carico di quattro alte cariche, anziché cinque: Capo dello Stato, capo del Governo, presidenti di Camera e Senato. Secondo, e questa è la differenza più importante. Non è reiterabile per due legislature. Vale solo per una legislatura. All’interno di una legislatura, se cade il governo e tu rifai il presidente del Consiglio, mantieni l’immunità anche due volte, ma sempre all’interno della legislatura. Se nella legislatura muore il presidente della Repubblica, o sta male, o si dimette, o succede qualcosa e il presidente del Consiglio diventa presidente della Repubblica, mantiene, si porta dietro l’immunità, anche se la carica è diversa, perché tutto avviene nella legislatura. Nella prossima, se Berlusconi dovesse pensare di diventare presidente della Repubblica nella prossima legislatura, lì, secondo questo lodo, non potrebbe essere impunito. Ma naturalmente cosa farebbe? Se diventa presidente della Repubblica è perché la maggioranza del Parlamento è sempre la sua. Ma se la maggioranza del Parlamento è sempre la sua, fa un emendamento al lodo e gli proroga l’immunità per tutta la durata della carica. Cambiano le regole in corso d’opera. Sarebbe mica la prima volta. In ogni caso, ora come ora non lo potrebbe fare. È questo è l’unico aspetto positivo. Per il resto non vengono rispettate nessuna delle condizioni che aveva posto la Corte Costituzionale
    Ora, ditemi che Travaglio è fazioso (non so su quali basi, dato che si è sempre definito della destra montanelliana..o forse pensate che sia fazioso perchè "sta" con Grillo? No perchè io allora non la chiamerei faziosità, ma intelligenza, perchè a questo punto significa che è capace di mettere da parte il suo "credo politico" per affrontare questioni spinose che anche Grillo -evidentemente non di destra- affronta), ma non ditemi che scrive ca**ate, vi prego.
    Ultima modifica di ketta_it : 01-07-2008 alle ore 09.23.02

  10. #10
    Partecipante Super Figo L'avatar di Simysimy
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    Riferimento: Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    a cosa servono le manifestazioni, a sostenere frasi come quelle di cui sopra
    "Berlusconi è un primo ministro legittimo esattamente nella misura in cui l’ormai celebre primario della clinica Santa Rita di Milano è un chirurgo legittimo. Berlusconi ha avuto i suoi “pieni voti”, e così il chirurgo che asportava pezzi di corpo umano a piacere. Anche lui era arrivato al tavolo operatorio a pieni voti. Il giudizio - sul primo ministro e sul chirurgo (che in entrambi i casi si chiama “giustizia” e “difesa dei cittadini”) non contesta i “pieni voti”. Riguarda ciò che il titolare di quei voti fa nell’esercizio di un potere di cui, ad ogni istante, è chiamato a rendere conto"
    Belle manifestazioni, complimenti
    Ma quindi non ho capito,non si deve manifestare anche se non si è d'accordo con la maggioranza politica o cosa? Allora perchè se tu non sei "d'accordo" scrivi su questo forum? Chi te ne dà il diritto? Fino a prova contraria,se questo è un paese libero,ognuno manifesta il suo disaccordo come meglio crede. C'è chi va in piazza c'è chi scrive sul forum che sono tutte fregnacce,come hai fatto tu. Ognuno è libero di fare come crede e non penso che una manifestazione sia così deleteria.
    Se poi ho travisato il tuo commento perdonami ma forse non ne riesco a cogliere in pieno il senso.

    Io parteciperei alla manifestazione molto volentieri,spero di riuscire a trovare qualcuno di Genova che ci vada e fare un bel gruppo...avrei anche un esame due giorni dopo amen,voto più basso,coscienza più felice!
    Ultima modifica di Simysimy : 01-07-2008 alle ore 14.18.47
    ...non solo godere del risultato,ma di tutto il cammino...

    Pace Amore e Rispetto sembrano essere un po' fuori moda,nonostante tutto io ci credo ancora...


  11. #11
    Partecipante Esperto L'avatar di elettra1
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    Riferimento: Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    C è una sola ragione per cui Ziogargamella può essere d'accordo con questo governo al punto tale das sparare delle c**te immani come quella delle Manifestazioni inutili e tutti gli sbaferi con il quale riempe i forum, e cioè: E' DIRETTAMENTE AVVANTAGGIATO DA QUESTO BEL GOVERNO CAPITALIST, FASCISTA E MAFIOSO.

  12. #12
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    Citazione Originalmente inviato da elettra1 Visualizza messaggio
    C è una sola ragione per cui Ziogargamella può essere d'accordo con questo governo al punto tale das sparare delle c**te immani come quella delle Manifestazioni inutili e tutti gli sbaferi con il quale riempe i forum, e cioè: E' DIRETTAMENTE AVVANTAGGIATO DA QUESTO BEL GOVERNO CAPITALIST, FASCISTA E MAFIOSO.

  13. #13
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    Riferimento: Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    Citazione Originalmente inviato da elettra1 Visualizza messaggio
    C è una sola ragione per cui Ziogargamella può essere d'accordo con questo governo al punto tale das sparare delle c**te immani come quella delle Manifestazioni inutili e tutti gli sbaferi con il quale riempe i forum, e cioè: E' DIRETTAMENTE AVVANTAGGIATO DA QUESTO BEL GOVERNO CAPITALIST, FASCISTA E MAFIOSO.
    Cerca di esprimere la tua rabbia in maniera più costruttiva, grazie
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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  14. #14
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    a cosa servono le manifestazioni, a sostenere frasi come quelle di cui sopra
    "Berlusconi è un primo ministro legittimo esattamente nella misura in cui l’ormai celebre primario della clinica Santa Rita di Milano è un chirurgo legittimo. Berlusconi ha avuto i suoi “pieni voti”, e così il chirurgo che asportava pezzi di corpo umano a piacere. Anche lui era arrivato al tavolo operatorio a pieni voti. Il giudizio - sul primo ministro e sul chirurgo (che in entrambi i casi si chiama “giustizia” e “difesa dei cittadini”) non contesta i “pieni voti”. Riguarda ciò che il titolare di quei voti fa nell’esercizio di un potere di cui, ad ogni istante, è chiamato a rendere conto"
    Belle manifestazioni, complimenti

    Il mio parere (che non conta nulla perché è il parere di un anarchico ) è che non capisco la commistione che tu fai tra legittimazione del Presidente del Consiglio (che è una questione politica) e il suo essere oggetto di indagini ed (eventualmente) di sentenze (di assoluzione o di condanna).

    Per me è come se tu volessi sommare mele e asini e sostenere che, siccome ho comperato un chilo di mele, allora il fruttivendolo mideve anche regalare un asino.

    La legittimità di Berlusconi a governare gli deriva e dal risultato elettorale e dalla sua nomina da parte del Presidente della Repubblica e dalla maggioranza parlamentare che lo sostiene. Il risultato elettorale non verrebbe modificato da un'eventuale sentenza di condanna, il Presidente della Repubblica non può revocargli l'incarico (perlomeno, non è mai accaduto dal '45 ad oggi), la maggioranza potrebbe anche decidere di non sostenerlo ma mi pare improbabile (si andrebbe a nuove elezioni e ad una sconfitta certa della maggioranza esistente). Quindi, non capisco perché mescolare una questione politica non reversibile con una questione giudiziaria che non ha nulla a che vedere con la politica, ma solo con la legge.

    L'ho già detto e lo ripeto: per me, se anche fosse condannato, Berlusconi - fino a che disponga di una maggioranza parlamentare che lo sostiene - avrebbe comunque diritto di esercitare il suo ruolo di Presidente del Consiglio. Magari da una cella di Rebibbia.

    Buona vita

    Guglielmo

  15. #15
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

    Io penso che sia utile una cosa del genere
    per lo meno Berlusconi all'audience tiene molto

    però NON di martedì, accidenti!!!!!
    Ultima modifica di Arte1misia : 01-07-2008 alle ore 19.25.29
    Nicoletta
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