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  1. #1
    Neofita
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    ma chi conosce veramente il coaching?

    Pongo questa domanda perchè ultimamente, navigando su internet, mi imbatto sempre più frequentemente in discussioni sollevate da psicologi rispetto al coaching. Molti si chiedono cosa sia e a cosa serve, altri affermano che è un abranca della psicologia, altri ancora che è la solita americanata!
    Il panorama mi sembra quanto mai variegato rispetto a definizioni e opinioni. D'altra parte a volte avverto un'enorme ostilità , secitticismo, preoccupazione da parte di molti colleghi rispetto all'utilizzo di questo nuovo metodo nel nostro paese.
    Allora mi chiedo in quanti, tra gli psicologi, conoscono veramente il coaching? Quanti ne sanno dare una definizione, quanti conoscono i vari ambiti di applicazione di questo metodo?
    Secondo me c'è molta confusione e disinformazione al riguardo

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    Coaching consiste nell'accompagnamento di un individuo (Coachee), un gruppo o un'équipe, da parte di uno specialista del cambiamento: il Coach. Il coaching è una relazione di collaborazione, partnership finalizzata al raggiungimento di obiettivi personali, relazionali o professionali. Agendo sull'autoconsapevolezza personale e sul proprio senso di autoefficacia, facilita l'espressione e lo sviluppo delle potenzialità.

    Non è né uno psicoterapeuta né un giudice, ed ancor meno consigliere o formatore, il Coach, artista del far domande e del riflettere, gioca un ruolo di specchio e di catalizzatore. Diversamente da un consulente o un mentore, un coach non offre "buoni" consigli. Il coaching non prevede di dare soluzioni a problemi ma incoraggia a risolvere i problemi. Di solito, il Coach aiuta i clienti a trovare le "loro" soluzioni attraverso un metodo maieutico, facendo le domande che danno loro la comprensione nelle loro situazioni. Per questo a differenza delle psico-terapie classiche il coaching non crea dipendenza. Il coach ri-conosce il potere del cliente così lo rende responsabile nel realizzare il proprio progetto per raggiungere i propri obiettivi.

    Creatore di una sinergia positiva, offre alle persone accompagnate uno sguardo nuovo su se stesse e sulle situazioni che affrontano, aiutandole così a migliorare la loro performance, incoraggiandone al tempo stesso la loro evoluzione personale e professionale.

    Nel caso di un Team Coaching, il coach osserva il funzionamento della squadra, valuta le resistenze e le debolezze del team e sviluppa un programma per il richiamo di tutti i cambiamenti necessari per il raggiungimento dell'obiettivo. Il Team Coaching amplifica anche lo spirito di squadra e la responsabilità comune attraverso l'impegno individuale da ogni singolo membro.

    Si parla di Executive Coaching quando il coaching è condotto all'interno di un contesto aziendale a beneficio del top e middle management; Life Coaching nel caso in cui il Coach accompagna la persona in un processo di cambiamento personale, al di fuori di un contesto aziendale

    Coaching - Wikipedia

    questo per chiarire a chi non sa chi è il coaching, io spiego in maniera ruolo del coaching.
    è una disfatta , l'ennesima per noi psicologi/ psicotarapeuti, un bussines per alcuni psicologi venduti e l'ennesima non presa di posizione da parte dell'inutile congrega di buffoni arrivisti che risponde all'ordine degli Psicologi cui non bastano le nostre 170 euro all'anno.
    Apro parentesi, dicono prima di volerci difendere dall'ingerenza dei medici e poi fanno corsi di psicodiagnosi aperti ai medici.
    Già l'ho detto, meglio iscriversi all'ordine dei geometri!
    Riassumendo, se i cartomanti sono ricchissimi, mò pure sti coaching, che sono alla fine degli stracciacu** che con dei corsi di dubbio gusto si impongono nel mercato del lavoro, gli psicologi cosa dovrebbero fare???


    花は桜木人は武士
    "tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero".
    Nessun Metodo Come Metodo Nessun Limite Come Limite. B.Lee

  3. #3
    Neofita
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    bhe......temo che la mia domanda non sia stata compresa. la definizione data su wikipedia la si può trovare tranquillamente da soli navigando du internet. poi a dir la verità è anche incompleta.
    io stavo chiedendo quanti psicologi conoscono effettivamente il coaching o perchè hanno partecipato a seminari e corsi o perchè l'hanno provato di persona e quindi hanno una conoscenza diretta e su questo metodo e la sua efficacia. Ho constatato che vi sono tanti psicologi che cirticano il coaching ma contemporaneamente ammettono che non sanno che cos'è. Allora mi chiedo, come si fa a criticare qualcosa che nemmeno si conosce? A me sembra un atteggiamento strano. Ripeto che noto che c'è veramente molto astio da parte degli psicologi nei confronti dei coach, e francamente non riesco a spiegarmelo. La risposta di Francesco non fa che confermare ciò che dico.
    Poi che cosa vuol dire che gli psicologi che si occupano di coaching sono dei venduti?????? Se uno psicologo frequenta un corso di coaching e usa anche questo metodo fa qualcosa di scorretto?

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    22-06-2006
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    E mo che vuoi?
    vieni in un forum di psicologi, posti che molti colleghi lo critichino, che non sanno cos'è e balle varia!
    c'è un' università di coaching??
    un corso di formazione riconosciuto dal miur?
    o è la solito minestrone cone molte cose dentro solo per smuovere un po di soldi??

    non riesci a spiegartelo????
    studia 5/6 anni, mettici l'Eds, inizia la specializzazione perchè ci credi e vedi queste figure professonali che ambiscono al tuo bacino professionale emergere da non si sa dove e vedi come te lo spieghi

    Mo ti devo riconoscere una figura professionale solo per due interventi su ops???
    è un figura professionale che non si conosce, grazie è nata l'altro ieri insieme all' operatore specializzato nell'aprire la porta e operatore specializzato in chiudere la porta!


    花は桜木人は武士
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  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    n.b. ho visto nel tuo profilo che sei specializzato e lavori nel coaching, quindi ti risparmio il pezzo che va da non riesci a spiegartelo????
    studia 5/6 anni, mettici l'Eds, inizia la specializzazione perchè ci credi e vedi queste figure professonali che ambiscono al tuo bacino professionale emergere da non si sa dove e vedi come te lo spieghi, fin qui.


    花は桜木人は武士
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  6. #6
    Neofita
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    da queste risposte devo dedurre che tu di coaching non conosci un bel niente. complimenti per l'apertura mentale!!!!

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    la prendi sul personale?
    ti ho ferito?
    comunque non sta a te giudicare la mia apertura mentale, e se nei vari siti di presunte federazioni di coaching si fanno nette distizioni rispetto alla figura di psicoterapeuta, ci sarà un perchè, un pericolo per le persone che non sanno la differenza, o sbaglio.

    Il coaching professionale è un rapporto di partnership che si stabilisce tra coach e cliente con lo scopo di aiutare quest’ultimo ad ottenere risultati ottimali in ambito sia lavorativo che personale. Grazie all’attività svolta dal coach, i clienti sono in grado di apprendere ed elaborare le tecniche e le strategie di azione che permetteranno loro di migliorare sia le performance che la qualità della propria vita.

    La metodologia di coaching adottata dalla Federazione Italiana Coach prevede che il cliente sia prima di tutto rispettato, sia dal punto di vista personale che professionale, e venga considerato in grado di gestire efficacemente la propria vita ed il proprio ambito lavorativo. Ogni cliente viene visto come una persona creativa e piena di risorse.

    Sulla base di ciò, le responsabilità del coach sono:

    scoprire, rendere chiari ed allineare gli obiettivi che il cliente desidera raggiungere;
    guidare il cliente in una scoperta personale di tali obiettivi;
    far in modo che le soluzioni e le strategie da seguire emergano dal cliente stesso;
    lasciare piena autonomia e responsabilità al cliente.

    ma in effetti suona come:
    Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed
    utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della
    comunità.
    In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere
    se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace.
    Lo psicologo è consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nell’esercizio
    professionale, può intervenire significativamente nella vita degli altri; pertanto deve
    prestare particolare attenzione ai fattori personali, sociali, organizzativi, finanziari e politici,
    al fine di evitare l’uso non appropriato della sua influenza, e non utilizza indebitamente la
    fiducia e le eventuali situazioni di dipendenza dei committenti e degli utenti destinatari della
    sua prestazione professionale.
    Lo psicologo è responsabile dei propri atti professionali e delle loro prevedibili dirette
    conseguenze.

    problema che che il primo l'ho preso dal sito Federazione Italiana Coach » Cos’è il coaching, e non mi contestare la provenienza perchè non c'è un ente riconosciuto dal ministero cui far riferimento, ma una miriade di federazioni tipo icf...

    il secondo dal codice deontologico.


    花は桜木人は武士
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  8. #8
    Neofita
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    no non la prendo sul personale. ma continuo a vedere un atteggiamento di chiusura (e non mi riferisco a te in particolare) nei confronti di un metodo che non si vuole nemmeno provare conoscere. Quando si conosce un metodo o uno strumento, lo si studia lo si applica e se ne verifica l'utilità e l'efficacia (o viceversa l'inutilità e l'inefficacia) allora si può esprimere un fondato giudizio su quel metodo. questo in genere vale per tutte le cose.
    Altrimenti non si parla di giudizi, ma di pregiudizi!
    Di pregiudizi in questo ambito mi sembra che ce ne siano molti.
    ma ripeto la domanda: perchè mai uno psicologo che si avvicina al coaching e magari lo usa pure come strumento perchè ne ha verificato l'utilità, dovrebbe (secondo te) esser un venduto?

    Poi non vedo proprio quale sia la relazione tra le due citazioni che hai fatto, quella della FIC e quella del codice deontologico.
    Il coaching non pretende minimamente di porsi come alternativa alla psicologia.
    Poi non c'è da fare nemmeno paragoni. La psicologia è una disciplina scinetifica con una tradizione più che centenaria. Il coaching è soltanto un metodo un'insieme di tecniche, che in certi casi riusltanto utili ed efficaci, in altri no.

  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    E' un opinione che rientra in questo particolare momento storico e tra l'altro la sostengo da anni, non da quando ho letto il tuo post.
    Io, ti parlo di dove vivo, vedo gente che fa selezione del personale che utilizza strrumenti di natura psicodiagnostica senza averne nè la formazione, nè la competenza.
    infatti si vedono persone sbagliate in posti sbagliate.
    Gente che con la ragioneria e un corso in counseling operare da Psicoterapeuta presso enti (non pubblici) e onlus.
    Sono per una politica di redistribuzione degli incarichi, il ragioniere ai conti, lo psicologo alla persona, basta, non ho una via di mezzo.

    E’ diventato facile raggiungere tutti i vostri obiettivi personali, qualunque sia la vostra situazione di partenza, il vostro problema o desiderio. La soluzione è semplice ed efficace.
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    Il Coaching offre innumerevoli nuovi sviluppi e possibilità.
    Vi aiutiamo a scoprire ed attivare il vostro potenziale unico di risorse personali, cioè i vostri talenti e le doti che avete portato con voi fin dall’infanzia, nonché le capacità, conoscenze e esperienze che avete acquisito nell’arco della vita. Apprenderete come impiegare con efficienza tutte le vostre qualità in futuro per affrontare meglio ogni situazione della vita.
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    Sicuramente conoscete persone che trasformano i loro sogni in realtà con tanta facilità. Persone che sono sempre piene di salute e hanno successo in tutto quello che fanno. Qual è il loro segreto?

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    e io dovrei aprire la mia mente a questo, perdonami ma a me non sono le parole che mi convincono ma i fatti.


    Coaching è un’attività di consulenza di vita
    adatta a tutte le persone, tutte le professioni e tutte le età.
    Vi accompagniamo, consigliamo e aiutiamo nella vostra crescita personale e/o professionale come finora hanno già fatto tantissime persone di successo, atleti di fama, politici e manager. Saremo felici di stare al vostro fianco sulla strada verso il successo e la felicità personale.

    Dico solo che con queste tecniche potrebbero sottrarre clienti a psicologi/ psicoterapeuti e questo non mi piace, per nulla.

    Passiamo alla questione del Venduti.

    Ebbene, affermo sempre la mia verità, ciò che penso lo dico in modo chiaro, e a difesa della professione
    leggi qui

    Articolo 21
    Lo psicologo, a salvaguardia dell’utenza e della professione, è tenuto a non insegnare l’uso
    di strumenti conoscitivi e di intervento riservati alla professione di psicologo, a soggetti
    estranei alla professione stessa, anche qualora insegni a tali soggetti discipline psicologiche.
    È fatto salvo l’insegnamento agli studenti del corso di laurea in psicologia, ai tirocinanti, ed
    agli specializzandi in materie psicologiche.

    quindi sono avverso al coaching e counseling, se fatti da persone non qualificate.

    quindi se il coaching ha Alcune aree tematiche tipo, per darvi un’idea:
    • i valori e il senso della vita
    • stare bene al lavoro, sviluppo della carriera
    • problemi nel rapporto di coppia o con i figli
    • lo stress influenza la salute
    • paure, traumi e fobie
    • motivazione, miglioramento personale
    • affrontare e risolvere conflitti in modo costruttivo
    • problemi di studio, stress a scuola
    • nuova armonia con il partner, con i bambini, al lavoro, nella vita
    • conoscere i propri obiettivi e raggiungerli
    • sviluppo di strategie, pianificazione ed organizzazione
    • in cerca di nuove idee
    • imparare a pianificare in maniera strategica
    • intensificare la propria vita

    .Coaching - Center :: Migliora la Qualità della Vita.

    se posso la considero un'ingerenza alla mia professione, perchè c'è tutta una psicologia del benessere, psicoterapie e psicologi che si occupano di ciò, non abbiamo bisogno di coach


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  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    Non voglio fare una polemica,
    non mi piace che Cio' che accomuna tutte le persone che decidono di affidarsi all'esperienza di un Coach, e' la voglia di raggiungere i propri obiettivi, l'aspirazione di rendere concreto e raggiungibile un proprio desiderio, la volonta' di fronteggiare cambiamenti significativi nella propria vita.
    In definitiva, la voglia di mettersi in gioco e di affrontare il cambiamento (Crispino, Gulimanoska, 2007).
    Il cliente viene incoraggiato a lavorare su cio' che sta gia' facendo al fine di raggiungere un ulteriore miglioramento. Cio' aumenta la fiducia del cliente in se' stesso e nelle proprie capacita' stimolando la motivazione al cambiamento con l'intento di aiutarlo a trovare ed esprimere piu' liberamente la propria unicita'.
    Lo scopo e' quello di stimolare il cliente a lavorare su piccoli e specifici cambiamenti relativi a sentimenti, pensieri, sensazioni, immagini interne ecc. (Crispino, 2006).
    In genere le persone lo richiedono quando vogliono sviluppare ed utilizzare al meglio le proprie potenzialita' e la propria creativita', raggiungere un obiettivo, migliorare le proprie relazioni (d'amore, d'amicizia, di lavoro), risolvere un problema.
    Il Life Coaching si focalizza dunque sul rafforzamento delle parti funzionali del se' del cliente affinche' raggiunga un determinato obiettivo.
    E' un processo di "allenamento" dove vengono migliorate le performance o la qualita' dell'esperienza, piuttosto che trattate le disfunzioni (Grant, 2001).
    Il Life Coaching

    quindi non mi frega di qual'è il metodo del coaching e come lavora, so solo che quando si parla del sè, di quali sono le parti funzionali e quelle disfunzionali, ritengo che lo psicologo/ psicoterapeuta sia di gran lunga più idoneo a fare questo lavoro.


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  11. #11
    Neofita
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    ma guarda che io mica ho mai detto che tutte le persone che fanno coaching sono qualificate. il mondo è pieno di ciarlatani sia nel mondo del coaching che in qualsiasi altro settore.
    poi ritengo che qualsiasi persona che svolge un lavoro debba essere qualificato, non solo i coach.
    anche un meccanico dovrebbe essere qualficato, un idraulico, un elettricista.
    questa dovrebbe essere la norma.
    proprio per questo non capisco perchè affermi che gli psicolgi che usano il coaching sono dei venduti.
    a maggior ragione uno psicologo dovrebbe avere tutti gli struemtni utili per poter svolgere un percorso di caoching fatto come si deve.
    poi non prendere per oro colato tutto quello che trovi su internet.
    di stupidaggini sul caoching in giro ce ne sono tantissime....questo è vero.
    ma questo non vuol dire che ilcaoching debba essere buttato via perchè ci sono delle persone che promettono soluzioni facili a tutti i problemi, successo sicuro e immediato.
    questo è un problema che non riguarda non solo il coaching ma per esempio anche la PNL. quanti ciarlatani ci sono in quel settore che promettono soluzioni miracolose? basta che ti fai un bel coros di PNL e tutto è risolto. diventerai ricco, famoso e magari anche bello!!! lo scopo ovviamento è quello di fare soldi facili. Eppure i creatori della PNL, Bandler e grinder erano due professionisti seri. in seguito c'è stato una degenerazione.
    Lo stesso si verifica, purtroppo anche nel coaching....ma mica sono tutti così. esistono tantissime persone serie e preparate che usano questo metodo.
    Il problema non sta nel metodo ma nell'uso errato che se ne fa.
    Che poi ci voglia una specifica regolamentazione questo è verissimo, e concordo pienamente. altrimenti ognuno fa come gli pare.

  12. #12
    Neofita
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    per la cronaca le due persone che hai citato sono due psicoterapeute. poi se leggi il libro in questione, da dove è stata tratta la citazione, c'è scritto che la migliore formazione per un coach sarebbe proprio quella psicologica, anzi viene caldamente consigliata una laurea in psicologia.
    poi dipende sempre dall'ambito in cui lavora un coach. ti assicuro che un intervento di corporate coaching più che una laurea in psciologia richiede delle conoscenze in economia aziendale e sviluppo organizzativo.
    l'articolo che hai citato si riferisce all'uso del coaching in ambito preventivo e lì ovviamente sono richieste specifiche consocenze, quindi una laurea in psicologia è la soluzione migliore.
    la citazione proviene da un altro articolo pubblicato su "In-dipendenza un percorso verso l'autonomia" e tratta sempre del coaching come metodo preventivo.

  13. #13
    Partecipante Assiduo L'avatar di dolcevita73
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    sinceramente sono stanca...
    ma perchè ogni giorno nascononuove professioni che oscurano la nostra???
    qui si parla di aree che fino a pochi minuti fa credevo (erroneamente) fossero ambiti di intervento di psicologi e/o Psicoterapeuti!!!
    perdonami epsilo 74 ma non voglio ciritcare te, ma voglio cirticare un sistema che non tutela migliaia di professionisti che si sono fatti un mazzo tanto per raggiungere e finire una specializzazione, dopo quasi, se non di più, 10 anni di studi!!!!!!
    allora perchè questi nuovi ambiti di intervento (es il coaching) non sono aperti esclusivamente agli addetti ai lavori????
    finirà che TUTTI A PRESCINDERE DALLA FORMAZIONE (ammesso che ne abbiano una) potranno fare gli psicologi?????
    NON NE POSSO PIU'

  14. #14
    Partecipante Esperto L'avatar di nancy1979
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    Mi sono imbattuta in questa conversazione, che sembra aver preso una brutta piega...e mi dispiace. Vorrei però intromettermi..non per giudicare, nè per dare lezioni da manuale su coaching psicologia e quant'altro.

    Sono psicologa, abilitata, iscritta all'albo e mi occupo di risorse umane. Sono 8 anni che studio risorse umane, ho fatto un master sulla gestione delleHR e poi un'altro promosso dalla FIc, in un università cattolica, su Coaching, Leadership e Sviluppo delle Risorse Umane. Attualmente gestisco l'ufficio di selezione di una azienda di medie dimensioni.
    Vi dico questo per inquadrare il mio profilo.
    Credo molto in ciò che faccio, cosi come credo che le Risorse Umane debbano essere competenza degli psicologi, o quanto meno di quegli psicologi che hanno poi voglia di comprendere i sistemi aziendali. Quando ho iniziato il master in Coaching ero molto scettica, non lo conoscevo,ma ne avevo sentito parlare..e prima di escluderlo ho voluto capire da chi lo pratica che cos'è...
    Non è stato amore, lo guardo ancora con un pò di sospetto..perchè? Per il fatto che spesso chi lo pratica non capisce nulla...è questo il vero problema..gli azzeccagarbugli che vogliono far soldi sulla pelle degli altri. Ma accanto a questi farabutti ho trovato anche persone molto brave e competenti che mi hanno fatto vedere cos'è il coaching e come può essere utilizzato. E' stato un momento di grande crescita per me..e nn nego che ha dato valore aggiunto alla mia professione. Mi capita di fare domande che prima nn facevo, di facilitare il dialogo durante il collquio.
    Per me il coaching è uno strumento che mi aiuta nel mio lavoro..niente di più e niente di meno...
    non utilizzo pnl, manipolazioni, non do consigli, e nn dico a nessuno cosa deve fare...anche perchè il coach non dovrebbe fare questo.
    Non mi piacciono le persone che giudicano a priori, nè quelle che fanno di uno strumento una ragione di vita..in media res stat virtus dicevano i latini..forse dovremmo ricordarcene più spesso.
    Nancy

    "Di tanto in tanto c'incontreremo nell'unica festa che non può finire"
    "Nessun luogo è lontano"

    "E' senz'altro possibile insegnare ad un tacchino ad arrampicarsi sugli alberi, ma perchè non assumere uno scoiattolo?"

  15. #15
    Neofita
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    ah comunque il coach si occupa solo delle parti funzionali, per essre più precisi le 24 potenzialità umane. le parti disfunzionali non sono di sua competenza. quindi non le tratta proprio.
    la parola disfunziole ce l'hai aggiunta tu e non era nemmeo inclusa nella citazione.
    tengo a sottolineare questo punto. perchè c'è una bella differenza tra quello che è funzionale e ciò che non lo è. non confondiamo le cose

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