• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 7 di 7

Discussione: Phd. mi date una mano?

  1. #1
    ralphsupermaxi
    Ospite non registrato

    Phd. mi date una mano?

    sto meditando di intraprendere un percorso formativo all'estero, nella viva speranza di rimanere laggiù e di evitare di assistere all'inesorabile declino dell'Italia.

    sto cercando informazioni relative ai phd, principalmente in inghilterra e in Irlanda, ma non mi è ben chiaro come muovermi. ho capito di dover certificare il mio livello di inglese con toefl et similia. per questo conto di andare in facoltà appena il mio straremunerato impiego mi concede mattina di tregua.

    per il resto? 2 lettere di raccomandazione da parte di due docenti (ok) e... ???????? cos'altro? i posti in giro sembrano essere tanti. il rpblema è conquistarne uno.
    mi date una mano?

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di korsy
    Data registrazione
    07-07-2004
    Residenza
    London - UK
    Messaggi
    89
    Ciao!

    Il mio consiglio e' di scremare l'offerta dei PhD circoscrivendo le opportunita' che piu' ti piacciono e che sono piu' affini al tuo percorso formativo (tesi e corso di studi) e ad eventuali esperienze di ricerca .
    Quest'ultime risultano particolarmente importanti dato che la selezione si basa su elementi curricolari che suggeriscano affinita' del canditato con il lavoro di ricerca. Una volta individuata una rosa di opportunita' non ti resta che contattare i responsabili dei laboratori i quali ti informeranno sul loro lavoro e sulla disponibilita' di borse. Nota bene: in alcuni paesi come l'Inghilterra la maggior parte delle studentships sono rivolte a tutti i membri UE ma nel caso di candidati non residenti, coprono solo le tasse universitarie. Il passo successivo solitamente e' inviare l'application + cover letter (lettera in cui si spiega xke' si vuole intraprendere un PhD) + un progetto di ricerca in linea con il lavoro del laboratorio a cui si e' interessati e si aspetta una risposta. In genere nell'arco di 2 settimane dalla deadline ha luogo la prima selezione su titoli e il 10% dei candidati viene invitato x una "interview".
    Nell'intervista ti verra' chiesto di spiegare il tuo progetto, come pensi che la tua esperienza e le tue abilita' possano portare beneficio al lavoro del gruppo etc etc. Alla fine stilano una graduatoria e se tutto e' andato per il verso giusto ti mandano una lettera in cui ti "offrono" una posizione da PhD student.
    A dispetto dell'opinione corrente ("se non mi prendono in Italia vado all'estero" ), vincere una studentship non e' semplice perche' la competizione e' piuttosto accanita, pero' hai la possibilita' di giocarti le tue carte in quanto il processo e' del tutto meritocratico il che non e' poco...
    Un grosso in bocca al lupo!
    Ultima modifica di korsy : 15-04-2008 alle ore 13.39.30

  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di glassina
    Data registrazione
    15-06-2007
    Residenza
    busto arsizio
    Messaggi
    95
    Citazione Originalmente inviato da korsy Visualizza messaggio
    Ciao!

    Il mio consiglio e' di scremare l'offerta dei PhD circoscrivendo le opportunita' che piu' ti piacciono e che sono piu' affini al tuo percorso formativo (tesi e corso di studi) e ad eventuali esperienze di ricerca .
    Quest'ultime risultano particolarmente importanti dato che la selezione si basa su elementi curricolari che suggeriscano affinita' del canditato con il lavoro di ricerca. Una volta individuata una rosa di opportunita' non ti resta che contattare i responsabili dei laboratori i quali ti informeranno sul loro lavoro e sulla disponibilita' di borse. Nota bene: in alcuni paesi come l'Inghilterra la maggior parte delle studentships sono rivolte a tutti i membri UE ma nel caso di candidati non residenti, coprono solo le tasse universitarie. Il passo successivo solitamente e' inviare l'application + cover letter (lettera in cui si spiega xke' si vuole intraprendere un PhD) + un progetto di ricerca in linea con il lavoro del laboratorio a cui si e' interessati e si aspetta una risposta. In genere nell'arco di 2 settimane dalla deadline ha luogo la prima selezione su titoli e il 10% dei candidati viene invitato x una "interview".
    Nell'intervista ti verra' chiesto di spiegare il tuo progetto, come pensi che la tua esperienza e le tue abilita' possano portare beneficio al lavoro del gruppo etc etc. Alla fine stilano una graduatoria e se tutto e' andato per il verso giusto ti mandano una lettera in cui ti "offrono" una posizione da PhD student.
    A dispetto dell'opinione corrente ("se non mi prendono in Italia vado all'estero" ), vincere una studentship non e' semplice perche' la competizione e' piuttosto accanita, pero' hai la possibilita' di giocarti le tue carte in quanto il processo e' del tutto meritocratico il che non e' poco...
    Un grosso in bocca al lupo!

    Informazioni molto utili... Ma continuo a non capire se la studentship la danno a tutti o meno, e che spese copre... Vado sui siti delle universita straniere, e trovo informazioni discordanti... (premetto che per ora ho guardato USA e australia)

  4. #4
    Partecipante Affezionato L'avatar di korsy
    Data registrazione
    07-07-2004
    Residenza
    London - UK
    Messaggi
    89
    Una studentship completa copre tasse universitarie, spese x la partecipazione a congressi e stipendio mensile. Il tipo di borsa però varia da caso a caso.
    Alcune forniscono una copertura parziale nel caso di candidati non residenti: negli UK la maggior parte delle studentships aperte a studenti europei garantisce lo stipendio solo ai cittadini inglesi limitandosi invece a coprire le sole tasse universitarie nel caso di vincitori non nazionali.
    Altre tipologie, come ad esempio le borse NHS americane, sono del tutto precluse agli stranieri.
    In genere le università, i dipartimenti o anche i singoli laboratori dispongono di fondi impiegati per finanziare un numero ristretto di full studentships e sono tipicamente accessibili a prescindere dalla nazionalità. Per capire di che tipo di borsa si tratta si deve andare a spulciare i links oppure più direttamente contattare chi ha postato l'annuncio.

  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di glassina
    Data registrazione
    15-06-2007
    Residenza
    busto arsizio
    Messaggi
    95
    Citazione Originalmente inviato da korsy Visualizza messaggio
    Una studentship completa copre tasse universitarie, spese x la partecipazione a congressi e stipendio mensile. Il tipo di borsa però varia da caso a caso.
    Alcune forniscono una copertura parziale nel caso di candidati non residenti: negli UK la maggior parte delle studentships aperte a studenti europei garantisce lo stipendio solo ai cittadini inglesi limitandosi invece a coprire le sole tasse universitarie nel caso di vincitori non nazionali.
    Altre tipologie, come ad esempio le borse NHS americane, sono del tutto precluse agli stranieri.
    In genere le università, i dipartimenti o anche i singoli laboratori dispongono di fondi impiegati per finanziare un numero ristretto di full studentships e sono tipicamente accessibili a prescindere dalla nazionalità. Per capire di che tipo di borsa si tratta si deve andare a spulciare i links oppure più direttamente contattare chi ha postato l'annuncio.

    Un bel casino, insomma, proprio come pensavo... Soprattutto perchè non è mai indicato se è una studentship completa, e si rimettono alla tua buona volontà nel fare calcoli...!
    Un'altra domanda che i sorge è se si possono avere sia studentship che assistentship, o solo una delle due (posto che una persona abbia il tempo di fare esntrambe)...

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di korsy
    Data registrazione
    07-07-2004
    Residenza
    London - UK
    Messaggi
    89
    Le studentships sono riservate ai PhD full time quindi va da se che non è possibile fare altro contemporaneamente. E' però possibile avere un lavoro e portare avanti un PhD part time ( durata doppia e senza borsa). Le assistantships sono sostanzialmente delle studentships dove però viene richiesto allo studente di svolgere attività didattiche ai corsi undergraduate.
    Infine hai ragione è una selva oscura, quasi una prova zen: prima ancora che ti venga insegnato cosa sia la ricerca devi portare a termine la tua personale ricerca.

  7. #7
    Partecipante L'avatar di vally83
    Data registrazione
    24-06-2004
    Residenza
    milano
    Messaggi
    47

    Riferimento: Phd. mi date una mano?

    Mi sto informando anch'io sul PhD all'estero e, come diceva anche Korsy, non è tanto facile riuscire a farsi prendere. Personalmente ho la necessità di avere una borsa che mi permetta di mantenermi al 100%, e già questo è un criterio che ti fa escludere diverse possibilità. Se poi ci mettiamo il cercare il dottorato secondo i propri interessi (e ci mancherebbe), diventa ancora più difficile.
    Io poi conosco solo l'inglese ma voglio andare in Svizzera o Francia o Germania...quindi ancora più difficile!
    C'è qualcuno che sta facendo (o ha fatto) il dottorato all'estero e che può condividere un po' la sua esperienza?

Privacy Policy