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  1. #1
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Quando i Rumeni superano gli Italiani...

    Riprendo da "La Repubblica" un articolo interessante:

    Il Senato approva all'unanimità un emendamento che stabilisce
    una quota obbligatoria di servizi in chiave positiva nei notiziari
    Romania, tg e radio troppo cupi
    le buone notizie arrivano per legge


    I giornalisti insorgono e chiedono al presidente Basescu
    di bloccarla in nome del diritto di espressione e stampa




    Il presidente romeno Traian Basescu

    BUCAREST - Basta con le cattive notizie: telegiornali e radiogiornali romeni dovranno presentare ogni giorno una quota fissa di notizie positive per riequilibrare il quadro e offrire un'immagine più serena della realtà. Lo ha deciso il Senato, approvando all'unanimità un emendamento che stabilisce che nei notiziari di informazione vengano offerti in pari misura servizi "positivi" e "negativi".

    L'emendamento alla legge che regola le trasmissioni audiovisive ha fatto immediatamente insorgere i giornalisti romeni che si sono appellati al presidente Traian Basescu perché non la promulghi, in nome della libertà di stampa e di espressione. Di diverso avviso i promotori della legge, stanchi di tragedie, incidenti, malavita e catastrofi. Per loro la motivazione alla base della norma è "il miglioramento del clima generale e la volontà di offrire al pubblico la possibilità di avere una percezione bilanciata della realtà di tutti i giorni, sia da un punto di vista psicologico che emotivo" si legge sul sito di informazione romeno Hotnews.

    Il politico Petre Daea, socialdemocratico, la difende: "Sono d'accordo con la proposta di legge - riporta sempre Hotnews - e la sostengo perché è necessaria. Negli ultimi anni ho visto solo notizie negative che inoculano e presentano il caos, la depravazione, la parte oscura della vita. Non ho visto nulla sull'agricoltura, o nulla di positivo sulla scuola o sull'economia".

    Ma il diktat della "par condicio" tra bello e brutto non convince la stampa. "Dobbiamo prendere una posizione chiara e ferma sull'emendamento adottato dal Senato - ha dichiarato a Mediafax il presidente del Consiglio nazionale audiovisivo romeno, Razvan Popescu - dobbiamo chiedere al presidente di non promulgare la legge, specialmente con questo emendamento. Un cambiamento del bilanciamento tra notizie positive e negative nei notiziari televisivi e radiofonici deve essere discusso". Popescu ha anche lamentato il fatto che il Consiglio non sia stato invitato alla discussione del Senato, "visto che la questione ci riguarda direttamente".

    Anche il primo ministro Calin Popescu Tariceanu ha inviato una lettera al capo di Stato chiedendo di rigettare la norma, che i giornalisti bocciano come bavaglio al diritto di informazione. Questa norma "non è giusta, le notizie sono quelle che sono e la valutazione sul buono o cattivo deve essere fatta sull'episodio. Non si può giudicare qualcosa con misure stabilite in questo modo e fare dosaggi come se fossimo in un laboratorio. La realtà è complessa", ha detto alla Apcom Denisa Angel, corrispondente in Italia della tv nazionale romena Tvr1. Se la legge venisse promulgata "non potrei più raccontare come si svolgono le cose realmente", lamenta la giornalista. "E' assurdo".

    (26 giugno 2008)
    Giusto il tempo che se ne accorga qualcuno da queste parti e i palinsesti delle reti televisive si modificheranno. Per ogni operaio assassinato sul lavoro, verrà trasmesso un servizio di 130 secondi su "come mantenersi sereni con i fiori di bach". Per ogni aumento della bolletta elettrica o del gas, avremo il filmato di un matrimonio, o il seno prorompente di un'attrice più o meno famosa. Per ogni omicidio, furto, rapina, un cuoco ci spiegherà come sedurre in cucina tra pentole e fornelli... Ohibò! Ma è "Studio Aperto"! Vuoi vedere che mi sono sbagliato e sono loro ad aver copiato da noi? O noi da loro? Mah, chissà. Mi guardo Rete4 e vediamo se ci pcapisco qualcosa...

    Buona vita (per legge)

    Guglielmo

  2. #2
    petite phrase
    Ospite non registrato

    Riferimento: Quando i Rumeni superano gli Italiani...

    Certo la notizia è inquietante, e Studio Aperto è inguardabile (a mio avviso), però la ratio legis non è così assurda; dare sempre e solo notizie negative crea una cappa paranoica nel sentire comune, e instaura un circolo vizioso per il quale uno poi non si impegna più di tanto, dato che "va tutto a scatafascio".

    Mancano nei nostri media notizie che diano adeguato spazio al merito, all'impegno, alla cultura; si parla raramente ad esempio del volontariato, o dei successi dei nostri ricercatori, o artisti.

    Ci sono delle vie di uscita da situazioni critiche come la nostra, e dovrebbero essere raccontate con più coraggio.

    E' più facile raccontare un omicidio o un caso di malasanità, piuttosto che una scoperta scientifica, e fa vendere anche più copie...

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fufi1986
    Data registrazione
    25-01-2006
    Messaggi
    605

    Riferimento: Quando i Rumeni superano gli Italiani...

    certo..l'importante è che le buone notizie non siano qualcosa tipo il matrimonio di briatore, le tette rifatte della x signorina ecc..
    ci sono giornali e telegiornali che diventano spesso morbosi e macabri in modo assurdo e inutile.. e dare spazio anche a qualcosa di positivo può far bene..
    Tutto ciò può essere da un lato positivo, dall'altro negativo, se l'unico scopo e imbonire il pubblico..
    There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
    █ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
    trust ███ ██████ ███ your █████ ████ government.

  4. #4
    petite phrase
    Ospite non registrato

    Riferimento: Quando i Rumeni superano gli Italiani...

    Infatti la cosa che mi sconcerta di più dei nostri tg (tutti) è l'incredibile tranquillità con cui si passa dagli episodi di cronaca nera all'ultima sfilata di Pitti-Uomo (tanto per dire)...

    Poi non è che la quantità di notizie negative sia indizio di per sé di libertà di stampa: dove sono finiti tutti quei racconti di violenza urbana che affollavano i media durante la campagna elettorale?

    Se il giornalismo non è serio, non è molto importante che tipo di notizie dà; il giornalismo di inchiesta in Italia sembra quasi inesistente.

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