• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 22
  1. #1

    dubbi sul contratto con lo psicoterapeuta

    Ciao a tutti.
    Ho alcune perplessità sulle modalità attraverso le quali si svolge una psicoterapia. In particolar modo mi riferisco alle informazioni che devono essere date alla persona utente dei servizi psicologici e alle relative forme di pagamento delle sedute. Inizio dalla seconda.
    Nella mia esperienza mi è stato chiesto un pagamento mensile con queste regole:
    1 (ipotesi 1 ora a settimana) alla fine del mese si pagano le 4 ore
    2 se l' utente non si presenta alla seduta questa sarà comunque a suo carico
    3 se l' utente avvisa anche con 7 o più giorni di anticipo che non potrà presenziare alla sua "ora", è facoltà del teapeuta decidere se un' opportunità per recuperare l' ora già pagata o se recuperare semplicemente la seduta (ai fini pratici si paga in questo caso un' ora in più). Qualora non si riesca a raggiungere un accordo la seduta saltata sarà comunque a carico dell' utente.
    4 La possibilità del recupero della seduta avviene comunque in tempi brevi (nella settimana per intenderci).
    Credo che questo modus operandi sia poco democratico: alle volte mi sembra di affittare una casa o un garage... ma vorrei avere la vostra opinione o esperienza a riguardo.
    Ora passo alle informazioni.
    Quello che mi è capitato è di non avere informazioni chiare e precise ma bensi sfumate sull' indirizzo /orientamento dal terapeuta. Non si classifica come (esempi a caso)cognitivo o umanistico o rogersiano etc etc ma come qualcuno che innanzitutto ha attenzione per la persona che ha davanti. Credo che questo sia molto bello ma ancora poco soddisfacente...o sbaglio?
    Ciao a tutti!

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281

    Riferimento: dubbi sul contratto con lo psicoterapeuta

    Credo che questo modus operandi sia poco democratico: alle volte mi sembra di affittare una casa o un garage... ma vorrei avere la vostra opinione o esperienza a riguardo.
    Una psicoterapia non è un procedimento di voto. Non c'è alcuna necessità che sia "democratica". Peraltro, non credo tu ti lamenti quando il tuo medico ti prescrive un farmaco, utilizzando esclusivamente il suo sapere e la sua conoscenza, senza chiederti s e ti va bene o meno.
    Quanto all' "affittare", in effetti tu affiti un'ora del tempo del terapeuta. Che tu la voglia utilizzare o meno, quell'ora è a tua disposizione e la paghi. Se preferisci pagarla per usarla, bene. Se preferisci pagarla per non usarla, bene lo stesso: quell'ora è tua e ne sei responsabile tu.

    Circa l'orientamento: come mai ti interessa tanto? Che differenza fa, per te, un orientamento rispetto a un altro?

    In ogni caso, e vale per tutte le domande che hai posto: perché chiedi qui, invece che chiedere all'unico in grado di darti risposte definite, cioè il tuo terapeuta?

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #3
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: dubbi sul contratto con lo psicoterapeuta

    Concordo con willy, le regole che citi fanno parte del "contratto terapeutico" usuale. Il loro significato va discusso e ricercato all'interno della relazione terapeutica e non su un forum perchè fa parte del tuo processo di cura.

    Un saluto
    gieko

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
    Data registrazione
    25-03-2008
    Residenza
    Lecce
    Messaggi
    1,011

    Riferimento: dubbi sul contratto con lo psicoterapeuta

    concordo perfettamente con willy e gieco...è vero che lo psicoterapeuta non è un messia ma è altrettanto vero che è un professionista e che un paziente ha bisogno di una relazione di verticalità...tutto ciò in una cornice di umanità e onestà.
    saluti

    Luigi

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: dubbi sul contratto con lo psicoterapeuta

    "in una cornice di umanita' ed onesta'", sempre.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  6. #6

    Riferimento: dubbi sul contratto con lo psicoterapeuta

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Una psicoterapia non è un procedimento di voto. Non c'è alcuna necessità che sia "democratica". Peraltro, non credo tu ti lamenti quando il tuo medico ti prescrive un farmaco, utilizzando esclusivamente il suo sapere e la sua conoscenza, senza chiederti s e ti va bene o meno.
    Quanto all' "affittare", in effetti tu affiti un'ora del tempo del terapeuta. Che tu la voglia utilizzare o meno, quell'ora è a tua disposizione e la paghi. Se preferisci pagarla per usarla, bene. Se preferisci pagarla per non usarla, bene lo stesso: quell'ora è tua e ne sei responsabile tu.

    Circa l'orientamento: come mai ti interessa tanto? Che differenza fa, per te, un orientamento rispetto a un altro?

    In ogni caso, e vale per tutte le domande che hai posto: perché chiedi qui, invece che chiedere all'unico in grado di darti risposte definite, cioè il tuo terapeuta?

    Buona vita

    Guglielmo

    Intanto grazie per avermi risposto a te e agli altri.
    So bene che il termine poco democratico poco si addice in una simile relazione.
    Quando vado dal medico mi fido di cio' che mi prescrive e se qualcosa non va o non mi sento soddisfatto delle "visite", è mia facoltà scegliere un altro professionista. Su questo siamo d' accordo tutti. E credo anche , come dici tu, che sia fondamentale porre la questione alla persona direttamente interessata. Quello che io porto qui, in questo forum, sono domande "parallele" ...una discussione sui punti di vista relativi a procedure sia nei pagamenti sia nelle informazioni. Se è necessaria una verticalizzazione, sono convinto che la stessa debba essere anche contestualizzata. Per fare un esempio: se vado dal professionista - dentista, concordo il lavoro che c' è da fare dopo una visita, mi viene preventivata una spesa e ci si accorda sugli orari di volta in volta.
    Se disdico un' ora il dentista non addebita la spesa. Nel apporto terapeutico l' equilibrio è naturalmente sbilanciato. Ma se è vero che il contratto terapeutico è parte integrante della cura -che di per se non prevede (per lo meno inizialmente) un' equilibrio delle parti -mi chiedo fin dove arriva la possibilità del soggetto richiedente di avere un informativa e un un trattamento possibilmente corretto. Questo non deve essere visto solamente come un quesito tra paziente e terapeuta (che lo è a tu per tu nella seduta) ma uno spunto di riflessione (per lo meno per me ) tra cio che si conosce e si capisce o tra ciò che non si conosce e forse non si capisce.
    Ciao

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di rosamund
    Data registrazione
    02-12-2007
    Residenza
    high wycombe, bucks
    Messaggi
    718

    Riferimento: dubbi sul contratto con lo psicoterapeuta

    Citazione Originalmente inviato da Nicoxyz0 Visualizza messaggio
    Ma se è vero che il contratto terapeutico è parte integrante della cura -che di per se non prevede (per lo meno inizialmente) un' equilibrio delle parti -mi chiedo fin dove arriva la possibilità del soggetto richiedente di avere un informativa e un un trattamento possibilmente corretto.
    Ciao
    ciao a te nicoxyz, prendo spunto da tuo post per esporti la mia di riflessione..
    l'equilibrio è "previsto" al contrario di quanto dici, e chiaramente secondo la mia opinione ed esperienza... e risiede proprio (ma non solo) nell'asimmetria del rapporto terapeuta-paziente e in essa risiedono, inoltre, la pienezza, la chiarezza e la "correttezza" indispensabili in tale relazione ...
    purtroppo non riesco e comprendere a cosa ti riferisci quando dici.."Questo non deve essere visto solamente come un quesito tra paziente e terapeuta (che lo è a tu per tu nella seduta) ma uno spunto di riflessione (per lo meno per me ) tra cio che si conosce e si capisce o tra ciò che non si conosce e forse non si capisce."
    Rosamund

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: dubbi sul contratto con lo psicoterapeuta

    Citazione Originalmente inviato da Nicoxyz0 Visualizza messaggio
    Intanto grazie per avermi risposto a te e agli altri.
    So bene che il termine poco democratico poco si addice in una simile relazione.
    Quando vado dal medico mi fido di cio' che mi prescrive e se qualcosa non va o non mi sento soddisfatto delle "visite", è mia facoltà scegliere un altro professionista. Su questo siamo d' accordo tutti. E credo anche , come dici tu, che sia fondamentale porre la questione alla persona direttamente interessata. Quello che io porto qui, in questo forum, sono domande "parallele" ...una discussione sui punti di vista relativi a procedure sia nei pagamenti sia nelle informazioni. Se è necessaria una verticalizzazione, sono convinto che la stessa debba essere anche contestualizzata. Per fare un esempio: se vado dal professionista - dentista, concordo il lavoro che c' è da fare dopo una visita, mi viene preventivata una spesa e ci si accorda sugli orari di volta in volta.
    Se disdico un' ora il dentista non addebita la spesa. Nel apporto terapeutico l' equilibrio è naturalmente sbilanciato. Ma se è vero che il contratto terapeutico è parte integrante della cura -che di per se non prevede (per lo meno inizialmente) un' equilibrio delle parti -mi chiedo fin dove arriva la possibilità del soggetto richiedente di avere un informativa e un un trattamento possibilmente corretto. Questo non deve essere visto solamente come un quesito tra paziente e terapeuta (che lo è a tu per tu nella seduta) ma uno spunto di riflessione (per lo meno per me ) tra cio che si conosce e si capisce o tra ciò che non si conosce e forse non si capisce.
    Ciao
    Ciao Nicoxyz0, a me sembra d aver capito che tu vorresti sapere se i termini del contratto terapeutico che ti è stato proposto e delle informazioni circa la formazione e lìorientamento del terapeuta sono da considerarsi validi. Allora, innanzitutto, il fatto di dover avvertire con sette o piu' giorni di anticipo, se non sono previste eccezioni, sono in linea generali troppi, poichè generalmente, il massimo previsto sono tre giorni di anticipo e, se non avverti entro qs periodo o 48 ore, a seconda del contratto, paghi ugualmente la seduta, non se tu la disdici entro 7 o piu' giorni, se qs è effettivamente il tempo che ti ha dato per farlo, dato che i tempi per disdire vengono dati proprio per permettere anche di non pagare la seduta non effettuata, e per poterla effettuare in un altro giorno eventualmente in cui il terapeuta ha un'ora disponibile e che logicamente, in qs caso, devi pagare. Secondo, tu, come paziente, hai il diritto di conoscere il tipo di formazione del terapeuta, cosa prevede il tipo di terapia da lui portato avanti con te, anche se in "linea di massima", poichè sara' poi l'evoluzione della stessa a determinare molte cose, come i tempi effettivi e gli eventuali cambiamenti di strategia; hai diritto di conoscere il tempo indicativo previsto per la psicoterapia che stai per effettuare, considerando che tali tempi possono essere diversi ad es., per una psicoterapia cognitiva o una psicoterapia dinamica o gestaltica. Il terapeuta è tenuto a darti un'informazione trasparente sulla sua formazione (psicoanalitica, cognitivista, bioenergetica, comportamentale, sistemico-relazionale, rogersiano, ecc..) come prevede il regolamento degli psicologi.
    Inoltre, se è uno psicoterapeuta-psicologo regolarmente iscritto all'Albo degli psicologi, puoi trovare ilsuo nome e cognome nell'Albo degli Psicologi a livello regionale a seconda di dove è iscritto oppure nell'albo dei medici.
    Dovrebbe inoltre rilasciarti una ricevuta per le 4 ore al mese previste, al saldo delle stesse.
    Comunque, come ti hanno detto anche i miei colleghi, insisti a chiedere a lui circa il tipo di terapia che effettua, poichè la sua risposta, quella che ti ha dato, è certamente vera, ma non risponde al tuo bisogno e diritto di conoscere lo specifico da lui proposto, qd prima di imbarcarti in una situazione che magari ti farebbe arrovellare il cervello o ti portebbe inopportunamente ad interrompere per motivi impropri, ti consiglio di richiedere nuovamente a lui tenendo conto che è tuo diritto interrompere la terapia in qualsiasi momento se non soddisfatto unilateralmente. mi sembra piuttosto logico che tu debba avere qualche informazione di massimo sul tipo di terapia che andrai ad effettuare, anche in modo da poter scegliere se intraprenderla oppure no e se la persona è per qs qualificata, ci mancherebbe; poi vengono i discorsi sulla verticalita' o asimmetria ecc.
    E' chiaro che lo psicologo-psicoterapeuta, se ben preparato e realmente qualificato, non potra' dirti tutto sulla terapia ma darti solo le informazioni utili e fondamentali per farti comprendere il senso del vostro lavoro e che non possano inficiare il procedere dello stesso.
    Spero di aver capito un po' meglio il senso delle tue domande e soprattutto di averti fornito qualche risposta utile.
    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  9. #9
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: dubbi sul contratto con lo psicoterapeuta

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Allora, innanzitutto, il fatto di dover avvertire con sette o piu' giorni di anticipo, se non sono previste eccezioni, sono in linea generali troppi, poichè generalmente, il massimo previsto sono tre giorni di anticipo e, se non avverti entro qs periodo o 48 ore, a seconda del contratto, paghi ugualmente la seduta, non se tu la disdici entro 7 o piu' giorni, se qs è effettivamente il tempo che ti ha dato per farlo, dato che i tempi per disdire vengono dati proprio per permettere anche di non pagare la seduta non effettuata, e per poterla effettuare in un altro giorno eventualmente in cui il terapeuta ha un'ora disponibile e che logicamente, in qs caso, devi pagare.
    Ma dove sta scritto che sono troppi sette giorni? Il pagamento della seduta saltata (anche se con il preavviso di un anno, se è per questo...) ha una logica ben precisa e fa parte del contratto che un terapeuta propone al paziente, che è libero di accettare o no.
    Mi preme sottolineare che non si aiuta chi ha già intrapreso un percorso fornendo opinioni su situazioni e dinamiche che non si conoscono per forza di cose e che possono avere una logica che esula da quella degli osservatori esterni, e che infine possono rappresentare momenti importanti del percorso terapeutico.
    Spero che adesso non si scateni la corsa a dire ognuno la sua opinione che sarebbe solo confusiva...

    Saluti
    gieko

  10. #10
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Ale_è_Ale
    Data registrazione
    22-07-2005
    Residenza
    Nord Est...
    Messaggi
    1,046

    Riferimento: dubbi sul contratto con lo psicoterapeuta

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Spero che adesso non si scateni la corsa a dire ognuno la sua opinione che sarebbe solo confusiva...

    Saluti

    ... sempre per la vecchia faccenda per cui non si possono dare consigli personali e niente che sia simile a un consulto, online, nel forum....

    Ale
    Alessandra -------<---<---@


    "(...) I riflettori chiudono gli occhi, le lampade contemporaneamente chiudono le palpebre, e la folla spalanca la sua enorme bocca per l'applauso (...)" F. Depero; Notturno Metropolitano; da Prose Futuriste


    "Great Karen Walker!" - "Honey, what's going on with your hair?" - "Give me a Martini, and don't waste room with those olives!"

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: dubbi sul contratto con lo psicoterapeuta

    Mi sembra ci sia un moderatore apposito e che spetti a lui/lei valutare se e quali parti dovesse ritenere inappropriate, se cosi' fosse mie e di ognuno; tra l'altro che all'interno di un contratto prederterminato gli stessi termini possano valere anche per un anno o due lo so benissimo, non era qs qui il discorso.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  12. #12
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ama77
    Data registrazione
    28-07-2004
    Residenza
    In prov. di Novara
    Messaggi
    587

    Riferimento: dubbi sul contratto con lo psicoterapeuta

    Da moderatrice, intervengo dicendo che non trovo nulla di male, in questo caso, a dare la propria opinione visto che è stata propriamente richiesta dallo stesso Nicoyzx0 nel suo messaggio di apertura del thread. Come sempre sta a lui (e a noi) valutare quanto leggiamo e confrontarvisi con le proprie esperienze.

    Da utente e futura psicoterapeuta, intervengo anche io chiedendo cosa si intende per contratto terapeutico "usuale". Non vi sono profonde differenze nell'impostazione del contratto in base all'orientamento terapeutico?
    Faccio il mio esempio: all'inizio del mio percorso di psicoterapia personale mi è stato consegnato un contratto cartaceo da firmare, in cui erano indicate le caratteristiche del setting, delle sedute e dell'orientamento stesso. Era quindi riportato sul contratto il tipo di terapia che sarei andata a fare. E non vi era alcun riferimento alle sedute saltate, che infatti io non pago: anche se il preavviso è di poche ore prima della seduta (è capitato una volta), la seduta viene semplicemente annullata, senza spese per me. La "mia ora" è fissata una volta a settimana, sempre nello stesso giorno e orario, ma di volta in volta si può concordare uno spostamento per motivi miei o suoi. Insomma, estrema flessibilità.
    Io sinceramente pensavo che questo fosse un contratto terapeutico "usuale", ma sento sempre più spesso della modalità descritta da Nicoxyz0 che voi infatti avete confermato. Perciò, si può davvero parlare di forme contrattuali "tipiche" in Psicoterapia?
    Il compito nella nostra vita non è di trionfare, ma di continuare a cadere, serenamente....
    (Robert Luis Stevenson)


    VISITA IL MIO CENTRO DI PSICOLOGIA CLINICA E PSICOTERAPIA
    centroclinicopangea

  13. #13
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: dubbi sul contratto con lo psicoterapeuta

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    tra l'altro che all'interno di un contratto prederterminato gli stessi termini possano valere anche per un anno o due lo so benissimo, non era qs qui il discorso.
    Se si è a conoscenza di modalità contrattuali in cui in ogni caso le sedute saltate si pagano, a maggior ragione si può pensare che ci sia un significato terapeutico di tale scelta, e che quindi possa risultare confusivo continuare a proporre modelli differenti. Rispondendo anche al post successivo, l'"usuale" è riferito all'impiego di tali regole ad esempio nel setting analitico.
    Rispetto all'esprimere opinioni e cercare confronti: credo che sia molto delicato, a causa del rischio di ignorare dinamiche paziente-terapeuta, riflettervi "a caldo", ovvero rispetto al percorso personale di un'utente. Il confronto è invece possibile, a mio parere, in ambito chiaramente definito, teorico e tecnico, che meriterebbe uno spazio differente.

    Un saluto
    gieko

  14. #14
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: dubbi sul contratto con lo psicoterapeuta

    Citazione Originalmente inviato da ama77 Visualizza messaggio
    Da moderatrice, intervengo dicendo che non trovo nulla di male, in questo caso, a dare la propria opinione visto che è stata propriamente richiesta dallo stesso Nicoyzx0 nel suo messaggio di apertura del thread. Come sempre sta a lui (e a noi) valutare quanto leggiamo e confrontarvisi con le proprie esperienze.

    Da utente e futura psicoterapeuta, intervengo anche io chiedendo cosa si intende per contratto terapeutico "usuale". Non vi sono profonde differenze nell'impostazione del contratto in base all'orientamento terapeutico?
    Faccio il mio esempio: all'inizio del mio percorso di psicoterapia personale mi è stato consegnato un contratto cartaceo da firmare, in cui erano indicate le caratteristiche del setting, delle sedute e dell'orientamento stesso. Era quindi riportato sul contratto il tipo di terapia che sarei andata a fare. E non vi era alcun riferimento alle sedute saltate, che infatti io non pago: anche se il preavviso è di poche ore prima della seduta (è capitato una volta), la seduta viene semplicemente annullata, senza spese per me. La "mia ora" è fissata una volta a settimana, sempre nello stesso giorno e orario, ma di volta in volta si può concordare uno spostamento per motivi miei o suoi. Insomma, estrema flessibilità.
    Io sinceramente pensavo che questo fosse un contratto terapeutico "usuale", ma sento sempre più spesso della modalità descritta da Nicoxyz0 che voi infatti avete confermato. Perciò, si può davvero parlare di forme contrattuali "tipiche" in Psicoterapia?

    Come dici tu Ama, le caratteristiche di un contratto corrispondono a quelle che ti sono state proposte in tutto e per tutto, di spiegazioni di setting, sedute ed orientamento poi se vogliamo di forza parlare in termini psicoanalitici, a parte che i termini economici non variano generalmente di molto e sono appunto flessibili, se gestiti con onesta', e mettere sempre in gioco le relative dinamiche e, qd, riportare ogni discorso ad esse, e dire che esse si manifestano anche in altre terapie, perchè la psicoanalisi lo insegna, come qualcuno vorrebbe, allora forse, bisognerebbe mettere un divieto di opinione o di dire come stanno le cose anche mettendosi dall'altra parte, se cio' viene richiesto. Del resto, il contratto terapeutico tipo, si puo' facilmente reperire sull'Ordine degli Psicologi, cosi' come esiste una carta dei "diritti dell'utente", per chi non lo sapesse, ugualmente reperibile. Non vedo davvero perchè qs cose che sono pubbliche non debbano essere conosciute da chi lo chiede; non solo mi chiedo quanto sia positivo insistere su certi termini "dinamici", ripetutamente, piuttosto ed in un certo modo, come è stato fatto.
    Ciao e buona giornata
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  15. #15

    Riferimento: dubbi sul contratto con lo psicoterapeuta

    Sono contento il tema abbia destato interesse e che più voci si siano espresse seppur, a volte, con qualche preoccupazione nel farlo. Di tutte queste risposte e riflessioni vi ringrazio.
    Io credo che l' utente abbia il diritto di essere informato secondo le modalità sopra scritte. Immagino anche che a seconda degli ambiti e degli orientamenti il contratto terapeutico possa avere alcune differenze sostanziali ma che, ad ogni modo, presuppone una fiducia come elemento fondamentale per lo sviluppo di un buon di una buona collaborazione nel lavoro che andrà via via definendosi.
    Credo anche che la stessa non possa venire prima di una adeguata informazione, soprattutto tenendo conto che chi pone la domanda pone sempre una richiesta di aiuto, e in questo senso può essere più fragile e meno attento. Trasparenza e correttezza hanno anch' esse un significato terapeutico in una cornice di umanità e onestà di cui leggevo sopra. Il che poi, gioverebbe sia al professionista (e alla sua categoria) sia alla persona che usufruisce del servizio.
    Ciao

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo

Privacy Policy