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  1. #1
    Partecipante Affezionato
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    La Cicala & La Formichina

    Premesso che in Italia c'è chi s'è magnato tutto (la cosidetta cicala) e chi, con sofferenza dei cittadini, ha rimesso le risorse da parte (formichina).

    Secondo voi, è utile ritornare al periodo delle cicale (e di pinocchio nel paese dei balocchi), o è meglio se finisce la propaganda e si ritorna alla realtà? a discutere di come ripagare l'immenso debito pubblico italiano?

    Queli sono le vostre Proposte per abbattere il debito pubblico:

    1)Liberalizzare le Droghe Leggere?
    2)Liberalizzare la Prostituzione?
    3)Dimezzare i Parlamentari?
    4)Eliminare i finanziamenti pubblici ai giornali?
    5)Eliminare le Provincie?
    6)Ridurre drasticamente la burocrazia ed incrementare l'informatizzazione?
    7)Fare la raccolta differenziata e ridurre gli imballaggi?
    8)Investire in energie Rinnovabili?
    9)Altro?

    buona vista a tutti

  2. #2
    Iggy1982
    Ospite non registrato
    Credo tu stia facendo un po' di confusione... Come si potrebbe abbattere il debito pubblico liberalizzando le droghe leggere e la prostituzione? E poi, davvero dimezzare il numero di parlamentari servirebbe a questo? Nasciamo tutti con 15.000 euro circa di debito sul groppone, e siamo sessanta milioni.
    Allo stesso modo perdono di vista l'obiettivo i punti 4, 5, 6.

    Hanno invece molto senso i due successivi, che non abbatterebbero il debito pubblico ma farebbero risparmiare un sacco di soldi per ragioni che ora non ho il tempo di spiegare. In ogni caso non sono un guru, quindi chiunque può accedere a Google o Wikipedia e istruirsi da sé, probabilmente con risultati di gran lunga migliori

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    beh uno dei piu importanti punti sarebbe riaprire la discussione sul nucleare

    "L'Italia è il secondo paese al mondo per importazione di energia elettrica, il primo se invece si considera il saldo con l'estero. L'Italia importa una quantità di potenza elettrica media che può andare da un minimo di meno di 4000 megawatt (fase notturna, mese di agosto) fino ad un massimo di circa 7500 megawatt (fase diurna, mesi invernali), per un totale di circa 40000 GWh all'anno."

    ed ancora:

    "Il risultato del "mix" di fonti italiane è che la corrente elettrica in Italia costa mediamente di più che nel resto d'Europa. Costa ad esempio, al netto della tassazione, circa il doppio di quella prodotta in Francia (con una forte componente di energia nucleare) o di quella prodotta in Svezia (in gran parte idroelettrico). Un costo così elevato è dovuto ad un mix di centrali elettriche ancora sbilanciato verso l'utilizzo di risorse di provenienza estera e/o costose (come il petrolio ed il gas naturale), nonché alla resistenza verso l'uso di fonti considerate (pur se con diverse sfumature) ad alto impatto ambientale come il nucleare, il carbone o la termovalorizzazione"



    Eliminare le provincie si beh darebbe alle regioni piu consapevolezza e responsabilita sulle proprie spese....quindi sarei daccordo

    Cmq il punto piu importante sarebbe cambiare il modello di welfare

  4. #4
    Iggy1982
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da thetruthofkayle Visualizza messaggio
    Eliminare le provincie si beh darebbe alle regioni piu consapevolezza e responsabilita sulle proprie spese....

    Invece le realtà più vivibili sono proprio quelle provinciali, dove c'è attenzione al territorio e alle problematiche socio-ambientali che vi risiedono. I problemi iniziano proprio laddove si disperdono le competenze su un territorio troppo eterogeneo. E così si buttano inutilmente soldi.

  5. #5
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    Citazione Originalmente inviato da Iggy1982 Visualizza messaggio
    Invece le realtà più vivibili sono proprio quelle provinciali, dove c'è attenzione al territorio e alle problematiche socio-ambientali che vi risiedono. I problemi iniziano proprio laddove si disperdono le competenze su un territorio troppo eterogeneo. E così si buttano inutilmente soldi.
    "Per capire a cosa serve, bisogna vedere come spendono i loro soldi. Dai dati della stessa Unione delle Province Italiane (che prendo dall'ottima puntata di Report della scorsa domenica), il 73% dei bilanci se ne va in spese correnti e soltanto il 27% in investimenti. Tradotto in soldoni: 3/4 dei soldi servono al mantenimento delle stesse province, e solo 1/4 vengono utilizzati per il cittadino (sul come poi, è tutt'un altro discorso). Insomma, lo dico senza demagogia, sono un carrozzone buono a distribuire posti di lavoro per gli amici degli amici (dei politici). Il costo complessivo delle 107 province ammonta a 115 miliardi di euro. Insomma, più o meno, un miliardo di euro l'una. Pari a 2 mila miliardi di vecchie lire che sborsiamo per mantenere ogni provincia. Pensate solo a quanto si potrebbe dare in più ai pensionati, ai malati e ai disoccupati..."

    cmq sull'abolizione delle province sono daccordo a destra e a sinistra

  6. #6
    Iggy1982
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da thetruthofkayle Visualizza messaggio
    "Per capire a cosa serve, bisogna vedere come spendono i loro soldi. Dai dati della stessa Unione delle Province Italiane (che prendo dall'ottima puntata di Report della scorsa domenica), il 73% dei bilanci se ne va in spese correnti e soltanto il 27% in investimenti. Tradotto in soldoni: 3/4 dei soldi servono al mantenimento delle stesse province, e solo 1/4 vengono utilizzati per il cittadino (sul come poi, è tutt'un altro discorso). Insomma, lo dico senza demagogia, sono un carrozzone buono a distribuire posti di lavoro per gli amici degli amici (dei politici). Il costo complessivo delle 107 province ammonta a 115 miliardi di euro. Insomma, più o meno, un miliardo di euro l'una. Pari a 2 mila miliardi di vecchie lire che sborsiamo per mantenere ogni provincia. Pensate solo a quanto si potrebbe dare in più ai pensionati, ai malati e ai disoccupati..."

    cmq sull'abolizione delle province sono daccordo a destra e a sinistra
    Kayle, parlare con te è come discutere con Google

    Potrei perdere dai 30 ai 120 secondi per cercare e riportare un frammento di testo che meni acqua al mio mulino, ma non è che mi vada così tanto...
    Ultima modifica di Iggy1982 : 18-03-2008 alle ore 18.14.14

  7. #7
    Partecipante Figo L'avatar di thetruthofkayle
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    hahahaahah 10 punti a te

  8. #8
    Partecipante Affezionato
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    Citazione Originalmente inviato da thetruthofkayle Visualizza messaggio
    "Per capire a cosa serve, bisogna vedere come spendono i loro soldi. Dai dati della stessa Unione delle Province Italiane (che prendo dall'ottima puntata di Report della scorsa domenica), il 73% dei bilanci se ne va in spese correnti e soltanto il 27% in investimenti. Tradotto in soldoni: 3/4 dei soldi servono al mantenimento delle stesse province, e solo 1/4 vengono utilizzati per il cittadino (sul come poi, è tutt'un altro discorso). Insomma, lo dico senza demagogia, sono un carrozzone buono a distribuire posti di lavoro per gli amici degli amici (dei politici). Il costo complessivo delle 107 province ammonta a 115 miliardi di euro. Insomma, più o meno, un miliardo di euro l'una. Pari a 2 mila miliardi di vecchie lire che sborsiamo per mantenere ogni provincia. Pensate solo a quanto si potrebbe dare in più ai pensionati, ai malati e ai disoccupati..."

    cmq sull'abolizione delle province sono daccordo a destra e a sinistra
    ottima osservazione, precisa e puntuale!
    che ne pensi invece dell'aspetto economico delle liberalizzazioni (droghe e prostituzione)?

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