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  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    20-10-2004
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    Quando un familiare di un vostro paziente vi cerca per "carpire" informazioni...

    Ciao a tutti,

    mi è capitato di recente di essere contattata da un familare di un mio paziente, che vuole sapere il tipo di percorso che stiamo facendo e altre informazioni, che io ovviamente non posso assolutamente dare perchè tenuta (e menomale) al segreto professionale e alla tutela della sua privacy.
    Gli ho dovuto dare un appuntamento perchè voleva a tutti i costi un confronto (a insaputa del mio paziente) diretto...e lo vedrò tra un paio di giorni.
    Vorrei sapere se a qualcuno di voi è successa una cosa simile e come si è comportato...che diamine, mi sento ingiustamente come se io dovessi vendere o convincere qualcuno di qualcosa...è una sensazione spiacevole. Io faccio il mio lavoro con persone che spontaneamente arrivano allo studio per risolvere i loro problemi, non capisco perchè si debbano inserire persone che non ho in carico triangolando il tutto su di me. Tra l'altro se malauguratamente questo paziente sapesse di questo appuntamento con il familiare, si rischierebbe di pregiudicare il percorso fatto positivamente fino adesso.
    Insomma, ditemi un pò voi, per me è una situazione nuova..

    Ps. Il familiare in questione mi ha esplicitamente detto che non vuole venire per iniziare un percorso terapeutico ma solo per "parlare" della terapia...
    Ultima modifica di valevalens : 01-05-2008 alle ore 00.43.20

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di Sara-psyche
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    28-04-2008
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    Riferimento: Quando un familiare di un vostro paziente vi cerca per "carpire" informa

    Ciao...che situazione?!!Che fare......
    boh probabilmente io non avrei dato un appuntamento al parente piuttosto avrei cercato di farle capire..che se la mia paziente era d'accordo (ma solo in questo caso) vi era la possibilità di un colloquio con entrambi....poi bisognerebbe capire che ruolo svolge il parente e il motivo per il quale il paziente è arrivato da noi...ogni caso a sè....
    ...come mai hai proprio deciso di incontrarlo?
    Ciao ciao
    sara

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di toska777
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    20-02-2008
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    169

    Riferimento: Quando un familiare di un vostro paziente vi cerca per "carpire" informa

    Citazione Originalmente inviato da valevalens Visualizza messaggio
    Ciao a tutti,

    mi è capitato di recente di essere contattata da un familare di un mio paziente, che vuole sapere il tipo di percorso che stiamo facendo e altre informazioni, che io ovviamente non posso assolutamente dare perchè tenuta (e menomale) al segreto professionale e alla tutela della sua privacy.
    Gli ho dovuto dare un appuntamento perchè voleva a tutti i costi un confronto (a insaputa del mio paziente) diretto...e lo vedrò tra un paio di giorni.
    Vorrei sapere se a qualcuno di voi è successa una cosa simile e come si è comportato...che diamine, mi sento ingiustamente come se io dovessi vendere o convincere qualcuno di qualcosa...è una sensazione spiacevole. Io faccio il mio lavoro con persone che spontaneamente arrivano allo studio per risolvere i loro problemi, non capisco perchè si debbano inserire persone che non ho in carico triangolando il tutto su di me. Tra l'altro se malauguratamente questo paziente sapesse di questo appuntamento con il familiare, si rischierebbe di pregiudicare il percorso fatto positivamente fino adesso.
    Insomma, ditemi un pò voi, per me è una situazione nuova..

    Ps. Il familiare in questione mi ha esplicitamente detto che non vuole venire per iniziare un percorso terapeutico ma solo per "parlare" della terapia...
    io nn pratico, ma una persona di mia conoscenza si, lei si e' trovata piu' volte in questa situazione e ha sempre rifiutato, inoltre ha pure informato il suo paziente della richieste fategli dai suoi familiari..
    personalmente penso che se la persona voglia parlare della teraapia a titolo generico possa andare a informarsi da altre parti, ma in questo caso e' chiaro che lo scopo di qs familiare e' quello di ottenere informazioni riguardanti il tuo paziente.
    Inoltre, se io fossi tua paziente, venendolo a sapere perderei molta fiducia e concluderei la terapia.
    Non so, spero di averti fornito un piccolo spunto di riflessione..
    ciao
    Ultima modifica di toska777 : 01-05-2008 alle ore 01.06.29

  4. #4
    Neofita L'avatar di frada005
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    03-09-2007
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    5

    Riferimento: Quando un familiare di un vostro paziente vi cerca per "carpire" informa

    non mi è mai successo ma credo che la cosa più opportuna proprio per non essere triangolati sia quella di dire alla persona che non possiamo fornire informazioni sulla terapia ma che siamo ben felici di invitarlo ad una seduta con il nostro paziente perchè sicuramente il suo aiuto "di consulente" può essere molto valido per il proseguimento della terapia. mantenere segreti può essere molto rischioso

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di Sara-psyche
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    28-04-2008
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    135

    Riferimento: Quando un familiare di un vostro paziente vi cerca per "carpire" informa

    ...eh si sono d'accordo con te...prima di tutto il bene del paziente...i segreti o i "doppi"i ncontri a sua insaputa potrebbero far perdere la fiducia e rovinare il lavoro fatto fino ad ora...

  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    20-10-2004
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    Riferimento: Quando un familiare di un vostro paziente vi cerca per "carpire" informa

    Citazione Originalmente inviato da toska777 Visualizza messaggio
    io nn pratico, ma una persona di mia conoscenza si, lei si e' trovata piu' volte in questa situazione e ha sempre rifiutato, inoltre ha pure informato il suo paziente della richieste fategli dai suoi familiari..
    personalmente penso che se la persona voglia parlare della teraapia a titolo generico possa andare a informarsi da altre parti, ma in questo caso e' chiaro che lo scopo di qs familiare e' quello di ottenere informazioni riguardanti il tuo paziente.
    Inoltre, se io fossi tua paziente, venendolo a sapere perderei molta fiducia e concluderei la terapia.
    Non so, spero di averti fornito un piccolo spunto di riflessione..
    ciao
    Sì, infatti...si è creata una buona alleanza terapeutica con questo paziente...la mia paura era proprio questa. Tra l'altro questo parente ha pure esordito chiamandomi: "buongiorno, SIGNORINA Valentina...". Mi ha dato un fastidio enorme...anche perchè questo parente è giovane, ha studiato, dovrebbe sapere benissimo chi è e cosa fa uno psicoterapeuta...

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    20-10-2004
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    Riferimento: Quando un familiare di un vostro paziente vi cerca per "carpire" informa

    Citazione Originalmente inviato da frada005 Visualizza messaggio
    non mi è mai successo ma credo che la cosa più opportuna proprio per non essere triangolati sia quella di dire alla persona che non possiamo fornire informazioni sulla terapia ma che siamo ben felici di invitarlo ad una seduta con il nostro paziente perchè sicuramente il suo aiuto "di consulente" può essere molto valido per il proseguimento della terapia. mantenere segreti può essere molto rischioso
    Al mio paziente devo dirglielo del colloquio con il familiare?

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di toska777
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    Riferimento: Quando un familiare di un vostro paziente vi cerca per "carpire" informa

    Citazione Originalmente inviato da valevalens Visualizza messaggio
    Sì, infatti...si è creata una buona alleanza terapeutica con questo paziente...la mia paura era proprio questa. Tra l'altro questo parente ha pure esordito chiamandomi: "buongiorno, SIGNORINA Valentina...". Mi ha dato un fastidio enorme...anche perchè questo parente è giovane, ha studiato, dovrebbe sapere benissimo chi è e cosa fa uno psicoterapeuta...
    no no, secondo me devi rimettere le cose al loro posto, o meglio questo familiare.
    punto primo: deve chiamarti con il tuo titolo, anche perche' deve rendersi conto che l'ambito non e' assolutamente informale o amichevole, quindi falle capire anche questo(magari lo aiutera' a capire che deve tenere certe distanze e che nn puo' permettersi di conseguenza di chiederti nulla del tuo paziente)
    punto secondo: io lo richiamerei e gli spiegherei che devi avvertire il tuo paziente della sua richiesta, e se nel caso sono entrambi daccordo farei un'incontro con tutti e due, sempre che la cosa sia possibile e nn comprometta poi il lavoro che stai facendo col tuo paziente, questo poi lo puoi sapere solo tu..
    comunque se ti va facci sapere come risolverai(sai puo' sempre tornare utile)
    buona fortuna

  9. #9
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Quando un familiare di un vostro paziente vi cerca per "carpire" informa

    Tenendo presente che sono ancora studente, vorrei cmq dire la mia:
    a me sembra una di quelle dinamiche che nell'analisi transazionale vengono definite giochi".
    Quindi secondo me in queste situazioni bisognerebbe sempre informare il paziente perchè il "protagonista" della terapia è e resta lui.
    E poi può darsi che questa "triangolazione" sia la ripetizione in terapia di una dinamica che si svolge anche nella vita del paziente
    (lui fa qualcosa, l'altra lo scopre, vuole controllare quello che fa a sua insaputa) e quindi accettare questa consulenza sarebbe controterapeutico perchè invece di cambiare le cose andrebbe a ripetere una dinamica patologica.

  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di rosamund
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    Riferimento: Quando un familiare di un vostro paziente vi cerca per "carpire" informa

    sono davvero situazioni fastidiose ed inopportune quelle con i familiari che improvvisamente si fanno avanti, mi è capitato più di una volta... ed io ogni volta ho negato la possibilità di qualsiasi altro contatto, ho pregato di non richiamarmi più e ho precisato che avrei riferito al diretto interessato l'accaduto in toto..
    l'idea della "manipolazione" o come diceva ras di un riattualizzarsi di dinamiche familiari già esistenti ci sta.. ma il mio referente e "cliente" unico (in caso di maggiorenni naturalmente) è il paziente che seguo, che tutelo sempre ed in ogni caso da qualsiasi ingerenza a meno che non ci sia poi una sua richiesta esplicita, e su questo punto poi non ne sono poi tanto sicura...
    a presto
    Rosamund

  11. #11
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Riferimento: Quando un familiare di un vostro paziente vi cerca per "carpire" informa

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    Tenendo presente che sono ancora studente, vorrei cmq dire la mia:
    a me sembra una di quelle dinamiche che nell'analisi transazionale vengono definite giochi".
    Quindi secondo me in queste situazioni bisognerebbe sempre informare il paziente perchè il "protagonista" della terapia è e resta lui.
    E poi può darsi che questa "triangolazione" sia la ripetizione in terapia di una dinamica che si svolge anche nella vita del paziente
    (lui fa qualcosa, l'altra lo scopre, vuole controllare quello che fa a sua insaputa) e quindi accettare questa consulenza sarebbe controterapeutico perchè invece di cambiare le cose andrebbe a ripetere una dinamica patologica.
    Il fatto è che se lo dicessi al mio paziente rischierei di incrinare ancora di più una situazione già critica di per sè...e volendo fare l'interesse del paziente, non potrei dirglielo...è questo il casotto. Sarebbe stato meglio non dare l'appuntamento al familiare. Lo terrò 10 minuti al massimo e dirò soltanto in cosa consiste la psicoterapia, senza riferimento alcuno alle motivazioni e agli obiettivi della terapia del paziente...
    Secondo voi, può andare bene? Non avrei dovuto dare l'appuntamento, ho sbagliato lo so, ma non mi aspettavo la chiamata e mi ha colta impreparata...
    Buono a sapersi per il futuro.
    Altri consigli o esperienze sono bene accetti...per adesso, grazie dei preziosi consigli!

  12. #12
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Quando un familiare di un vostro paziente vi cerca per "carpire" informa

    ah non avevo letto che avevi già dato l'appuntamento alla familiare in questione.
    Bè, ma perchè non lo annulli, dicendole che devi prima avvertire il paziente? Dopotutto secondo me lo puoi fare, perchè lei non è la tua paizente, quindi anche se annulli l'appuntamento non si incrina nessun rapporto, non hai problemi di neutralità, transfert, correttezza. Le dici che hai pensato che prima è meglio informare il paziente. Così il paziente capisce anche che lo tuteli e non dai appuntamenti a sua insaputa (magari per giustificarti puoi dire che hai controllato il "manuale delle procedure con i familiari" che al momento, avendoti chiamato senza preavviso, non avevi a disposizione sottomano )
    Appellandoti a una regola esterna eviti anche possibili contestazioni, se la regola è quella è quella e stop.
    Ultima modifica di Johnny : 01-05-2008 alle ore 20.59.15

  13. #13
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Riferimento: Quando un familiare di un vostro paziente vi cerca per "carpire" informa

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    ah non avevo letto che avevi già dato l'appuntamento alla familiare in questione.
    Bè, ma perchè non lo annulli, dicendole che devi prima avvertire il paziente? Dopotutto secondo me lo puopi fare, perchè lei non è la tua paizente, quindi anche se annulli l'appuntamento non si incrina nessun rapporto, non hai problemi di neutralità, transfert, correttezza. Le dici che hai pensato che prima è meglio informare il paziente. Così il paziente capisce anche che lo tuteli e non dai appuntamenti a sua insaputa (magari per giustificarti puoi dire che hai controllato il "manuale delle procedure con i familiari" che al momento, avendoti chiamato senza preavviso, non avevi a disposizione sottomano )
    Giusto...se chiamo per dirle che lui dovrà avvertirlo della sua visita?

  14. #14
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Quando un familiare di un vostro paziente vi cerca per "carpire" informa

    Il fatto è che se lo dicessi al mio paziente rischierei di incrinare ancora di più una situazione già critica di per sè...e volendo fare l'interesse del paziente, non potrei dirglielo...è questo il casotto. Sarebbe stato meglio non dare l'appuntamento al familiare. Lo terrò 10 minuti al massimo e dirò soltanto in cosa consiste la psicoterapia, senza riferimento alcuno alle motivazioni e agli obiettivi della terapia del paziente...
    Secondo voi, può andare bene? Non avrei dovuto dare l'appuntamento, ho sbagliato lo so, ma non mi aspettavo la chiamata e mi ha colta impreparata...
    Buono a sapersi per il futuro.
    Altri consigli o esperienze sono bene accetti...per adesso, grazie dei preziosi consigli!
    Ti chiederei due precisazioni: 1. Com'è andata la telefonata? 2. Qual è il grado di parentela?

  15. #15
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Riferimento: Quando un familiare di un vostro paziente vi cerca per "carpire" informa

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Ti chiederei due precisazioni: 1. Com'è andata la telefonata? 2. Qual è il grado di parentela?
    non vorrei troppo specificare, comunque è una parentela stretta e le due persone sono adulte.

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