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  1. #1
    Partecipante Figo L'avatar di Nicla
    Data registrazione
    16-11-2004
    Residenza
    prov. Bari
    Messaggi
    883

    Appello Federazione Psicologia per i Popoli

    Gentili colleghi,

    riceviamo dal nostro past-president dott. Ranzato, attualmente impegnato nella Federazione Psicologia per i Popoli, il seguente appello che diffondiamo per opportuna conoscenza da tutti voi. Chi volesse partecipare all'iniziativa segua le indicazioni riportate nell'appello del dott. Ranzato e buon lavoro a tutti voi.

    La presidente Rita Gualtieri



    -----------------------------------------------------------



    Dona otto giorni di volontariato alla Protezione Civile Nazionale con Psicologi per i Popoli



    A noi psicologi italiani, come a migliaia di altri volontari nazionali e della Campania, la Protezione Civile invia un appello di mobilitazione e collaborazione per un intervento comunitario di emergenza nella città di Napoli durante i mesi estivi di luglio, agosto e settembre.



    Non si tratta di sostituire i netturbini nel raccogliere i rifiuti ma di partecipare alle iniziative informative, culturali e di sensibilizzazione che accompagneranno l'avvio della raccolta differenziata presso la popolazione.



    Ad organizzare il reclutamento dei volontari psicologi sarà "PSICOLOGI per i POPOLI Federazione" con le sue 14 associazioni regionali o provinciali di volontariato, cui la Protezione Civile ha richiesto di garantire una presenza di 30 psicologi per otto giorni per tre mesi, naturalmente ospitati per vitto e alloggio presso la logistica che sarà allestita in apposite aree di Protezione Civile.



    L'appello ad aderire a questa iniziativa di solidarietà e responsabilità civica, ma anche di straordinaria occasione di esperienza sul campo e di rappresentazione sociale della professione, viene rivolto non solo agli psicologi iscritti all’Ordine ma anche ai tirocinanti e agli specializzandi. Requisito minimo è la laurea triennale in psicologia.



    A fronte di 65.000 iscritti all'Ordine e a decine di migliaia laureati in formazione, ci saranno 300 volontari psicologi per questa mobilitazione eccezionale?



    Se pensi di poter essere tra questi 300 coraggiosi invia la tua adesione con i tuoi dati psicologivolontari@gmail.com. Sarai contattato velocemente per ulteriori informazioni e istruzioni.







    Il presidente nazionale della Federazione di Psicologi per i Popoli, Luigi Ranzato
    psike123

  2. #2

    Riferimento: Appello Federazione Psicologia per i Popoli

    A seguito della notizia dell’ invio di 300 psicologi per fronteggiare l’emergenza rifiuti e non mi sent bene!
    Mi sento offeso come persona; mi sento offeso come cittadino, giacchè abito a Marano al Poggio Vallesana a pochi metri dalla discarica e mi sento offeso come operatore sociale giacchè IO sono uno psicologo che lavora sul campo da anni
    Intanto informo chi non lo sapesse che qui al Poggio Vallesana da quando è cominciata la nostra protesta, l’abbandono e la frustrazione sono stati i sentimenti che ci hanno subito invasi: non parlo di chi ci ha abbandonato ma del nostro vissuto di abbandono. Le istituzioni hanno semplicemente seguito il loro corso, come i genitori.
    E così la Chiesa ha ammonito i parroci di non prendere parte alle proteste per motivi che noi non vogliamo manco conoscere e per cui i parroci, con uno stile molto genitoriale, si sono adoperati nel concreto per organizzare la raccolta differenziata e quant’altro ma hanno trascurato l’uomo ed il suo bisogno di incoraggiamento a credere nella giustizia. Giustizia? Le forze dell’ordine da fine aprile presidiano le nostre strade, ci hanno caricati, hanno menato un reporter della RAI (al quale hanno chiesto scusa) e spezzato un braccio ad una ragazzina di 11 anni e scaraventato 2 ragazzi da un muretto di 5 metri (ai quali non anno chiesto neppure scusa).
    E passiamo alle istituzioni politiche (giusto per…) le quali per 15 anni sono state accomunate da un impegno serio: offendere Napoli più di quanto già non lo fosse questa volta aggredendo l’immagine più prossima delle strade con la monnezza!
    Ora uno psicologo con la laurea triennale e senza esperienza potrebbe fare esperienza semplicemente provando a mettersi nei panni o drammatizzare questi vissuti di cui sopra: peccato che MAMMA ISTITUZIONE ha una cura ed una risposta pronta per tutti anche per loro che li formerà adeguatamente e anche per noi persone che gli psicologi diranno molte cose. Dipende cosa ci diranno , perché; per qual fine
    Infatti io mi chiedo parlando di monnezza, che viene a fare uno psicologo da un napoletano? E soprattutto cosa dirà a Bassolino la Jervolino e tanti altri uomini politici dal momento che è l’amministrazione locale a non farla partire da anni LA RACCOLTA DIFFERENZIATA mentre da anni è già attuata dalle associazioni spontanee di cittadini (quelle proibite dal decreto Berlusconi sulla monnezza), le parrocchie di quartiere, scuole e da noi.
    Mi chiedo come mai la regione Campania dopo aver formato 20 esperti nella gestione di sistemi innovativi per il trattamento dei rifiuti (progetto EQUAL) consenta alla protezione civile di prendersi la libertà di arruolare 300 (spartani) psicologi per educare le loro libertà e farli promotori di una libertà educata! E mi chiedo perché aiutare i cittadini alla raccolta differenziata? Ma lo sapete quanto stress hanno accumulato i napoletani ed i maranesi nel vedersi trattati come dei criminali e caricati dalla polizia come fuori ad uno stadio semplicemente per aver difeso non tanto e non solo la salute quanto la verità? ( l’impossibilità di realizzare una discarica a Chiaiano non nasce da un capriccio delle comunità locali o da interessi tra politica e camorra ma anche da evidenti vincoli in quanto la Cava oltre ad essere l’ultimo polmone di Napoli si trova NEL centro abitato ed ai piei della zona ospedaliera). Ma soprattutto mi chiedo perché gli psicologi dovrebbero aiutarci nella raccolta differenziata anziché aiutarci a viverci tanti traumi come le botte subìte o l’abbandono della Chiesa ( suggerisco agli psicologi delle masse che dovrebbero formare gli psicologi volontari di non giustificare le istituzioni altrimenti si brucerebbero in partenza e perderebbero clienti) e dare un senso a tutto questo.
    Sebbene mi puzza di regime, vorrei sapere su quali contenuti verte la formazione di questi 300 (spartani) psicologi che dovrebbero aiutarci, ma a che cosa? Ad accettare? Cosa? La discarica? o anni di ingiustizie culminati con la criminalizzazione dei cittadini per bene accusati ala fine di colludere con la camorra?
    E’ molto più facile avere una faretra piena di risposte quindi darle piuttosto che ascoltare una persona: si correrebbe il rischio che le sue parole tocchino quella parte umana che si cela dentro di noi. Certo è più facile essere genitori sapienti come la Chiesa e le istituzioni che genitori memori di essere stati figli. Ma ancor più certo è che in casa mia giammai entrerà uno psicologo sapiente ed esperto ma solo persone che ricordano di essere persone e che parlano a persone. Nella speranza che nulla cambi e che quindi nessun mi risponda saluto cordialmente.
    P.S. aproposito: come tutti i figli lasciati soli, o figli di genitori molto sapienti e che non si mettono in discussione NOI SIAMO CRESCIUTI E MATURATI e siamo coscienti che come in tutte le famiglie in c’ è un figlio meno sano i genitori lo mandano dallo psicologo vedendo in lui un male e non l’espressione di un disagio familiare e per cui non pensano di mettersi in discussione. Per chi non sia in grado di capire: perché noi e non le istituzioni dallo Psicologo?
    Giancarlo Macrì.

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di paolaluna
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    22-10-2006
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    roma
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    194

    Riferimento: Appello Federazione Psicologia per i Popoli

    Leggo oggi il post e vorrei esprimere la mia solidarietà (capisco che è poco) a tutte le
    persone che vivono la condizione così ben espressa nel post precedente, leggendolo
    ho provato un senso di vergogna, vergogna per essere tra quelli (troppi) che tacciono, che fanno finta di non vedere, che girano gli occhi dall'altra parte, come se i problemi fossero veramente solo di alcuni e non di tutti noi.
    Spesso la cura è peggiore della malattia ma stiamo zitti ingoiamo la medicina a volte fingiamo anche di stare meglio. Che vergogna...

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