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Discussione: picoterapia rogersiana

  1. #1
    Neofita L'avatar di lauraloka84
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    picoterapia rogersiana

    Ciao, sto facendo la tesi su Carl Roger e mi sto molto appassionando alla Terapia centrata sul cliente. Volevo chiedere se c'è qualcuno che sa dirmi se le scuole di psicoterapia con questo indirizzo sono valide e se una volta specializzati si trova lavoro. Ve ne sarei davvero grata!

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di ParanorWill
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    Ciao anch'io sto facendo una tesi su Rogers, ma da una prospettiva diversa immagino, più orientata all'aspetto pedagogico del suo lavoro(non faccio psicologia). Quindi in merito alla validità delle scuole di formazione in psicoterapia che seguono il suo orientamento non saprei risponderti. Un po' mi stupisco che ancora non ti abbiano fornito una risposta. Ma quello rogersiano è un orientamento così poco seguito in ambito psicoterapeutico? A Scienze dell' educazione l'ho incontrato più di una volta come autore.

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ama77
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    Io mi stupisco della domanda invece! Siccome non è la prima volta che la leggo, mi chiedo perchè proprio l'orientamento rogersiano è quello che crea più dubbi sulle possibilità di lavoro future e sulla validità delle scuole che lo propongono.
    Ma per quale motivo dovrebbe essere così poco "spendibile" sul mercato?
    E' un orientamento assolutamente apprezzato ed a mio avviso affascinante, le scuole che lo propongono sono riconosciute dal MIUR...non vedo perchè non dovrebbe presentare gli stessi pregi e difetti lavorativi di una qualsiasi specializzazione in psicoterapia.

    Io entrerò a gennaio in una scuola che propone questo orientamento e sono in terapia con una terapeuta rogersiana: vi garantisco che lavora come gli altri di altri orientamenti, che guadagna bene, ha il suo bel giro di clienti ed ha pure solo 40 anni.

    Ma ripeto...mi chiedo perchè questa domanda non la si faccia per un orientamento cognitivo o psicoanalitico o sistemico...troppa diffidenza a mio avviso...peccato...
    Ultima modifica di ama77 : 31-03-2008 alle ore 22.50.06

  4. #4
    Neofita L'avatar di lauraloka84
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    Io ho fatto la domanda perchè purtoppo questo orientamento non è molto conosciuto e di conseguenza magari non è molta credibilità. Ma tu sei in terapia perchè lo prevede la scuola di psicoterapia rogersiana?
    Ti trovi bene? Ti sta aiutando?
    Sono molto interessata...

  5. #5
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ama77
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    Sì lauraloka esatto! L'orientamento rogersiano prevede comunque un certo monte ore di terapia personale (la mia scuola, lo IACP, ne prevede 100 in totale, quindi non poche ma sicuramente molte meno di un approccio psicodinamico o psicoanalitico).
    Non è obbligatorio fare terapia con un rogersiano, anche se consigliano magari la scelta di un terapeuta non troppo lontano dal loro orientamento: quindi ok uno psicodinamico, un po' meno uno cognitivista, per esempio!
    Io non ho iniziato la terapia per motivi personali, o meglio, l'ho iniziato prima di iscrivermi alla scuola perchè in quel momento ne sentivo abbastanza il bisogno, ma sinceramente non l'avrei iniziata se avessi saputo che la scuola non la richiedeva. Perciò non posso dirti "se mi sta aiutando" perchè non avevo problemi tali da richiedere una psicoterapia.
    Posso dirti però che mi trovo molto bene con la terapeuta: apprezzo i suoi metodi, che non sono per nulla direttivi, ma ampiamente empatici e accettanti e soprattutto non giudicanti (cosa per me molto importante). Apprezzo il setting che prevede l'assenza di una scrivania tra terapeuta e paziente, e anche la possibilità di scegliere dove sedersi (di solito divano o poltrona) col terapeuta più o meno di fronte.
    Sto lavorando molto sui miei vissuti, principalmente emotivi, e per ora più sul qui e ora che sul passato. Ma è una terapia molto libera, che lascia al paziente la possibilità di portare quello che desidera in seduta, senza eccessivi indirizzamenti.
    Forse la cosa più difficile da gestire è il silenzio, che per un rogersiano ha molta importanza, ma per me in quella situazione da "paziente" è angosciante!
    Se ti serve altro chiedi pure, ciao

  6. #6
    gil74:-)
    Ospite non registrato
    Ciao!
    Vorrei porvi un paio di domande su Carl Rogers: nelle sue teorie cosa dice dell'inconscio? E nella psicoterapia, quanto conta il passato del paziente?

    Grazie!

  7. #7
    Neofita
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    1

    Riferimento: picoterapia rogersiana

    Ciao anch'io mi trovo in sintonia con le parole di ama 77. Mi chiedo perchè certe domande si fanno esclusivamente per certi approcci e per altri no. Da rogersiano la cosa mi stupisce molto anche perchè Rogers è stato il primo e forse uno dei pochi a verificare le sue ipotesi in modo sperimentale video registrando le proprie sedute e non limitandosi a far vedere le trascrizioni delle sedute(vedi psicoanalisti). Cmq per chi volesse info sulla psicoterapia umanistica e Rogersiana in particolare passate dal mio blog ilpuntodisvolta spero che possa servire a rendere meno misterioso questo approccio...........

  8. #8
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: picoterapia rogersiana

    Citazione Originalmente inviato da gil74:-) Visualizza messaggio
    Ciao!
    Vorrei porvi un paio di domande su Carl Rogers: nelle sue teorie cosa dice dell'inconscio? E nella psicoterapia, quanto conta il passato del paziente?

    Grazie!
    la psicologia Umanistica nasce proprio in contrasto con la psicoanalisi freudiana, e soprattutto il determinismo insito nella teoria di freud, e divergono radicalmente per quanto riguarda l'inconscio e l'influenza del passato.
    Come scrive Atkinson ("Introduzione alla psicologia") ogni modello teorico presuppone una certa visione dall'essere umano e, in sintesi, quella freudiana è una visione dlel'essere umano "tetra", "determinato" dalle pulsioni (libido e aggressività), il cui controllo flessibile è centrale per il mantenimento della "salute", e in cui gli eventi che accadono soprattutto nel primi 6 anni di vita (le fasi dello sviluppo psicosessuale) sono determinanti per la formazione della personalità.
    Secondo la visione di Rogers, invece, non esiste nulla di "determinato", l'essere umano è fondamentalmente buono e portato alla realizzazione di sè (la cosiddetta "tendenza attualizzante"). Non è importante il passato ma ciò che la persona incontra nel presente, nel senso che uno dei fattori centrali per lo sviluppo del sè sono le "condizioni ambientali" (come l'amore incondizionato dei genitori, o del terapeuta in analisi, o avere un ambiente facilitante attorno a sè) e la patologia ha origine nel momento in cui il soggetto incontra ostacoli alla realizzazione di sè. Per questo motivo in terapia, fra le altre cose, l'analista deve fornire un ambiente facilitante (in particolare le 3 qualità elencae da Rogers sono l'empatia, la congruenza e l'accettazione incondizionata)....
    Insomma, Rogers e l'inconscio freudiano hanno ben poco a che vedere l'un con l'alro

  9. #9
    Neofita
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    Riferimento: picoterapia rogersiana

    La psicoterapia umanistica nasce dalle constazioni cliniche di Rogers e non è in contrasto ne con la psicoanalisi ne con nessun altro tipo di approccio anzi riconosce che in tutte le varie tipologie di psicoterapie ci sono dei fattori comuni necessari e indispensabili per facilitare lo sviluppo delle persone che vengono in terapia. Per quanto riguarda l'inconscio anche la psicologia umanistica lo considera e questo tipo di esperienze vengono considerate come percezioni non simbolizzate. Per quanto riguarda il passato nella visione di Rogers non è che non venga considerato importante ma si cerca di focalizzare l'attenzione sul presente ma certo essendo una terapia non direttiva se il cliente ci porta aspetti del suo passato importanti non è che gli si dice no........parliamo del presente..........ciao a tutti a presto..........

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