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Discussione: Per gli psicoterapeuti

  1. #1
    Neofita L'avatar di irenelaura
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    19-02-2008
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    Ladispoli (Roma)
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    Per gli psicoterapeuti

    Cari colleghi, lavoro da psico (pre e post specializzazione) da undici anni, studio privato, da sola. E non ne posso più. Ultimamente ho pochi pazienti, succede, in certi momenti hai l'agenda piena, in altri desolantemente vuota, eppure non so che darei perchè vuota restasse. Sarà perchè faccio da anni anche un altro lavoro, sarà perchè alla fine guadagno ancora poco (appunto faccio anche un altro lavoro...) e quel poco lo regalo all'Enpap, sarà perchè mi sono resa conto che la sofferenza degli altri comincia a pesarmi troppo, sarà perchè sarà, ma mi sento stanca, demotivata e, peccato mortale anche solo pensarlo...annoiata.
    Credevo che avrei amato questo mestiere per tutta la vita, credevo che fosse la mia vocazione, credevo un sacco di cose, e adesso mi sento quasi ingannata. Da me stessa, dalla fatica di fare questo lavoro che non ti fa staccare mai senza reali soddisfazioni economiche? Non so, forse da tutto questo insieme.
    Insomma: voi psicoterapeuti decennali, come state? Non cerco consigli, ma un bel confronto sì.

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    psicoterapeuti decennali???
    mi sa che ce ne sono pochi e comunque sono curioso di sapere anche ciò che hanno da dire loro...
    di te invece che ci racconti, la tua specializzazione, che tipo di pazienti hai avuto...
    scusa collega ma sono curiosissimo di sapere la tua storia!
    ciao francesco


    花は桜木人は武士
    "tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero".
    Nessun Metodo Come Metodo Nessun Limite Come Limite. B.Lee

  3. #3
    Neofita L'avatar di andegano
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    14-03-2008
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    Citazione Originalmente inviato da irenelaura Visualizza messaggio
    Cari colleghi, lavoro da psico (pre e post specializzazione) da undici anni, studio privato, da sola. E non ne posso più. Ultimamente ho pochi pazienti, succede, in certi momenti hai l'agenda piena, in altri desolantemente vuota, eppure non so che darei perchè vuota restasse. Sarà perchè faccio da anni anche un altro lavoro, sarà perchè alla fine guadagno ancora poco (appunto faccio anche un altro lavoro...) e quel poco lo regalo all'Enpap, sarà perchè mi sono resa conto che la sofferenza degli altri comincia a pesarmi troppo, sarà perchè sarà, ma mi sento stanca, demotivata e, peccato mortale anche solo pensarlo...annoiata.
    Credevo che avrei amato questo mestiere per tutta la vita, credevo che fosse la mia vocazione, credevo un sacco di cose, e adesso mi sento quasi ingannata. Da me stessa, dalla fatica di fare questo lavoro che non ti fa staccare mai senza reali soddisfazioni economiche? Non so, forse da tutto questo insieme.
    Insomma: voi psicoterapeuti decennali, come state? Non cerco consigli, ma un bel confronto sì.

    ciao,
    mi dispisce molto sentirti demotivata..io sono psicologa da molti anni ormai e psicoterapeuta da qualche mese.
    sono curiosa di conoscere un po' meglio la tua storia...in quanto sei un po' vaga..
    di cosa ti occupi nell'altro lavoro?
    intanto ti mando un forte abbraccio!!!
    se potessi far tornare indietro il mondo...

  4. #4
    Neofita L'avatar di irenelaura
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    19-02-2008
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    Allora, colleghi, rispondo volentieri alle vostre domande.
    Sono una psicoterapeuta con formazione sistemico-relazionale, ho lavorato sotto supervisione diretta (specchio unidirezionale) in un servizio universitario di terapia familiare, indiretta e da sola, durante la formazione specialistica ma anche dopo, come frequentatore scientifico, poi come libera professionista, e la tipologia dei miei pazienti è stata piuttosto varia: terapie individuali, di coppia, familiari, spesso per problemi di tossicodipendenza, ma anche fobie, attacchi di panico, difficoltà di figli in concomitanza con crisi coniugali dei genitori, molti disturbi psicosomatici, anoressia, bulimia, stress post traumatico, allucinazioni uditive...credetemi se vi dico che ricordarli tutti non sarebbe facile.
    Parallelamente agli ultimi due anni di specializzazione ho iniziato a collaborare con riviste varie (non di psicologia) scrivendo articoli e racconti, ed è questo il mio secondo lavoro, da free lance. Da parecchio ormai la tentazione di dedicarmi completamente a questa seconda attività è molto presente in me, ma tutte le volte che sto per decidermi a farlo, comunicando ai miei invianti che mollo la professione, poi non ce la faccio. Non ce la faccio a pensare di mollare tutto dopo diciotto anni di formazione, una quantità industriale di lavoro gratuito per le strutture pubbliche, un sacco di tempo della mia vita passato a pensare che la psicoterapia fosse una specie di destino. Magari dovrei semplicemente mollare la libera professione, buttarmi su qualcos'altro, tipo la selezione del personale, la formazione, i corsi nelle scuole. Eppure, eppure...continua a sembrarmi una specie di sacrilegio. Direte: ma che vuoi da noi? Solo sapere come state, che sentite, se davvero siete così convinti che questo sia il lavoro giusto per voi, come sembrate essere, e come sembro anch'io, almeno ai miei pazienti. Magari mi aiuterete a ritrovare l'entusiasmo! Grazie, intanto.

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    allora, mi presento anche io,così mi conosci meglio anche tu, ho studiato ad urbino, clinica e comunità v.o.,sono laureato nel 2005, nel 2006 mi sono iscritto all'ordine Abruzzo e nel 2007 ho cominciato una specializzazione cognitiva comportamentale presso una scuola aiamc in abruzzo.
    è una scuola molto integrata visto che non mancano anche i riferimenti sistemico relazionali e allacci ai sistemi dinamici e complessi.
    In effetti, la quantità di tirocinio e, con tutte le difficoltà a trovarne uno intendo, e la mancanza di una forte affermazione in termini di professione è aberrante, inproponibile e decisamente squallido.
    Secondo te qual'è il motivo per cui ti sei stufata di praticare la professione?
    P


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  6. #6
    Neofita L'avatar di irenelaura
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    Caro Francesco, che domanda difficile! La risposta è complessa, non te lo saprei dire, così su due piedi.
    Ma tu, che mi dici? Non vedi l'ora di buttarti nella psicoterapia? La stai già facendo? E che emozioni ti procura, come ti fa sentire?

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    sono solo uno sbarbatello al primo anno, in pratica sono ancora all'analisi funzionale...
    Ho sempre svolto qualsiasi impiego con una specie di senso di missione, anche se i lavori non erano buoni, ho sempre cercato un significato profondo al perchè mi sono trovato in quel posto, sia esso il volantinaggio, l'addetto vendite o nei call center.
    Ed ho sempre realizzando cambiamenti qualitativi e positivi sia in me stesso e sia nell'ambiente in cui mi sono ritrovato.
    Baso la mia ricerca di un lavoro ideale sulla Teoria del Valore di T. Makiguchi secondo cui in tutte le cose devono essere compresenti il Bene la Bellezza e il Guadagno.
    Quindi il lavoro deve essere Bello (ci deve piacere) deve far del Bene (contribuire alla felicità della società) e Guadagno (ci deve soddisfare a livello economico).
    Devo dire che la figura del terapeuta è molto bella e nobile (di spirito).
    Nelle esercitazioni a scuola mi piace tanto mettermi alla prova e cercare di aiutare gli altri, come nel buddismo esiste la figura del Bodhisattva, colui che leva sofferenza e da la gioia, il ruolo del terapeuta è un pò questo,no?
    conosco gente che in carcere è diventata felice, che ha scoperto il vero potenziale della vita durante la reclusione, lo stesso Makiguchi o Josei Toda, ma il vero carcere sono le catene della mente.
    Puoi anche circolare liberamente ma sei al tempo stesso progioniero di te stesso,sono queste le vere catene, allora lì la psicoterapia è uguale al buddismo, si riaquisisce quella libertà pura che è in ogniuno di noi, il nostro vero valore e lì il carcere finisce, quando riscopri il tuo vero valore il carcere finisce.
    Come vedi ho un'idea del tutto personale della psicoterapia, un' idea a tutto campo e a 360*, spero comunque di aver assolto alla tua domanda!


    花は桜木人は武士
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  8. #8
    Partecipante Affezionato L'avatar di pearljam
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    ciao irenelaura, io sono al secondo anno della specializzazione (ambito junghiano) e dall'anno scorso ho cominciato a vedere pazienti, pochi ovviamente e facendo un altro lavoro (impiegata). Io sn neonata del mestiere e il più delle volte mi sento come una barca in mare aperto. non so cme aiutarti, forse il primo passo sarebbe proprio quello di accettare questo momento e basta, forse hai solo bisogno di nuovi stimoli, o di aprirti anche ad altre strade, può darsi che qs momento di insoddisfazione ti apra nuovi orizzonti, chi lo sa!o magari ti sei stufata, questo ovviamente lo sai solo tu.
    dal canto mio vorrei dire che a me importa poco il fatto di "fare del bene", per carità, non che se succede nn mi fa piacere, è che quello che mi interessa è proprio la Psiche, l'Uomo, la sua crescita. Non lo so, mi affascina vedere cme le persone rispondono agli eventi, vedere tutte le infinite possibilità del genere umano, ma ancora di più sento i brividi quando assisto a qualcuno che recupera una parte di sè, che si avvicina a ciò che davvero vuole, insomma quando la sua vita sembra poter acquisire un senso, il suo senso personale. So di poter sembrare esagerata, ma davvero, mi è sempre interessata la crescita umana e, sinceramente a qs professione ci sn arrivata un pò per caso e, se non fosse stata così sentita, ne avrei fatto volentieri a meno, perchè è una fatica in ogni termine: tempo, soldi e soprattutto emotivamente parlando, perchè quando ti guardi dentro non trovi solo belle cose. In bocca al lupo

  9. #9
    Neofita L'avatar di irenelaura
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    mi affascina vedere cme le persone rispondono agli eventi, vedere tutte le infinite possibilità del genere umano, ma ancora di più sento i brividi quando assisto a qualcuno che recupera una parte di sè, che si avvicina a ciò che davvero vuole, insomma quando la sua vita sembra poter acquisire un senso, il suo senso personale. [/QUOTE]


    Perljam: grazie. Le tue parole mi hanno emozionato, e fatto ricordare la ragione per cui ho iniziato a fare questo lavoro. Forse hai ragione, forse devo accettare questo momento per quel che è, prenderlo come la possibilità che mi si aprano nuovi orizzonti. Del resto, se uno non si rende mentalmente disponibile a queste aperture, non è che arrivino da sole. Come dico spesso ai miei pazienti: da una crisi nasce un cambiamento. Se poi sarà un cambiamento positivo o negativo, sta a noi.

  10. #10
    Neofita L'avatar di irenelaura
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    Francesco: la Teoria del Valore di Makiguchi mi piace un sacco!
    In bocca al lupo per la tua carriera.

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    sono molto felice che ti piaccia e tifo per te affinchè tu possa trovare la utà relaizzazione in ambito lavorativo!!!
    un grosso abbraccio
    francesco


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  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di dolcevita73
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    Ciao Irenelaura
    sono anche io psicoterapeuta, anche se da un anno solo...
    che dire.. leggendo le tue parole mi sono sentita vicina alla tua esperienza, studi fai tanti sacrifici, ma non si riesce ad avere una soddisfazione economica...
    Però, anche se la mia esperienza è veramente piccola, la mia vera soddisfazione è quando un paziente raggiunge un profondo grado di consapevolezza di sè, recupera e decide di cambiare aspetti di sè, cresce! O quando un paziente alla fine della seduta ti ringrazia commosso, perchè per la prima volta ha la sensazine che può parlare di sè, e può essere capito e non giudicato....
    A volte mi sono sentita felice e soddisfatta alla fine di una seduta, e quella felicità era superiore a qualunque stipendio (e ti parlo di pazienti che vedo in un centro dove collaboro gratuitamente)!!
    Purtroppo non è sempre così... ci sono dei momenti difficili in cui poi tutto sembra più nero, e la motivazione a fare tanti sacrifici diminuisce...
    Io ne sto passando uno ora in questo periodo...
    Ma poi mi chiedo qual'è la cosa che voglio fare perchè mi appassiona... e la risposta è sempre la stessa!

  13. #13
    Partecipante Affezionato L'avatar di pearljam
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    sn contenta di averti trasmesso qualcosa
    scommetto che se non ti chiudi nessuna "porta" presto capirai quello che vuoi. ciao.anna

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