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  1. #1
    Partecipante Veramente Figo
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    cosa vuol dire "lavorare a progetto"?

    Ciao a tutti!

    Leggo spesso qui nel forum di persone che "lavorano a progetto".

    Ma che intendono?

    Seguire dei progetti equivale a lavorare a tempo determinato per un ente fino allo svolgimento di un determinato compito? (cioè, è un lavoro, cosiddetto a cottimo?)

    E che tipo di progetti è possibile seguire?

    Scusate l'ignoranza ma non sono ancora dentro al mondo lavorativo....

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    Citazione Originalmente inviato da Tipolina83 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti!

    Leggo spesso qui nel forum di persone che "lavorano a progetto".

    Ma che intendono?

    Seguire dei progetti equivale a lavorare a tempo determinato per un ente fino allo svolgimento di un determinato compito? (cioè, è un lavoro, cosiddetto a cottimo?)

    ..

    è come dici tu ma allo stesso tempo non è.
    tu puoi lavorare anche tutta la vita presso un ente, azienda, qualsivoglia struttua e lavorare sempre a progetto, anche se dicono dopo 36 mesi di lavoro continuativo dovrebbero assumerti con contratto indeterminato.
    Ah, scusa siamo in italia, fatta la legge trovato l'inganno........
    o ti stoppano per un periodo di tempo e ti ripropongono il progetto o ti usano per quei 36 mesi e poi non rinnovano.
    L'aspetto della normativa del lavoro merita di essere approfondito, non lo trascurare, senno non sai dove e quali sono i tuoi diritti!
    Mi raccomando!!!!

    leggi qui per il contratto a progetto
    Lavoro a progetto - Lavoro - Microsoft PMI


    花は桜木人は武士
    "tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero".
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  3. #3
    Partecipante Veramente Figo
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    24-08-2006
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    Ti ringrazio!

    mah...ad esempio...che possono riguardare i progetti??

    Un progetto quale potrebbe essere ad esempio??

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    bhò, ti dico, è vago, non è per forza legato al concetto che abbiamo noi di progetto, tipo inizio, svolgimento, fine.
    anche se ci sono altri tipi di progetto da intandersi come interventi, tipo quando prendi un finanziamento pubblico e li devi spiegare intervento, inizio, durata e altro.
    Nei lavori normali invece, è un' escamotage economico, intendi?
    non un collaborazione continuata e continuativa.
    questa figura è come una persona che lavora in maniera autonoma rispetto ai lavoratori assunti a tempo indeterminato, ma in realtà non c'è differenza, perchè fanno lo stesso lavoro.
    il contratto a progetto regolato dal decreto legislativo 276/03 con il l'intento teorico di limitare l'uso di quelle collaborazioni coordinate e continuative, che - avvalendosi di un ridotto costo del lavoro - nella sostanza mascherano rapporti di lavoro dipendente.
    In realtà anche la nuova norma, senza un adeguato intervento della contrattazione collettiva, consente di celare dietro a un contratto a progetto un rapporto di lavoro dipendente a tutti gli effetti.
    Contratto a progetto


    花は桜木人は武士
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  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    Quando si può assumere con contratto a progetto
    II collaboratore a progetto non è considerato dalla legge (art. 61-69 D.Lgs.276/03) un lavoratore dipendente, bensì autonomo.

    Infatti la sua attività deve consistere nell'esecuzione di un progetto (o programma di lavoro, o fasi di esso), che deve poter gestire autonomamente senza sottostare al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro.

    In realtà tale autonomia risulta limitata dal fatto che al collaboratore viene richiesto di operare all'interno del ciclo produttivo e dell'organizzazione aziendale, e anche di coordinare la propria attività ai tempi di lavoro e alle necessità dal committente (Circolare del Ministero del Lavoro 8 gennaio 2004).

    Forma del contratto
    II contratto a progetto deve avere una forma scritta - è questa la vera novità rispetto alle co.co.co per le quali il contratto scritto non è obbligatorio - e deve indicare:
    la durata determinata o determinabile del progetto;
    il contenuto del progetto o programma di lavoro (o fasi di esso);
    la retribuzione (e i criteri per la sua determinazione), i tempi e le modalità del pagamento e dei rimborsi spese;
    le modalità del coordinamento, anche temporale, con il datore di lavoro;
    le misure di tutela della salute e sicurezza.

    In un eventuale contenzioso sulla natura del contratto, la forma scritta è essenziale per dimostrare l'esistenza o meno del progetto. In quest'ultimo caso il giudice può trasformare il rapporto di lavoro da progetto, in lavoro subordinato a tempo indeterminato.

    Se invece il giudice accerta che l’attività svolta non consente l’autonomia organizzativa del lavoratore (e quindi si tratta di lavoro subordinato a tutti gli effetti), può chiedere la trasformazione del contratto nella tipologia che si è concretamente realizzata (ad esempio partime, tempo de terminato, ecc).
    In che cosa consiste il progetto
    È un'attività (anche produttiva) identificabile e collegata a un risultato.
    Può essere connessa a un'attività accessoria, ma anche principale dell'impresa. Il giudice non può sindacare le ragioni tecniche, organizzative e produttive sulla base delle quali il datore di lavoro ha scelto di stipulare un contratto a progetto.

    In che cosa consiste il programma di lavoro
    Diversamente dal progetto il programma non deve necessariamente essere collegato a un risultato finale. Esso può anche produrre un obiettivo solo parziale (collocato all'interno di un ciclo produttivo) e destinato ad essere integrato da altre prestazioni lavorative.

    Durata e cessazione del contratto a progetto
    La legge non prevede una durata massima del rapporto di lavoro a progetto. Può essere determinata o determinabile in funzione delle caratteristiche del progetto o dell'interesse del datore di lavoro a continuarlo.
    Il datore di lavoro può recedere dal contratto prima della scadenza del termine per due ragioni: per giusta causa e per eventuali causali, che può richiedere di inserire nel contratto individuale di lavoro. Tra queste la legge indica la clausola del preavviso, la quale se firmata dal collaboratore permette al datore di lavoro di interrompere in qualunque momento il contratto in seguito a un semplice preavviso (art 67, comma 2. D.Lgs.276/03).
    Va anche ricordato che in caso di malattia o infortunio il datore di lavoro può decidere di interrompere il contratto con il collaboratore anche prima della sua scadenza naturale.

    Successione dei contratti
    Allo stesso collaboratore possono essere proposti contratti di lavoro successivi aventi come oggetto un progetto analogo o anche del tutto diverso. La legge non pone limiti alla successione di contratti a progetto

    Retribuzione
    La legge assegna ampia discrezionalità al datore di lavoro di fissare il compenso del lavoratore a progetto sulla base di proprie valutazioni.
    Infatti la sua retribuzione è esclusivamente legata alla quantità e alla qualità del lavoro eseguito: la Circolare del ministero del Lavoro, 8 gennaio 2004 esclude la possibilità che il punto di riferimento per il compenso del lavoratore a progetto siano le retribuzioni dei lavoratori subordinati di pari mansione. L'unico criterio indicato dalla legge è quello dei compensi corrisposti per analoghe prestazioni di lavoro autonomo.

    Gravidanza, infortunio e malattia
    II rapporto di lavoro si sospende durante la gravidanza e in caso di malattia o infortunio. È comunque un obbligo inviare al datore di lavoro un certificato che attesti le ragioni dell'indisponibilità del collaboratore. In particolare, nell'eventualità di una malattia o di un infortunio la sospensione del rapporto di lavoro non comporta la proroga del contratto, il quale comunque termina alla scadenza stabilita.

    La malattia
    La malattia è completamente a carico del lavoratore, poiché infatti la legge non prevede alcuna integrazione, pubblica o da parte del datore di lavoro, del reddito perduto. Solo nell'eventualità di una degenza ospedaliera è prevista - per coloro che versano il contributo addizionale dello 0,5 - un'indennità di malattia per il periodo del ricovero (L 488/99).
    Se la sospensione dal lavoro a causa di una malattia si protrae per un periodo superiore a un sesto della durata del contratto, o oltre 30 giorni, il datore di lavoro può recedere dal rapporto di lavoro.

    Gravidanza
    Durante la gravidanza il contratto si sospende, ma automaticamente viene prorogato per 180 giorni. Rispetto alle co. co. co. i criteri per accedere alla indennità di maternità non sono cambiati, restano quelli fissati dal DM 4 aprile 2002: ossia le collaboratrici iscritte alla gestione separata dell'Inps hanno diritto a una indennità per i 2 mesi antecedenti la data del parto e per i 3 mesi successivi.
    Sul piano assicurativo le norme per le lavoratrici a progetto sono equi-parate a quelle per il lavoro dipendente, però le prime hanno diritto a un indennizzo non superiore al 80 del compenso.

    ora è più chiaro?
    spero di sì, ciao francesco


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  6. #6
    Partecipante Veramente Figo
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    grazie mille sei stato disponibilissimo!

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    ogni tanto ci vuole!


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  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    Citazione Originalmente inviato da francesco27 Visualizza messaggio

    La malattia
    La malattia è completamente a carico del lavoratore, poiché infatti la legge non prevede alcuna integrazione, pubblica o da parte del datore di lavoro, del reddito perduto. Solo nell'eventualità di una degenza ospedaliera è prevista - per coloro che versano il contributo addizionale dello 0,5 - un'indennità di malattia per il periodo del ricovero (L 488/99).
    Se la sospensione dal lavoro a causa di una malattia si protrae per un periodo superiore a un sesto della durata del contratto, o oltre 30 giorni, il datore di lavoro può recedere dal rapporto di lavoro.
    Questa è la parte che mi piace di più
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

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