• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 11 di 11

Discussione: Che tipo di bias è...

  1. #1
    Die Sehnsucht
    Ospite non registrato

    Che tipo di bias è...

    Ciao!

    Ho un problema: all'interno di un esperimento di psicofisica basato sulla scelta tra due stimoli, mi è capitato un soggetto con la tendenza sistematica a sovrastimare la quantità di spot presenti nel secondo stimolo rispetto al primo, anche in caso di eguaglianza numerica tra i due gruppi di spot.

    Questa "tendenza a scegliere sempre il secondo" dovrebbe avere un nome... mi interesserebbe sapere qual è esattamente, per approfondire l'argomento.
    Qualcuno saprebbe aiutarmi?

    Cercando in rete ho trovato il "choice-supportive bias", ma non credo sia esattamente questo che cercavo...

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di korianor
    Data registrazione
    30-06-2005
    Messaggi
    335
    Dovrebbe essere una forma di response set ovvero la tendenza a rispondere agli item presentanti in modo sempre identico, indipendentemente dal loro contenuto. Tuttavia non so se la 'tendenza a scegliere sempre il secondo' abbia un nome specifico.... hai delle ipotesi sul perchè questo partecipante ha mostrato questo tipo di bias?
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  3. #3
    Die Sehnsucht
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da korianor Visualizza messaggio
    Dovrebbe essere una forma di response set ovvero la tendenza a rispondere agli item presentanti in modo sempre identico, indipendentemente dal loro contenuto. Tuttavia non so se la 'tendenza a scegliere sempre il secondo' abbia un nome specifico.... hai delle ipotesi sul perchè questo partecipante ha mostrato questo tipo di bias?
    Scusa non mi sono spiegata molto bene... il soggetto risponde che ad essere maggiore è il secondo stimolo solo nel caso in cui i due gruppi di spot siano identici o simili; è, comunque, in grado di riconoscere differenze rilevanti tra gli stimoli.

    Sta di fatto che, considerando la funzione psicometrica derivante dai suoi dati,questa presenta un punto di eguaglianza soggettiva (PSE) molto inferiore alla norma.

    Purtroppo non ho idea di come interpretare questi dati, proprio per questo motivo cercavo materiale per informarmi.

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di korianor
    Data registrazione
    30-06-2005
    Messaggi
    335
    Scusa il fraintendimento . Comunque, se ho capito bene, si deve scegliere lo stimolo più numeroso (tra due) ed hai trovato un soggetto che, nel caso abbiano numerosità uguale o simile, sceglie sempre il secondo (invece tu, chiaramente, in questi casi ti aspetteresti una risposta casuale). Ci sono?
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  5. #5
    Die Sehnsucht
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da korianor Visualizza messaggio
    Scusa il fraintendimento . Comunque, se ho capito bene, si deve scegliere lo stimolo più numeroso (tra due) ed hai trovato un soggetto che, nel caso abbiano numerosità uguale o simile, sceglie sempre il secondo (invece tu, chiaramente, in questi casi ti aspetteresti una risposta casuale). Ci sono?
    Esattamente! Si scusa... avevo accorciato la spiegazione per non stare qui a descrivere tutto l'esperimento...

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di korsy
    Data registrazione
    07-07-2004
    Residenza
    London - UK
    Messaggi
    89
    Ciao, provo a battere sul tempo korianor!
    A quanto sembra il soggetto in presenza di incertezza tira a caso mostrando un response bias verso il secondo stimolo. E' un fenomeno classico del metodo degli stimoli costanti (nelle sue diverse articolazioni) e ne consegue uno spostamento della soglia e del pse. Ad esempio: se la funzione psicometrica descrive la prob di rispondere maggiore in funzione dello scarto tra due numerosità in un 2AFC, un bias verso il secondo intervallo implicherà una risposta "maggiore" anche quando lo scarto è negativo dunque un abbassamento del PSE. I testi sulla teoria della detezione del segnale offrono una buona trattazione dell'argomento e in + forniscono gli strumenti matematici per riuscire a depurare la soglia da eventuali bias quindi se ti interessa l'argomento ti suggerisco di dargli un'occhiata.
    ciao e buon lavoro!

  7. #7
    Die Sehnsucht
    Ospite non registrato
    E' proprio quello che è successo korsy!

    Grazie mille per il consiglio... per il momento sto usando di F.Purghè Metodi di psicofisica e scaling unidimensionale, mi sembra un buon testo anche se forse un pò vecchiotto. Nel caso avessi qualche bibliografia più recente mi faresti sapere? Anche se più che altro cercavo articoli...

    Grazie comunque a tutti e due...

  8. #8
    Partecipante Affezionato L'avatar di korsy
    Data registrazione
    07-07-2004
    Residenza
    London - UK
    Messaggi
    89
    Citazione Originalmente inviato da Die Sehnsucht Visualizza messaggio
    Nel caso avessi qualche bibliografia più recente mi faresti sapere? Anche se più che altro cercavo articoli...
    Inviata via PM.

    ciao!

  9. #9
    Partecipante Esperto L'avatar di korianor
    Data registrazione
    30-06-2005
    Messaggi
    335
    Scusate la mia prolungata assenza, ma ho avuto un po' da fare. Comunque, ti ho spedito anche io un PM per darti un'indicazione bibliografica che spero possa esserti utile.

    Mi sembra di capire che il tuo scopo attuale sia quello di determinare la soglia malgrado questo bias. In ogni caso, a mio parere una questione interessante è capire perché questo soggetto ha mostrato un bias di risposta simile (ma non voglio certo ricadere in deficit neuropsicologici o simili, sia chiaro!): partendo da spiegazioni banali, magari quando è stato testato questo particolare partecipante è stata usata una tastiera diversa, una consegna diversa, o simili? C'è qualche ragione per spiegare perché sceglieva sempre il secondo stimolo in condizioni di incertezza?

    P.S. Ciao Ale, come va? Spero sia tutto ok a Londra! Potresti spedirmi anche a me il PM con le indicazioni bibliografiche?
    Ultima modifica di korianor : 19-03-2008 alle ore 19.22.20
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  10. #10
    Die Sehnsucht
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da korianor Visualizza messaggio
    In ogni caso, a mio parere una questione interessante è capire perché questo soggetto ha mostrato un bias di risposta simile (ma non voglio certo ricadere in deficit neuropsicologici o simili, sia chiaro!): partendo da spiegazioni banali, magari quando è stato testato questo particolare partecipante è stata usata una tastiera diversa, una consegna diversa, o simili?
    Ben tornato korianor!

    Innanzitutto grazie ancora per i suggerimenti... In quanto alla tua proposta, ho scoperto che l'errore a cui facevo riferimento è precisamente il Time-Order Error, cioè l'influenza dell'ordine di presentazione sulla comparazione di stimoli presentati in successione. Non si verifica se viene fornito il trial di riferimento.

    Credo si tratti di un errore di percezione dello stimolo da parte del soggetto non collegabile a variazioni transitorie del setting di ricerca o della "consegna".
    Inoltre posso dirti che questo soggetto, al di là di tutto, quasi sicuramente non ha avuto fattori interferenti transitori significativi, più che altro perchè si è sottoposto alle sessioni in giornate diverse anche a distanza di tempo.

    Se vuoi dare una lettura ad un articolo che tratta di queto argomento ti segnalo "A new temporal illusion or the TOE once again?", L.G.Allan and J.Gibbon, Perception & Psychophysics, 1994, 55 (2), 227-229.

    Visto che vorrei approfondire l'argomento, comunque i consigli sono più che utili!

  11. #11
    bazoomer
    Ospite non registrato

    Riferimento: Che tipo di bias è...

    ciao korsy
    sarei molto interessato ad avere una bibliografia dei testi di riferimento per quanto riguarda la sdt grazie mille in anticipo per l'aiuto

Privacy Policy