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Discussione: Democrazia addio?

  1. #1
    ketta_it
    Ospite non registrato

    Democrazia addio?

    L’altro giorno, fingendo di avanzare un’”ipotesi di dottrina”, Giovanni Sartori ha messo in guardia sulla Stampa dai ”dittatori democratici” e ha spiegato: “Con Berlusconi il nostro resta un assetto costituzionale in ordine, la Carta della Prima Repubblica non è stata abolita. Perché non c’è più bisogno di rifarla: la si può svuotare dall’interno. Si impacchetta la Corte costituzionale, si paralizza la magistratura… si può lasciare tutto intatto, tutto il meccanismo di pesi e contrappesi. E di fatto impossessarsene, occuparne ogni spazio. Alla fine rimane un potere ‘transitivo’ che traversa tutto il sistema politico e comanda da solo”. Non poteva ancora sapere quel che sarebbe accaduto l’indomani: il governo non solo paralizza la magistratura, ma imbavaglia anche l’informazione abolendo quella giudiziaria. E, per chi non avesse ancora capito che si sta instaurando un regime, sguinzaglia pure l’esercito per le strade.
    Nei giorni scorsi abbiamo illustrato i danni che il ddl Berlusconi-Ghedini-Alfano sulle intercettazioni provocherà sulle indagini e i processi. Ora è il caso di occuparci di noi giornalisti e di voi cittadini, cioè dell’informazione. Che ne esce a pezzi, fino a scomparire, per quanto riguarda le inchieste della magistratura. Il tutto nel silenzio spensierato e irresponsabile delle vestali del liberalismo e del garantismo un tanto al chilo. Che, anzi, non di rado plaudono alle nuove norme liberticide. Non si potrà più raccontare nulla, ma proprio nulla, fino all’inizio dei processi. Cioè per anni e anni. Nemmeno le notizie “non più coperte da segreto”, perché anche su quelle cala un tombale “divieto di pubblicazione” che riguarda non soltanto gli atti e le intercettazioni, ma anche il loro “contenuto”. Non si potrà più riportarli né testualmente né “per riassunto”. Nemmeno se non sono più segreti perché notificati agli indagati e ai loro avvocati. Niente di niente.

    L’inchiesta sulla premiata macelleria Santa Rita, con la nuova legge, non si sarebbe mai potuta fare. Ma, anche se per assurdo si fosse fatta lo stesso, i giornali avrebbero dovuto limitarsi a comunicare che erano stati arrestati dei manager e dei medici: senza poter spiegare il perché, con quali accuse, con quali prove. Anche l’Italia, come i regimi totalitari sudamericani, conoscerà il fenomeno dei desaparecidos: la gente finirà in galera, ma non si saprà il perché. Così, se le accuse sono vere, le vittime non ne sapranno nulla (i famigliari dei pazienti uccisi nella clinica milanese, che stanno preparando una class action contro i medici assassini, sarebbero ignari di tutto e lo resterebbero fino all’apertura del processo, campa cavallo). Se le accuse invece sono false (come nel caso di Rignano Flaminio, smontato dalla libera stampa), l’opinione pubblica non potrà più sapere che qualcuno è stato ingiustamente arrestato, né come si difende: insomma verrà meno il controllo democratico dei cittadini sulla Giustizia amministrata in nome del popolo italiano.

    Chi scrive qualcosa è punito con l’arresto da 1 a 3 anni e con l’ammenda fino a 1.032 euro per ogni articolo pubblicato. Le due pene - detentiva e pecuniaria - non sono alternative, ma congiunte. Il che significa che il carcere è sempre previsto e, anche in un paese dov’è difficilissimo finire dentro (condizionale fino a 2 anni, pene alternative fino a 3), il giornalista ha ottime probabilità di finirci: alla seconda o alla terza condanna per violazione del divieto di pubblicazione (non meno di 9 mesi per volta), si superano i 2 anni e si perde la condizionale; alla quarta o alla quinta si perde anche l’accesso ai servizi sociali e non resta che la cella. Checchè ne dica l’ignorantissimo ministro ad personam Angelino Alfano.

    E non basta, perché i giornalisti rischiano grosso anche sul fronte disciplinare: appena uno viene indagato per aver informato troppo i suoi lettori, la Procura deve avvertire l’Ordine dei giornalisti affinchè lo sospenda per 3 mesi dalla professione. Su due piedi, durante l’indagine, prim’ancora che venga eventualmente condannato. A ogni articolo che scrivi, smetti di lavorare per tre mesi. Se scrivi quattro articoli, non lavori per un anno, e così via. Così ti passa la voglia d’informare. Anche perché, oltre a pagare la multa, finire dentro e smettere di lavorare, rischi pure di essere licenziato.

    D’ora in poi le aziende editoriali dovranno premunirsi contro eventuali pubblicazioni di materiale vietato, con appositi modelli organizzativi, perché il “nuovo” reato vien fatto rientrare nella legge 231 sulla responsabilità giuridica delle società. Significa che l’editore, per non vedere condannata anche la sua impresa, deve dimostrare di aver adottato tutte le precauzioni contro le violazioni della nuova legge. Come? Licenziando i cronisti che pubblicano troppo e i direttori che glielo consentono. Così usciranno solo le notizie che interessano agli editori: quelle che danneggiano i loro concorrenti o i loro nemici (nel qual caso l’editore si sobbarca volentieri la multa salatissima prevista dalla nuova legge, da 50 mila a 400 mila euro per ogni articolo, e accetta di buon grado il rischio di veder finire in tribunale la sua società). La libertà d’informazione dipenderà dalle guerre per bande politico-affaristiche tra grandi gruppi. E tutte le notizie non segrete non pubblicate? Andranno ad alimentare un sottobosco di ricatti incrociati e di estorsioni legalizzate: o paghi bene, o ti sputtano.

    Ultima chicca: il sacrosanto diritto alla rettifica di chi si sente danneggiato o diffamato, già previsto dalla legge attuale, viene modificato nel senso che la rettifica dovrà uscire senza la replica del giornalista. Se Tizio, dalla cella di San Vittore, scrive al giornale che non è vero che è stato arrestato, il giornalista non può nemmeno rispondere che invece è vero, infatti scrive da San Vittore. A notizia vera si potrà opporre notizia falsa, senza che il lettore possa più distinguere l’una dall’altra. Tutto ciò, s’intende, se i giornalisti si lasceranno imbavagliare senza batter ciglio.

    Personalmente, annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato. Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (“Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie “riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione). Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti.
    Marco Travaglio

    Chi scrive qualcosa è punito con l’arresto da 1 a 3 anni e con l’ammenda fino a 1.032 euro per ogni articolo pubblicato.

    In Italia viene punito chi parla, chi fa conoscere le malefatte, non chi le commette.

    Il governo sguinzaglia l'esercito per le strade.
    Perchè? C'è la guerra civile e non ce ne siamo accorti? Oppure è un'anticipazione dell'imminente divieto di associazione e riunione? (L'articolo 18 della Costituzione italiana riconosce a tutti i cittadini il diritto di associarsi liberamente, per tutti i fini che non siano vietati ai singoli dalla legge penale.)

    Si può ancora parlare di Democrazia in Italia?
    In un Paese in cui il referendum è solo pro-forma e non ha valenza, in un Paese in cui anche se raccogli le firme che servono per un referendum, quest'ultimo non viene eseguito..

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: Democrazia addio?

    mah...potrei esprimere le mie idee su questo tema sapendo che non sarebbero condivise dal 99% delle persone che frequentano questo forum ....sono a london for job ma appena torno che ho piú tempo mi prometto di scrivere qualcosa (se voi promettete di non scannarmi ) magari prendendo anche spunti da chi avrá scritto prima di me

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di korianor
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    mah...potrei esprimere le mie idee su questo tema sapendo che non sarebbero condivise dal 99% delle persone che frequentano questo forum ....sono a london for job ma appena torno che ho piú tempo mi prometto di scrivere qualcosa (se voi promettete di non scannarmi ) magari prendendo anche spunti da chi avrá scritto prima di me
    Sono proprio curioso di sapere cosa ne pensi

    Ho appena finito di leggere il ddl Alfano… alla faccia della tolleranza zero di cui si parlava qualche settimana fa.

    In sostanza si limita (sia in termini temporali che in termini di tipi di reati) la possibilità di usare questo strumento a fini investigativi: insomma, come dare alla polizia un’automobile ma col vincolo che si possa usare solo per alcuni reati e per un periodo limitato di tempo.

    Sulla possibilità di pubblicare i contenuti delle intercettazioni (cosa veramente grave), mi limito a citare un esempio fatto da Italia Oggi: se questa nuova legge fosse in vigore da qualche anno, non avremmo la notizia della clinica milanese di cui si parla in un altro thread con giusta indignazione, probabilmente Ricucci sarebbe l’editore del Corriere della Sera, Moggi avrebbe vinto gli ultimi due scudetti, Fazio sarebbe ancora al vertice di Banca Italia…

    La principale motivazione che ha guidato il governo nella stesura di questa legge è la privacy. Ma la privacy di chi? In altri termini, quanti cittadini comuni hanno visto le loro conversazioni telefoniche pubblicate dai giornali? Le persone coinvolte, essenzialmente, appartengono al ceto politico/grandi imprenditori: Ricucci, Moggi, Fazio, Berlusconi, Saccà, Fassino, D’Alema…

    So che suona qualunquista, ma questa legge non è che l’ennesima prova del fatto che ci si trovi di fronte ad un’oligarchia e non ad una democrazia.

    P.S.1 Zio, visto che sei in UK, prova a far leggere questo ddl ai Londinesi e senti cosa ne pensano (non raccontarglielo te, sappiamo bene come funziona l’effetto sperimentatore )

    P.S.2 Se tanto mi tanto, tra i prossimi disegni di legge avremo il seguente articolo: chi pubblica contenuti lesivi dell’immagine di un parlamentare (indipendentemente dal fatto che siano veri o falsi) è punibile con la reclusione fino ad anni 10, etc. Sembra fantascienza, ma il ddl Alfano, in un’altra forma, va proprio in questa direzione…
    Ultima modifica di korianor : 16-06-2008 alle ore 18.47.37
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  4. #4
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Beh, visto che lo Zio è in UK (please, could you bring me a pint of porter, please?), metto qui un poco di documentazione riguardo alle intercettazioni telefoniche in Italia e all'estero.

    En passant, butto lì una considerazione: com'è che i nostri solerti rappresentanti del popolo sono così solerti nel coprire di telecamere l'intero territorio nazionale per "proteggere i cittadini dal crimine" ma, quando si tratta di crimini commessi da loro non solo non vogliono che questi vengano scoperti (che sarebbe pure logico), ma non vogliono che lo si sappia e, se proprio lo si sapesse, fa nulla perché tanto non debbono venire processati (http://www.corriere.it/politica/08_giugno_16/sospensione_processi_senato_92e7f1c0-3ba4-11dd-b4fb-00144f02aabc.shtml) ?

    Comunque, per chi, come lo Zio e altri, è in grado di leggere la lingua della perfida Albione, ho trovato in rete uno studio circa il funzionamento dei sistemi di intercettazione telefonica in USA, Gran Bretagna e Australia. E' un bel documento lungo e lo trovate qui: http://www.legco.gov.hk/yr04-05/engl.../0405rp02e.pdf

    Giusto per capire di cosa si tratta:
    Executive Summary
    1. This report studies the statutory regulatory regimes of interception of
    communications in the United Kingdom (UK), the United States (US) and Australia.
    They are examined in 10 aspects: legal framework; authorities responsible for issuing
    warrants, application procedures; grounds on which warrants are issued; duration,
    termination and renewal of warrants; lawful interception without a warrant; internal
    safeguard measures; external safeguard mechanisms by the executive branch, the
    judiciary, the legislature and the public; limit of executive discretion in bringing laws
    into operation; and legislative amendments in relation to the "911" incident and the
    development of communications technology.
    2. In the UK, interception of communications is principally regulated by a statute
    known as the Regulation of Investigatory Powers Act 2000. Only the heads of law
    enforcement or security agencies, or their representatives, are eligible to apply for
    interception warrants. These warrants are issued by the Secretary of State.
    Warrant applications must meet the tests of necessity and proportionality. The
    effective period for all new warrants is the same, but may vary after renewal,
    depending on their purposes. Intercepted materials are not admissible as evidence in
    legal proceedings, except in limited circumstances. The use of interception powers
    is monitored by the Interception of Communications Commissioner whose annual
    reports to the Prime Minister are tabled in Parliament and then made available to the
    public. The expenditure, administration and policies relating to interceptions for
    national security purposes are monitored by a statutory parliamentary committee.
    Members of the public can lodge complaints with the Investigatory Powers Tribunal,
    which has power to cancel warrants and award compensation. In recent years,
    legislative amendments have been introduced to enhance the implementation of the
    interception law and combat terrorism.
    3. In the US, interception of communications is mainly regulated by three statutes.
    Title III of the Omnibus Safe Streets and Crime Control Act 1968 (Title III) regulates
    interception of the contents of communications for law enforcement purposes. The
    Foreign Intelligence Surveillance Act of 1978 (FISA) regulates interception of the
    contents of communications of foreign powers and their agents within the US. The
    Pen Registers and Trap and Trace Devices chapter of Title 18 (the Pen/Trap statute)
    regulates interception of non-content information of communications. Interception
    orders under the three statutes are all issued by Judges. Under Title III and FISA,
    court order applications must be authorized or approved by high-level judicial
    officials, and the issue of court orders must meet the "probable cause" test. The
    Pen/Trap regulatory system is less demanding, under which a court order is issued as
    long as the information to be intercepted is relevant to criminal investigation. The
    effective period for FISA orders is the longest, and Title III orders the shortest.
    Evidence gathered lawfully may be used in legal proceedings. The head of the
    Department of Justice is required by all three interception statutes to submit annual
    reports to Congress, but the information disclosed is different among them.
    Intercepting agencies are accountable to parliamentary committees. After the "911"
    incident, significant amendments to the three interception statutes have been made by
    the Uniting and Strengthening of America by Providing Appropriate Tools Required
    to Intercept and Obstruct Terrorism Act to increase the government's interception
    powers.
    4. In Australia, interception of communications is principally regulated by a statute
    known as the Telecommunications (Interception) Act 1979. National security
    warrants, the application of which must be made by the Director-General of Security,
    are issued by the Attorney-General. The reasons for issuing such warrants are not
    necessarily related to particular offences. The application for law enforcement
    warrants must be made by eligible authorities, and such warrants are issued by Judges
    or nominated members of a tribunal for the investigation of specified offences. The
    maximum effective period for national security warrants is twice as long as that for
    law enforcement warrants. Lawfully intercepted information is admissible as
    evidence in exempt proceedings or defined circumstances or for permitted purposes.
    The Ombudsman is empowered to inspect the records of law enforcement warrants.
    The Attorney-General is required to table annual reports in the Australian Parliament
    giving details of telecommunications interceptions for law enforcement purposes.
    Law enforcement and security agencies are accountable to two statutory
    parliamentary committees. There have been several significant legislative
    amendments enacted by the Australian Parliament, most of which are part of the
    Australian government's measures against terrorism.
    5. The Analysis focuses on comparing the various features of the interception warrant
    systems in the three selected jurisdictions. The comparison is made with reference
    to the Telecommunication Ordinance, which currently regulates interception of
    communications in the Hong Kong Special Administrative Region, the Interception
    of Communications Ordinance, which was enacted in June 1997 but has not been
    brought into operation by the Government, and the White Bill on interception of
    communications, which was published by the Government in February 1997 for
    public consultation but has not been introduced into the Legislative Council.
    In Gran Bretagna, le intercettazioni telefoniche effettuate da organismi dello Stato nei confronti di cittadini, aziende e istituzioni, sono regolate da una legge che impone al "Communication Commissioner" di dare relazione al parlamento dell'attività svolta. Sono disponibili le seguenti relazioni:

    2006: http://www.official-documents.gov.uk.../0252/0252.pdf
    2005: http://www.official-documents.gov.uk.../0315/0315.pdf
    2004: http://www.statewatch.org/news/2005/nov/teltap-2004.pdf
    1998: Electronic Records Online

    Buona lettura

    Guglielmo
    Ultima modifica di willy61 : 16-06-2008 alle ore 17.09.09
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  5. #5
    ketta_it
    Ospite non registrato

    Riferimento: Democrazia addio?

    Una volta bloccata la Magistratura e l'informazione, cosa gli resta da fare?
    Questo non è un disegno di legge solo contro i giornalisti, è un disegno di legge contro noi cittadini.
    Ci impediscono di sapere.
    Vivremo in una società in cui i TG vedranno, nell'ordine, le seguenti notizie:
    1. Il Presidente del Consiglio ha acquistato 25 cravatte al solito negozio, il negoziante gli ha fatto i complimenti per la scelta
    2. Matrimonio della valletta tal dei tali con il calciatore tal dei tali
    3. Il cane del sig.re tizio ha ingerito la sostanza X
    4. Dove andremo in vacanza quest'estate?
    5. Come rimuovere i tatuaggi


  6. #6
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Citazione Originalmente inviato da ketta_it Visualizza messaggio
    Una volta bloccata la Magistratura e l'informazione, cosa gli resta da fare?
    Poco altro, credo. Comunque, per chi ha problemi con l'inglese, potrebbe essere utile fare un salto qui: Cyber Freedom

    E' un convegno, organizzato da MetroOlografix e sostenuto da PeaceLink. Il programma è questo: Cyber Freedom: Programma

    Gli interventi, in formato Acrobat Reader (pdf), li trovate qui: Cyber Freedom: Materiali

    Inoltre, Il Parlamento Europeo, l'11 luglio 2001, ha approvato la

    "RELAZIONE sull'esistenza di un sistema d.intercettazione globale per le comunicazioni private ed economiche (sistema d.intercettazione ECHELON) (2001/2098 INI))" (http://www.europarl.europa.eu/compar...echelon_it.pdf)

    che è interessante perché, dà alcune informazioni circa le procedure legali per l'effettuazione di intercettazioni delle comunicazioni nei Paesi europei (limitatamente alle prerogative riguardanti la sicurezza dello stato, cioè lo spionaggio e l'antispionaggio).


    la maggior parte degli Stati membri dell’UE ha istituito commissioni
    parlamentari specifiche di controllo. In Belgio194, Danimarca195, Germania196, Italia197, Paesi Bassi198 e Portogallo199 esistono commissioni parlamentari di controllo responsabili di controllare i servizi segreti militari e civili. Nel Regno Unito200 la commissione speciale di controllo sorveglia unicamente i servizi d.informazione civili (che tuttavia sono di gran lunga i
    più importanti), mentre i servizi militari sono sottoposti al controllo della generica commissione di difesa. In Austria201 i due rami del servizio segreto sono competenza di due diverse commissioni di controllo, organizzate nello stesso modo e dotate degli stessi diritti. Negli Stati nordici di Finlandia202 e Svezia203, sono incaricati del controllo parlamentare difensori civici indipendenti nominati dal Parlamento. In Francia, Grecia, Irlanda, Lussemburgo e Spagna non esiste nessuna commissione parlamentare specifica e l’attività di controllo è svolta unicamente dalle commissioni generiche nel contesto dell’attività generale del Parlamento.



    Buona vita


    Guglielmo


    Ultima modifica di willy61 : 16-06-2008 alle ore 17.58.06
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    1

    Riferimento: Democrazia addio?

    Per la mia riemersione mestruale son vicino a chi si indigna per la succitata questione.
    Io, dall'alto (?) del mio ego, amerei moltissimo farmi spiare, specie in sede di farting spinto, oppure anche in qualche fucking session.

    Per quanto riguarda le dolenti note di cui si discorre, invece, in Italia ormai l'unica cosa (è evidente) che temono i politici non sono le accuse più o meno comprovate, ma il caro vecchio sputtantamento!
    Ed è all saying (è tutto dire).

    Dunque, per concludere degnamente ogni tipo di indagine, non rimane altro che ricorrere a lui e soltanto a lui...il suo nome è Bond,...James Bond.
    Ultima modifica di semplificatore : 16-06-2008 alle ore 19.21.48
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


    Clicca qui e godi con le foto di Semplificatore su Flickr

    http://it.youtube.com/user/accrocchio70

  8. #8
    piccirilla
    Ospite non registrato

    Riferimento: Democrazia addio?

    io sono d'accordo sul fatto di non pubblicare il testo dell'intercettazione prima del processo.
    è giusto che l'imputato venga processato,e non messo alla gogna come si è fatto in questi ultimi anni.
    c'è una sede penale ed è li che deve rispondere.
    il giornalista puo' scrivere il suo articolo,senza pero' sputtanare prima che una persona venga riconosciuta colpevole o meno.
    su tutto il resto ,la trovo penosa.è un provvedimento scandaloso per un paese civile e democratico.

  9. #9
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Lepre*marzolina
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    nei peggiori bar di caracas...
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Citazione Originalmente inviato da ketta_it Visualizza messaggio
    Vivremo in una società in cui i TG vedranno, nell'ordine, le seguenti notizie:
    1. Il Presidente del Consiglio ha acquistato 25 cravatte al solito negozio, il negoziante gli ha fatto i complimenti per la scelta
    2. Matrimonio della valletta tal dei tali con il calciatore tal dei tali
    3. Il cane del sig.re tizio ha ingerito la sostanza X
    4. Dove andremo in vacanza quest'estate?
    5. Come rimuovere i tatuaggi

    Allora forse non hai mai visto una puntata di studio aperto
    è già così cara ketta....Lo stavo guardando qualche tempo fa con mia sorella e la cosa più vicina all'attualità che ho sentito i quel Tg è stata la triste storia di Paco, uno scoiattolo caduto da un albero che è stato curato da 2 bambine
    Tornando alle leggi ad personam mi meraviglio che ci si stupisca...e mi meraviglio che si stupiscano proprio quelli che hanno votato Berlusconi in quanto "male minore"....scusate ma cosa vi aspettavate? se nella prima legislatura uno si fa le leggi cucite addosso, cosa può mai fare nella seconda?
    o pensavate davvero che la sua fosse una missione per il bene del paese?

    In Italia oramai si è perso il concetto per cui i politici sono al servizio della comunità e non il contrario.
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



    E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia

  10. #10
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    Riferimento: Democrazia addio?

    Citazione Originalmente inviato da Lepre*marzolina Visualizza messaggio
    Allora forse non hai mai visto una puntata di studio aperto
    è già così cara ketta....Lo stavo guardando qualche tempo fa con mia sorella e la cosa più vicina all'attualità che ho sentito i quel Tg è stata la triste storia di Paco, uno scoiattolo caduto da un albero che è stato curato da 2 bambine
    Tornando alle leggi ad personam mi meraviglio che ci si stupisca...e mi meraviglio che si stupiscano proprio quelli che hanno votato Berlusconi in quanto "male minore"....scusate ma cosa vi aspettavate? se nella prima legislatura uno si fa le leggi cucite addosso, cosa può mai fare nella seconda?
    o pensavate davvero che la sua fosse una missione per il bene del paese?

    In Italia oramai si è perso il concetto per cui i politici sono al servizio della comunità e non il contrario.
    Purtroppo! Non ci si è ancora resi conto che i politici stanno facendo tutti i passi per mettersi la comunita' completamente al proprio servizio, basterebbe ascoltare tra le righe di qualche tg e sentire gli ulteriori reati che si stanno sfacciatamente ad es., "togliendo di dosso", eliminando le leggi apposite, ma qui sembra che ci sia giusto tu e pochi altri che sentono anche qs cose, rispetto al gran numero di partecipanti. Chissa' se come nei precedenti 5 anni di qs tipo di governo, torneremo ad essetre dichiarati, per chi non lo sapesse, paese "a rischio di antidemocrazia" ed al 69 posto per liberta' di stampa, dopo il Camerun. Dato che che qui c'è sempre stata per alcuni liberta' e la stampa diceva prima, in quei 5 anni la verita' e rispettava la liberta' dei giornalisti, come ora, dove si ubriaca la gente con i doni che il Premier si scambia con Putin e poi con il Papa e con i matrimoni vip.
    Sei davvero una importante risorsa "democratica", in qs 3d, nel senso che sai dar voce a cose che spesso non hanno voce, perchè non da tutti colti.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  11. #11
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  12. #12
    ketta_it
    Ospite non registrato

    Riferimento: Democrazia addio?

    Citazione Originalmente inviato da Lepre*marzolina Visualizza messaggio
    Allora forse non hai mai visto una puntata di studio aperto
    è già così cara ketta....Lo stavo guardando qualche tempo fa con mia sorella e la cosa più vicina all'attualità che ho sentito i quel Tg è stata la triste storia di Paco, uno scoiattolo caduto da un albero che è stato curato da 2 bambine
    Già, è proprio vero.
    Io ho deciso di non guardare più la TV (o meglio, guardo i TG con spirito ipercritico per vedere cosa dicono e cosa NON dicono), mi informo solo su internet. E' troppo vasta la rete per poterla imbavagliare. O almeno spero.

  13. #13
    ketta_it
    Ospite non registrato

    Riferimento: Democrazia addio?

    Pino Corrias:



    Disobbedire se resterà l’ultima strada. Se il futuro che ci aspetta sancirà le nuove leggi del terzo governo Berlusconi, che è uguale al primo e al secondo, con buona pace di chi (non noi) si aspettava la stagione dello statista da consegnare alla Storia. Come se un miliardario di 72 anni potesse cambiare qualcosa, una virgola o un capello, delle proprie ossessioni e privilegi e prepotenze.
    Dunque niente intercettazioni e niente notizie. Magistrati nella rete. Giornalisti in galera. Politici schermati dalla legge. Periferie presidiate. Campi nomadi circondati. Clandestini passibili di arresto. Carceri sempre più piene di soli poveracci: tossici, extracomunitari, gli ultimi dell’ultimo girone.
    Mai più un banchiere molestato da indagini. Mai più un primario, né una clinica. Mai più un fabbricante di strade e di ponteggi pericolanti. Mai più i trafficanti di calciatori, di bond argentini e di sub prime. Mai più scalatori di banche e di assicurazioni.

    Giornali e giornalisti obbligati al silenzio. Editori passibili di immediati ricatti, con perigliose battaglie legali, ritorsioni economiche, guerriglie normative senza fine. Oppure gentilmente blanditi dalle dolcezze del quieto vivere. E dal veleno di dossier (veri o falsi) ma ugualmente clandestini e clandestinamente compilati per allestire ricatti ideati da tutti gli spioni disponibili nei sottofondi della repubblica.

    Disobbedire. Scrivere quel che si riesce (e riuscirà) a sapere. Usando i propri giornali se ci stanno, oppure l’ovunque planetario della Rete, oppure il ciclostile. Non piegare la schiena. Non rinunciare neanche un po’ a essere liberi.

    A me viene la pelle d'oca se penso a ciò che sta per accadere.
    Ultima modifica di ketta_it : 17-06-2008 alle ore 13.27.53

  14. #14
    ketta_it
    Ospite non registrato

    Riferimento: Democrazia addio?

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio

    Qui: YouTube - Marco Travaglio - Cortina di ferro per i delinquenti il commento di Marco Travaglio

    Buona vita

    Guglielmo

    Riporto il testo integrale dell'intervento di Marco Travaglio, nel caso qualcuno non avesse la possibilità di vedere il suo intervento in video:

    "Buongiorno a tutti. Mi dispiace, ma dobbiamo ricominciare a parlare di intercettazioni, perché questo è quello che offre il convento e quello che chiedono anche gran parte dei frequentatori del blog di Beppe e del blog nostro – voglioscendere – e di tanti altri che si stanno sintonizzando con noi, il lunedì alle due. Ne parliamo, anche se presto dovremo occuparci anche di altre leggi vergogna, che sono quelle, per esempio, del ritorno all’impunità per le alte cariche (soprattutto di quella bassa) lodo Schifani bis, ma questa – ogni giorno ha la sua pena – la vediamo un’altra volta.
    È interessante, ora che finalmente abbiamo un testo che sembrerebbe definitivo per quanto riguarda il cosiddetto disegno di legge Berlusconi-Alfano-Ghedini sulle intercettazioni, capire che cosa succede esattamente. Capire quelli che i telegiornali non solo non ci dicono, ma che addirittura cercano di nasconderci. Mentendo anche sulle parole. Questa non è una legge sulle intercettazioni. È anche una legge sulle intercettazioni. Ma questa è una legge che abolisce di fatto la cronaca giudiziaria per tutta la lunga fase delle indagini, fino all’inizio del processo. Cioè da quando viene commesso un fatto, a quando viene scoperto, a quando viene processata la persona sospettata di averlo commesso, i cittadini non potranno più sapere nulla.
    Cominciamo però a vedere il primo versante, cioè quello delle intercettazioni, laddove non saranno più possibili e con quali conseguenze tutto ciò avverrà. Ce l’hanno condita e intortata dicendoci che negli altri paesi ce ne sono meno. Ho sentito ancora ieri qualche demente in televisione, naturalmente ministro, dire che negli Stati Uniti vanno avanti a reprimere i reati con 1.500 intercettazioni all’anno, in un paese che ha il quintuplo della nostra popolazione. Com’è possibile invece che noi abbiamo 125.000 intercettazioni all’anno e ancora non siamo contenti? In realtà, l’abbiamo già visto, noi non abbiamo 125.000 intercettazioni. Noi abbiamo 75.000 decreti per intercettare che riguardano spesso i vari telefoni di una stessa persona. Quindi le persone intercettate, l’altra volta abbiamo detto essendo molto ottimisti 80.000, i magistrati calcolano che siano circa 20-30.000 all’anno. Negli Stati Uniti non sono affatto 1.500. Sono milioni le persone intercettate, soltanto che la non risulta nelle statistiche perché là a intercettare sono l’FBI, la CIA, i vari servizi di sicurezza e le varie polizie locali e federali. Pensate, Giancarlo Caselli soltanto nella procura di Torino ha calcolato che lo 0,2% dei processi che si fanno contiene intercettazioni. Lo 0,2% dei processi. Altro che “tutto intercettato, tutti intercettati”. Comunque. Il fatto che non si possa più intercettare per reati puniti con pene inferiori ai dieci anni o quelli contro la pubblica amministrazione, significa che non potremo più scoprire con le intercettazioni reati di: usura, truffe – anche le truffe scoperte da De Magistris, le ruberie sui fondi Europei, sui fondi regionali; l’Europa sarà contenta di noi – sequestri di persona. Se fosse vera la leggenda secondo cui gli zingari rubano i bambini, ebbene se uno zingaro ruba un bambino quello è un sequestro semplice perché non è a scopo di estorsione e non può più essere scoperto con intercettazioni. Il contrabbando, altra specialità delle mafie come l’usura. Lo sfruttamento della prostituzione. La rapina. Il furto in appartamento...
    Quante piccole gang o grandi gang di ladri vengono sgominate intercettando? Non si può più. Associazione per delinquere; persino l’associazione per delinquere. Lo scippo. L’incendio. La ricettazione: i ricettatori sono quelli che smaltiscono e diffondono la refurtiva. Bene, nemmeno quello. La calunnia. I reati ambientali: tutti i reati sull’ambiente, discariche, ecc. Salute e sicurezza sul lavoro, per nulla più si potrà intercettare. Reati ovviamente – quelli li sappiamo – reati economico finanziari. Pensate a tutte le turbative di borsa, le frodi fiscali, le frodi sull’IVA che scoperte con le intercettazioni portano lo Stato a recuperare un sacco di evasione. Nulla di nulla. Ricerca dei latitanti, nemmeno. Quando uno mette sotto intercettazione tutti gli amici e i parenti e i possibili favoreggiatori di un latitante e poi sta lì ad aspettare che qualcuno compia un passo falso, non si potrà più fare. Perché? Perché c’è un’altra clausola che dice che l’intercettazione può durare al massimo tre mesi. Dopodichè si staccano gli apparecchi e si va a casa. Quindi se il latitante si fa beccare entro tre mesi, bene, se invece rimane uccel di bosco più di tre mesi, pazienza. Tempo scaduto. Lo Stato si da la scadenza. Mentre il latitante no, ovviamente. Questo vale anche per i sequestri di persona. Voi sapete che quando viene sequestrata una persona, tipo un bambino, si mettono sono osservazione i telefoni della famiglia nella speranza di risalire ai telefoni dei sequestratori e di localizzarli. Bene, anche qui dopo i tre mesi si stacca tutto. Quindi, o l’anonima sequestri ci fa il favore di restituirci gli ostaggi entro e non oltre i novanta giorni, oppure sennò pazienza. Chi si è visto, si è visto. Altra genialata: ci vorranno tre giudici, non più un GIP, tre giudici per decidere su un’intercettazione. Pensate che in Italia il GIP monocratico, cioè lui da solo, può condannare addirittura per omicidio, ti può dare trent’anni per omicidio con rito abbreviato. Bene, da solo potrà condannarti per omicidio, ma non potrà più autorizzare l’intercettazione di un telefonino. Pensate l’assurdità. Ci sono tribunali che hanno dieci giudici in tutto, i quali dovranno fare: in tre il collegio per autorizzare le intercettazioni, poi un quarto dovrà fare il GIP, poi un altro dovrà occuparsi del processo e alla fine non si troveranno più i giudici che potranno occuparsi tutti dello stesso processo e quindi si bloccherà la giustizia nei posti medio-piccoli. Perché? Perché i giudici diventano incompatibili quando hanno deciso una volta su un caso.
    I giudici non potranno più parlare. Le due magistrato che hanno fatto arrestare gli scannatori della clinica Santa Rita di Milano hanno fatto una conferenza stampa assieme alla polizia giudiziaria per spiegare ai cittadini che cosa era successo, per metterli in guardia da quello che era successo. D’ora in poi, quando entrerà in vigore questa legge porcata, il fatto che hanno parlato della loro inchiesta nella conferenza stampa fa sì che debbano lasciare l’inchiesta. Non possono proseguirla loro, la devono lasciare a qualcun altro. Se un magistrato parla male di Provenzano, non potrà più indagare su Provenzano. Perché si è già pronunciato. Non sto parlando del giudice che dovrà giudicarlo, sto parlando del pubblico ministero che spiega quali indizi ha raccolto a carico di Provenzano oppure degli scannatori della clinica.
    Quindi, non solo i giornalisti non possono più raccontare le inchieste, ma non le possono più raccontare neppure i magistrati, sennò perdono l’inchiesta all’istante. Ma non solo.
    Se anche il magistrato sta zitto, per conservare la sua inchiesta, c’è modo di farlo fuori lo stesso. Decide l’imputato. Se l’imputato denuncia il suo pubblico ministero, o meglio, se l’indagato denuncia il suo pubblico ministero accusandolo di una fuga di notizie che magari non ha fatto – tipo De Magistris, adesso sta venendo fuori che le fughe di notizie le facevano i suoi superiori per farle ricadere su di lui – facciamo il caso che uno viene denunciato nella procura vicina per avere fatto una fuga di notizie – non si sa se è vero o non è vero – bene, il fatto stesso che sia stato denunciato consente al suo capo di levargli l’inchiesta. Anche se lui non ha fatto niente
    .
    Quindi è l’imputato che decide in qualche modo di scegliersi il suo pubblico ministero. Se gli piace perché è morbido, se lo tiene, sennò lo denuncia e il capo gli toglie l’inchiesta.C’è una "normina", l’avrete forse letta, la “salva-preti”. Dopo la “salva-Previti” adesso abbiamo la “salva-preti” per cui se uno è un cittadino normale, niente, legge normale. Se invece è un sacerdote, per indagare bisogna avvertire il suo vescovo. Dopodichè, se viene indagato un vescovo – ed è capitato anche recentemente – allora bisogna avvertire la Segreteria di Stato vaticana, cioè un ministero estero per processare un cittadino italiano. Un gentile omaggio al Vaticano. Uno dei tanti.
    I giornalisti. E veniamo alla parte che non riguarda più i limiti alle intercettazioni, ma riguarda l’abolizione della cronaca giudiziaria e una pesante limitazione alla libertà di stampa e alla libertà dei cittadini di essere informati, al diritto dei cittadini di essere informati. Dunque, dico subito che con questa legge non si potrà più scrivere nulla degli atti giudiziari, quindi non solo delle inchieste, ma anche degli interrogatori, dei verbali, di quello che dice la difesa, di quello che dice l’accusa, dei decreti di perquisizione, degli avvisi di garanzia, dei decreti di custodia cautelare, dei decreti di sequestro, ecc. Niente. Tutti gli atti giudiziari dell’indagine sono non pubblicabili. Attenzione: non sono segreti, sono non pubblicabili. La nostra legge stabilisce che quando il magistrato li consegna all’avvocato e all’indagato, in quel momento cessano di essere segreti e quindi oggi, giustamente se non sono più segreti, i giornalisti li possono pubblicare. Qui non stanno vietandoci di pubblicare roba segreta, perché pubblicare roba segreta è già vietato. Ci stanno vietando di pubblicare roba pubblica. Che è un’altra cosa. Infatti nella legge c’è scritto che non si può più nemmeno parlare, nemmeno nel contenuto e nemmeno per riassunto, degli atti, anche se non sono più coperti da segreto; perché se sono coperti da segreto è già vietato pubblicarli. Quindi stiamo parlando di roba pubblica, roba legittimamente conosciuta dai giornalisti, e quindi dai cittadini. Se uno li pubblica, se un giornalista li pubblica, sono da uno a tre anni di galera. Più un’ammenda che va a mille e rotti euro. “Va beh – uno dirà – ti pigli la multa: mille euro, li avrai?! Sì, certo, non per tutti gli articoli che scrivi, ma non è un danno drammatico essere condannati a pagare una multa fino a mille euro”. Il problema è che qui la pena pecuniaria e la pena detentiva sono associate: te le danno tutte e due assieme. Il minimo della pena detentiva è un anno. Che significa? Significa che con le attenuanti ecc. la prima volta che ti condannano, ti condannano a un minimo di nove mesi e non vai in carcere, perché sapete che in Italia fino a due anni c’è la condizionale, la sospensione condizionale, e fino a tre anni di può chiedere l’affidamento al servizio sociale, come Previti. Viceversa, se uno scrive tre articoli contenenti tre notizie non più segrete, ma che diventano non più pubblicabili, - fate il calcolo – nove per tre, ventisette: sono 27 mesi, il che significa due anni e tre mesi, si va fuori dalla sospensione condizionale e si finisce in carcere o all’affidamento al servizio sociale. E alla quarta condanna si superano i tre anni e si va direttamente in galera. Quindi bastano quattro articoli, a un giornalista capita di scriverne anche uno o due al giorno, oppure basta un libro contenente quattro notizie pubbliche, ma non più pubblicabili, per finire in galera. La galera! In un paese in cui in galera non ci va più nessuno, salvo i poveracci. Bene i giornalisti concretamente rischieranno di andarci per quel meccanismo del minimo di pena, che è molto alto – un anno – e l’associazione obbligatoria con la multa, che non è sostitutiva, ma associata. Allora che cosa succederà? Succederà che nessuno scriverà più niente, a meno che non sia un masochista e voi non saprete più niente. Di tutta la lunga fase delle indagini finché non inizia il processo… Ma se voi mettete insieme i limiti alle intercettazioni – quello che i giudici non potranno più scoprire – e i limiti alla pubblicazione – quello che i cittadini non potranno più sapere – voi avete il quadro di una filosofia che individua esattamente nei due poteri di controllo democratici rispetto al potere politico, i nemici da abbattere, i nemici politici numero uno, i veri criminali del nostro paese, la vera emergenza sicurezza è rappresentata dalla presenza di giornalisti che informano e magistrati che indagano e quindi dagli al giornalista e dagli al magistrato. È una legge liberticida che ha almeno il pregio della chiarezza: individua nei poteri di controllo i nemici del potere e li abbatte.
    Il risultato qual è? È che non si potrà più scoprire uno scandalo come quello del SISMI, delle deviazioni dei dossieraggi di Pollari e Pompa. Pensate che hanno trovato a Pompa centinaia di migliaia di dossier su giornalisti, politici, magistrati, ritenuti pericolosi, non per la sicurezza dello stato, mica è Al Qaida, pericolosi per Berlusconi. Questo scandalo non si potrà più scoprire. Un sequestro come quello di Abu Omar non si potrà più scoprire, perché non è stato un sequestro a scopo di estorsione, era un sequestro semplice e quindi punito con pene inferiori ai dieci anni. Non si potrà più scoprire calciopoli, ovviamente. Calciopoli inizia da una ipotesi di frode. Solo dopo si arriva a scoprire l’associazione a delinquere. Quindi, non sarebbero state autorizzate le intercettazioni, quindi non si sarebbe scoperta l’associazione a delinquere. In ogni caso, anche se si fosse scoperta, per assurdo, noi non avremmo potuto scrivere niente e non sapremmo ancora niente ora, perché il processo non è ancora iniziato – il processo di Napoli su calciopoli. Non avremmo scoperto lo scandalo delle scalate bancarie e al Corriere della Sera dei furbetti del quartierino. Perché? Perché i reati finanziari non sono più compresi, quindi i magistrati non avrebbero potuto intercettare, non avrebbero potuto scoprire che Fazio avvertiva segretamente Fiorani di notte e che Fiorani gli mandava i bacetti e che turbavano completamente il mercato perché l’arbitro tifava per una squadra anzi ne faceva parte, era il capitano non giocatore, anzi capitano giocatore. In ogni caso i giornali non avrebbero pubblicato ancora adesso visto che il processo per Antonveneta, Fiorani, per Unipol, BNL e per Ricucci, Rizzoli Corriere della Sera, non è ancora iniziato. Siamo alla fine delle indagini.
    La clinica degli orrori. Abbiamo sentito questo – mi dispiace dirlo, ma tecnicamente si chiama così – ignorante, uomo che ignora la materia di cui dovrebbe occuparsi. Questo ignorantissimo ministro “ad personam” Angelino Alfano ridacchiare in televisione e dire: “Ma figuriamoci, un processo di omicidio nella clinica degli orrori, sarebbe possibile anche oggi perché noi l’omicidio l’abbiamo compreso nei reati per cui si può intercettare”. Già. Peccato che l’indagine nella clinica Santa Rita sia partita da intercettazioni disposte per truffa e falso. Due reati puniti con pene sotto i dieci anni, quindi oggi non più “intercettabili”, quindi da lì non si sarebbe più potuto scoprire che questi non solo facevano i falsi delle cartelle cliniche, ma ammazzavano o scannavano la gente. Non si potrebbe più scoprire niente. E in ogni caso, facendo finta che si potesse ancora scoprire, noi non potremmo più raccontarlo e voi non potreste più saperlo.
    Pensate che bellezza per i risparmiatori dell’Antonveneta non sapere ancora adesso che quello che li vuole comprare, cioè Fiorani, è uno che mette le mani nei conti dei correnti della Popolare di Lodi. E pensate che bellezza per i correntisti della Popolare di Lodi non sapere che fine fanno i soldi che loro pensano di avere messo al sicuro nella Banca di Lodi. E non potrebbero organizzarsi per denunciare Fiorani. E Fiorani sarebbe ancora lì. Anzi, avrebbe comprato l’Antonveneta se non fosse stato bloccato dalla pubblicazione delle intercettazioni e fatto fuori giustamente dagli organi di vertice della sua banca.
    E Fazio sarebbe ancora lì. E Moggi sarebbe ancora lì a truccare i campionati con tutta la sua banda. Perché? Perché non si saprebbe niente e quindi, in base a cosa puoi mandare via uno se non è stato ancora processato e non si sa nemmeno che cosa ha fatto?Pensate ai malati della clinica che si ritrovano senza uno o due organi, oppure con l’organo al posto sbagliato, il fegato al posto del cervello, la milza al posto del tendine, ecc. che si stanno organizzando in una class action per chiedere i danni a quegli scannatori che li hanno ridotti così, o a i parenti di quelli che sono già morti, che si stanno organizzando per chiedere i danni. Bene non saprebbero nemmeno quello che è successo. Non verrebbe loro nemmeno in mente di chiedere i danni, perché non saprebbero di aver subito i danni e ci sarebbero persone che pensano che i loro congiunti sono morti per una tragica fatalità, perché era giunta la loro ora, mentre invece sono stati massacrati dall’ospedale e poi sono stati pure falsificati i referti nelle loro cartelle cliniche.
    Scalfari ieri su Repubblica ricordava che se la mafia è stata condannata la prima volta nella sua storia al maxi processo, è stato perché i giornali hanno raccontato che cosa faceva la prima sezione della Cassazione presieduta da Carnevale che annullava regolarmente le condanne di mafia, per cui per fortuna, su input di Giovanni Falcone, il ministro Martelli chiese al presidente della Cassazione di fare un turno nelle presidenze dei processi di mafia, in modo che non presiedesse solo Carnevale ma anche qualcun altro. Appena Carnevale fu sostituito da un altro, la mafia fu condannata per la prima volta e fu lo scatenamento della vendetta mafiosa, ma intanto abbiamo messo dentro centinaia di mafiosi.
    Perché è successo tutto questo? Perché la stampa ha potuto esercitare un controllo su quelle zone d’ombra della magistratura, perché mica i magistrati sono tutti buoni.
    Il caso di Rignano Flaminio, cioè un’indagine probabilmente farlocca dove era state accusate ingiustamente delle persone, almeno questo è quello che è emerso finora, lo dobbiamo al fatto che giornali, giornalisti come Bonini, per esempio, di Repubblica, ma anche del Corriere della Sera, hanno svelato la debolezza dell’impianto accusatorio e quindi quando l’informazione fa il suo dovere, esercita un controllo democratico sui magistrati.
    Non possiamo lasciare i magistrati indagare per anni senza sapere cosa stanno facendo, magari sbagliano e noi li aiutiamo anche a non sbagliare. Oppure smascheriamo i loro errori, se sono dolosi, e loro sono costretti a fermarsi. Chi lo garantisce questo controllo se adesso non si scrive più niente sulle indagini? Anche le indagini sbagliate partiranno sbagliate e finiranno sbagliate. Avremo più errori giudiziari. Come faremo a sapere come si difende una persona se non potremo pubblicare il suo interrogatorio. Quindi magari, chi si difende ha ragione e chi lo accusa ha torto, ma noi non lo potremo sapere.
    Pensate a livello democratico che cosa vuol dire tutto ciò. Gli editori saranno sempre più frenati dal consentire ai giornalisti di pubblicare cose a rischio, perché? Perché a loro volta rischiano una multa fino a 400.000 euro – ogni articolo, fino a 400.000 euro - di e rischiano soprattutto di essere portati a processo non solo come singoli editori, ma anche come società, in base alla legge 231 sulla responsabilità giuridica delle società. Per evitare alla società di finire in tribunale con ripercussioni sulla Borsa, che cosa devono dimostrare gli editori? Di aver adottato tutte le precauzioni all’interno della loro azienda, cioè all’interno del giornale, della televisione o della radio, per impedire la commissione di questo reato di pubblicazione indebita di atti. Che cosa faranno per dimostrare che loro si sono premuniti e non sono responsabili di eventuali violazioni che commettano i loro giornalisti e i loro direttori? Licenzieranno i giornalisti e direttori che non voglio obbedire a questa legge.
    In più, ogni volta che un giornalista verrà indagato per pubblicazione indebita di atti, la procura dovrà per leggere mandare la notifica all’Ordine dei Giornalisti che potrà sospendere il giornalista fino a tre mesi. Quindi ogni articolo che scrivi ti sospendono per tre mesi e tu per tre mesi non lavori. Fai quattro articoli e non lavori per un anno. Se l’Ordine ottempererà, ma bisogna vedere se avrà la possibilità di non ottemperare a questa sanzione disciplinare, perché l’ordine è tenuto a rispettare le leggi esistenti.
    Voi capite che cosa è stato messo in piedi? È stato messo in piedi un meccanismo di regime – l’altra volta abbiamo parlato di prove tecniche di fascismo – qui siamo stati minimalisti. Qui non stanno facendo prove, lo stanno attuando. Un regime moderno. E per chi fosse nostalgico dei regimi passati, mandano anche l’esercito per le strade, perché si capisca cosa sta succedendo.Io vi posso dire quello che ho scritto sull’Unità e cioè che io farò disobbedienza civile rispetto a questa legge. Farò obiezione di coscienza. Quindi tutti gli atti che mi capiteranno o che riuscirò a procurarmi – e che farò di tutto per procurarmi come sempre – li pubblicherò. E integrali, e nel contenuto e nel riassunto o come mi gira in quel momento, perché penso che questo sia il mio dovere, altrimenti dovrei cambiare mestiere.
    Spero naturalmente che altri, ma sta ricevendo questo appello che abbiamo lanciato dall’Unità e dal blog voglioscendere, moltissime adesioni di moltissimi cronisti giudiziari, penso che bisognerà prepararsi a fare da cavie per essere anche eventualmente arrestati e poter impugnare davanti alla Corte Costituzionale, davanti alla Corte Europea di Giustizia, questa legge veramente infame.
    Dopodichè speriamo di riuscire anche per via referendaria a cancellarla. Da questo punto di vista tutte le iniziative che si fanno in questo settore sono le benvenute. Segnalo, per esempio, quella del sito micromega.net, dove Furio Colombo, Giulietti, Pardi e altri invitano i leader dell’opposizione a manifestare.
    Se i leader dell’opposizione non vorranno manifestare, cosa abbastanza probabile, bisognerà organizzarsi e quindi, Beppe preparati!
    Voi sappiate che questa non è una legge contro i giornalisti, non è un legge sulle intercettazioni, è una legge contro di voi per impedirvi di sapere.


    Al cittadino non far sapere quali sono i delitti del potere. Questo è lo slogan di questa legge infame. Passate parola. A lunedì."
    Ultima modifica di ketta_it : 17-06-2008 alle ore 13.39.39

  15. #15
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Riferimento: Democrazia addio?

    In tema di democrazia : il PdL conquista in Sicilia 8 province su 8 (tutte quelle in ballo) in maniera schiacciante....


    Se lo strumento cardine della democrazia è il voto, mi pare che ci sia un trend da tenere in debito conto, o no?

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