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  1. #1
    Partecipante Affezionato
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    Campania fra Bufale e Balle

    Triste destino, quello della Campania..
    prima il problema delle "Eco"-Balle, ora quello delle Mozzarelle di Bufala con diossina.

    Eppure le informazioni che ho a disposizione dicono che le Ecoballe non disperdono diossina nell'ambiente.. come è possibile tutto ciò??


    Da dove proviene la diossina?

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di chiocciolina4
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    la diossina può essere rilasciata dalle industrie, in realtà parlando di rifiuti e mozzarella nelle notizie in tv si sta facendo un po' di confusione

    Un vero amico ti pugnala sempre di fronte. (O. Wilde)

    Perchè per un uomo la psicoanalisi dura meno? Non c'è bisogno di regredire all'infanzia.

    Non sono cattiva, è che mi disegnano così...! -->

    Membro del Club del Giallo e addetta all'ufficio promozione e marketing - Tessera n° 2
    (Guardiana radar del gruppo insieme a RosaDiMaggio )

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  3. #3
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Citazione Originalmente inviato da chiocciolina4 Visualizza messaggio
    la diossina può essere rilasciata dalle industrie, in realtà parlando di rifiuti e mozzarella nelle notizie in tv si sta facendo un po' di confusione
    Ma il thread sui "rifiuti nel napoletano" non ve lo ricordate?

    Allora, cosa succede se, per una ventina d'anni, si sversano rifiuti tossici contenenti diossina seppellendoli sotto l'erba?
    E cosa accade dopo, quando le pecore mangiano l'erba?
    E, dopo ancora, quando si mungono le pecore, cosa conterrà il latte?

    Allora, sì, le industrie c'entrano. Ma non nel senso che intendevi tu....

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  4. #4
    Postatore OGM L'avatar di chiocciolina4
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    non ho capito in che senso "non nel senso che intendi tu"
    io intendevo proprio i rifiuti sversati dalle industrie nelle acque e nel terreno, la mia risposta era volta alla confusione tra mozzarella e ecoballe

    Un vero amico ti pugnala sempre di fronte. (O. Wilde)

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  5. #5
    psycologa81
    Ospite non registrato
    io ci mangio su,oggi pizza con mozzarella di bufala......alla fine viene sempre messo in dubbio il prodotto nazionale e pochi controlli vengono fatti sui prodotti importati...speriamo che le cose migliorino davvero

  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fufi1986
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    Mio padre l'altro giorno mi spiegava che quando c'è stato il disastro di seveso la diossina si è sparsa sul terreno circostante. Allora sono state "raschiate" tonnellate di terreno superficiale per ripulire il territorio..e poi magicamente quella terra contaminata da diossina è finita a fare da pascolo alle bufale quando è stata smaltita nelle "discariche" campane... quind una parte della diossina proverrebbe da lì..
    Però non ne trovo conferme..

    Poi cercando su google le parole "inceneritore" e "diossina" si trova, ad esempio, questo:

    "Gli inceneritori rilasciano diossina non solo nell'atmosfera attraverso i fumi, ma anche nella terra e nell'acqua: le diossine sono presenti nelle scorie e nei residui solidi o liquidi del filtraggio dei fumi, e possono diffondersi per percolazione nel luogo di deposito di tali rifiuti o per dispersione delle acque di lavaggio delle zone di inquinate. La quantità di diossina nelle scorie – secondo misurazioni del DETR, Dipartimento inglese per l'ambiente – è di circa 12-72 nanogrammi/kg; il miglioramento tecnologico ha ridotto notevolmente l'emissione complessiva di diossina, tuttavia i sistemi di filtraggio più sono efficienti più concentrano le diossine prodotte nei loro residui: nei residui del filtraggio dei fumi attraverso precipitatori elettrostatici delle polveri (circa 30 kg/t di rifiuti) in passato la concentrazione era elevatissima, fra i 6600 e i 31100 ng/kg; negli impianti recenti è di 810-1800 ng I-TEQ/kg (quindi ca. 24,3-54 ng diossina/t rifiuti) e 680-12200 ng I-TEQ/kg nei fanghi dalle torri di lavaggio dei fumi (circa 10-15 kg/t di rifiuti, quindi ca. 8,5-152,5 ng diossina/t rifiuti)."

    e poi:

    "Gli impianti tecnologicamente più avanzati presentano un elevato grado di efficienza tale da contenere le emissioni a livelli significativamente inferiori al limite di legge ma bisogna considerare che la legge impone solo delle misurazioni periodiche e non continue sulla produzione di diossina,[74] e che solo in pochissimi impianti italiani è tenuta sotto costante controllo. Inoltre, le misurazioni, necessarie solo ad assicurare il rispetto della legge, spesso non sono precise e non servono a conoscere l'effettiva emissione in atmosfera. Ad esempio, in inceneritori come quello di Brescia la concentrazione di diossina nei fumi può essere abbastanza bassa da risultare non rilevabile dagli strumenti adottati (a Brescia la soglia di misurabilità è di 0,04 ng/Nm3 di fumi, ovvero circa 240 ng/t di rifiuti). Quindi, se la concentrazione fosse di poco inferiore a tale soglia (e dunque non rilevata dagli strumenti), data un'emissione di 5 000 000 m3 di fumi al giorno, la produzione di diossina sarebbe di 200 000 ng/giorno, cioè la massima dose giornaliera tollerabile (0,15 nanogrammi) per oltre 1,3 milioni di persone, ma non verrebbe rilevata."
    Ultima modifica di fufi1986 : 29-03-2008 alle ore 20.54.56
    There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
    █ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
    trust ███ ██████ ███ your █████ ████ government.

  7. #7
    ketta_it
    Ospite non registrato
    I dati parlano di migliaia di capi di bestiame abbattuti perchè "contenenti" diossina, sia nel loro latte, sia nella loro carne. Infatti nemmeno i macelli vogliono quegli animali, poichè nemmeno la loro carne è immune dalla diossina.

  8. #8
    Partecipante Super Esperto
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    E' triste che la nostra bellissima campania deve essere ricordata sempre e solo per problemi come i rifiuti, l'inquinamento e la diossina...

  9. #9
    Partecipante Affezionato
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    Citazione Originalmente inviato da fufi1986 Visualizza messaggio
    Mio padre l'altro giorno mi spiegava che quando c'è stato il disastro di seveso la diossina si è sparsa sul terreno circostante. Allora sono state "raschiate" tonnellate di terreno superficiale per ripulire il territorio..e poi magicamente quella terra contaminata da diossina è finita a fare da pascolo alle bufale quando è stata smaltita nelle "discariche" campane... quind una parte della diossina proverrebbe da lì..
    Però non ne trovo conferme..

    Poi cercando su google le parole "inceneritore" e "diossina" si trova, ad esempio, questo:

    "Gli inceneritori rilasciano diossina non solo nell'atmosfera attraverso i fumi, ma anche nella terra e nell'acqua: le diossine sono presenti nelle scorie e nei residui solidi o liquidi del filtraggio dei fumi, e possono diffondersi per percolazione nel luogo di deposito di tali rifiuti o per dispersione delle acque di lavaggio delle zone di inquinate. La quantità di diossina nelle scorie – secondo misurazioni del DETR, Dipartimento inglese per l'ambiente – è di circa 12-72 nanogrammi/kg; il miglioramento tecnologico ha ridotto notevolmente l'emissione complessiva di diossina, tuttavia i sistemi di filtraggio più sono efficienti più concentrano le diossine prodotte nei loro residui: nei residui del filtraggio dei fumi attraverso precipitatori elettrostatici delle polveri (circa 30 kg/t di rifiuti) in passato la concentrazione era elevatissima, fra i 6600 e i 31100 ng/kg; negli impianti recenti è di 810-1800 ng I-TEQ/kg (quindi ca. 24,3-54 ng diossina/t rifiuti) e 680-12200 ng I-TEQ/kg nei fanghi dalle torri di lavaggio dei fumi (circa 10-15 kg/t di rifiuti, quindi ca. 8,5-152,5 ng diossina/t rifiuti)."

    e poi:

    "Gli impianti tecnologicamente più avanzati presentano un elevato grado di efficienza tale da contenere le emissioni a livelli significativamente inferiori al limite di legge ma bisogna considerare che la legge impone solo delle misurazioni periodiche e non continue sulla produzione di diossina,[74] e che solo in pochissimi impianti italiani è tenuta sotto costante controllo. Inoltre, le misurazioni, necessarie solo ad assicurare il rispetto della legge, spesso non sono precise e non servono a conoscere l'effettiva emissione in atmosfera. Ad esempio, in inceneritori come quello di Brescia la concentrazione di diossina nei fumi può essere abbastanza bassa da risultare non rilevabile dagli strumenti adottati (a Brescia la soglia di misurabilità è di 0,04 ng/Nm3 di fumi, ovvero circa 240 ng/t di rifiuti). Quindi, se la concentrazione fosse di poco inferiore a tale soglia (e dunque non rilevata dagli strumenti), data un'emissione di 5 000 000 m3 di fumi al giorno, la produzione di diossina sarebbe di 200 000 ng/giorno, cioè la massima dose giornaliera tollerabile (0,15 nanogrammi) per oltre 1,3 milioni di persone, ma non verrebbe rilevata."
    Grazie willy61 & fufi1986!

    Visto che l'inceneritore di Acerra ancora non è in funzione..probabilmente la diossina proviene dagli scarichi illegali!! e se è così, allora, per bonificare il territorio serviranno miliardi di spesa e anni di lavoro..

    E nel frattempo? i residenti continueranno ad ammalarsi?
    Eppoi.. questa benedetta mozzarella di bufala la si può mangiare o no??



  10. #10
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Per segnalare che, su questo sito: Luogocomune - Ambiente - Dossier Spazzatura - Notizie
    è stato pubblicato un articolo interessante.

    1 - Una Realtà Incomprensibile dall'Esterno

    Viviamo in Campania, nella città di Napoli: alcuni di noi nel quartiere di Gianturco o, comunque, nella zona orientale della città, altri nel quartiere di Soccavo, nelle vicinanze di Pianura - dunque in alcuni dei tanti luoghi individuati come depositi di stoccaggio dall'ultimo dei tanti Commissari Straordinari con poteri in deroga alle leggi vigenti che la regione Campania ha avuto per la "soluzione" della cronica emergenza rifiuti. Questi sono grosso modo a poche centinaia di metri dalle nostre case, quindi ci troviamo talvolta direttamente nell'occhio del ciclone.

    Nei mesi ed anni passati abbiamo seguito con sempre maggiore attenzione la situazione, studiandone le dinamiche e le forze in gioco, recandoci anche in alcuni altri luoghi (Serre Persano, S. Maria La Fossa, Lo Uttaro, Pianura...) per constatare di persona la situazione e sentire direttamente le ragioni delle popolazioni in rivolta, abbiamo partecipato a manifestazioni, dibattiti e assemblee.

    Ovviamente, in tutto questo tempo abbiamo anche seguito con attenzione giornali, radio e TV che descrivevano la situazione, in un processo disinformativo sempre più palese. Certo, i siti di movimento in rete fornivano informazioni migliori e sicuramente più veritiere, ma ci rendevamo sempre più conto che, invece, chi non era coinvolto direttamente e/o faceva riferimento solo ai grandi media, della questione dei rifiuti in Campania doveva avere una visione del tutto distorta delle cose.

    Gli veniva descritto un popolo ignorante ed irrazionale, abbrutito nella logica del "non nel mio giardino", manovrato dalla camorra, ...
    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

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