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Discussione: Sarò una psicologa?

  1. #1
    sarap680
    Ospite non registrato

    Sarò una psicologa?

    Non so se sia giusto aprire questo 3d qui (moderatori eventualmente spostatelo)...cmq...ho bisogno di sapere che non sono l'unica con questo problema...che riguarda la nostra professione

    sono alla fine della triennale e sono in crisi nera...perchè forse ho sbagliato tutto, forse non sono adatta a questa professione. Sono una persona timida, insicura ho difficoltà nel rapporto con gli altri...come fa uno psicologo ad essere così? sto sempre nel mio guscio, evito la gente, nel gruppo sparisco, rimango sullo sfondo. Sono un orso, amo stare da sola a fare le mie cose, senza avere obblighi con altri. Dicono che ho una personalità forte ma la tiro fuori solo con chi mi conosce bene...altrimenti sono un agnellino che dice sempre si anche quando non vorrebbe.

    Come faccio così a fare questo mestiere? se sono così caratterialmente come faccio a dare aiuto ad altri? a volte mi dico che cmq ogni psicologo ha la sua personalità, che sceglie il campo per cui si sente più portato, ma la mia immagine di psico è una persona estroversa, brillante, aperta...tutto il contrario di me!Ho sempre paura di sbagliare, di dire banalità così non mi espongo.

    Eppure ho 28 anni, convivo, all'università vado bene, questa sarebbe la mia seconda laurea...ma non mi sento adulta e anche il fatto di essere a 28 anni a studiare non mi aiuta...lo so che che c'è un sacco di gente nelle mie condizioni anzi il mio ragazzo mi dice "sì tu arriverai a finire l'università a 30 anni e ti sarai presa due lauree triennali ed una specialistica, c'è gente che a 30 anni non ha ancora preso la prima"...ma a che serve se poi non sai essere propositiva, se non ti lanci e sfidi la vita e se non cogli le opportunità? vuol dire che hai speso 10 anni e più della tua vita a marcire sui libri ed essere una fallita.

    Poi quando immagino il mio futuro professionale, sì mi vedo nel mio studio (seeee speriamo) ma non a fare la psico impegnata, conferenze di qua e di là, lezioni e roba varia...io mi vedo nel mio tran tran tranquillo, non voglio diventare (ma non corro certo questo rischio) una professionista superimpegnata, una donna in carriera...io vorrei avere il mio tempo, il tempo da dedicare alla mia famiglia,ai miei -eventuali-figli. E' sbagliato non essere ambiziosi, è sbagliato non sognare una brillante carriera?

    Quando mi trovo di fronte ad una persona con problemi riesco ad essere abbastanza empatica ma quando mi trovo ad esempio con pz gravi o con disabili sono completamente bloccata...ad esempio sto facendo il tirocinio con bambini che rientrano nelle spoettro autistico...i più gravi li evito proprio, con gli altri bene o male mi relaziono, ma mi faccio sempre mille pippe e penso "oddio gli sto parlando come ad un bambino di tre anni quando ne ha 8", "oddio avrò detto una banalità"....anche se ciò avviene raramente perchè il tirocinio non mi sta aiutando visto che la maggior parte del tempo lo passo al computer...anzi forse è stato prorpio il tirocinio a far sì che incominciassi a dubitar di me.....

    Sono sempre stata un pò così poi dai 15 ai 20 anni ho sofferto di anoressia e naturalmente ciò ha peggiorato le cose, ero diventata ancor più solitaria...ma ora ho superato tutto...eppure sento che c'è ancora quel nocciolo duro dentro di me, sento che mi devo fermare e guardarmi dentro arrivare a quel nocciolo e scioglierlo...eppure rimando sempre...
    Ultima modifica di sarap680 : 24-06-2008 alle ore 10.58.31

  2. #2
    Super Postatore Spaziale L'avatar di simoncino
    Data registrazione
    07-09-2005
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    2,672

    Riferimento: Sarò una psicologa?

    Citazione Originalmente inviato da sarap680 Visualizza messaggio
    Non so se sia giusto aprire questo 3d qui (moderatori eventualmente spostatelo)...cmq...ho bisogno di sapere che non sono l'unica con questo problema...che riguarda la nostra professione

    sono alla fine della triennale e sono in crisi nera...perchè forse ho sbagliato tutto, forse non sono adatta a questa professione. Sono una persona timida, insicura ho difficoltà nel rapporto con gli altri...come fa uno psicologo ad essere così? sto sempre nel mio guscio, evito la gente, nel gruppo sparisco, rimango sullo sfondo. Sono un orso, amo stare da sola a fare le mie cose, senza avere obblighi con altri. Dicono che ho una personalità forte ma la tiro fuori solo con chi mi conosce bene...altrimenti sono un agnellino che dice sempre si anche quando non vorrebbe.

    Come faccio così a fare questo mestiere? se sono così caratterialmente come faccio a dare aiuto ad altri? a volte mi dico che cmq ogni psicologo ha la sua personalità, che sceglie il campo per cui si sente più portato, ma la mia immagine di psico è una persona estroversa, brillante, aperta...tutto il contrario di me!Ho sempre paura di sbagliare, di dire banalità così non mi espongo.

    Eppure ho 28 anni, convivo, all'università vado bene, questa sarebbe la mia seconda laurea...ma non mi sento adulta e anche il fatto di essere a 28 anni a studiare non mi aiuta...lo so che che c'è un sacco di gente nelle mie condizioni anzi il mio ragazzo mi dice "sì tu arriverai a finire l'università a 30 anni e ti sarai presa due lauree triennali ed una specialistica, c'è gente che a 30 anni non ha ancora preso la prima"...ma a che serve se poi non sai essere propositiva, se non ti lanci e sfidi la vita e se non cogli le opportunità? vuol dire che hai speso 10 anni e più della tua vita a marcire sui libri ed essere una fallita.

    Poi quando immagino il mio futuro professionale, sì mi vedo nel mio studio (seeee speriamo) ma non a fare la psico impegnata, conferenze di qua e di là, lezioni e roba varia...io mi vedo nel mio tran tran tranquillo, non voglio diventare (ma non corro certo questo rischio) una professionista superimpegnata, una donna in carriera...io vorrei avere il mio tempo, il tempo da dedicare alla mia famiglia,ai miei -eventuali-figli. E' sbagliato non essere ambiziosi, è sbagliato non sognare una brillante carriera?

    Quando mi trovo di fronte ad una persona con problemi riesco ad essere abbastanza empatica ma quando mi trovo ad esempio con pz gravi o con disabili sono completamente bloccata...ad esempio sto facendo il tirocinio con bambini che rientrano nelle spoettro autistico...i più gravi li evito proprio, con gli altri bene o male mi relaziono, ma mi faccio sempre mille pippe e penso "oddio gli sto parlando come ad un bambino di tre anni quando ne ha 8", "oddio avrò detto una banalità"....anche se ciò avviene raramente perchè il tirocinio non mi sta aiutando visto che la maggior parte del tempo lo passo al computer...anzi forse è stato prorpio il tirocinio a far sì che incominciassi a dubitar di me.....

    Sono sempre stata un pò così poi dai 15 ai 20 anni ho sofferto di anoressia e naturalmente ciò ha peggiorato le cose, ero diventata ancor più solitaria...ma ora ho superato tutto...eppure sento che c'è ancora quel nocciolo duro dentro di me, sento che mi devo fermare e guardarmi dentro arrivare a quel nocciolo e scioglierlo...eppure rimando sempre...
    il fatto che tu abbia "paura"..e timore...ti fa onore....
    perchè è il punto di partenza su cui ti devi concentrare....
    lo psicologo non è un sargente di ferro...non è una persona chiusa che non ha paura ..e che non ha sentimenti.....te ne sarai accorta...

    secondo me diventerai un'ottima psicologa....da quanto ho capito l'emapatia non ti manca....e le difficoltà o i dubbi che stai incontrando sono fondamentali..perchè ti permettono di continuare ma soprattutto di crescere....

    e se abbandoni(secondo me)farai un grandissimo errore....
    cerca solo di continuare come stai facendo....e continua a metterci tanto amore nel fare le cose...
    perchè è sempre bello riuscire a portare qualche sorriso a chi non può o a chi non ha la forza di sorridere
    SE impedirò ad un cuore di spezzarsi....allora potrò dire di non essere vissuto invano

    Io sono solo un povero cadetto di Guascogna
    però non la sopporto la gente che non sogna

    la paura è il coraggio di dire io ho sempre tentato

    fare un altro round quando pensi di non farcela...è una cosa che può cambiarti al vita


    Cameron: Che ne pensi del sesso?
    House: Beh, potrebbe essere complicato, lavoriamo insieme, io sono più vecchio, però magari ti piace...
    Cameron: Dicevo che forse ha la neurosifilide!
    House: Eh! Bella copertura

  3. #3
    sarap680
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sarò una psicologa?

    Ti ringrazio per le belle parole...anche se in questo momento non ci credo molto...mollare?? mhmmm ad essere sincera, sì ci ho pensato ma non portare a termine una cosa che ho iniziato mi farebbe sentir peggio...l'amore ce lo metto, la passione non mi manca...se solo riuscissi ad aprirmi un pò di più agli altri...

  4. #4
    mitica83
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sarò una psicologa?

    Ciao!!
    Ho letto il tuo post... Ma... l'ho scritto io o tu?...
    Sono le stesse cose che viene da dire a me "NON MI SENTO AFFATTO UNA PSICOLOGA" e ti dirò che avevo aperto una discussione su di me molto simile alla tua (non so se l'hai letta) in cerca delle stesse risposte che cerchi tu...
    A questo punto mi vien da dire... son tipici di noi psicologi questi dubbi, queste paure, forse possiamo esserlo solo se non ci sentiamo tali!!!!
    Mi stupisce quanto sento la mia situazione uguale alla tua...!!!!
    Posso solo mandarti un grosso abbraccio e dirti coraggio...

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    Riferimento: Sarò una psicologa?

    ciao sara, lasciami dire che non esiste un prototipo di psicologo e delle caretteristiche fisse di personalità, discorsi di questo genere sono sempre opinabili, perchè quello che decide è la nostra motivazione, non il carattere.
    Lasciami dire che ogiuno va bene così com'è e se sei timida non sarai mai estroversa, quello su cui puoi lavorare è trasformare la timidezza in riflessività, se rimani nello sfondo puoi trasforamre questa cosa in capacità osservativa e attenzione verso le persone.
    Un albero di prugno produrrà delle prugne, un albero di pesca produrrà delle pesche, siamo così.
    Un insegnamento buddista dice che il nucleo della personalità non si può cambiare, la personalità è vista come il letto di un fiume, che in effetti non si può cambiare, quello che puoi cambiare è la purezza dell'acqua che ci scorre, e lavorando su se stessi da timidi si diventa ponderati e riflessivi...
    Qiondi devi partire dal pensiero se pensi già che non vai bene, le azioni che farai sarenno consequenzialmente non coerenti e non in linea.
    Sii quello che sei, sei sara e va bene così, e sono sicuro che hai tutto il potenziale per essere una psicologa con i fiocchi.
    Cambia l'atteggiamentpo, parti dalla tua accettazione di come sei e che vai bene.
    Un abbraccio forte
    F*


    花は桜木人は武士
    "tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero".
    Nessun Metodo Come Metodo Nessun Limite Come Limite. B.Lee

  6. #6
    sarap680
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sarò una psicologa?

    Citazione Originalmente inviato da mitica83 Visualizza messaggio
    Ciao!!
    Ho letto il tuo post... Ma... l'ho scritto io o tu?...
    Sono le stesse cose che viene da dire a me "NON MI SENTO AFFATTO UNA PSICOLOGA" e ti dirò che avevo aperto una discussione su di me molto simile alla tua (non so se l'hai letta) in cerca delle stesse risposte che cerchi tu...
    A questo punto mi vien da dire... son tipici di noi psicologi questi dubbi, queste paure, forse possiamo esserlo solo se non ci sentiamo tali!!!!
    Mi stupisce quanto sento la mia situazione uguale alla tua...!!!!
    Posso solo mandarti un grosso abbraccio e dirti coraggio...
    no non l ho letta la tua discussione. che dirti spero che queste paure siano tipici, forse ho un immagine un pò idealizzata dello psicologo...mi farò coraggio mi farò coraggio! grazie

    Citazione Originalmente inviato da francesco27 Visualizza messaggio
    ciao sara, lasciami dire che non esiste un prototipo di psicologo e delle caretteristiche fisse di personalità, discorsi di questo genere sono sempre opinabili, perchè quello che decide è la nostra motivazione, non il carattere.
    Lasciami dire che ogiuno va bene così com'è e se sei timida non sarai mai estroversa, quello su cui puoi lavorare è trasformare la timidezza in riflessività, se rimani nello sfondo puoi trasforamre questa cosa in capacità osservativa e attenzione verso le persone.
    Un albero di prugno produrrà delle prugne, un albero di pesca produrrà delle pesche, siamo così.
    Un insegnamento buddista dice che il nucleo della personalità non si può cambiare, la personalità è vista come il letto di un fiume, che in effetti non si può cambiare, quello che puoi cambiare è la purezza dell'acqua che ci scorre, e lavorando su se stessi da timidi si diventa ponderati e riflessivi...
    Qiondi devi partire dal pensiero se pensi già che non vai bene, le azioni che farai sarenno consequenzialmente non coerenti e non in linea.
    Sii quello che sei, sei sara e va bene così, e sono sicuro che hai tutto il potenziale per essere una psicologa con i fiocchi.
    Cambia l'atteggiamentpo, parti dalla tua accettazione di come sei e che vai bene.
    Un abbraccio forte
    F*
    no ma io mi accetto...nel senso sò che non posso cambiare più di tanto e,ragionando per compartimenti stagni,se penso a come sono nella vita di tutti i giorni mi amo anche così solitaria e timida, il problema nasce rispetto a questa professione, al rapporto con i pz. forse come dicevo prima ho un'immagine un pò idealizzata dello psico...cqm bella questa cosa di trasformare la timidezza in riflessione...non ci avevo pensato...vedo uno spiraglio

  7. #7
    Partecipante Figo L'avatar di Veronik@87
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    Riferimento: Sarò una psicologa?

    Citazione Originalmente inviato da francesco27 Visualizza messaggio
    ciao sara, lasciami dire che non esiste un prototipo di psicologo e delle caretteristiche fisse di personalità, discorsi di questo genere sono sempre opinabili, perchè quello che decide è la nostra motivazione, non il carattere.
    Lasciami dire che ogiuno va bene così com'è e se sei timida non sarai mai estroversa, quello su cui puoi lavorare è trasformare la timidezza in riflessività, se rimani nello sfondo puoi trasforamre questa cosa in capacità osservativa e attenzione verso le persone.
    Un albero di prugno produrrà delle prugne, un albero di pesca produrrà delle pesche, siamo così.
    Un insegnamento buddista dice che il nucleo della personalità non si può cambiare, la personalità è vista come il letto di un fiume, che in effetti non si può cambiare, quello che puoi cambiare è la purezza dell'acqua che ci scorre, e lavorando su se stessi da timidi si diventa ponderati e riflessivi...
    Qiondi devi partire dal pensiero se pensi già che non vai bene, le azioni che farai sarenno consequenzialmente non coerenti e non in linea.
    Sii quello che sei, sei sara e va bene così, e sono sicuro che hai tutto il potenziale per essere una psicologa con i fiocchi.
    Cambia l'atteggiamentpo, parti dalla tua accettazione di come sei e che vai bene.
    Un abbraccio forte
    F*
    ti dò ragione pienamente hai detto tutto quello che penso anche io...

    sara io inoltre penso questo: che se ne la vita le situazioni ti hanno portato a stare della parte "del malato da curare" non tutto il male vien per nuocere perchè puòi conoscere e comprendere pienamente il malessere dell'altro...perchè l'hai provato per prima tu anche se i problemi dei tuoi pazienti sono diversi dai tuoi
    un altra cosa non considerare la timidezza come uno svantaggio o una malattia...
    ti auguro di diventare la più brava psicologa... dopo di me un baci8

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di belanda
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    Riferimento: Sarò una psicologa?

    Sara...alla fine della triennale é logico ed é normale ke ti vengano queste paronie, ma poi pian piano le nubi si diradano e vedrai tutto pian piano + chiaro....poi considera che durante la scuola di specializzazione strarai in terapia e le cose cambieranno....
    In bocca al lupo...e mi raccomando: nn mollare mai.Byeeeeeeeee
    E presi coscienza che la forza invincibile che ha spinto il mondo, non sono gli amori felici bensì quelli contrastati.
    (Gabriel García Márquez)

  9. #9
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sarò una psicologa?

    Citazione Originalmente inviato da sarap680 Visualizza messaggio
    Poi quando immagino il mio futuro professionale, sì mi vedo nel mio studio (seeee speriamo) ma non a fare la psico impegnata, conferenze di qua e di là, lezioni e roba varia...io mi vedo nel mio tran tran tranquillo, non voglio diventare (ma non corro certo questo rischio) una professionista superimpegnata, una donna in carriera...io vorrei avere il mio tempo, il tempo da dedicare alla mia famiglia,ai miei -eventuali-figli. E' sbagliato non essere ambiziosi, è sbagliato non sognare una brillante carriera?
    x fortuna che dici di non essere determinata....ti sembra poco questo obiettivo??!



    Quando mi trovo di fronte ad una persona con problemi riesco ad essere abbastanza empatica ma quando mi trovo ad esempio con pz gravi o con disabili sono completamente bloccata...ad esempio sto facendo il tirocinio con bambini che rientrano nelle spoettro autistico...i più gravi li evito proprio, con gli altri bene o male mi relaziono, ma mi faccio sempre mille pippe e penso "oddio gli sto parlando come ad un bambino di tre anni quando ne ha 8", "oddio avrò detto una banalità"....anche se ciò avviene raramente perchè il tirocinio non mi sta aiutando visto che la maggior parte del tempo lo passo al computer...anzi forse è stato prorpio il tirocinio a far sì che incominciassi a dubitar di me.....
    bè è un "tirocinio" proprio perchè ti fai le tue esperienze, vedi come stanno le cose nella realtà (che sui libri non ti spiegano), queste "difficoltà" secondo me fanno parte della normalità, l'importante è esserene coscienti (e scrivendole hai dimostrato di avere abilità di auto-analizzarti, auto-osservanti, dillo come vuoi) per poterle superare.

  10. #10
    Partecipante Veramente Figo
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    Riferimento: Sarò una psicologa?

    Come è interessante questa discussione che hai aperto, quanti spunti che mi hai dato.

    Chi sono io: una psicologa, psicoterapeuta che ama il suo lavoro fatto di studio privato, pz ASL ed altro ancora che non è il caso di dettagliare. Che si aggiorna continuamente, che è curiosa come lo speleologo che scende in una grotta quando incontra una persona, che crede in quello che fa ma lo mette sempre in discussione per pensare se si poteva fare meglio, che si arrabbia molto quando vede che gli altri non hanno rispetto delle persone.
    Ma soprattutto che da quando ha una famiglia propria trova in questa l'energia, la carica per lavorare meglio ogni giorno.

    Chi mi sembri tu: una futura psicologa che si chiede che colori avrà il suo futuro, dove la porteranno le sue ali, quanto e quando bisogna investire in ciò che fai. L'abito giusto lo troverai in un armadio chiamato esperienza, vedrai che ti troverai a scartare abiti dopo averli provati perchè ti stanno male o sono troppo stretti; tutto questo fino a quando troverai l'abito giusto per te. In questo momento stai cucendo la stoffa e rifinendo le impunture, quando avrai finito dovrai provarlo un po e solo dopo potrai capire cosa modificare e dove. Allora ti sentirai a posto.

    Lavorare con il disagio di cui scrivi è DRAMMATICO, almeno per me lo è, chissà forse se proverai l'abito in un contesto diverso ti sentirai più comoda.

    Quando mi laureai dissi: non lavorerò mai con i TD. In realtà il primo lavoro che trovai fu con loro e mi appassionai. Credo che un buon professionista debba chiedersi continuamente le cose che ti chiedi ma soprattutto conoscere i propri limiti e non avvicinarsi a loro.

    Ciao
    il silenzio è pace, è serenità. A.G.

  11. #11
    Partecipante Veramente Figo
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    09-05-2007
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    liguria
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    Riferimento: Sarò una psicologa?

    PS: l'abito giusto ha la stoffa della vita privata e le impunture della vita professionale, è lo stesso ma, importante, è fatto di entrambi!
    il silenzio è pace, è serenità. A.G.

  12. #12
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    Riferimento: Sarò una psicologa?

    Citazione Originalmente inviato da sarap680 Visualizza messaggio
    Non so se sia giusto aprire questo 3d qui (moderatori eventualmente spostatelo)...cmq...ho bisogno di sapere che non sono l'unica con questo problema...che riguarda la nostra professione

    sono alla fine della triennale e sono in crisi nera...perchè forse ho sbagliato tutto, forse non sono adatta a questa professione. Sono una persona timida, insicura ho difficoltà nel rapporto con gli altri...come fa uno psicologo ad essere così? sto sempre nel mio guscio, evito la gente, nel gruppo sparisco, rimango sullo sfondo. Sono un orso, amo stare da sola a fare le mie cose, senza avere obblighi con altri. Dicono che ho una personalità forte ma la tiro fuori solo con chi mi conosce bene...altrimenti sono un agnellino che dice sempre si anche quando non vorrebbe.

    Come faccio così a fare questo mestiere? se sono così caratterialmente come faccio a dare aiuto ad altri? a volte mi dico che cmq ogni psicologo ha la sua personalità, che sceglie il campo per cui si sente più portato, ma la mia immagine di psico è una persona estroversa, brillante, aperta...tutto il contrario di me!Ho sempre paura di sbagliare, di dire banalità così non mi espongo.

    Eppure ho 28 anni, convivo, all'università vado bene, questa sarebbe la mia seconda laurea...ma non mi sento adulta e anche il fatto di essere a 28 anni a studiare non mi aiuta...lo so che che c'è un sacco di gente nelle mie condizioni anzi il mio ragazzo mi dice "sì tu arriverai a finire l'università a 30 anni e ti sarai presa due lauree triennali ed una specialistica, c'è gente che a 30 anni non ha ancora preso la prima"...ma a che serve se poi non sai essere propositiva, se non ti lanci e sfidi la vita e se non cogli le opportunità? vuol dire che hai speso 10 anni e più della tua vita a marcire sui libri ed essere una fallita.

    Poi quando immagino il mio futuro professionale, sì mi vedo nel mio studio (seeee speriamo) ma non a fare la psico impegnata, conferenze di qua e di là, lezioni e roba varia...io mi vedo nel mio tran tran tranquillo, non voglio diventare (ma non corro certo questo rischio) una professionista superimpegnata, una donna in carriera...io vorrei avere il mio tempo, il tempo da dedicare alla mia famiglia,ai miei -eventuali-figli. E' sbagliato non essere ambiziosi, è sbagliato non sognare una brillante carriera?

    Quando mi trovo di fronte ad una persona con problemi riesco ad essere abbastanza empatica ma quando mi trovo ad esempio con pz gravi o con disabili sono completamente bloccata...ad esempio sto facendo il tirocinio con bambini che rientrano nelle spoettro autistico...i più gravi li evito proprio, con gli altri bene o male mi relaziono, ma mi faccio sempre mille pippe e penso "oddio gli sto parlando come ad un bambino di tre anni quando ne ha 8", "oddio avrò detto una banalità"....anche se ciò avviene raramente perchè il tirocinio non mi sta aiutando visto che la maggior parte del tempo lo passo al computer...anzi forse è stato prorpio il tirocinio a far sì che incominciassi a dubitar di me.....

    Sono sempre stata un pò così poi dai 15 ai 20 anni ho sofferto di anoressia e naturalmente ciò ha peggiorato le cose, ero diventata ancor più solitaria...ma ora ho superato tutto...eppure sento che c'è ancora quel nocciolo duro dentro di me, sento che mi devo fermare e guardarmi dentro arrivare a quel nocciolo e scioglierlo...eppure rimando sempre...
    Cara Sara, anch'io mi ritrovo perfettamente nelle tue parole, e ti dico che siamo molto simili evidentemente!! Quindi hai tutta la mia empatia e comprensione

  13. #13
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dyafne83
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    Riferimento: Sarò una psicologa?

    Ciao...anche io mi trovo nella tua stessa situazione...mi sono laureata a marzo e ora vorrei fare tutto tranne la psicologa...quando mi sono iscritta volevo aiutare i bambini ad essere degli adulti migliori, mi vedevo già tipo "wonder woman for baby" ero lì, con tutte le mie aspettative, c le mie convinzioni sul mio carattere...poi, in questi anni ho capito che una cosa è essere affascinata dalla mente umana e una cosa è avere la forza per aiutare e per affrontare il dolore altrui, affrontarlo e tenerlo chiuso fuori dalla porta di casa tua...a me è questa forza che con gli anni è scomparsa...sono troppo debole per questo lavoro...dicono che l'empatia è alla base..ma nel mio caso sarebbe distruttiva e cos' a settembre proverò i test per scienze della formazione...ma qesta è la mia storia...nel tuo caso penso che se il problema è solo che sei introversa...bhè non è detto che l'essere aperta sia la carta giusta...e poi, trovo che avere dei dubbi, mettersi alla prova, riflettere sulle proprie capacità sia invece molto maturo, costruttivo e umano ed è di questo che gli altri hanno bisogno...sentirsi capite da una persona umana, che ha sogni e ambizioni proprio come loro e non da una psicologa-robot.
    Un abbraccio
    Ultima modifica di dyafne83 : 29-06-2008 alle ore 16.52.04
    sto faticosamente scalando una montagna,facendomi spazio tra la fitta boscaglia, aprendomi varchi fino a ieri impensabili,coprendomi il volto cn le braccia x evitare di ferirmi e a volte ferirsi è necessario,accellerando il passo e rallentandolo a seconda delle necessità con fatica e sudore,a volte di notte nel bosco quando tutto è buio ho paura,ma è tutto necessario per raggiungere il sole, ha tanta voglia di sole, di ritrovare quella parte di me. Ne ho maledettissimamente bisogno!
    .

  14. #14
    Postatore Epico L'avatar di claudiapitt
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    Riferimento: Sarò una psicologa?

    Citazione Originalmente inviato da dyafne83 Visualizza messaggio
    Ciao...anche io mi trovo nella tua stessa situazione...mi sono laureata a marzo e ora vorrei fare tutto tranne la psicologa...quando mi sono iscritta volevo aiutare i bambini ad essere degli adulti migliori, mi vedevo già tipo "wonder woman for baby" ero lì, con tutte le mie aspettative, c le mie convinzioni sul mio carattere...poi, in questi anni ho capito che una cosa è essere affascinata dalla mente umana e una cosa è avere la forza per aiutare e per affrontare il dolore altrui, affrontarlo e tenerlo chiuso fuori dalla porta di casa tua...a me è questa forza che con gli anni è comparsa...sono troppo debole per questo lavoro...dicono che l'empatia è alla base..ma nel mio caso sarebbe distruttiva e cos' a settembre proverò i test per scienze della formazione...ma qesta è la mia storia...nel tuo caso penso che se il problema è solo che sei introversa...bhè non è detto che l'essere aperta sia la carta giusta...e poi, trovo che avere dei dubbi, mettersi alla prova, riflettere sulle proprie capacità sia invece molto maturo, costruttivo e umano ed è di questo che gli altri hanno bisogno...sentirsi capite da una persona umana, che ha sogni e ambizioni proprio come loro e non da una psicologa-robot.
    Un abbraccio
    ci vuole molta forza e molto coraggio per fare un'autocritica di questo livello...complimenti!
    ammiro le persone che sanno mettersi in discussione e ammettono i propri difetti...non è da tutti...




    Credi nell'amore a prima vista o devo ritornare?

    "here I am: Mary Fuckin' Poppins" (S.Jones- S&TC)

    La setta dei gufatori
    Dea della vendetta
    Ex-Inquisitore boia del fu-F.E.R.U.

  15. #15
    sarap680
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sarò una psicologa?

    Citazione Originalmente inviato da tanatoss Visualizza messaggio
    Chi sono io: una psicologa, psicoterapeuta che ama il suo lavoro fatto di studio privato, pz ASL ed altro ancora che non è il caso di dettagliare.
    Tanatoss...si sò chi sei...ho frequnetato un tuo laboratorio a ottobre scorso...


    Grazie davvero a tutti, le vostre parole mi hanno fatto capire che è . più o meno, normale, avere questi dubbi...ora vado a nanna che sto crollando, domani risponderò...ma in fondo che dire di più...se non ci fossero gli opsiani...

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