• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 11 di 11

Discussione: il peso del corpo...

  1. #1

    il peso del corpo...

    Ciao,

    spero che questo diventi uno spazio entro il quale parlare di un aspetto importante della nostra società: il peso del corpo.

    Quanto pesa il corpo nella nostra società?

    Quanto è importante aderire all'ideale di bellezza veicolato?

    Cosa accade a chi non si adegua a questo ideale?

    Chi e che cosa determina l'ideale?

    Ci sarebbero davvero tante domande...

    spero che questo diventi un luogo in cui scambiarsi, opinioni, pareri, suggerire film, libri,articoli...

    Studio psicologia e sto approfondendo la mia formazione inerentemente a questi temi. Ho elaborato anche un questionario, naturalmente anonimo, veloce e non "invasivo", chi volesse compilarlo me lo comunichi, mi sarebbe di grande aiuto...

    Grazie...e spero a presto!

  2. #2
    Johnny
    Ospite non registrato
    Quanto pesa il corpo nella nostra società?
    molto, anche perchè nella nosta società la comunicazione è kegata all'immagine

    Quanto è importante aderire all'ideale di bellezza veicolato?
    molto, soprattutto nei luoghi in cui si interagisce solo a livello superficiale per pochi minuti (es. nel lavoro, nei negozi, ecc...)

    Cosa accade a chi non si adegua a questo ideale?
    subisca la sanzione sociale

    Chi e che cosa determina l'ideale?
    secondo me i media, la tv, i reality ultimamente soprattutto tra i giovani

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
    Residenza
    Urbino
    Messaggi
    11,724
    Io non mi sono mai adeguata molto agli standard eppure non ho mai avuto problemi per questo... il mio sogno non è né di lavorare nello spettacolo né altro per cui vendere il mio corpo servirebbe a fare strada
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  4. #4
    Credo che effettivamente chi lavora nel mondo della moda e dello spettacolo subisca più pressantemente e pesantemente il peso "dell'ideale" della bellezza però credo che sia un problema che coinvolga tutti....
    in particolar modo per gli adolescenti oggi è davvero complesso affrontare il processo di costruzione dell'immagine corporea e dell'identità...
    penso che sia importante cercare di comprendere quanto e in che modo il costrutto di corpo sia influenzato dalla società e dalla cultura d'appartenenza e come oggi l'ideale della bellezza sia cambiato...

  5. #5
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
    Data registrazione
    13-10-2005
    Residenza
    Genova
    Messaggi
    3,717
    Blog Entries
    10
    Secondo me il problema legato all'immagine estetica e fisica coinvolge in misura differente un pochino tutti, indipendentemente dal fatto di voler appartenere al mondo dello spettacolo. Quando si è adolescenti interessa forse in modo piu' pregnante; quando si cresce e ci si avvicina all'adultità interessa sempre ma credo in modo diverso (e poi dipende ciascuno individualmente come attraversa e supera determinate istanze);
    Quanto pesa il corpo nella nostra società? Tantissimo; anzi meglio che "pesi" pochissimo. Il modello anoressizzante è sempre in voga ahimè (ma con la 4 di reggiseno). Basti vedere sempre piu' marchi e grandi catene di magazzini vendere taglie improponibili (34-36) Quanto è importante aderire all'ideale di bellezza veicolato? MOlto. In certi momenti della vita è tutto. Cosa accade a chi non si adegua a questo ideale? beh, dipende dalla fascia d'eta'. ogni target risponde in modo diverso, basti vedere le ragazzine che oggi a 18 anni per regalo chiedono il seno rifatto dal chirurgo, le cinquantenni d'altrocanto idem che non accettano i segni del tempo sul proprio viso/corpo..
    Mancanza di accettazione del tempo che passa, insofferenza e non accettazione del proprio corpo/difetti, senso generalizzato di inadeguatezza, continua ricerca di adesione a modelli pre-confenzionati. Questione preminentemente femminile, negli anni anche maschile, anche se i media "martellano" decisamente più sull'immagine femminile, meno su quella maschile. Chi e che cosa determina l'ideale? Pubblicitari in primis, televisione, moda e altri media...

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
    Residenza
    Urbino
    Messaggi
    11,724
    Secondo me non ci si accontenta di come si è solo perchè per il resto si ha già tutto...
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  7. #7
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281
    Citazione Originalmente inviato da isibisis Visualizza messaggio
    Ciao,

    spero che questo diventi uno spazio entro il quale parlare di un aspetto importante della nostra società: il peso del corpo.

    Quanto pesa il corpo nella nostra società?

    Quanto è importante aderire all'ideale di bellezza veicolato?

    Cosa accade a chi non si adegua a questo ideale?

    Chi e che cosa determina l'ideale?

    Ci sarebbero davvero tante domande...

    spero che questo diventi un luogo in cui scambiarsi, opinioni, pareri, suggerire film, libri,articoli...

    Studio psicologia e sto approfondendo la mia formazione inerentemente a questi temi. Ho elaborato anche un questionario, naturalmente anonimo, veloce e non "invasivo", chi volesse compilarlo me lo comunichi, mi sarebbe di grande aiuto...

    Grazie...e spero a presto!
    Grazie a te, isibisis

    A mio parere, e in forte contrasto con il resto del forum, ti dirò che mi pare che il corpo non conti granché. Se dovessi assegnare un voto, direi: tra 2 e 4 su una scala da 0 a 10.

    Perché, IMHO, quel che conta nella società è l'immagine del corpo, non il corpo. E si tratta di due cose diverse.
    Quel che il corpo è, per davvero, non sembra conti nulla, o quasi. Guardati attorno, ed osserva i corpi: il tuo e quello degli altri e delle altre che ti stanno attorno. Vedrai una varietà meravigliosa. Colore degli occhi e dei capelli, lunghezza degli arti, posture, modo di muoversi, flessibilità, rigidità, armonie e disarmonie. Particolarità neurobiologiche (sensibilità ai suoni, alle luci, agli odori e ai sapori), individualità nel senso più pieno del termine.
    Ora, dai un'occhiata ai "contenitori" dei corpi: sedie, tavoli, porte, postazioni di lavoro, autobus, panchine. Vestiti, persino. E vedrai una standardizzazione che mi pare del tutto assurda. Anche nei vestiti, per quanto possa sembrare improbabile.
    La TV non ci propone i corpi. Né parla del corpo. Ci propone alcuni corpi. Soprattutto, ci propone l'uso del corpo. Il corpo non viene preso per quel che è, ma per quel che può fare. Per il denaro, per l'immagine, per il piacere, per il dolore. Mai, mi pare, perché è l'espressione della totalità della nostra esistenza.
    In realtà, a questa società, e credo anche a molti di noi, qui, del corpo importa poco. Al massimo ci interessano le performance, i record.
    Fossi in te, partirei da uno splendido testo di Galimberti: "Il corpo", Feltrinelli editore. E da un atrettanto bel libro di Alexander Lowen: "Il tradimento del corpo", Edizioni Mediterranee.

    Per il questionario, la mia email sta sul mio profilo. Manda e compilo.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di nuryel78
    Data registrazione
    31-10-2007
    Residenza
    firenze
    Messaggi
    271
    Willy for president!
    "...l'effetto farfalla: l'idea cioè che una farfalla, sbattendo le ali oggi a Pechino, possa incidere sulle perturbazioni atmosferiche del mese prossimo a New York." Gleik- teoria del caos

    " To see a world in a grain of sand and a heaven in wild flower - hold infinity in the palm of your hand, and eternity in an hour." William Blake

  9. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Genovesina
    Data registrazione
    16-01-2005
    Residenza
    ...
    Messaggi
    497
    Anche io farei volentieri il questionario senza problemi. L'uso del corpo effettivamente centra meglio nell'argomento. A me sul lavoro è stato detto cambia look...e non lavoro nella moda..neanche nello spettacolo..

  10. #10
    Ciao Willy!Scusa il ritardo della risposta!
    Sono perfettamente d'accordo con te: quello che oggi conta è l'immagine corporea.
    L'immagine corporea a cui si tende è quella proposta e "imposta" dalla società che tende ad omologarci tutti creando -esagerando...-tanti cloni...
    come hai scritto anche i contenitori del corpo tendono a essere i medesimi: stessi occhiali, stesso abbigliamento, stesse pettinature...
    quelle che sono le diversità e le peculiarità che rendono ognuno speciale proprio perche diverso rispetto a me tendono ad essere annullate, svalorizzate...
    penso sia veramente importante ed interessante comprendere ed approfondire la propria conoscenza circa il fatto che la società oggi richiede più che un corpo riproduttivo un corpo produttivo...
    siamo nell'era della globalizzazione e anche il corpo deve produrre...
    E che peso hanno la cultura e la società nella diffusione dei disturbi del comportamento alimentare?

    Grazie mille per i consigli bibliografici!Sono molto graditi!
    Grazie di tutto!
    A presto spero,
    isabella


    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Grazie a te, isibisis

    A mio parere, e in forte contrasto con il resto del forum, ti dirò che mi pare che il corpo non conti granché. Se dovessi assegnare un voto, direi: tra 2 e 4 su una scala da 0 a 10.

    Perché, IMHO, quel che conta nella società è l'immagine del corpo, non il corpo. E si tratta di due cose diverse.
    Quel che il corpo è, per davvero, non sembra conti nulla, o quasi. Guardati attorno, ed osserva i corpi: il tuo e quello degli altri e delle altre che ti stanno attorno. Vedrai una varietà meravigliosa. Colore degli occhi e dei capelli, lunghezza degli arti, posture, modo di muoversi, flessibilità, rigidità, armonie e disarmonie. Particolarità neurobiologiche (sensibilità ai suoni, alle luci, agli odori e ai sapori), individualità nel senso più pieno del termine.
    Ora, dai un'occhiata ai "contenitori" dei corpi: sedie, tavoli, porte, postazioni di lavoro, autobus, panchine. Vestiti, persino. E vedrai una standardizzazione che mi pare del tutto assurda. Anche nei vestiti, per quanto possa sembrare improbabile.
    La TV non ci propone i corpi. Né parla del corpo. Ci propone alcuni corpi. Soprattutto, ci propone l'uso del corpo. Il corpo non viene preso per quel che è, ma per quel che può fare. Per il denaro, per l'immagine, per il piacere, per il dolore. Mai, mi pare, perché è l'espressione della totalità della nostra esistenza.
    In realtà, a questa società, e credo anche a molti di noi, qui, del corpo importa poco. Al massimo ci interessano le performance, i record.
    Fossi in te, partirei da uno splendido testo di Galimberti: "Il corpo", Feltrinelli editore. E da un atrettanto bel libro di Alexander Lowen: "Il tradimento del corpo", Edizioni Mediterranee.

    Per il questionario, la mia email sta sul mio profilo. Manda e compilo.

    Buona vita

    Guglielmo

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
    Data registrazione
    27-01-2008
    Residenza
    nella terra in cui lo scirocco scompiglia i capelli e arruffa i pensieri
    Messaggi
    7,777
    Blog Entries
    128
    Complimenti per l'argomento, mi interessa molto....mi prenoto per il questionario (la mia mail è sul profilo). Quando vuoi mandamelo.

    1. Quanto pesa il corpo nella nostra società?
    Io credo, e in questo concordo con Willy, che il "peso" sia per l'immagine del corpo, per l'apparenza del nostro involucro piuttosto che per la quantità ponderale in termini di etti e di chili.
    Un esempio tipicamente femminile. Quando vado a comprare degli abiti SO GIA' di dover chiedere una misura in più della mia perchè le ditte producono dei capi con taglie non corrispondenti al reale, e soprattutto alla realtà di donne "mediterranee"...e siccome io non corrispondo al modello svedese di donna alta e filiforme, a volte diventa un po' complicato trovare dei capi d'abbigliamento dentro cui io possa agevolmente respirare...
    l'immagine del corpo che viene bypassata (scusatemi il termine) continuamente è quella di un aspetto giovane, trendy, che sembra non modificarsi al passare del tempo, anzi che non deve, imbalsamandosi in una realtà di plastica (intesa non come flessibile, ma proprio come PLASTICA...chirurgicamente parlando) perfezione.
    Ieri guardavo al tg un ragazzone australiano alto, bello, prestante, vestito in jeans lunghi e maglietta, che parlava amabilmente alla giornalista. Solo la sua andatura era un pochino...particolare.
    Sapete chi era? Pistorius, l'altleta che corre grazie alla sua perseveranza e alle sue protesi. Un disabile, che però, prima, era sempre stato intervistato vestito da corridore, con le sue protesi in evidenza. Qui erano nascoste. Lo so che uno non può stare a Milano in canottiera e calzoncini a marzo, soprattutto se ospite ad una cerimonia ufficiale con la Moratti (era questo il contesto dell'intervista), ma la cosa mi ha fatto ricordare una cosa che ho notato l'anno scorso e scritto nella mia tesi di laurea.
    La disabilità che più impressiona è quella che colpisce il corpo rendendolo immediatamente diverso alla vista. La sedia a rotelle fa incredibilmente paura. Porta alla luce uno spettro (malattia, vecchiaia, morte) che la nostra società non tollera. Amaro ma vero. Le deformità e malattie che colpiscono le parti del corpo che sono sotto il nostro sguardo sono quelle che subito, istintivamente, creano una reazione di ribrezzo e disgusto. E questo lo dico per esperienza vissuta. Un anno ho avuto un episodio piuttosto serio di dermatite atopica (che ho COMPRESO e curato) e ho visto la gente che fisicamente si allontanava da me schifata, nonostante non vi fosse nessun rischio di contagio/infezione. E "la gente" comprendeva anche gli amici che frequentavo da anni e le mie coinquiline. Unica eccezione, mia sorella, il mio ragazzo e i miei genitori.

    Quanto è importante aderire all'ideale di bellezza veicolato?

    Cosa accade a chi non si adegua a questo ideale?

    Chi e che cosa determina l'ideale?

    L'ideale di bellezza veicolato adesso sembra quello impossibile da ottenere in natura perchè è quello che passa dal chirurgo. E quindi, a mio parere, genera frustrazione perchè impossibile da raggiungere in altro modo. Ma è noioso perchè crea cloni. Io vedo in giro persone bellissime perchè differenti, e come dice Galimberti (che Willy citava e che ho letto), la differenza è sinonimo di unicità. Questo è straordinario...ognuno di noi è il mix unico delle caratteristiche tramandateci dai genitori.
    Per fortuna non dipendiamo costantemente dal confronto con l'ideale, anche perchè ci sarebbe da strapparsi i capelli. Ci sono persone che si piacciono come sono, e cercano comunque di sottolineare quanto di particolare ed unico hanno.
    Il nostro ideale dovrebbe essere questo. Tuttavia credo che nelle dinamiche di marketing sia assurdo ipotizzare una promozione dell'unicità, anzi lo è, per cui per un'ottica di profitto si propone un modello standard a cui tutti devono uniformarsi e poi che si arrangino se non ci riescono. Lo so che è cinico, ma è marketing, è statistica.
    A volte vedo persone conciate in modo ridicolo, strizzate dietro jeans troppo stretti per seguire la moda, quando magari farebbero miglior figura (non solo da un punto di vista estetico, ma anche di stile, eleganza e benessere personale) con un abito di taglio diverso, che accompagni meglio le forme.
    Io ho imparato la strategia,e quando vado a fare shopping, scarto a priori le cose che so che non mi cadono bene.
    Le commesse a volte (nella maggior parte dei casi filiformi) fanno commenti odiosi tipo: "Per te-con tanto di occhiata valutativa-non c'è niente". Ho imparato a prenderle in contropiede, scegliendo certi capi e godendomi le loro occhiate d'invida mentre mi dicono " Tu certe cose puoi metterle...beata tu, a me cadono male" (TIE').
    Così io divento il mio modello e il mio ideale, la mia autostima cresce e stravinco sulle donne grissino.

    Grazie per il 3D

    Dimenticavo: mi fa venire i brividi la notizia che dei genitori vogliano portare una figlia con la sinrome di down dal chirurgo estetico affinchè "non si veda" che è diversa. Mi ricorda un caso clinico simile...mi ricorda tutte le volte che cerchiamo-o cercano di farci essere-diversi perchè così come siamo non corrispondiamo ad un modello ideale, che sia esso ponderale, comportamentale o estetico.
    Ultima modifica di Morgana-z : 03-04-2008 alle ore 13.05.40
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

Privacy Policy