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Discussione: Cosa faro' da grande?

  1. #1
    HT Sirri
    Ospite non registrato

    Cosa faro' da grande?

    Fare lo psicoterapeuta o fare lo psicologo?

    Oppure altro?

    Mi ricordo una collega che subito dopo la laurea mi diceva:
    "ho 26 anni, non potrei comunque fare la psicologa, sono troppo giovane...."
    Ed io che sono rimasto di sasso... "Ma come.... perche'?"

    Voi che cosa pensate di fare dopo la laurea?


    Stefano.

  2. #2
    Ospite non registrato
    Ciao
    la tua domanda me l'ha sono posta anch'io , ma a distanza di un anno dalla laureata, dopo un anno di tirocinio, corsi, domande poste un po' ovunque ... sono giunta a pensare ke non va posta in questo modo: "Cosa intendo fare dopo la laurea", bensì :
    "Cosa ci faranno fare dopo la laurea" .

    Molto dipende da te quali sono i tuoi interessi...
    Io vorrei specializzarmi , perkè una scuola di psicoterapia ti offre gli strumenti essenziali x lavorare nel settore, naturalmente vorrei cercare un lavoro, ma dubito di trovare un lavoro corrispondente alla mia laurea.
    xò non bisogna essere troppo pessimisti è necessario essere motivati e credere in quello ke si vorrebbe fare.
    xè non iniziare presentando progetti nelle scuole? oppure fare consulenza?
    In bocca al lupo
    Ciao Puki
    :wink:

  3. #3
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Ciao Puki,

    capisco perfettamente il tuo discorso, ma temo di doverti
    contraddire.
    "Cosa ci faranno fare dopo la laurea" presuppone sia un
    atteggiamento passivo, sia la non possibilita' di decidere e
    scegliere, anche se ti puo' sembrare strano non e' cosi'.

    Per citare una frase che mi piace molto:
    "la psicologia e' utile ovunque vi sia una mente umana in azione"

    Non mi riferisco a te, ma voglio fare un discorso piu' generale.
    Possiamo fare gli psicoterapeuti, ma spesso ho la sensazione che ci si iscriva ad una scuola di psicoterapia solo perche' non si sa' cosa fare, e ci si senta carenti da un punto di vista pratico.

    Anch'io avevo questa "sensazione", ma ti posso assicurare che nel mondo del lavoro ho scoperto di sapere piu' di quello che credevo... e da li al "saper fare" il passo a volte e' breve, se abbiamo passione in quello che facciamo e magari veniamo indirizzati, giusto quanto basta.

    Bisogna trovare la propria strada, e facendo il lavoro che ci piace, possiamo fare tanto.... veramente tanto.

    A presto,

    Stefano.

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di paky
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Napoli
    Messaggi
    6,026
    Mi intrufolo... e colgo l'occasione per cercare di chiarire alcuni miei dubbi... Partendo da una tua frase:

    Originariamente postato da HT Sirri
    spesso ho la sensazione che ci si iscriva ad una scuola di psicoterapia solo perche' non si sa' cosa fare, e ci si senta carenti da un punto di vista pratico.
    Ecco... mi sento una cretina a dirlo ma...
    Quando ero a economia aziendale avevo ben chiaro tutto quello che avrei potuto fare dopo la laurea: lavorare in azienda, specializzarmi in marketing, libera professione da commercialista e chi più ne ha più ne metta...
    Ora sono al II anno di psicologia, terzo in verità contando quello al vecchio ordinamento, e... non ho ancora ben chiaro cosa uno psicologo può fare se non è psicoterapeuta... A parte lo psicologo del lavoro o impieghi in selezione del personale che non mi interessano...

    E' grave che al terzo anno di psicologia io non abbia ancora chiaro questo... ma da noi i professori sfuggono e servizi di orientamento non ce ne sono...
    ...love is passion, obsession, someone you can't live without.
    I say fall head over heels.
    Find someone you can love like crazy and who'll love you the same way back.
    How do you find him? Well, forget your head and listen to your heart.
    'Cause the truth is that there's no sense living your life without this.
    To make the journey and not fall deeply in love... well, you haven't lived a life at all.
    But you have to try, because if you haven't tried, you haven't lived.

    Meet Joe Black

  5. #5
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Ciao Paky,

    personalmente direi che al terzo anno sia normale avere dubbi ed incertezze :wink:

    La cosa importante ora e' iniziare a farsi delle domande.

    Arriviamo alla risposta:
    uno psicologo puo' fare di tutto!!!
    Veramente di tutto.

    Lavorare in qualsiasi ambito tu voglia, anche nella clinica!

    Faccio qualche esempio:
    - psicologia dello sport
    - psicologia giuridica
    - psicologia scolastica
    - crescita personale
    - supporto o riabilitazione psicologica
    - programmi per comunita' (psichiatriche, per tossicodipendenti, ecc.)
    - ecc.

    E pensa che ho detto solo le prime cose che mi sono venute in mente.

    A presto e, ottimista.

    Stefano

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di paky
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Napoli
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    6,026
    Ciao Stefano!
    Grazie della risposta... il problema è che al momento mentre ho un'idea più o meno chiara di cosa faccia uno psicoterapeuta, non ho la più pallida idea di cosa faccia "praticamente" uno psicologo, seppur in tutti quegli ambiti che mi hai nominato!
    ...love is passion, obsession, someone you can't live without.
    I say fall head over heels.
    Find someone you can love like crazy and who'll love you the same way back.
    How do you find him? Well, forget your head and listen to your heart.
    'Cause the truth is that there's no sense living your life without this.
    To make the journey and not fall deeply in love... well, you haven't lived a life at all.
    But you have to try, because if you haven't tried, you haven't lived.

    Meet Joe Black

  7. #7
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
    Data registrazione
    31-03-2003
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    da quello che c'ho capito, la funzione dello psicologo clinico è stile medico generico o di base, nel senso che viene fatto un "check-in" al cliente (utente, paziente, consumatore) per rintracciare quelli che vengono definiti sintomi e quindi giungere ad una diagnosi. Poi, se il disturbo entra nelle nostre competenze, si procede affinchè si arrivi ad uno stato di benessere del cliente, viceversa, se il disturbo va oltre le nostre competenze, si procede per "l'invio" del cliente presso altri enti (pubblici o privati) più specializzati.

  8. #8
    Io sto arrivando verso il traguardo della laurea e più vado avanti e più mi accorgo di non averne la più pallida idea.
    Ovvero
    Mi piacerebbe fare terapia e allo stesso tempo occuparmi di psicologia investigativa poi ho un interesse per via della tesi nella cybercriminologia, formarmi come criminologo per L’UACV (Unità Analisi Crimini Violenti) in realtà ho paura che rimarranno tutti solo dei sogni.
    Sono d’accordo con Puky non è una questione di atteggiamento il dire “cosa mi faranno fare?” ma di…chiamiamole consulenze, ma non di indirizzo non so se rendo l’idea.

  9. #9
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Rispondo a tutti, uno per volta:

    Per Paky, purtroppo a domanda generica risposta.....
    mille e mille cose diverse a dipendenza dall'ambito.
    prova a dirmi un ambito e vediamo come ti posso essere utile.

    Accadueo: non e' proprio cosi'.
    Lo psicologo clinico puo' lavorare in tantissimi ambiti:
    es. gestire gruppi di autoaiuto, cioe' fare un pochino da moderatore del gruppo orientando i membri verso un supporto reciproco.
    es. riabilitazione: attraverso tecniche espressive o supportive, in modalita' uno a uno, o verso un gruppo.
    es. Consulenza alla famiglia in casi per esempio di gestione di problematiche (psichiatriche, ecc.).
    ..... e tanto altro.

    Ezechiele: perche' non tutto cio' che dici insieme?
    Statisticamente parlando e' piu' facile trovare uno psicologo che faccia 2 o 3 lavori contemporaneamente che trovarne uno che ne svolge 1 solo!
    ATTENZIONE EZECHIELE!!!!
    Se rimarranno "solo sogni" o diverranno il tuo lavoro dipende molto da te!
    Se tu stesso non ci credi, non ti impegnerai per, e non otterrai nulla!!!!

    A presto,

    Stefano.

  10. #10
    In un sistema perfetto avresti ragione ma non quando il merito diventa un optional, no?

    Come ha detto qualcuno il vino a volte si può fare anche con l'uva.

  11. #11
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    2,536
    HT Sirri, io provengo dall'università che ti ingozza di teoria di stampo freudiano, fortunatamente me ne sto uscendo(dal pensiero) grazie alla scuola di specializzazione sistemica. Nel momento in cui mi sono laureato, avevo sentito parlare di gestione di gruppi, riabilitazione, consulenza della famiglia.. ma sentito parlare è diverso da dire tu hai gli strumenti per farlo!
    Francamente, non mi prenderei la responsabilità di gestire un gruppo di alcolisti, senza conoscere le tecniche che sono richieste.
    Il tirocinio, devo dire, che m'ha svelato molte delle parole scritte sui libri, ho somministrato qualche test, ho portato avanti qualche colloquio, mi sono "creato" delle ipotesi, ma queste, ho scoperto, che senza un supporto adeguato rischiano di condurci e di condurre in una strada sbagliata. Quello che voglio dire è che secondo me, la sola laurea in psicologia in sè è incompleta. Bisogna indagare attentamente su quello che veramente ci interessa fare da grandi. Il nostro mestiere non ci permette di inventare un approccio, una tecnica dal nulla o magari di avere la presunzione di saper fare una cosa solo perchè la legge dice che ne sei capace. Ci vuole la consapevolezza che se a me piace una COSA, devo prima sapere chi conosce quella COSA, devo vedere come la utilizzano quella COSA e devo vedere poi se io sono capace a gestire quella COSA. Non per niente ad esempio, oggi siamo letteralmente sommersi da corsi di formazione, scuole di specializzazione, master, scuole di counseling.. etc.. gli stessi docenti che ci preparano all'università lo sanno benissimo che se esci e ti fermi difficilmente vai dove vuoi arrivare.. a meno che uno decide di fare progetti scolastici per tutta la vita, o somministrare 300 MMPI al giorno alle visite militari...

  12. #12
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Per Ezechiele:
    non siamo in una societa' perfetta, certamente.
    Pero' il merito conta, eccome!
    Il punto forse e' un'altro: cos'e' il merito?
    Se pensiamo che il merito sia solo conoscere la psicologia, allora si, rimarremo delusi.
    Ma se iniziamo a capire che il merito e' costituito da tante cose:
    - capire se stessi, e quindi anche cosa si vuole;
    - informarsi su cosa possiamo fare;
    - capire come farlo;
    - imparare a farlo;
    - avere costanza;
    - ecc.
    Io il merito lo vedo cosi', e ti posso assicurare per esperienza diretta ed indiretta che questo "merito" paga, a volte un po meno di quello che dovrebbe, altre volte di piu', ma paga.


    Per Accadueo
    Ferma, io non parlo di buttarsi alla cieca, ma non bisogna neppure andare nell'altro estremo in cui una persona si vede costretta a fare 4 anni per ottenere qualcosa che puo' imparare in molto meno tempo (e soldi).
    Se tu vuoi fare il terapeuta benissimo, ti iscriviti ad una scuola di psicoterapia. Ma se vuoi piu' semplicemente fare lo psicologo, o se non sai bene cosa vuoi fare, che senso ha?

    A presto,

    Stefano

  13. #13
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    Ciao Stefano, fortunatamente ho trovato da poco il senso di cosa voglio fare. Quello che rimprovero è il fatto che i miei docenti non hanno abbastanza chiarito quali sono le funzioni che lo psicologo può avere e fin dove può giungere. Dico, con 26 materie, se provo a pensare quello che mi rimane mi viene in mente un miscuglio più o meno organizzato di concetti freudiani, campionamenti, test, patologie, sviluppi emotivi, genotipi e fenotipi, connessioni sinaptiche.. e appena uscito la sensazione principale è stata: confusione! Forse in altre facoltà non sarà così e lo spero, ma Palermo l'ho vissuta così.

    P.S. sono maschio e mi chiamo Giammarco

  14. #14
    Sono perettamente d'accordo con Giammarco sono anche io di Palermo coincidenza significativa no?
    Nell'elenco hai dimenticato una cosa:


    Ritagliarsi una sacca di posti non lottizzata dai raccomandati


    Che non c'entra con il merito ma che senza di essa le altre condizioni che hai posto vanno a farsi friggere

  15. #15
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ezechiele
    Sono perettamente d'accordo con Giammarco sono anche io di Palermo coincidenza significativa no?
    Nell'elenco hai dimenticato una cosa:


    Ritagliarsi una sacca di posti non lottizzata dai raccomandati


    Che non c'entra con il merito ma che senza di essa le altre condizioni che hai posto vanno a farsi friggere

    adoro i raccomandati

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