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  1. #1

    scuole di cousuelling triennali

    ho saputo dell'esistenza di scuole di counsuelling (a differenti approcci, metacorporeo, cognitivo, ecc.) che permettono di esercitare la professione di counsuellor, come libera professione, 'curando' pazienti. ma non sono in concorrenza ai già esistenti psicologi ?

    ps alcune scuole rilasciano il medesimo diploma/attestato anche in pochi mesi ...

  2. #2
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
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    Se le scuole "serie" durano 3 anni e rilasciano un certo tipo di diploma (SICO-REICO). Nei codici dei counselor non si cita assolutamente "la cura" e il ruolo e la funzione del counselor non e' quella di curare.
    Ovviamente il confine sta molto nel mandato e molto nella professionalita' della persona (come in ogni professione), e alle volte purtroppo questo non accade.

    Poi esistono altri corsi, alcuni della durata di poche settimane che pero' io non conosco e sui quali preferisco di conseguenza non esprimermi.

    Ciao

  3. #3
    grazie della risposta.
    mi stò laureando in psicologia e vorrei poi intraprendere la strada del cousuellor ... sperando logicamente di avere poi dei clienti ... tra le varie persone con cui ho parlato (psicologi, psicoterapeuti, ecc..) sembra che comunque nell'ambito di 'aiuto alla persona' (tra cui anche i counsuellor) le persone addette ai lavori operino insieme ad altre persone: in studi, prestando collaborazioni ...
    d'altronde il settore è in crisi (entrare in una struttura privata è p.es. impossibile) e si cerca di sopravvivere come si può ...
    cosa ne pensate in proposito ?

  4. #4
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Riferimento: scuole di cousuelling triennali

    Intanto chiamiamoli con il giusto nome...: counseling è la professione e counselor il professionista.

    Dopodiché: essendo il counseling una professione non regolamentata ed essendo il counseling un titolo non avente valore legale, niente e nessuno impedisce che io possa fare un corso di un mese sul trattamento della mosca dell'olivo e chiamarlo... counseling.

    Questo è il punto. Poiché il termine è ai limiti dell'esotico... e ultimamente va molto di moda... molti ci giocano chiamando "counseling" corsi di formazione che con il counseling non hanno niente a che vedere.

    Se cerchi sul forum troverai molti 3d dove si è dibattuto di questa professione. Ti segnalo inoltre questo articolo su wikipedia: Counseling - Wikipedia

    Ciao

  5. #5
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: scuole di cousuelling triennali

    Il tema del conunseling è molto dibattuto, purtroppo questo approccio pervenuto dall'america o giù di li dalle nostre parti è stato male interpretato. Di fatti al di là delle professionalità della persona il confine tra psicologi, psicoterapeuti e counselor è davvero labile e mal definito. In ogni caso ad uno psicologio consiglierei di fare una scuola di psicoterapia poiché qualifica maggiormente. Inoltre lo psicoterapeuta (e lo psicologo) possono fare counseling e non viceversa.

  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Riferimento: scuole di cousuelling triennali

    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    Inoltre lo psicoterapeuta (e lo psicologo) possono fare counseling e non viceversa.
    Quello che dici è molto vero, anche se rappresenta una parte (cospicua) del problema. Quanto all'ultima affermazione credo che sarebbe più corretto affermare che, siccome il counseling non è attualmente una professione regolamentata, chiunque - indipendentemente dall'essere o meno psicologo - la può esercitare. E dunque nel macro insieme chiunque rientrano di sicuro gli psicologi.

    L'attenzione secondo me andrebbe posta però su una questione: c'è differenza tra poter fare e saper fare. Poiché il counseling non è consulenza psicologica, lo psicologo non sa farlo semplicemente in ragione dell'aver preso una laurea in psicologia. Deve imparare a farlo.

    Purtroppo molti colleghi si trincerano da una parte dietro l'incertezza giuridica (chiunque lo può fare) e dall'altra dietro l'errata traduzione (consulenza psicologica) sostenendo dunque di poter fare counseling in ragione dell'essere psicologi.

    Il male perggiore per il counseling in Italia è dato proprio da chi lo esercita senza saperlo fare: in questa categoria sono compresi senza dubbio tutti i sedicenti counselor formati alla meglio, ma anche tutti quegli psicologi che vorrebbero esercitarlo senza mai averlo appreso.

    In Inghilterra ad esempio (nazione dove ho passato qualche anno della mia vita) una polemica simile alla nostra risulterebbe incomprensibile... ad uno psicologo non verrebbe mai in mente di fare il counselor e ad un counselor non verrebbe mai in mente di fare lo psicologo...

    Idem negli Stati Uniti: a dire il vero negli USA gli unici attriti esistenti tra le due categorie sono relativi a questioni salariali e di convenzionamento con l'equivalente privato del nostro S.S.N..

    Il ruolo del counselor è molto preciso: non occupandosi di quella materia che da noi viene generalmente fatta ricadere sotto il nome di clinica, funge prevalentemente (in vari ambiti e con vari livelli) da agevolatore della relazione.

    Ed è quindi naturale, ad esempio, che in una qualunque scuola elementare piuttosto che in un qualunque college vi sia un counselor. Differentemente lo psicologo lì non c'è, viene chiamato solo all'occorrenza ovvero quando c'è la necessità di riscontrare/lavorare attraverso una patologia di tipo psicologico.

    Ecco perché a me suona buffo il fatto che gli psicologi si lamentino perché molti counselor lavorano negli sportelli d'ascolto... e chi se non un counselor?

    Lo psicologo ( = laureato in psicologia) non è affatto formato all'ascolto (quello che il buon vecchio Rogers chiamava ascolto attivo) perché all'università non insegnano certo questo (perlomeno a me non l'hanno insegnato...). Mentre il counselor centra la quasi totalità della sua formazione sull'ascolto.

    Secondo me un buon modo di interagire tra psicologi e counselor potrebbe essere quello, intanto, di non confondere tutti i counselor con i counselor cialtroni. E' una facile semplificazione.

  7. #7
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
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    Riferimento: scuole di cousuelling triennali

    Quattrostracci sono d'accordo con il tuo intervento e contro le facili generalizzazioni.
    Infatti quello che dici è proprio vero: nemmeno oggi l'universita' forma gli studenti all'ascolto, e per mia esperienza, nemmeno ad acquisire altre competenze specifiche, se nn a livello meramente teorico. Cio' di cui si occupa il counseling è appunto l'area della relazione, come hai detto tu, in diversi ambiti e a vari livelli. Il CNEL ha comunque inserito questa professione fra quelle non-regolamentate, in quanto vi sono nell'aria (non si sa quando ne' come, ne' se) previsioni di "regolamentarizzazione".

  8. #8
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Riferimento: scuole di cousuelling triennali

    Ciao Desavivi, la storia del counseling in Italia è molto travagliata, ma certamente stiamo andando verso una risoluzione dei conflitti. Oltre al fatto che il CNEL (nel 1999-2000) ha censito il counseling come professione, va rilevato anche che alcune Regioni italiane hanno creato appositi profili professionali (rendendo il counseling di fatto un titolo pubblico ove conseguito presso appositi eprcorsi formativi). Inoltre da gennaio le varie associazioni di counseling hanno la facoltà di far domanda di iscrizione al proprio Ministero di riferimento (presumibilmente quello della Giustizia) e ciò rappresenta un altro ulteriore implicito riconoscimento della professione stessa.

    Ma al di là dei formalismi ciò che conta è che il counseling si occupa appunto di relazione con particolare interesse alla prevenzione (non alla cura) e alla promozione del benessere.

    Come tale credo che dovrebbe essere accolto dagli psicologi. E, mi ripeto, i cialtroni che fanno counseling sono loro stessi prima di tutto la causa di ancora molta diffidenza verso questa professione.

    Da quest'anno le edizioni Erickson hanno iniziato ad editare la priva rivista italiana scientifica sul counseling: è molto interessante. Nel primo numero, tra l'altro, si riportano interessanti parallelismi tra il counselin in Italia e il counseling negli USA.

    Quello che mi fa terribilmente arrabbiare è che il 90% degli psicologi che sbraitano contro il counseling... non sa nemmeno che cos'è!

  9. #9
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
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    Riferimento: scuole di cousuelling triennali

    QS concordo nuovamente! grazie per la dritta della rivista.
    hai ragione, anche io mi chiedo perche tanto furore senza conoscere realmente il fine del C. Poi e' chiaro che contro i cialtroni e' giusto scagliare la prima pietra, ma noi non parliamo di quelli, certamente ma di chi interpreta e fa suo un modello che e' sicuramente diverso nei presupposti di quello della psicologia (e specifico, appresa all'universita).

    ciao ciao,scusate forse ho espresso velocemente il concetto, perche nn ho molto tempo!

  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di wundt_12
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    Riferimento: scuole di cousuelling triennali

    sono in pieno accordo con voi ma ribadisco la necessità aprire questa professione solo agli psicologi poichè in linea con la loro preparazione...non credo che sia ragionevole, come non era ragionevole prima del 89 per la psicoterapia, dare il "titolo" di counselor ad laureato in giursprudenza o in sociologia...
    Purtroppo oggi credo che molti psicologi si scaglino contro questa professione proprio per questo problema; uno psicologo professionista serio saprà sicuramente meglio quando chiamare e far intervenire uno psicoterapeuta per questioni più gravi...
    Sasi

  11. #11
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
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    Riferimento: scuole di cousuelling triennali

    Citazione Originalmente inviato da wundt_12 Visualizza messaggio
    sono in pieno accordo con voi ma ribadisco la necessità aprire questa professione solo agli psicologi poichè in linea con la loro preparazione...non credo che sia ragionevole, come non era ragionevole prima del 89 per la psicoterapia, dare il "titolo" di counselor ad laureato in giursprudenza o in sociologia...
    Purtroppo oggi credo che molti psicologi si scaglino contro questa professione proprio per questo problema; uno psicologo professionista serio saprà sicuramente meglio quando chiamare e far intervenire uno psicoterapeuta per questioni più gravi...
    Caro Wundt_12, capisco le tue preoccupazioni ed in parte le condivido.
    però mi chiedo (tra me e me): non sarebbe un bene (x tutti) che le competenze "psico" (e specifico, quelle specifiche della relazione d'aiuto) vengano "masticate" da tutte quelle professioni che, bene o male, sono coinvolte in questo genere di relazioni? NOn lo so, ad esempio, l'operatore sanitario, il medico o l'infermiere (di alcuni servizi specifici ancora piu marcatamente) non è bene che si avvalgano di altre competenze che magari nel loro percorso universitario non hanno approfondito a dovere (per qualsiasi motivo voi vogliate)...non so, è un esempio...me ne potrebbero venire altri...
    La relazione, dove la cerchi la cerchi, c'è ovunque. E ci sono relazioni più difficili, più complicate che necessitano di strumenti particolari.
    Non vorrei esprimermi superficialmente, spero che comprendiate il senso delle mie parole ....
    Ovviamente io mi riferisco a coloro i quali possano davvero mettere a frutto un percorso ,un modello, senza fare "altro".
    E cmq, sappiamo bene anche noi che ci sono psicologi che non sempre si attengono a cio' che dovrebbero fare. Ma penso che sia cosi un po' per tutte le professioni. Purtroppo professione non fa rima con professionalita'.

  12. #12
    Partecipante Esperto L'avatar di wundt_12
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    Riferimento: scuole di cousuelling triennali

    sono perfettamente daccordo con te in questa cosa... lavoro nella pet therapy dove la compresenza di professionalità crea spesso molti problemi e mi sarebbe veramente di aiuto se qualcuno potesse condividere quanto meno uno stesso linguaggio. Ti faccio però presente proprio per questo che mi è capitato più e più volte di trovare molte persone che per un eccesso di"professionalità" (ovviamente è da leggere in chiave ironica) entravano poi in competenze che non erano nemmeno in grado di gestire...
    In fin dei conti a mio parere desavivi stiamo dicendo esattamente la stessa cosa ma leggendola in un ottica diversa.... è importante legiferare sulle competenze delle singole professioni stabilendo chi fa cosa e a mio parere il counseling è di specifica competenza degli psicologi, non ho detto che gli psicologi sono counselor ma possono, e solo loro, diventarlo con una specifica formazione...
    Poi certo che professione nn fa rima con professionalità ma questo è un prob vecchio come il mondo e anche qui credo che se si definisse bene i limiti tra le varie professioni si rischierebbe meno di infangare un attività solo perchè qualcun'altro la fa in modo errato... Nella pet therapy c'è un sacco di gente che si improvvisa e questo è spesso un problema per chi fa le cose seriamente....
    Sasi

  13. #13
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    Riferimento: scuole di cousuelling triennali

    Capisco cio' che dici e hai ragione, anch'io diffido di questi slanci di "professionalita" malgestita! Però resto dell'idea che mi piacerebbe vedere medici, infermieri, educatori piu' competenti nell'agevolare relazioni, nell'ascoltare, nell'accompagnare....
    Per quanto riguarda stabilire i limiti, è vero, hai ragione, ma mi chiedo, saranno i limiti imposti dall'esterno che ci impediranno di esercitare azioni che altrimenti non potremmo esercitare? oppure una maggiore consapevolezza di cio che siamo, e del nostro mandato?
    Non so. Come fanno in quei paesi dove non esistono ad esempio gli albi professionali?

  14. #14
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    Riferimento: scuole di cousuelling triennali

    non ha senso creare una professione se il solo scopo è di implementare le competenze di un professionista che ne pratica un'altra. un medico, un avvocato, un assistente sociale devono continuare a fare il loro mestiere di medico, avvocato, assistente sociale. Se questo avviene anche tramite una formazione psico è giusto che gli venga riconosciuta, ma che possano poi praticre anche un'altro mestiere...è semplicemente assurdo.

  15. #15
    Partecipante Affezionato L'avatar di ParanorWill
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    Riferimento: scuole di cousuelling triennali

    Che dire...Pur essendo completamente daccordo sul fatto che ogni professione si mantenga all'interno delle funzioni e degli ambiti che gli sono propri, il counselling è innegbilmente, innanzitutto, uno sviluppo di competenze relazionali; che pertanto divengono utili in ogni ambito della relazione d'aiuto. Certamente non solamente quello professionale specifico degli psicologi e degli psicoterapeuti.
    Sicuramente potrebbe portare validissimi contributi anche allle specifiche professionalità di assistenti sociali, educatori, oltre che a persone che intraprendono una professione sanitaria.

    Prendendo poi in considerazione le posizioni di Carl Rogers, uno dei principali fondatori di questa disciplina, nonchè sostenitore di una sua chiara distizione dall'ambito proprio della psicologia, penso sarebbe una notevole appropriazione indebita la richiesta che tale formazione sia riservata esclusivamente agli psicologi.

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