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  1. #1
    Partecipante L'avatar di plinius11
    Data registrazione
    17-01-2005
    Residenza
    Catania
    Messaggi
    47

    Catania: Studio Privato o Associazionismo/Cooperative?

    Salve a tutti,

    utilizzo questo post sia per tastare le possibilità del forum sia per dispiegare alcuni interrogativi nella speranza che qualcuno possa aiutarmi.

    Sono psicologo iscritto al I anno dell'IIPG nella sezione di Catania. Mi sto trovando davvero bene dopo aver speso un anno in altra scuola di specializzazione che era molto lontana dalle mie aspettative. Ho 29 anni e lavoro ad un progetto finanziato dal Ministero della Pubblica Istruzione come Educatore/operatore fac-totum (tutto fuochè psicologo). Spesso mi trovo in situazioni ibride dove mi si chiede di fare lo psicologo con i ragazzi a cui faccio doposcuola o che mi vedono come "segretario" o comune operatore. Questo genera confusione anche in me che vorrei ritagliarmi uno spazio più idoneo alle mie competenze. Sono comunque contento perchè i soldi che guadagno li investo nella scuola e comunque sto a contatto con i ragazzi. Purtroppo i progetti finiscono e devo cominciare a pararmi le spalle.

    Nasce ultimamente l'esigenza di creare qualcosa di mio o di condividere un progetto che possa permettermi la professione per cui ho studiato. Le idee sono ahimè confuse e forse ho la tendenza alle grandi imprese senza tenere i piedi per terra. Le ipotesi potrebbero essere 2:

    - studio privato: mi affitto una stanza e comincio a vedere dei pazienti. Certo, dovrei aprirmi la P.I., cercare uno studio idoneo, fare il giro dei medici per lasciare eventuali biglietti da visita e soprattutto AVERE I PAZIENTI. Dovrei avere una certa disponibilità economica anche perchè dovrei pagare affitto e bollette e sicuramente all'inizio forse ci rimetterei. E poi? Altre indicazioni tecniche e burocratiche?

    - cooperativa/associazione che opera nel sociale: questa idea mi piace molto perchè prevede la collaborazione (forse una condivisione della responsabilità) e la possibilità di creare un bel progetto da spendere sul sociale. Come prima cosa dovrei avere chiaro cosa fare: un educatore, uno psicologo (IO ;o), un assistente sociale, che prendono in carico situazioni di disagio psico-sociale, familiare. Immagino il colloquio con lo psicologo, il laboratorio artistico come forma catartica di espressività, il rapporto con la famiglia e con il contesto sociale dell'individuo. Si potebbe lavorare nelle scuole e presentare PON. Sarebbe bello poter organizzare dei gruppi di auto-aiuto per i genitori (senza escludere la possibilità di poter spendere le conoscenze che acquiserò all'interno della scuola e quindi fare gruppi nel vero senso della parola). Questo comporterebbe la ricerca di una struttura idonea, un certo budget iniziale, dei tempi tecnici per sbrigare la burocrazia, la costruzione dello statuto e del gruppo di lavoro. Qualcuno ha avuto esperienze in tal senso che possa darmi qualche consiglio??

    boh vedremo...
    un saluto
    alessio

  2. #2
    Partecipante L'avatar di nabuchino
    Data registrazione
    16-03-2006
    Residenza
    lombardia
    Messaggi
    45

    ciao

    Ciao,
    sono nella tua stessa identica situazione ma qui a Milano! 1 anno di scuola Area G, lavoro come educatore e tanti sogni nel cassetto legati all'aprire uno studio privato o un'associazione in proprio...beh che dire...imbocca al lupo ai nostri progetti!


  3. #3
    ciao a tutti, vivo a caserta e vorrei anch'io poter aprire un cooperativa o un'associazione, ma nn so davvero da dove iniziare. potreste darmi una mano?

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