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Discussione: Basiglio

  1. #1
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    Famiglia rovinata a Basiglio?

    Buonasera! Molti avranno sentito la notizia dei figli tolti ai genitori a Basiglio (MI) qui c'è il link per chi non avesse ancora sentito: Bimbi tolti a genitori, incarico al grafologo Corriere della Sera
    Da psicologi credo che questo fatto ci chiami direttamente in causa... cosa ne pensate?
    Ultima modifica di Jollysimo : 22-04-2008 alle ore 22.50.17
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  2. #2
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    in effetti di cose da discutere ce ne sarebbero... di cosa volevi parlare?
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  3. #3
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    Ciao! ci sono vari aspetti su cui si potrebbe parlare ma quello che mi irrita di più è la superficialità con cui vengono tolti i bambini dalle famiglie... E la lentezza con cui procede il percorso valutativo da parte di legali psicologi... E dal 14 marazo che questi due bambini sono stati portati via da casa (oltretutto sono andati a prenderli durante la festa di compleanno del fratello, proprio il massimo da parte dei servizi sociali eh?) e il 6 maggio è stata fissata "l'udienza per il conferimento dell'incarico a una psicologa"
    potevano aspettare ancora un po'. E poi se la figlia stessa in tutta tranquillità afferma che il disegno non l'ha fatto lei, la grafia non è sua (ci va un mese e mezzo e un grafologo per capirlo?) non vedo proprio la necessità di fare una cosa del genere, che ha un impatto devastante su una bambina... Con tutti i casi invece di violenze domestiche in cui ti senti dire dalle forze dell'ordine "lo sappiamo benissimo, ma se non viene fatta la denuncia dalla moglie/madre non possiamo farci nulla"
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  4. #4
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    Citazione Originalmente inviato da Jollysimo Visualizza messaggio
    Ciao! ci sono vari aspetti su cui si potrebbe parlare ma quello che mi irrita di più è la superficialità con cui vengono tolti i bambini dalle famiglie...
    Insomma... ora ci pare che accada con superficialità dato che in questo caso ci sono forti dubbi in merito al fatto che ha fatto scattare il tutto (il disegno e in particolare se sia stato fatto o meno dalla bambina in questione). Ma quando questi stessi provvedimenti non arrivano diciamo che la giustizia è lunga e non interviene.
    L'allontanamento di questo tipo dal nucleo familiare ha lo scopo, nell'ottica del legislatore, di proteggere il bambino. e quando alla Procura del TM arrivano segnalazioni del genere, dove si valuta un rischio per il minore a permanere in casa, viene dato l'allontanamento. Forse il punto da comprendere è che in questo caso gli adulti che sono intorno ai bambini *vanno in cortocircuito* perchè vedono l'abuso sessuale come un fantasma con cui non si sanno fare i conti. E questo fa spesso scattare reazioni di emergenza che poi si susseguono a catena.

    E la lentezza con cui procede il percorso valutativo da parte di legali psicologi... E dal 14 marazo che questi due bambini sono stati portati via da casa (oltretutto sono andati a prenderli durante la festa di compleanno del fratello, proprio il massimo da parte dei servizi sociali eh?) e il 6 maggio è stata fissata "l'udienza per il conferimento dell'incarico a una psicologa" potevano aspettare ancora un po'.
    La lentezza fa parte del sistema giudiziario italiano: i giudici sono pochi e le udienze si accumulano. Inoltre ci sono dei tempi tecnici da considerare per l'indagine, gli accertamenti, etc. Il non rispettarli in realtà metterebbe solo più a rischio i diritti di questi bambini. e queste cose le dobbiamo sapere per non aspettarci noi psicologi cose irreali e per poter aiutare chi ci sta davanti a capire quali sono i tempi che dovrà affrontare. (NOn dico certo che sono il massimo della vita, ma tali sono qui e ora e dobbiamo riconoscerlo).

    E poi se la figlia stessa in tutta tranquillità afferma che il disegno non l'ha fatto lei, la grafia non è sua (ci va un mese e mezzo e un grafologo per capirlo?) non vedo proprio la necessità di fare una cosa del genere, che ha un impatto devastante su una bambina...
    Dove l'ha detto? A chi? Come erano state poste le domande?
    Consideriamo anche che avrà compreso come quel disegno sia alla base del tutto, quindi negare che sia suo potrebbe anche essere un modo che usa per poter tornare prima a casa (è in una comunità separata dai genitori e dal fratello, proprio bene non starà).
    Inoltre è vero che una valutazione ha un impatto che dobbiamo sempre considerare, specilamente quando accade con fini legati alla giustizia; ma qual è l'alternativa? Non si valuta? Decide il giudice senza raccogliere elementi da parte di tecnici?

    In caso di violenza domestica, laddove ci sono dei minori non è necessaria una denuncia da parte della madre. Ma non cambiamo discorso, che questo è un altro argomento e molto vasto.
    Ultima modifica di LuisaMiao : 23-04-2008 alle ore 15.33.56
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  5. #5
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    Oggi sul Corriere:
    Basiglio, bambini sottratti alla famiglia per un disegno osè trovato a scuola
    Mamme della scuola in corteo
    «I fratellini tornino a casa»
    La grafologa incaricata dai genitori: questa immagine non può essere sua. Fiaccolata in paese

    (Emmevi)
    BASIGLIO - Una fiaccolata «che arrivi davanti al Comune». E una raccolta di firme, da portare al sindaco per chiedergli di «insistere con i servizi sociali e liberare i due fratellini chiusi in comunità ». Ecco la risposta delle mamme di Basiglio all'allontanamento di Giorgia e Giovanni, i bambini (di 9 e 13 anni, i nomi sono di fantasia) strappati alla loro famiglia dopo un disegno osé trovato dalla maestra sotto il banco della piccola. Solidarietà e sospetti, Basiglio si divide. Con il caso dei due bimbi che rimbalza di bocca in bocca, che scuote le coscienze, che fa discutere ai giardini, al club sportivo, al campetto di calcio. «Razzisti noi? State sbagliando», dice una mamma a passeggio con il cane. Un'altra, tra le sostenitrici di Pietro e Lucia, i genitori dei fratellini: «Qui c'è molto classismo, le famiglie controllano il pedigree di tutti».
    Luci e ombre. E una comunità che monsignor Franco Cecchin, a capo del Decanato di Lecco (e per 15 anni parroco a Milano 3 - Basiglio), conosce bene. «Quando ho saputo dei due bambini — dice — ci sono rimasto malissimo. Invito tutti ad abbassare i toni e a non colpevolizzare i protagonisti di questa vicenda. La mamma? Certo che so chi è. Una brava persona, si è sempre data da fare in parrocchia». Ieri, nel piccolo Comune immerso nel verde, ronde di vigili controllavano gli spostamenti di fotografi e giornalisti. A scuola si è tenuto un consiglio di istituto straordinario. «Abbiamo discusso a lungo — conferma uno dei presenti — ed espresso la nostra incredulità rispetto a tutto quello che è accaduto ».
    La preside, Graziella Bonello, ribadisce: «Se ci fossero stati episodi di bullismo (ipotesi sostenuta dalla famiglia, ndr.) la maestra li avrebbe immediatamente segnalati». Oggi i genitori dei due bambini vedranno la piccola per la prima volta dopo 42 giorni. E mentre proseguono gli accertamenti del Tribunale per i minorenni e della Procura (le consulenze grafiche e psicologiche sono fissate per il 28 aprile e il 6 maggio), anche la difesa sta muovendo i suoi passi.
    Il legale della famiglia, l'avvocato Antonello Martinez (che presta gratuitamente la sua consulenza), ha fatto sapere che la coppia ha incaricato due periti di parte: Marco Casonato, ordinario dell'istituto di psicologia alla Bicocca, e Katia Guizzardi, grafologa. Quest'ultima avrebbe già esaminato il disegno con la scritta «Giorgia fa sesso con suo fratello per 10 euro» escludendo che l'autrice possa essere la bambina. «Lunedì — continua Martinez — presenteremo reclamo contro la decisione del giudice». Con un appello, i genitori si rivolgono a «quanti sono stati solidali con noi e hanno rispettato il nostro silenzioso dolore»: «Aiutateci a farli tornare al più presto a casa ».
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    Oggi mentre leggevo un libro di Cirillo (psicologo-psicoterapeuta del CBM di Milano), ritrovavo degli spunti che possono essere interessanti per la discussione.
    Uno di questi riguardava i media: riporta come questi abbiano un atteggiamente ambivalente. Da un lato, quando si parla in teoria della pedofilia o di abusi su minori, usano un tono preoccupato e a volte molto forte nella richiesta di pene severe (e notiamo bene, mai di cura, presa in carico, prevenzione, etc.. ); dall'altro lato, quando scoppia un caso concreto, ci sono subito le campagne innocentiste.

    Lo notiamo anche noi?
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    Ciao! Mi fa piacere leggere che anche a te (solo a te?... ) sta molto a cuore l'argomento!
    Rispondendo alla tua domanda: i media sono fondamentalmente delle attività che hanno come obiettivo principale l'essere remunerativi... vogliono fare notizia a tutti i costi e non si preoccupano di fare vera informazione (figuriamoci di essere coerenti). Secondo me l'errore grave sta nei professionisti che si occupano di queste cose (legali, psico, insegnanti, ecc...) che guardano solo dove vogliono guardare e fanno delle crociate (di figura) quando non è assolutamente il caso e non intervengono quando invece le situazioni sono veramente critiche.
    Sia chiaro Luisa, non voglio mettermi in polemica con te, anzi!! Sono considerazioni...
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  8. #8
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    Riferimento: Basiglio

    Citazione Originalmente inviato da Jollysimo Visualizza messaggio
    Secondo me l'errore grave sta nei professionisti che si occupano di queste cose (legali, psico, insegnanti, ecc...) che guardano solo dove vogliono guardare e fanno delle crociate (di figura) quando non è assolutamente il caso e non intervengono quando invece le situazioni sono veramente critiche
    è difficile fare " la classifica" delle situazioni veramente critiche e quelle che lo sono così-così specialmente perchè i professionisti che per primi intervengono in questo ambito, devono spesso cominciare ad agire con una serie di informazioni parziali.
    inoltre i professionisti che tu citi sono in primo luogo persone e come tali mettono in atto una serie di difese e di comportamenti reattivi davanti all'abuso e questi possono portare a quelle che tu definisci *crociate*.
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    Riferimento: Basiglio

    Il 16 maggio il Corriere riporta:
    Basiglio: fine di un incubo cominciato il 14 marzo, per un disegno osé
    Tornano a casa i fratellini tolti ai genitori
    La bambina arriverà stasera, il ragazzo giovedì prossimo. Da due mesi erano in comunità protette per ordine del Tribunale dei Minori
    MILANO - Fine di un incubo per i genitori di Basiglio: dopo due mesi, finalmente i loro due bambini tornano a casa.
    La sorellina, di 9 anni, dovrebbe tornare con i genitori già stasera; il fratello, di 13 anni, giovedì prossimo. Lo ha reso noto il legale della famiglia, Antonello Martinez: «Con il rientro a casa dei due bimbi è finalmente finito un brutto incubo durato 62 giorni che, a me personalmente, sono sembrati interminabili. Immagino con tristezza come lo siano stati per i genitori e, ancor più, per i bambini».
    LA VICENDA - Tutto era cominciato il 14 marzo scorso. I servizi sociali di Basiglio si presentano all'improvviso a casa della famiglia, che sta festeggiando il compleanno del figlio maggiore. Senza dare spiegazioni prelevano i due fratellini e li sistemano in due comunità protette. Il giudice del Tribunale per i minorenni ha deciso così. Causa di tutto, un disegno «osè» che raffigura una bimba accovacciata su un ragazzino. Sopra, la scritta: «Giorgia (nome di fantasia) tutte le domeniche fa sesso con suo fratello, per 10 euro. A lei piace». La piccola chiarisce subito: «Macché, quello l'ha fatto la mia compagna per farmi dispetto, perché ho i dentoni e sono povera». I genitori confermano: «Il disegno era una trappola, i nostri figli sono discriminati solo perché meridionali» e meno ricchi dei compagni di scuola.
    RESPONSABILITA' DA CHIARIRE - «L'unico ed esclusivo obiettivo che ci eravamo prefissati quel triste 14 marzo scorso è stato raggiunto - ha dichiarato l'avvocato Antonello Martinez - e quindi da oggi, senza avere più le mani legate e l'ossessiva pressione di sapere le due creature innocenti ingiustamente chiuse in due istituti lontano dai loro genitori, ci si deve necessariamente concentrare sui passi da effettuare in sede civile e penale, affinché chi ha delle responsabilità, di qualunque natura esse siano, in questa drammatica vicenda renda conto alla Giustizia ed all'opinione pubblica, cosicché casi come questo non si debbano più ripetere».
    RINGRAZIAMENTI E CRITICHE - Il legale ha voluto ringraziare tutti coloro che lo hanno aiutato in questi giorni, cominciando dal gruppo di mamme di Basiglio, che si sono organizzate in comitati per sollecitare il ritorno a casa dei bimbi e il 6 maggio hanno organizzato un corteo di solidarietà, chiedendo che i due bambini fossero restituiti ai genitori il prima possibile. Martinez ringrazia anche gli esponenti della politica che «a prescindere dal colore di appartenenza, hanno interpretato con saggezza e lungimiranza il ruolo di chi si pone al servizio della collettività». Unica riserva il legale l'ha espressa per il sindaco di Basiglio, Flavio Cirillo, «uomo del quale non ho condiviso un solo gesto sia umano che istituzionale». Martinez ha inoltre ringraziato i periti di parte, Guizzardi e Casonato, il pediatra Benozzi, i media e «la nostra meravigliosa Italia che attraverso il popolo dei blog e a tantissime persone che con telegrammi, telefonate, fax e quant'altro mi hanno dato costanti segnali di solidarietà».
    L'APPELLO: CHI SA PARLI - Il legale ha rivolto un appello affinché chi conosce i veri motivi della vicenda ora parli. «Chi vive a Basiglio conosce perfettamente i veri perché che hanno determinato questa tristissima storia. Non basta sapere! Coloro i quali hanno cognizione diretta devono testimoniare, devono vincere la paura e, come già successo in due occasioni, di cui una risolutiva per l'istruttoria civile, devono farsi coraggio e riferire a me, o meglio ancora direttamente all'Autorità Giudiziaria. Chi sa deve aiutare la Giustizia a scoperchiare completamente il nauseante pentolone che racchiude una delle pagine più squallide del nostro Paese».
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