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  1. #1
    Partecipante
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    19-03-2008
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    Psicoterapie immaginative e Neuroni Specchio

    Ciao a tutti ragazzi
    mi presento sono carlasparla
    vi piace il nick vero?!? vado, lo metto subito in pratica
    Sto preparando la tesi quinquennale sul pensiero creativo e sulle psicoterapie immaginative (ipnoterapia, visualizzazioni guidate,analisi immaginativa ecc..). Ho letto l'articolo di Gallese sui neuroni specchio e sulla simulazione incarnata. Mi sono ben chiari i meccanismi che si verificano durante l'esecuzione e l'osservazione delle azioni altrui ma non ho trovato però approfondimenti sui meccanismi che si attivano durante IMMAGINAZIONE della stessa azione.
    (Ah e la plasticità neuronale? Si manifesta a seguito di questi meccanismi?)
    Mi interesserebbe approfondire l'ipotesi dell'implicazione di questi stessi processi neurofisiologici nelle Terapie Immaginative (AUTOGENE-INTEGRATE-DIALOGATE) o almeno mi piacerebbe discuterne..
    Avete fonti, articoli, consigli, suggerimenti, libri, link o testi da consigliarmi?
    Grazie a tuttiii

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di estela84
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    22-05-2007
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    toscana!
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    1,718
    ciao carlasparla! per caso mi sono imbattuta in questo thread! io sono di indirizzo clinico, per cui non so rispondere ai tuoi dubbi..ma spero che nel mentre che aspetti risposte, tu possa rispondere ai miei! io ho letto di questi neuroni specchio, ma purtroppo non ho capito bene a cosa servono..se non sbaglio sono neuroni che permettono l'imitazione di azioni altrui? e perchè sono selettivi alle azioni? deve essere per forza implicato anche il sistema cognitivo per decifrare che quel movimento che stò vedendo, ad esempio, è saltare, o sbaglio? insomma, mi piacerebbe tu potessi spiegarmi in breve di che si tratta! grasssssssieeeeeeeeeee! poi magari quando ho capito guardo se ti posso aiutare anche io nel tuo approfondimento!

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di airamanna
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    06-02-2006
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    in alta quota!
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    La base di partenza, come dicevi tu, sono certamente i meccanismi di esecuzione ed osservazione.
    Nel macaco, infatti, s'è visto che si attivavano le stesse aree (famosa area F5che corrisponde alla corteccia premotoria quella relativa alla pianificazione del movimento) sia quando la scimmia "eseguiva" un preciso movimento e sia quando semplicemnte lo "osservava".

    Il passaggio successivo riguarda quello che tu chiami immaginazione, ma che prende avvio dalla "rapprentazione mentale" del movimento, che a sua volta deriva dalla "comprensione" del movimento.
    Se ad una scimmia facciamo vedere una mano che prende una pallina si attiverà una certa area cerebrale.
    Se lo sperimentatore fa vedere alla scimmia che sta nascondendo la pallina dietro una piccola parete e poi eseguirà il movimento di presa verso quell'oggetto (nascosto), si attiverà la stessa area del primo caso.
    Questo significa che la scimmia ha una rappresentazione mentale del movimento, dell'oggetto e del movimento verso l'oggetto; questo significa anche che, nonostante non abbia visto la parte finale, sa perfettamente cosa fa lo sperimentatore dietro la piccola parete.

    E' un pò complicato, ma magari per capirlo meglio, in modo più preciso puoi far riferimento all'esperimento di Umiltà (credo del 2003, l'anno dell'esplosione delle pubblicazioni sui mirror).

    Il meccanismo mirror permette di trasformare un'azione osservata nella sua rappresentazione ed è grazie a questo sistema che riusciamo a rappresentarci anche gli esiti delle rappresentazioni motorie (quindi anche quelle che non vediamo). Per questo Rizzolati sostiene che il sistema mirror trasforma le informazioni visive nella conoscenza.
    Jeannerot, invece, si limitava a sostenere la loro implicazione sull'imitazione tout court.

    Rispetto alle terapie immaginative ed alla plasticità neurale collegati al sistema mirror, al momento non mi viene in mente niente da suggerirti, se ho tempo vado a scartabellare tra alcune cose si mirror che devono essere nascosti nella libreria da qualche parte...

    ciao ciao.

  4. #4
    Die Sehnsucht
    Ospite non registrato
    Ciao carlasparla!

    Mi dispiace, non so niente sulle terapie immaginative, però, anche se sicuramente lo conoscerai già, volevo consigliarti di leggere “So quel che fai” di Rizzolatti e Sinigaglia, per una base generale sui mirror neurons, poi magari trovi spunti! Premetto che non l'ho ancora letto, ma non vedo l'ora...

  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di angygirl
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    23-10-2004
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    padova
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    Citazione Originalmente inviato da airamanna Visualizza messaggio
    La base di partenza, come dicevi tu, sono certamente i meccanismi di esecuzione ed osservazione.
    Nel macaco, infatti, s'è visto che si attivavano le stesse aree (famosa area F5che corrisponde alla corteccia premotoria quella relativa alla pianificazione del movimento) sia quando la scimmia "eseguiva" un preciso movimento e sia quando semplicemnte lo "osservava".

    Il passaggio successivo riguarda quello che tu chiami immaginazione, ma che prende avvio dalla "rapprentazione mentale" del movimento, che a sua volta deriva dalla "comprensione" del movimento.
    Se ad una scimmia facciamo vedere una mano che prende una pallina si attiverà una certa area cerebrale.
    Se lo sperimentatore fa vedere alla scimmia che sta nascondendo la pallina dietro una piccola parete e poi eseguirà il movimento di presa verso quell'oggetto (nascosto), si attiverà la stessa area del primo caso.
    Questo significa che la scimmia ha una rappresentazione mentale del movimento, dell'oggetto e del movimento verso l'oggetto; questo significa anche che, nonostante non abbia visto la parte finale, sa perfettamente cosa fa lo sperimentatore dietro la piccola parete.

    E' un pò complicato, ma magari per capirlo meglio, in modo più preciso puoi far riferimento all'esperimento di Umiltà (credo del 2003, l'anno dell'esplosione delle pubblicazioni sui mirror).

    Il meccanismo mirror permette di trasformare un'azione osservata nella sua rappresentazione ed è grazie a questo sistema che riusciamo a rappresentarci anche gli esiti delle rappresentazioni motorie (quindi anche quelle che non vediamo). Per questo Rizzolati sostiene che il sistema mirror trasforma le informazioni visive nella conoscenza.
    Jeannerot, invece, si limitava a sostenere la loro implicazione sull'imitazione tout court.

    Rispetto alle terapie immaginative ed alla plasticità neurale collegati al sistema mirror, al momento non mi viene in mente niente da suggerirti, se ho tempo vado a scartabellare tra alcune cose si mirror che devono essere nascosti nella libreria da qualche parte...

    ciao ciao.



    Mi sembri molto ferrata sull'argomento...la mia tesi triennale sarà proprio sui mirror...ancora sono indecisa se sviluppare la tesi secondo cui l'autismo potrebbe essere caratterizzato da un mal funzionamento di questo sistema oppure se trattare la relazione con l'aprassia...in qualunque caso, avresti qualcosa da consigliarmi oltre ovviamente al libro di rizzolati e alle ricerche che si trovano sulla sua homepage?

    Grazie mille.
    La follia, mio signore, come il sole se ne va passeggiando per il mondo, e non c'é luogo dove non risplenda.
    Shakespeare

  6. #6
    Matricola
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    25

    Riferimento: Psicoterapie immaginative e Neuroni Specchio

    Se a qualcuno interessa materiale sui neuroni mirror, io ne ho parecchio.
    La maggior parte sono articoli (in inglese, obviously) che trattano dei neuroni mirror e delle funzioni cognitive legate all'immaginazione (visual e motor imagery).
    Poi personalmente ho scritto un articolo su neuroni mirror e ipnosi, che a quanto ho capito è proprio ciò che cercavi, Carlasparla.
    Se sei ancora interessata, fammelo sapere...

  7. #7
    Partecipante
    Data registrazione
    19-03-2008
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    34

    Riferimento: Psicoterapie immaginative e Neuroni Specchio

    Citazione Originalmente inviato da rehypnos Visualizza messaggio
    Poi personalmente ho scritto un articolo su neuroni mirror e ipnosi, che a quanto ho capito è proprio ciò che cercavi, Carlasparla.
    Se sei ancora interessata, fammelo sapere...

    certo! interessatissima!
    hai proprio centrato il bersaglio con il tuo articolo sui neuroni mirror e l'pnosi..
    anche il materiale sul visual imagery mi interesserebbe parecchio..
    puoi inviarmelo in e-mail?
    ti mando subito un messaggio privato con il mio indirizzo
    ti ringrazio moltissimo
    Ultima modifica di carlasparla : 28-05-2008 alle ore 16.59.47

  8. #8

    Riferimento: Psicoterapie immaginative e Neuroni Specchio

    Ciao sono silvia g. L'anno coro ho trovato riferimenti sui neuroni specchio ricercando sull'univerasiità di Parma. Un 'altro riferimento utile è Edelmann.
    Buon Lavoro!!!

  9. #9
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: Psicoterapie immaginative e Neuroni Specchio

    la psicoterapia su base immaginativa, è la PNL( IL POTERE DELLA VISION)

  10. #10

    Riferimento: Psicoterapie immaginative e Neuroni Specchio

    io pure sto facendo una tesi sui neuroni specchio.. sarebbe utile uno scambio di informazioni magari..!

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
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    Riferimento: Psicoterapie immaginative e Neuroni Specchio

    di preciso su cosa la fai la tesi?

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  12. #12

    Riferimento: Psicoterapie immaginative e Neuroni Specchio

    sia dal punto di vista neuroscientifico, sia in riferimento alla psicoanalisi (neuroscienze-psicoanalisi),sia riguardo possibili implicazioni girardiane..

  13. #13
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Psicoterapie immaginative e Neuroni Specchio

    Citazione Originalmente inviato da airamanna Visualizza messaggio
    La base di partenza, come dicevi tu, sono certamente i meccanismi di esecuzione ed osservazione.
    Nel macaco, infatti, s'è visto che si attivavano le stesse aree (famosa area F5che corrisponde alla corteccia premotoria quella relativa alla pianificazione del movimento) sia quando la scimmia "eseguiva" un preciso movimento e sia quando semplicemnte lo "osservava".

    Il passaggio successivo riguarda quello che tu chiami immaginazione, ma che prende avvio dalla "rapprentazione mentale" del movimento, che a sua volta deriva dalla "comprensione" del movimento.
    Se ad una scimmia facciamo vedere una mano che prende una pallina si attiverà una certa area cerebrale.
    Se lo sperimentatore fa vedere alla scimmia che sta nascondendo la pallina dietro una piccola parete e poi eseguirà il movimento di presa verso quell'oggetto (nascosto), si attiverà la stessa area del primo caso.
    Questo significa che la scimmia ha una rappresentazione mentale del movimento, dell'oggetto e del movimento verso l'oggetto; questo significa anche che, nonostante non abbia visto la parte finale, sa perfettamente cosa fa lo sperimentatore dietro la piccola parete.
    Ciao airamanna. Secondo me, parte del tuo ragionamento non fila completamente. Tu postuli che se, quando lo sperimentatore prende la pallina nascosta, si attiva la stessa area che si è attivata quando lo stesso sperimentatore prendeva una pallina visibile, allora la scimmia si è fatta una "rappresentazione mentale" del movimento, dell'oggetto e del movimento verso l'oggetto. Per accettare pienamente questo assunto, bisognerebbe presupporre che:

    1 - Il cervello sia sostanzialmente modulare
    2 - L'attivazione di una certa area abbia sempre lo stesso significato, in ogni caso, indipendentemete da ciò che "fa" il resto del cervello
    3 - L'attivazione di una certa area possa, di per sè, in qualche modo determinare una specifica rappresentazione mentale

    Nessuno di questi tre postulati può, al momento, essere preso per certo. Dunque la tua conclusione mi pare affrettata.

  14. #14
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
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    Riferimento: Psicoterapie immaginative e Neuroni Specchio

    E quindi tu come lo spiegheresti che si attiva sempre la stessa area?

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  15. #15
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Psicoterapie immaginative e Neuroni Specchio

    Citazione Originalmente inviato da Calethiel Visualizza messaggio
    E quindi tu come lo spiegheresti che si attiva sempre la stessa area?
    1) Può anche darsi che la scimmia non si sia fatta alcuna "rappresentazione mentale" dell'evento - di certo non possiamo chiederglielo in modo diretto -.

    2) Se supponiamo che l'attività cerebrale non sia necessariamente modulare in senso stretto, quell'area potrebbe attivarsi in relazione a diversi processi mentali. Per esempio, in questo caso, l'attivazione potrebbe essere legata ad un tentativo di interpretare il "fine" dell'atto motorio a cui la scimmia sta assistendo. Inoltre, l'attivazione di una specifica area ci può far al limite sospettare che la scimmia ha "compreso" - e magari non in termini di rappresentazione mentale! - una parte dell'azione a cui assiste, non necessariamente l'azione nel suo complesso. Potrebbe riconoscere qualcosa nella tipologia e nela struttura del movimento. Potrebbe avere una sorta di "sospetto" che lo sperimentatore abbia afferrato qualcosa di solido ecc.

    3) Supponendo che davvero quella specifica area giochi un ruolo in qualche modo cruciale nel comprendere l'azione a cui assiste, potrebbe darsi che:
    i) l'attivazione di quell'area sia necessaria ma non sufficiente
    ii) l'attivazione di quell'area sia sufficiente ma non necessaria
    E su questa base si potrebbero "inventare" un sacco di ottimi esempi esemplificativii.

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