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Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 30
  1. #1
    mitica83
    Ospite non registrato

    Sul segreto professionale

    Ciao...
    Parlando di segreto professionale...
    Eventuali fini "terapeutici" potrebbero giustificarne una sua violazione?
    Cosa e quanto può riferire uno psicologo/psicoterapeuta a parenti e amici, se può riferire?
    Esiste una normativa in merito?
    Le mie sono domande di pura curiosità per saperne qualcosa in più visto che l'argomento è importante.
    Se c'è già un 3d simile scusatemi e fatemi pure il link alla discussione più adatta.
    Un saluto...

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di silvia80
    Data registrazione
    05-05-2007
    Residenza
    Toscana
    Messaggi
    239

    Riferimento: Sul segreto professionale

    La regola è questa:
    Tutto cio' che ti viene raccontato in seduta o tutte le info di cui vieni a conoscenza, in quanto psicologo, durante tutta la tua vita, sono protette dal segreto professionale.
    Devono quindi rimanere tra te e la persona interessata.
    Non puoi dirle assolutamente a parenti e amici. farlo è una grave trasgressione del codice deontologico degli psicologi.


    cosa intendi per scopi terapeutici?parlarne tra professionisti?
    Se ho capito bene, ti rispondo cosi: parlarne tra professionisti è possibile. Sul codice deontologico c'e' scritto tutto. Anche come comportarsi nel caso in cui ti chiamino a testimoniare in tribunale. Per casi estremi, in cui il paziente, ad esempio, ha commesso un grave reato. Lo psicologo e' tenuto a rispettare il segreto professionale. Ossia dire il minimo indispensabile per eventuali indagini.
    Ultima modifica di silvia80 : 16-06-2008 alle ore 00.25.36

  3. #3
    mitica83
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sul segreto professionale

    Grazie per la risposta chiara e completa!!!

    Per fini terapeutici stavo pensando se per esempio uno psicologo può parlare con parenti e amici per concordare un piano terapeutico e magari suggerirgli come comportarsi col paziente per evitare che magari si comportino in modo completamente antiterapeutico complicando e rallentando il processo di guarigione, parlare con loro per esporgli la situazione e fare in modo che indirettamente contribuiscano alla guarigione...
    Non so... forse sono un po troppo contorta... mi pongo troppo problemi!!!

    Poi un altro dubbio mi è venuto, tutto questo vale anche coi minorenni? Dubito che un genitore di un bambino di 5-10 anni accetti di non sapere proprio nulla del lavoro che lo psicologo sta svolgendo col ragazzo...

    Grazie mille di nuovo!!


  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
    Data registrazione
    19-04-2005
    Residenza
    Roma provincia
    Messaggi
    3,590

    Riferimento: Sul segreto professionale

    Se il paziente è minorenne puoi parlare liberamente con i genitori. Ma se è comunque un adolescente ti consiglio di dirglielo e spiegargli di cosa parlerete, per non rovinare il rapporto tra voi.
    Se il paziente è maggiorenne invece devi avere il suo consenso, anche solo verbale per parlare con familiari.

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  5. #5
    psicolab70
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sul segreto professionale

    Salve, io volevo chiedere invece quali sono i limiti del segreto professionale, quando nel corso della terapia si viene a conoscenza di fatti che riguardano altri medici o altri individui che commettono atti illeciti. Se ad esempio supponiamo che durante la terapia un paziente racconti di aver subito danni da altrii medici o da individui che comunque sono in circolazione e continuano ad agire in modo illegale per una qualche ragione ma non voglia denunciarli o ne abbia paura. In tal caso lo psicologo ha il dovere di infrangere il segreto professionale oppure no? Cosa viene prima in tal caso il diritto del singolo individuo e della sua privacy oppure il diritto del resto della società e della giustizia? Grazie per le risposte

  6. #6
    mitica83
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sul segreto professionale

    Grazie mille Calethiel!!!
    Ciao psicolab70!!

  7. #7
    Elisa702008
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sul segreto professionale

    se il tuo paziente è maggiorenne dovrebbe essere lui a denunciarli.... potresti lavorare con lui in seduta sul perchè non vuole denunciarli e fare in modo che sia lui ad esercitare il suo "diritto di denuncia" ... le informazioni che dai sono un pò generiche... credo comunque che dovresti affrontare una cosa del genere in supervisione!!!

  8. #8
    Elisa702008
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sul segreto professionale

    Ho trovato un interessante caso di uno psichiatra ha denunziato personalmente un suo paziente ventitreenne che avrebbe, nell’ambito dei colloqui clinici, raccontato di aver abusato delle nipotine minorenni.
    Trovate maggiore informazioni su questo sito con alcuni pareri sul segreto professionale

    Il Segreto professionale, un principio o una scelta? | Psicologia Giuridica

    La posizione del CISMAI sul caso dello psichiatra palermitano | Psicologia Giuridica

    Spero vi siano utili

  9. #9
    Partecipante L'avatar di topo1974
    Data registrazione
    24-06-2002
    Residenza
    brianza
    Messaggi
    56

    Riferimento: Sul segreto professionale

    nel caso in cui in seduta si viene a conoscenza di una notizia di reato relativa ad un abuso su minori il segreto professionale viene a decadere perché il codice penale prevede che per tali reati vi sia l'obbligo di denuncia da parte di un pubblico ufficiale o di un esercente di pubblico servizio (si parla di reato perseguibile d'ufficio) e noi psicologi, essendo ritenuti dalla legge professione sanitaria, siamo appunto tali anche nel momento in cui lavoriamo privatamente presso il nostro studio (sebbene molti colleghi pensino il contrario). Questo per quanto concerne gli abusi sessuali su minori...la questione cambia quando invece viene presso di noi una persona maggiorenne e ci racconta che ha subito violenza sessuale. In questo caso la legge prevede che il reato sia "a querela della persona offesa", ovvero che sia soltanto la vittima a poter sporgere denuncia. Tale scelta giuridica è stata fatta per evitare che persone che già hanno subito un trauma si trovino costrette ad affrontare un possibile secondo trauma intraprendendo un percorso legale che non si sentono pronte a sostenere. Nel primo caso (abuso sessuale su minori) il segreto professionale decade, nel secondo (violenza sessuale su maggiorenne) permane.
    Anche nel primo caso tuttavia è necessario rispettare al massimo il segreto professionale, ovvero fornire solo le informazioni strettamente necessarie al procedimento penale.
    Gli articoli relativi all'obbligo di denuncia sono il 331 e 334 del codice di procedura penale, 361 362 365 del codice penale
    Infine, rispetto all'obbligo di referto da parte degli psicologi: la nostra professione, sebbene non inserita esplicitamente nell'elenco delle professioni sanitarie, viene di fatto richiamata quale professione sanitaria in altre normative come ad esempio il decreto IVA. certo, alcuni psicologi sollevano dubbi in merito, ma la giurisprudenza pare andare in questa direzione rispetto all'interpretazione delle norme (cosa confermata da diversi avvocati).
    dimenticavo: i maltrattamenti sono perseguibili d'ufficio, quindi anche per quel tipo di reato il professionista ha l'obbligo di referto.
    "le premesse sono come le piante dei piedi: non puoi vederle perché ci stai sopra."
    Gianfranco Cecchin

  10. #10
    mitica83
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sul segreto professionale

    Elisa e topo, graziie mille per le informazioni

  11. #11
    Elisa702008
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sul segreto professionale

    Grazie Mitica 83

    se ti può interessare girando su internet ho trovato un interessante pubblicazione sullo psicologo e il segreto professionale, metto qui sotto il collegamento...

    http://www.segnalo.it/POLSER/PROFSOC...egrprof-04.pdf

    la pubblicazione è del 2004, ma è ancora molto attuale

    C'è poi un parere pubblicato sul sito dell'Associazione Italiana di Psicologia Giuridica (AIPG) redatto dall'Avv. Antonio Forza

    Validita


    infine ho trovato un 'articolo che focalizza l'attenzione sull'aspetto della privacy (dati sensibili e loro trattamento).... è molto tecnico

    Segreto professionale ed obbligo di denuncia _ deontologia degli Psicologi italiani


    Credo comunque che a parte i casi eclatanti...molto spesso ci troviamo di fronte a situazioni sfumate che devono essere valutate caso per caso

    Buona lettura e ciao

  12. #12
    Partecipante Assiduo
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    18-02-2005
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    Belluno
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    162

    Riferimento: Sul segreto professionale

    grazie elisa per l'utile e interessante materiale reperito
    ciao

  13. #13

    Riferimento: Sul segreto professionale

    Vorrei sapere dato che mia figlia di 15 aa ha subito violenza sessuale da parte di minori se lo psicologo doveva fare denuncia, perchè invece ci è stato consigliato di non farla per non ferire moralmente la ragazza.
    Grazie.

  14. #14
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Sul segreto professionale

    Citazione Originalmente inviato da Anna1965 Visualizza messaggio
    Vorrei sapere dato che mia figlia di 15 aa ha subito violenza sessuale da parte di minori se lo psicologo doveva fare denuncia, perchè invece ci è stato consigliato di non farla per non ferire moralmente la ragazza.
    Grazie.
    Sinceramente sono allibito da un consiglio simile.
    Ora, la situazione andrebbe valutata bene, e può essere che lo psicologo che ti diede questo consiglio avesse valutato che i rischi per la sua salute psicologica fossero alti.
    Tuttavia, ritengo che andrebbe presa in considerazione anche l'ipotesi che non denunciare - e, quindi, non punire l'autore della violenza - possa portare ad esiti anche peggiori.
    Personalmente, mi sembra che un atto così grave (sia sotto il profilo penale che sotto il profilo psicologico) non debba, in nessun caso, rimanere impunito. Sia perché chi subisce un danno ha diritto ad un risarcimento, sia perché credo sia necessario valutare la possibilità che quella persona ripeta lo stesso comportamento e danneggi altri. E questa cosa va impedita.
    Per quel che posso dirti io, farei denuncia alla Procura della Repubblica competente per territorio e mi appoggerei ai servizi di Assistenza Sociale del tuo Comune, oltre a discutere approfonditamente la questione con lo psicologo che segue tua figlia.
    Mi dispiace per quello che è accaduto, fa male sentire cose di questo genere. Ma credo che, se si tacciono, si ripetono.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  15. #15
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    nella terra in cui lo scirocco scompiglia i capelli e arruffa i pensieri
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    Riferimento: Sul segreto professionale

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Sinceramente sono allibito da un consiglio simile.
    Ora, la situazione andrebbe valutata bene, e può essere che lo psicologo che ti diede questo consiglio avesse valutato che i rischi per la sua salute psicologica fossero alti.
    Tuttavia, ritengo che andrebbe presa in considerazione anche l'ipotesi che non denunciare - e, quindi, non punire l'autore della violenza - possa portare ad esiti anche peggiori.
    Personalmente, mi sembra che un atto così grave (sia sotto il profilo penale che sotto il profilo psicologico) non debba, in nessun caso, rimanere impunito. Sia perché chi subisce un danno ha diritto ad un risarcimento, sia perché credo sia necessario valutare la possibilità che quella persona ripeta lo stesso comportamento e danneggi altri. E questa cosa va impedita.
    Per quel che posso dirti io, farei denuncia alla Procura della Repubblica competente per territorio e mi appoggerei ai servizi di Assistenza Sociale del tuo Comune, oltre a discutere approfonditamente la questione con lo psicologo che segue tua figlia.
    Mi dispiace per quello che è accaduto, fa male sentire cose di questo genere. Ma credo che, se si tacciono, si ripetono.

    Buona vita

    Guglielmo
    Sono completamente d'accordo con quanto hai suggerito alla persona che ti ha preceduto. Un procedimento del genere è quantomeno normale se non addirittura quasi obbligatorio in tale situazione. Sono sicura-proprio ieri parlavo di un simile argomento con una persona che lavora presso i servizi sociali del mio Comune-che la persona che ha subito un tale trauma verrà trattata con la dovuta delicatezza e che tutto verrà fatto secondo le procedure di cui i Servizi sono non solo a conoscenza ma anche esperti.

    Non intervenire per non arrecare ferite morali secondo la mia opinione equivale a non dare alla persona in questione la certezza che esistono adulti su cui si può contare per essere protetti e tutelati.
    Il consiglio magari è stato dato a fin di bene, ma non è del tutto condivisibile. Tuttavia io non ho avuto modo di incontrare le persone coinvolte in questa situazione per cui non posso parlare per ipotesi e congetture.

    ______________________________________________

    Per quanto concerne la tutela della privacy, il segreto professionale e la possibilità di rivelare quanto scoperto durante la pratica in casi eccezionali basta guardare il Codice Deontologico, art. 11 e segg.
    http://www.ordinepsy.sicilia.it/html...ontologico.pdf
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

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