• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 11 di 11
  1. #1
    Johnny
    Ospite non registrato

    l'indipendenza del Tibet

    non è ancora stato aperto un thread su quello che sta accadendo in Tibet. Cosa ne pensate? E poi...può il Dalai Lama dimettersi? mi pare che secondo la loro religione si succedano per reincarnazione
    Ultima modifica di Johnny : 19-03-2008 alle ore 20.09.43

  2. #2
    piccirilla
    Ospite non registrato
    il problema non è se il dalai lama si dimette o meno.

    è uno schifo guardare come la cina,paese comunista(si fa per dire) che lede i diritti umani,sta sterminando una cultura ,quella tibetana,non so quanti mila templi siano stati ditrutti,quanti uomini stanno uccidendo,seviziando,
    la cina è un paese dove le donne per legge possono avere solo un figlio,se dovessero rimanere incinta una seconda volta DEVONO per legge abortire,e spesso si assiste all'abbandono di feti e bambini appena nati in mezzo alla strada,sotto gli occhi di tutti,senza che nessuno faccia niente!
    e'uno schifo che tutto il mondo civile stia guardando senza intervenire,e non solo,si stanno organizzando anche le olimpiadi.perchè gli atleti in massa non boicottano quel paese che sta assassinando un popolo,venduti pure loro!!!

    lo schifo è vedere come i soldi governano il mondo...e dove gli interessi mondiali che in cina ,ci sono,decidono che tutto debba rimanere cosi'.

  3. #3
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
    Data registrazione
    22-03-2007
    Residenza
    Sulla Mia Strada
    Messaggi
    4,928
    Blog Entries
    3
    Pensare che la Cina era appena stata cancellata dall'elenco di quei Paesi che non rispettano i diritti umani;appena l'ho letto ho pensato che questo potesse essere dato dalle imminenti Olimpiadi (chissà se mi sbaglio).
    Le Olimpiadi sono da sempre simbolo di fratellanza,simbolo di come lo sport possa oltrepassare le rivalità e unire i popoli. Se si tenesse conto di questo,forse sarebbe utile farle in Cina;ma siccome non c'è solo questo e purtroppo ci sono tanti interessi in ballo,allora forse è davvero da prendere in considerazione l'idea di boicottarle.
    Il Dalai Lama secondo me dovrebbe fare la cosa migliore per il suo popolo,che poi sia dimettersi o meno,quello dovrebbe essere il suo principale interesse.
    E' incredibile vedere la quasi totale indifferenza del resto del mondo..in Cina non c'è il petrolio vero??

    UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
    17 Luglio 2011, Udine
    We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
    We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It

    29 Giugno 2013, Milano
    Jon Bon Jovi

  4. #4
    Johnny
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da .*Grace*. Visualizza messaggio
    E' incredibile vedere la quasi totale indifferenza del resto del mondo..in Cina non c'è il petrolio vero??
    e non solo, c'è anche un popolo di non so quanti milioni di abitanti con un esercito che che se ti ci metti contro ti radono al suolo mezzo mondo, credo.
    Ricordate quando un vigile urbano ha fatto una multa ad un cinese nel centro di Milano? Dal nulla è sbucata fuori una folla di cinesi in rivolta...pensate se li avessimo contro
    Ultima modifica di Johnny : 19-03-2008 alle ore 21.04.15

  5. #5
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
    Data registrazione
    22-03-2007
    Residenza
    Sulla Mia Strada
    Messaggi
    4,928
    Blog Entries
    3
    ho appena letto quest'ultim'ora sul sito dell'Unione Sarda:

    Tibet:raccolta di firme domani a Cagliari
    L’iniziativa per boicottare i prodotti cinesi
    Parte domani anche a Cagliari la campagna per il boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino 2008 e dei prodotti Made in China. La raccolta di firma in via Dante, davanti alla Coin, è organizzata dall'Associazione Fronte Identitario in collaborazione con i Circoli Nuova Italia, promossi dall'ex ministro delle Politiche Agricole, Gianni Alemanno. I responsabili annunciano che raccoglieranno le firme "per chiedere al prossimo Governo italiano una decisa iniziativa diplomatica - anche sotto l'egida dell'Unione Europea - nei confronti del Governo cinese perchè cessi qualsiasi violazione dei diritti umani e qualsiasi forma di repressione nei confronti del popolo tibetano, rispettandone il diritto all'autodeterminazione, le tradizioni ed il culto".


    Oltre a ribadire quanto in questo momento mi senta orgogliosa di essere sarda,spero che quest'iniziativa vada oltre mare e coinvolga tutto il popolo italiano,se non altro per svegliare i nostri politici troppo impegnati nella campagna elettorale.

    UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
    17 Luglio 2011, Udine
    We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
    We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It

    29 Giugno 2013, Milano
    Jon Bon Jovi

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di tatee
    Data registrazione
    21-10-2004
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    497

    Da Repubblica di ieri

    Il Dalai Lama: "Pronto a dimettermi
    se il mio popolo diventa violento"
    Appello ai "duri": "La gazzella non batte la tigre, scegliete il dialogo"

    di RAIMONDO BULTRINI


    DHARAMSALA - Il Dalai Lama dice senza mezzi termini che è pronto a "dimettersi" se la situazione in Tibet dovesse finire "fuori controllo". Lo fa davanti a una piccolo gruppo di giornalisti internazionali venuti qui con noi nella sua residenza circondata da una folla di fedeli in preghiera. Una frase ad effetto che ha fatto presto il giro del mondo, anche se il suo significato è stato da molti interpretato come una rinuncia al ruolo "divino" di Dalai Lama, una carica - almeno finora - non certo elettiva. Da almeno sei secoli infatti, per i buddisti tibetani la sua mente è capace di tornare nella forma umana del leader spirituale dopo ogni morte fisica. Per chiarire meglio questo e altri aspetti emersi nella conferenza stampa, il Dalai Lama ci ha concesso un colloquio esclusivo nel suo ufficio privato.

    In che senso ha parlato di dimissioni, Santità?
    "A quanti mi hanno accusato di non volere fermare le proteste in corso, ho semplicemente spiegato che io non sono un dittatore, che dice alla sua gente: fai questo, non fare quello. Ho precisato che sono semmai un portavoce del mio popolo. Ma se la maggioranza dei tibetani dovesse prendere la strada della violenza, allora la mia risposta sarebbe quella che ho già dato dopo gli incidenti dell'88: complete dimissioni dal mio ruolo di loro rappresentante".

    I cinesi continuano però ad accusare lei di aver istigato le rivolte.
    "Sì, dicono che i miei seguaci bruciano i negozi, uccidono innocenti... Ho già detto molte volte: non usate violenza. Bruciare è violenza, uccidere è violenza. Per esempio, in tv ho visto la foto di un khampa (etnia tibetana dell'est, ndr) con una spada. Non è buono, come non è buono l'uso della violenza da parte di chiunque, siano Usa, Cina o Tibet".

    Ma i tibetani sembrano stanchi di aspettare e molti dicono di non vedere altre vie d'uscita.
    "Certe volte alcuni di questi giovani che vogliono l'indipendenza, esasperati per le ingiustizie, vengono da me con le lacrime agli occhi, vogliono combattere. Allora gli dico: ok, servono un fucile, dieci fucili, un sacco di munizioni. Dove li prendete? Mi rispondono: in Pakistan, Afghanistan. E allora come li spedite? Dal Nepal, impossibile, dall'India, impossibile, dal Pakistan, impossibile. Esprimere le proprie emozioni è facile, ma dobbiamo essere pratici. Può la gazzella lottare con la tigre? L'unica arma, l'unica forza è la giustizia, la Verità. Le spiego con un esempio perché la violenza, oltre che sbagliata, diventa controproducente. Anche durante le proteste degli anni '80 furono accusati i tibetani di certe stragi che - solo dopo - si è scoperto vennero messe in atto da agenti cinesi mandati a provocare tra i rivoltosi. Impossibile fare un controllo indipendente. Altro esempio, nei giorni scorsi a Katmandu ci sono state vetrine rotte e violenze: abbiamo avuto prove che di nuovo sono stati agenti cinesi per creare tensioni tra comunità locale e tibetani. Lo stesso era successo qui a Dharamsala due anni fa, quando fu bruciato il negozio di un indiano".

    Anche la sua richiesta di autonomia è rimasta però inascoltata.
    "Tra i cinesi più educati grazie all'approccio non violento e non separatista raccogliamo un genuino supporto. Se poi cerchiamo l'aiuto del mondo esterno, dell'India, degli Stati Uniti, dell'Europa, è molto difficile ottenere qualcosa con una richiesta di indipendenza. Certo ci vuole tempo. Con le armi forse si risolvono le cose più rapidamente, ma i problemi si ripresenteranno sempre più gravi. Con la collaborazione e la comprensione si eliminano alla radice. Anche nei regimi totalitari le cose cambiano, la leadership cambia, la politica cambia. La situazione cinese di oggi è diversa da quella passata. Se i cinesi diventassero realistici, in poche ore si risolverebbe ogni controversia. So che diffidano di me, ma potrebbero venire qui a Dharamsala, non c'è niente da nascondere, non potranno vedere i miei polmoni, ma possono vedere il mio portafoglio, le mie urine, le mie feci".

    Le sembra realistica un'indagine indipendente?
    "Ho scritto una lettera ai nostri amici indiani, americani: per favore, ho detto, aiutateci a raffreddare questo clima terribile. Qualcuno vada a indagare, presto, sul posto, per capire i veri motivi delle tensioni ed evitare che si ripresentino. Per esempio, riceviamo continue informazioni secondo le quali molti tibetani feriti non ricevono assistenza negli ospedali cinesi. Era già successo dopo le manifestazioni dell'87 e dell'88. Ecco come il risentimento riaffiora anche a distanza di venti anni. Certi comportamenti contro la nostra gente hanno segnato le generazioni che oggi hanno 40, 50, 60 anni, ora è una nuova leva a essere trattata allo stesso modo e a ribellarsi: come si pensa di interrompere questo ciclo?".

    Domani (oggi ndr) lei incontra i gruppi che hanno organizzato qui in India la marcia verso il Tibet. Che cosa gli dirà?
    "Gli chiederò: che cosa andate a fare al confine? Otterrete così l'indipendenza? Come primo risultato mettete il governo indiano in grande difficoltà. L'India ha davvero fatto cose meravigliose per noi, ci ospita da sessant'anni, ha finanziato scuole, assistenza per la comunità tibetana. Al confine inoltre si scontreranno con i soldati cinesi: a quale fine? Il caso Tibet è difficile, delicato, irrisolvibile con decisioni emotive. E in questo clima di tensione è difficile prendere decisioni razionali".

    Secondo i cinesi il suo popolo è felice sotto il governo comunista, e che è solo lei a creare problemi.
    "Certo, dicono che l'unico problema è il Dalai Lama. Ma vede, io qui sono molto felice, non mi manca niente. In realtà il problema è il Tibet: ogni tibetano che vive all'estero, se viaggia nella nostra terra esce con l'impressione di una situazione terribile, quasi ogni famiglia dagli anni '50, '60, ha subito un lutto, trentamila tibetani sono venuti qui negli ultimi anni. E poi ci sono diverse opinioni tra gli stessi cinesi: alcuni pensano che se il Dalai non ci fosse più le cose sarebbero più facili, altri ritengono che sarebbero invece più difficili. Qual è la verità? In ogni caso non ho intenzione di morire presto...".
    Guarda in alto e ride.

    (19 marzo 2008)
    Datemi libri, frutta, vino francese, un buon clima e un po' di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.
    Keats

  7. #7
    Iggy1982
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    e non solo, c'è anche un popolo di non so quanti milioni di abitanti con un esercito che che se ti ci metti contro ti radono al suolo mezzo mondo, credo.
    Ricordate quando un vigile urbano ha fatto una multa ad un cinese nel centro di Milano? Dal nulla è sbucata fuori una folla di cinesi in rivolta...pensate se li avessimo contro
    Scusami Ras, ma questa è una semplificazione esagerata...

  8. #8
    Johnny
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da Iggy1982 Visualizza messaggio
    Scusami Ras, ma questa è una semplificazione esagerata...

    Perchè è esagerata? I cinesi sono veramente tanti. Non solo in Cina, ma anche "nascosti" dappertutto.
    Se massacrano i monaci (disarmati, innocenti, che protestano pacificamente) cosa farebbero con degli avversari che li sfidano?
    Ultima modifica di Johnny : 19-04-2008 alle ore 11.33.46

  9. #9
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Lepre*marzolina
    Data registrazione
    04-10-2005
    Residenza
    nei peggiori bar di caracas...
    Messaggi
    2,886
    Citazione Originalmente inviato da .*Grace*. Visualizza messaggio
    E' incredibile vedere la quasi totale indifferenza del resto del mondo..in Cina non c'è il petrolio vero??
    no, il petrolio non c'è...ma la cina è uno dei maggiori imperi economici mondiali...la cina "presta" soldi agli americani, la cina vende armi ad alcuni paesi e gli stessi negozianti (comprese le grandi firme) fanno produrre i loro prodotti in cina, visto il costo iniquo della manodopera...
    Il problema è che nessuno muoverà un dito contro la cina finchè ci saranno in ballo questi interessi economici....
    anche boicottare le olimpiadi è una questione più che altro simbolica...io sono molto scettica sulla possibilità che si smuova qualcosa

    e non solo, c'è anche un popolo di non so quanti milioni di abitanti con un esercito che che se ti ci metti contro ti radono al suolo mezzo mondo, credo.
    Ricordate quando un vigile urbano ha fatto una multa ad un cinese nel centro di Milano? Dal nulla è sbucata fuori una folla di cinesi in rivolta...pensate se li avessimo contro
    io dubito che da parte della popolazione ci sia questo tipo di "mire espansionistiche"... il popolo cinese è comunque un popolo sfruttato e vessato...lavorano come muli per cifre ridicole...
    ovviamente la mia è solo un'opinione.
    Ultima modifica di Lepre*marzolina : 19-04-2008 alle ore 17.14.33
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



    E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia

  10. #10
    Iggy1982
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    Perchè è esagerata? I cinesi sono veramente tanti. Non solo in Cina, ma anche "nascosti" dappertutto.
    Se massacrano i monaci (disarmati, innocenti, che protestano pacificamente) cosa farebbero con degli avversari che li sfidano?
    Attualmente sarebbe impossibile per un paese iniziare una guerra aperta con chicchessìa: nell'era della Guerra Fredda (che non è mai realmente terminata) si combatte con minacce d'embargo e tassazioni lungo rotte commerciali. La belligeranza è nei fatti inapplicabile, equivarrebbe alla fine. La guerra ormai è tale e vera solo in focolari relativamente circoscritti, per via di tensioni tra civili o interessi economici entro i confini di paesi con grandi ricchezze naturali, ma privi di risorse economiche per l'estrazione o la raffinazione. E questi paesi - non economicamente forti - non potrebbero mai sostenere i costi di una guerra aperta. A meno che non sfruttino tattiche terroristiche, come accade in diverse parti del mondo.

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
    Residenza
    Urbino
    Messaggi
    11,724
    Citazione Originalmente inviato da piccirilla Visualizza messaggio
    la cina è un paese dove le donne per legge possono avere solo un figlio,se dovessero rimanere incinta una seconda volta DEVONO per legge abortire
    Che io sappia, ufficialmente devono piuttosto pagare una multa molto cara per il figlio "in esubero"... me l'ha detto una mia compagna di studi cinese. Ha anche detto che comunque ci sono molti aborti sia per evitare la penale, sia perchè si preferisce evitare di avere figlie femmine, per la disparità di trattamento che hanno i due sessi in Cina e per il fatto che a una certa età le portano via alle famiglie facendogliele vedere di rado...
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

Privacy Policy