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Visualizzazione risultati 1 fino 8 di 8
  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    20-10-2004
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    Psicodiagnosi infantile in studio privato

    Ciao...

    chi di voi lavora stabilmente nella diagnosi di disturbi infantili, però nel proprio studio privato?
    Quali test vi capita di utilizzare più spesso?
    Che tipo di utenza si rivolge a voi?Quali sono maggiormente le richieste?

    Questo è una specie di mini-sondaggio per sapere se anche nel privato (e non solo nelle usl) ci sono buone possibilità di offrire un servizio di questo tipo, non necessariamente legato a terapia o percorso riabilitativo...

    Vale
    Ultima modifica di valevalens : 02-04-2008 alle ore 18.05.15

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di dani.max
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    ...bella domanda! E' una cosa che interesserebbe sapere anche a me, dato che è con i bambini e pre-adolescenti che vorrei lavorare, quindi sapere che possibilità ci sono non sarebbe male! Aspetto con ansia le risposte (speriamo numerose)!
    "Per arrivare all'alba, non c'è altra via che la notte" Kahlil Gibran

  3. #3
    Mi associo alla domanda
    Vogliamo farlo crescere: collaborate su www.psicologiainfantile.net
    Fate un favore gratuito!!!www.energie-rinnovabili.net

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
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    19-04-2005
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    Io lavoro in uno studio privato, purtroppo non mio....
    Lavoriamo principalmente con i bambini e facciamo valutazione e riabilitazione neuropsicologica. Vengono bambini che ogni tipo di problema (disturbi linguaggio, disturbi apprendimento, ritardo mentale, autismo), anche perchè la capa ha molti e buoni contatti, ed essendo uno studio privato, la clientela in genere è benestante.
    Nella maggior parte dei casi vengono per fare una riabilitazione.
    Che test usiamo? Direi bene o male tutti....

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  5. #5
    Ciao, penso che in uno studio privato sia necessario puntare non tanto alla valutazione quanto alla riabilitazione in quanto di questo i pazienti hanno bisogno. Sicuramente eà utile una valutazione psicodiagnostica accurata ma a questa deve seguire un intervento riabilitativo. Il genitore che ti porta un bambino eà interessato a risolvere il problema e quindi lo psicologo deve essere in grado di proporre un percorso riabilitativo.

  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Citazione Originalmente inviato da mammetta Visualizza messaggio
    Ciao, penso che in uno studio privato sia necessario puntare non tanto alla valutazione quanto alla riabilitazione in quanto di questo i pazienti hanno bisogno. Sicuramente eà utile una valutazione psicodiagnostica accurata ma a questa deve seguire un intervento riabilitativo. Il genitore che ti porta un bambino eà interessato a risolvere il problema e quindi lo psicologo deve essere in grado di proporre un percorso riabilitativo.
    Ci sono psicologi che fanno anche psicodiagnosi e basta, semplicemente perchè i genitori vogliono avere una diagnosi del bambino per poter avanzare richieste specifiche a terzi...per esempio, nel caso di un bambino che sulla base di una sola diagnosi potrebbe avere una certificazione per avere l'insegnante di sostegno...oppure nel caso di insegnanti che richiedono una consulenza per una diagnosi precoce di problematiche specifiche in classe e per poter segnalare ai genitori eventuali difficoltà....sono solo alcuni esempi in cui si può fare la sola diagnosi. Mi chiedevo se qualcuno lavora in questo modo e se può raccontare la sua esperienza.

    Inoltre, in molti casi il percorso riabilitativo richiederebbe per lo psicologo una specializzazione post lauream apposta, cosa invece non richiesta per la sola psicodiagnosi, che potrebbe essere un primo passo per fare qualche consulenza ed eventualmente decidere se è il caso di inviare a specialisti di determinate aree non necessariamente psicologiche (per esempio, logopedisti, neuropsichiatri)...

  7. #7
    Partecipante Super Esperto
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    26-07-2003
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    Per le certificazioni di sostegno ci vuole un ente pubblico (che fra l'altro le fa gratuitamente e poi segue anche i contatti con le insegnanti di sostegno).
    Per altri tipi di certificazione mi chiederei da dove ne nasce il bisogno, nel senso che a me capita (in contesto semi-privato: associazione) che arrivino genitori che vogliono una specie di "tagliando di controllo" del figlio per essere sicuri che sia tutto a posto o per confermare loro timori/ansie.
    In questo caso il rischio di un intervento precoce di psicodiagnosi è quello di colludere con questi aspetti persecutori e diventare invasivi nei confronti del bambino.
    Inoltre una psicodiagnosi fatta per fare un invio altrove pone il problema della continuità, che per un bambino è più complesso rispetto all'adulto: il bambino nella psicodiagnosi fa più fatica a capire cosa e perchè sta succedendo e ti offre inoltre una parte importante di sè. Potrebbe essere difficile capire il passaggio ad un'altra persona dopo che si è già creato un tale rapporto e questo potrebbe rendere più difficile un lavoro successivo.
    Sono aspetti che con gli adulti è più facile affrontare perchè comprendono meglio la necessità di un successivo invio e sono soggetti del processo diagnostico, nel caso del bambino lui è UNO dei soggetti ma non l'unico e condividendo questo ruolo spesso finisce con il sentirsi meno soggetto.

    Anche se le insegnanti chiedessero una psicodiagnosi per segnalare ai genitori delle difficoltà sono comunque i genitori a decidere di portare il bambino e se arrivano a tale passo significa che tali difficoltà sono già state espresse e accolte, altrimenti rischiamo di essere visti come quelli che daranno ragione all'insegnante o al genitore, in un'ottica del O TU O IO in cui non c'è spazio per il bambino ma solo per il conflitto e la lotta di potere.

    Secondo me fare una diagnosi senza terapia (psicologica, neuropsicologica, riabilitativa, insomma secondo quello che emergerà) rischia di diventare pericoloso perchè si presta facilmente a manipolazioni e intrusività.
    Vimae

  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
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    19-04-2005
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    Citazione Originalmente inviato da valevalens Visualizza messaggio
    oppure nel caso di insegnanti che richiedono una consulenza per una diagnosi precoce di problematiche specifiche in classe e per poter segnalare ai genitori eventuali difficoltà
    come già detto da vimae gli insegnanti non possono richiedere una valutazione senza il consenso dei genitori.

    Citazione Originalmente inviato da valevalens Visualizza messaggio
    Inoltre, in molti casi il percorso riabilitativo richiederebbe per lo psicologo una specializzazione post lauream apposta, cosa invece non richiesta per la sola psicodiagnosi, che potrebbe essere un primo passo per fare qualche consulenza ed eventualmente decidere se è il caso di inviare a specialisti di determinate aree non necessariamente psicologiche (per esempio, logopedisti, neuropsichiatri)...
    la riabilitazione neuropsicologica non richiede, ancora, una specializzazione postlauream. Questo non significa che chiunque possa improvvisarsi terapeuta (o psicodiagnosta), serve comunque esperienza e formazione specifica. Diverso è per la terapia psicologica, qui la specializzazione è obbligatoria.

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

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