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  1. #1
    jonny1986
    Ospite non registrato

    Aiuto per un piccolo progetto di psicologia cognitiva

    Ciao a tutti,

    Avrei bisogno dell'aiuto di qualche psicologo o laureando per avere informazioni a proposito della psicologia cognitiva.

    Non sono ne uno psicologo ne un laureando in psicologia, ma bensì uno studente di informatica e devo realizzare come progetto d'esame un software che, seppur in modo limitato, deve permettere ad un ipotetico psicologo la configurazione di un esperimento basato sull'esperimento di Peterson & Peterson (ossia psicologia cognitiva sulla memoria a breve termine) e successivamente permettere all'utente l'esecuzione di questo esperimento e l'analisi dei risultati.

    In breve il flusso di esecuzione dell'esperimento è:
    1) mostrare delle informazioni (lettere, parole, testo....).
    2) Oscurarle dopo un tempo T.
    3) Azione di disturbo.
    4) Chiedere all'utente di inserire le informazioni precedentemente memorizzate.

    Il mio problema sta nell'azione di disturbo, perchè il professore ci ha detto che potrebbe essere far contare l'utente all'indietro... ma questa cosa sarebbe impossibile da fare in modo interattivo ed automatizzato, quindi volevo sapere se per azione di disturbo si può pensare ad una specie di "puzzle" semplice che comunque distolga l'attenzione (tipo riordinare tot. numeri).
    Inoltre dovrei analizzare anche il vostro stile cognitivo (di voi psicologi)... sempre in modo molto basilare, però un vostro aiuto sarebbe ben accetto (per stile cognitivo intendo il vostro modo di apprendere, soprattutto di un sistema informatico).

    Confido in qualche anima pia

    Grazie.

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Aiuto per un piccolo progetto di psicologia cognitiva

    Potresti, come compito di disturbo, presentare una stringa di testo (o una serie di numeri) e richiedere all'utente di copiarli (anche in senso inverso).

    Il che apre a possibilità interessanti rispetto alla valutazione dell'interferenza di un compito sulla rievocazione:

    a) Presenti numeri e usi numeri come compito di disturbo (congruenza)

    b) Presenti lettere e usi stringhe di testo come compito di disturbo (congruenza)

    c) Presenti numeri e usi stringhe di testo come compito di disturbo (non congruenza)

    d) Presenti lettere e usi numeri come compito di disturbo (non congruenza)

    In questo modo potresti anche vedere cosa succede se il materiale presentato nel compito di disturbo è congruente o meno con lo stimolo iniziale.

    Così, a naso, per quel poco che ricordo di psicologia generale...

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #3
    jonny1986
    Ospite non registrato

    Riferimento: Aiuto per un piccolo progetto di psicologia cognitiva

    Grazie, è già un buon inizio stimolante per produrre un esperimento carino anche da analizzare.

    Chi volesse aggiungere qualche altra info interessante o aiutarmi sullo stile cognitivo di uno psicologo per un sistema come questo è ben accetto.

  4. #4
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Aiuto per un piccolo progetto di psicologia cognitiva

    Cosa intendi per "stile cognitivo"? Voglio dire che, così in generale, l'espressione mi pare oscura. Potrei avere un determinato stile cognitivo nella scelta di cosa mangiare a mezzogiorno ed un altro, del tutto diverso, nel decidere se proporre un appuntamento ad una bella donna. Intendi un tipo di comportamento trasversale rispetto alle situazioni oppure hai in mente qualcosa che riguarda una situazione specifica?

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  5. #5
    jonny1986
    Ospite non registrato

    Riferimento: Aiuto per un piccolo progetto di psicologia cognitiva

    Non sono un esperto in questo campo quindi forse sono stato poco chiaro.
    Per ciò che mi riguarda intendo il modo di apprendere un sistema informatico da parte di uno psicologo... cioè qual è il vostro modo di risolvere un problema (analiticamente, in modo astratto, per concreto ecc...) e di conseguenza il modo in cui vi orientereste in una interfaccia di un sistema.... lo scopo è cercare di fare un'analisi dell'utente psicologo e di conseguenza progettare un flusso di esecuzione ed un'interfaccia di facile comprensione e piacevole ad esso.

    Diciamo che magari visto che il mio sistema tratterà la predisposizione di un esperimento, si potrebbe cercare di capire come voi, dal punto di vista lavorativo, procedete.

    So che è un casino (anche spiegarlo), infatti io non sono uno psicologo ed in un certo senso, anche se in modo blando, dovrei fare finta di esserlo in sto progetto, meno male che nella realtà i progettisti sono affiancati da psicologi a cui toccano sti compiti di analisi se no non me la caverei più ehehe.

  6. #6
    Partecipante Leggendario L'avatar di kaory_78
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    Riferimento: Aiuto per un piccolo progetto di psicologia cognitiva

    cioè come uno psicologo imposterebbe l'esperimento a livello informatico?

  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di kaory_78
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    Riferimento: Aiuto per un piccolo progetto di psicologia cognitiva

    Citazione Originalmente inviato da jonny1986 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti,
    ..devo realizzare come progetto d'esame un software che deve permettere ad un ipotetico psicologo la configurazione di un esperimento basato sull'esperimento di Peterson & Peterson (ossia psicologia cognitiva sulla memoria a breve termine) e successivamente permettere all'utente l'esecuzione di questo esperimento e l'analisi dei risultati.

    In breve il flusso di esecuzione dell'esperimento è:
    1) mostrare delle informazioni (lettere, parole, testo....).
    2) Oscurarle dopo un tempo T.
    3) Azione di disturbo.
    4) Chiedere all'utente di inserire le informazioni precedentemente memorizzate.

    Il mio problema sta nell'azione di disturbo, perchè il professore ci ha detto che potrebbe essere far contare l'utente all'indietro... ma questa cosa sarebbe impossibile da fare in modo interattivo ed automatizzato, quindi volevo sapere se per azione di disturbo si può pensare ad una specie di "puzzle" semplice che comunque distolga l'attenzione (tipo riordinare tot. numeri).
    Inoltre dovrei analizzare anche il vostro stile cognitivo (di voi psicologi)... sempre in modo molto basilare, però un vostro aiuto sarebbe ben accetto (per stile cognitivo intendo il vostro modo di apprendere, soprattutto di un sistema informatico).

    Grazie.
    secondo me l'azione di disturbo tradizionale non è impossibile da realizzare in modo interattivo, puoi infatti fare in questa maniera:
    Un' introduzione al test spiegherà che subito dopo la presentazione delle lettere comparirà un numero (es 274) al quale dovranno essere sottratte 3 unità ( 271-268- 265) fino al momento in cui un segnale acustico (o qualsiasi altra cosa) indicherà la fine della conta e quindi la riproduzione delle lettere (ovviamente ci si aspetta che il soggetto compia questa operazione..ma non vedo perché dubitare)
    Il test potrebbe essere diviso in 3 parti con la variabile Tempo che cambia ( 3 sec./ 9 sec./ 18 sec.) per spiegare l'oblio della traccia mnestica causati dal trascorrere del tempo.

    PS: Il puzzle potrebbe non essere adatto se non impedisce la ripetizione (esempio un compito visivo o qualsiasi altra cosa non impegnativa) ed inoltre fare un puzzle in 3 secondi non so se sia possibile. Ricorda che stai testando la memori a breve tempo (già dopo 18 sec. senza ripetizione la traccia svanisce o comunque si deteriora in maniera consistente).

    Quanto al modo di apprendere dello psicologo immagino che sia uguale al tuo a meno chè non stai parlando di mnemotecniche che non è detto che uno psicologo usi.
    ciao

  8. #8
    jonny1986
    Ospite non registrato

    Riferimento: Aiuto per un piccolo progetto di psicologia cognitiva

    Per l'impossibilità di riprodurre l'azione di disturbo su un sistema informatico intendevo l'impossibilità di farlo senza un controllo esterno... anche se in effetti penso che lo psicologo debba controllare l'esecuzione dell'esperimento....

    Per "puzzle" mi sono piaciute le proposte del tipo ordinamento di numeri dopo esperimento di memoria sui numeri ecc...
    Il problema che poni, però, non è da poco, perchè in effetti se l'utente "si perde via" per risolvere il "puzzle" si compromette troppo la memoria pregiudicandone i risultati...
    Allora vi domando, si può pensare allora che il "puzzle" debba essere risolto entro T secondi altrimenti l'esperimento deve essere ripetuto? (ricominciando quindi dalla memorizzazione delle informazioni).

    Per quanto riguarda lo stile cognitivo dello psicologo so che a tratti è assimilabile a quello di un utente e infatti questo lo avevamo già notato e lo segnaleremo nella relazione, ma sicuramente avrete un vostro stile di percepire problemi e risolverli di conseguenza... cioè penso che il vostro orientamento in un sistema informatico sia diverso da quello di un matematico o un informatico perchè il primo è abituato a risolvere certi problemi e quindi si trova meglio in certe situazioni e gli altri in altre...

    In poche parole lo scopo del progetto (oltre l'analisi della memoria a breve termine) deve analizzare l'utente per progettare un interfaccia e un flusso di esecuzione che sia il più possibile vicino al suo "mondo".
    Per esempio nei programmi di matematica spesso le formule vengono scritte mediante un'astrazione di un foglio di carta... mentre magari per altri tipi di utenza sarebbe meglio avere una pulsantiera con le varie funzioni parametrizzate (es. x gli informatici, e infatti questo c'è in quei sistemi matematici ma multiutenza).

    Spero di essermi spiegato... e di non rompere troppo ehehe.

  9. #9
    Partecipante Super Figo L'avatar di CaptiveSoul
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    Riferimento: Aiuto per un piccolo progetto di psicologia cognitiva

    Ciao! Secondo me se il compito di memoria riguarda parole o strisce di lettere, si tratta quindi di memoria fonologica, un compito di disturbo che riguarda un puzzle non è appropriato in quanto non interferisce direttamente con il magazzino fonologico nel quale sono contenute le prole che il soggetto sta ricordando. In un esperimento che hanno fatto a me (io ero il soggetto sperimentale) hanno utilizzato come compito di disturbo l'effettuare dei calcoli aritmetici: sul monitor del pc comparivano numeri e operazioni da compiere e io dovevo fare i calcoli e mantenere in memoria anche i risultati delle operazioni precedenti per poi dare il risultato totale che alla fine dovevo scrivere in un foglio, dopo di che dovevo scrivere le parole che ricordavo.. nel tuo caso puoi far scrivere entrambe le cose nel pc stesso. il risultato dei calcoli non era poi rilevante, anche perché era quasi impossibile eseguire tutti i calcoli e ricordare ogni volta il risultato del calcolo precedente per effettuare l'operazione (tempi troppo corti e numeri troppo grandi ), ma il fatto di doverlo scrivere ti assicura che le persone eseguano i calcoli
    Per quanto riguarda lo stile cognitivo non ho ancora ben capito la domanda.. mi spiace..
    Ma devi anche far effettuare poi il test a qualcuno o simulare dei risultati? In questo ultimo caso sai quali risultati dovresti trovare se ipotizzi di aver fatto svolgere il test a soggetti senza problemi di memoria?
    Ultima modifica di CaptiveSoul : 14-05-2008 alle ore 22.28.38
    "Ogni volta che una cellula nervosa muore abbiamo un neurone in meno per pensare."
    (M. Bear, B. Connors, M. Paradiso, "Neuroscienze, Esplorando il cervello", trad. it. a cura di C. Casco e L. Petrosini)




  10. #10
    Partecipante Leggendario L'avatar di kaory_78
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    Riferimento: Aiuto per un piccolo progetto di psicologia cognitiva

    Citazione Originalmente inviato da jonny1986 Visualizza messaggio
    Per "puzzle" mi sono piaciute le proposte del tipo ordinamento di numeri dopo esperimento di memoria sui numeri ecc...
    Il problema che poni, però, non è da poco, perchè in effetti se l'utente "si perde via" per risolvere il "puzzle" si compromette troppo la memoria pregiudicandone i risultati...
    Allora vi domando, si può pensare allora che il "puzzle" debba essere risolto entro T secondi altrimenti l'esperimento deve essere ripetuto? (ricominciando quindi dalla memorizzazione delle informazioni).
    Sono sempre dell'idea che un puzzle non è in grado di evitare la ripetizione, infatti mentre si esegue un puzzle non è difficile mentalmente ripetere le lettere o i numeri perché l'attenzione non è completamente assorbita sul compito (già solo per capire cosa devi fare con il puzzle avrai già involontariamente ripetuto le lettere...mentre contare all'indietro a 3 a 3 è più automatico e assorbe tutta l'attenzione)
    Inoltre riproporre il compito fino a quando non si è risolto il puzzle comporta altri problemi infatti le prestazioni peggiorano sia per maggior affaticamento, sia perché il materiale già appreso in precedenza interferisce con il materiale da apprendere dopo.


    Citazione Originalmente inviato da jonny1986 Visualizza messaggio
    Per quanto riguarda lo stile cognitivo dello psicologo so che a tratti è assimilabile a quello di un utente e infatti questo lo avevamo già notato e lo segnaleremo nella relazione, ma sicuramente avrete un vostro stile di percepire problemi e risolverli di conseguenza... cioè penso che il vostro orientamento in un sistema informatico sia diverso da quello di un matematico o un informatico perchè il primo è abituato a risolvere certi problemi e quindi si trova meglio in certe situazioni e gli altri in altre...

    In poche parole lo scopo del progetto (oltre l'analisi della memoria a breve termine) deve analizzare l'utente per progettare un interfaccia e un flusso di esecuzione che sia il più possibile vicino al suo "mondo".
    Per esempio nei programmi di matematica spesso le formule vengono scritte mediante un'astrazione di un foglio di carta... mentre magari per altri tipi di utenza sarebbe meglio avere una pulsantiera con le varie funzioni parametrizzate (es. x gli informatici, e infatti questo c'è in quei sistemi matematici ma multiutenza).

    Spero di essermi spiegato... e di non rompere troppo ehehe.
    Qui ho un pò di difficoltà a capire! secondo è meglio se progetti un interfaccia e un flusso di esecuzione (??? ) che sia il più possibile vicino all'uomo medio e non ad una categoria (soggetto psicologo, fisico o ad un matematico).
    Poi se vuoi sapere qualcosa sugli studi fatti in psicologia sul pensiero e la soluzione dei problemi, questa è un'altra cosa!
    Volevo ancora aggiungere alcune delucidazioni sull'apprendimento: se parli di lettere o numeri senza senso, allora l'apprendimento di queste è più o meno uguale per tutti. Ovviamente la cosa cambia se utilizziamo del materiale che ha senso, es. ricordare i pezzi su una scacchiera è più facile per un giocatore di scacchi rispetto a chi non conosce le pedine o il significato di alcune mosse ecc
    Spero di essere stata chiara. Ciao

  11. #11
    Partecipante Leggendario L'avatar di kaory_78
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    Riferimento: Aiuto per un piccolo progetto di psicologia cognitiva

    Citazione Originalmente inviato da CaptiveSoul Visualizza messaggio
    Ciao! Secondo me se il compito di memoria riguarda parole o strisce di lettere, si tratta quindi di memoria fonologica, un compito di disturbo che riguarda un puzzle non è appropriato in quanto non interferisce direttamente con il magazzino fonologico nel quale sono contenute le prole che il soggetto sta ricordando. In un esperimento che hanno fatto a me (io ero il soggetto sperimentale) hanno utilizzato come compito di disturbo l'effettuare dei calcoli aritmetici: sul monitor del pc comparivano numeri e operazioni da compiere e io dovevo fare i calcoli e mantenere in memoria anche i risultati delle operazioni precedenti per poi dare il risultato totale che alla fine dovevo scrivere in un foglio, dopo di che dovevo scrivere le parole che ricordavo.. nel tuo caso puoi far scrivere entrambe le cose nel pc stesso. il risultato dei calcoli non era poi rilevante, anche perché era quasi impossibile eseguire tutti i calcoli e ricordare ogni volta il risultato del calcolo precedente per effettuare l'operazione (tempi troppo corti e numeri troppo grandi ), ma il fatto di doverlo scrivere ti assicura che le persone eseguano i calcoli
    Questo mi sembra ottimo

  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di Maura_ops
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    Riferimento: Aiuto per un piccolo progetto di psicologia cognitiva

    Progetto interessante. Premetto che di psicologia capisco poco (sono iscritta al primo anno della triennale) ma ho esperienza in progetti web e usabilità delle interfacce. Spero di aver capito di cosa Jonny ha bisogno e provo a sciogliere il nodo sullo stile cognitivo di uno psicologo ...

    Esistono dei criteri per l'organizzazione di una pagina che sono generali si basano sulla percezione ed è sempre buona norma conoscere, es: gerarchia dei testi, colori che facilitano la lettura, punti di attenzione ecc. (info base si trovano facilmente facendo una ricerca on line).
    Però, come scrive Jonny1986, bisogna anche personalizzare l'interfaccia in base alle esigenze dell'utente, in prima istanza per quanto riguarda i contenuti e come questi contenuti vengono usati. E qui è importante sapere il fine di questo software, cosa ci fa lo psicologo? ad es.: i dati degli esperimenti vengono archiviati in un db e stampati e basta o l'utente può visualizzare i dati in configurazioni diverse? può fare calcoli statistici? ecc.
    In qualche modo bisognerebbe sapere come lavora uno psicologo, e questo lo può dire qualcuno che ha fatto esperimenti simili, con o senza l'ausilio del pc (se fosse un lavoro su committenza sarebbe il committente stesso a dare questo tipo di info).
    E' importante sapere quali sono i comtenuti principali, quelli che si useranno più spesso, ecc. così da creare una struttura gerarchica del sw e di ogni singola pagina (un lavoraccio ... per poi tradurla in pagine vere e proprie.
    Poi bisognerebbe approfondorie il mondo "simbolico" degli sperimentatori, l'esempio di Jonny mi sembra chiaro, x un matematico i calcoli appaiono sopra l'immagine un foglio, creando un collegamento con il reale in modo che l'interfaccia oltre che usabile sia anche friendly (lo so è una esperessione bruttissima ...)

    Spero di essere stata di aiuto e di non aver confuso maggiormente le idee.

    ps: x Jonny quale è la tua facoltà, Roma? mi incuriosisce il compito che ti è stato dato, è casuale o c'è una linea di ricerca in questo ambito nella tua facoltà?

  13. #13
    jonny1986
    Ospite non registrato

    Riferimento: Aiuto per un piccolo progetto di psicologia cognitiva

    Riguardo la domanda del corso che sto seguendo è la laurea in Comunicazione Digitale della Statale di Milano ed il corso è Fondamenti di Comunicazione Digitale (analisi e progettazione di sistemi).

    Per quanto riguarda l'azione di disturbo vi ringrazio perchè sono saltate fuori parecchie cose interessanti (soprattutto cosa realmente causa disturbo della memoria, i vari aspetti positivi o negativi....) quindi direi che fondamentalmente di contenuti ce ne ho.

    Per quanto riguarda lo stile cognitivo ha capito molto bene Maura... intendo proprio quello.

    Non essendo uno psicologo io non so come uno psicologo reale lavori ad un'esperimento, so di massima che cosa gli serve, ma non so come lavora, cosa usa, che termini usa, che dati analizza ecc....

    Allora io posso darvi il modello generale del "configuratore" e farvi capire quali saranno le funzioni di questo:

    1) Creare, modificare ed eliminare schemi di esperimento, dove per schemi di esperimento intendo una sessione d'esperimento con i suoi parametri. Es:
    Esperimento completo consiste in 3 schemi: il primo si visualizzano 10 lettere tutte di fila e si danno 10 sec, il secondo si mostrano 30 lettere composte in parole e si danno 10 sec. ed il terzo si mostra un brano e si danno 15 sec.
    (naturalmente i parametri sono a caso in quest'esempio eheh).

    2) Configurare l'esperimento vero e proprio, cioè scegliere quali schemi mandare in esecuzione la prossima sessione d'esperimento.

    3) Creare o modificare un vocabolario di parole che serviranno poi per creare esperimenti su serie di lettere organizzate con senso logico ed estratte a caso (perchè il pc nn pensa e bisogna organizzare i contenuti prima).

    4) Analisi dei risultati dei vari esperimenti.

    Gli esperimenti verranno poi fatti realmente con questo sistema ed analizzati (sempre con il sistema).

    Quello che mi serve di massima è sapere quale sarebbe l'organizzazione ottimale di questi "moduli" rispetto ad uno psicologo che questo lavoro lo fa senza un supporto di questo tipo.... e soprattutto la parte di analisi dei dati come la effettua (che criteri usa e come confronta i dati) di modo che io poi possa progettare le funzionalità ad hoc.

    Altra domanda che mi è sorta... ma per l'analisi dei dati è buona cosa sapere le caratteristiche degli utenti che li hanno prodotti? ossia è cosa buona far fare un breve questionario prima dell'inizio dell'esperimento che chieda sesso, età e livello di studi o non serve?

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di Maura_ops
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    Riferimento: Aiuto per un piccolo progetto di psicologia cognitiva

    Ciao jonny, credo che le risposte che cerchi possa dartele solo qualcuno che fa esperimenti e ha dimestichezza con la materia. Spero che qualcuno del forum possa aiutarti.

    Perché non provi ad andare ad una facoltà di psicologia di Milano? Così magari puoi visitare un laboratorio e trovare un prof che ti da qualche info o magari qualche collega interessato per fare insieme il progetto. Nella migliore delle ipotesi rischi pure che ti facciano vedere i sw attualmente in uso (se possibile una bella analisi dei competitor e sempre cosa buona )

    Per quanto riguarda i dati dei soggetti, si servono, ma non so dirti come e quando vanno presi. Di solito prima dell'esperimento si delineano le caratteristiche del campione in base agli obiettivi della ricerca. Es: solo uomini, uomini e donne, di una specifica fascia di età o di più fasce di età, con alcune caratteristiche di personalità, ecc.

    Buon lavoro! e facci sapere come procede il progetto

  15. #15
    Partecipante Leggendario L'avatar di kaory_78
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    Riferimento: Aiuto per un piccolo progetto di psicologia cognitiva

    Citazione Originalmente inviato da jonny1986 Visualizza messaggio
    1) Creare, modificare ed eliminare schemi di esperimento, dove per schemi di esperimento intendo una sessione d'esperimento con i suoi parametri. Es:
    Esperimento completo consiste in 3 schemi: il primo si visualizzano 10 lettere tutte di fila e si danno 10 sec, il secondo si mostrano 30 lettere composte in parole e si danno 10 sec. ed il terzo si mostra un brano e si danno 15 sec.
    (naturalmente i parametri sono a caso in quest'esempio eheh).
    L'esperimento di Peterson e Peterson non ha nulla a che vedere con l'esempio che hai fatto, anche se è solo un esempio ci sono delle cose da chiarire. Mi spiego meglio: è importante capire da quale ipotesi stai partendo e che cosa vuoi testare (magari chiedi al prof.). Il tuo esempio infatti ha delle variabili non controllabili che difficilmente possono portare ad una interpretazione univoca; per cui:
    1) o metti lo stesso materiale x tutti e tre gli schemi (esempio solo lettere senza senso + disturbo) ma vari il tempo in cui il soggetto riproduce il materiale (es. 3sec/ 9/ 18 sec. come in Peterson e P. il cui intendo era dimostrare che l'oblio del materiale nella memoria a breve termine avviene per il semplice trascorrere del tempo e non solo per interferenza del nuovo materiale sul vecchio)
    oppure:
    2) il materiale è diverso (lettere, parole, brani) ma il tempo rimane invariato (es. sempre 10 sec.). Così di preciso non so cosa testi, ma ha già più senso...magari puoi dimostrare che:
    - con le lettere senza senso (es OSTDSIRAS) ne verranno ricordate 7 più o meno 2.
    - che lo stesso numero di lettere formanti però una parola verrebbero ricordate tutte (es. DISASTRO)
    - che nel brano non verranno ricordate le parole, ma solo il contenuto.

    Prendi le mie parole con le pinze...è giusto x farti capire!

    Citazione Originalmente inviato da Maura_ops Visualizza messaggio
    Ciao jonny, credo che le risposte che cerchi possa dartele solo qualcuno che fa esperimenti e ha dimestichezza con la materia. Spero che qualcuno del forum possa aiutarti.

    Perché non provi ad andare ad una facoltà di psicologia di Milano? Così magari puoi visitare un laboratorio e trovare un prof che ti da qualche info o magari qualche collega interessato per fare insieme il progetto. Nella migliore delle ipotesi rischi pure che ti facciano vedere i sw attualmente in uso (se possibile una bella analisi dei competitor e sempre cosa buona )

    Per quanto riguarda i dati dei soggetti, si servono, ma non so dirti come e quando vanno presi. Di solito prima dell'esperimento si delineano le caratteristiche del campione in base agli obiettivi della ricerca. Es: solo uomini, uomini e donne, di una specifica fascia di età o di più fasce di età, con alcune caratteristiche di personalità, ecc.

    Buon lavoro! e facci sapere come procede il progetto
    Condivido completamente
    Tienici informati e buon lavoro. ciao
    Ultima modifica di kaory_78 : 21-05-2008 alle ore 16.00.53

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