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  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Chirurgia plastica per bambini con sindrome di Down

    Dal corriere di oggi, 11 Marzo:

    Chirurgia plastica per i bambini Down
    Il caso di Ophelia accende il dibattito in Inghilterra. I genitori favorevoli all'intervento. Le associazioni protestano

    LONDRA - Ophelia Kirwan ha due anni, i suoi genitori fanno i medici, sono molto benestanti - abitano a Knightbridge, una delle zone più esclusive di Londra - e ha due sorelle più grandi. Sembra l'inizio di una bella favola metropolitana, non fosse che Ophelia è affetta dalla sindrome di Down. E i suoi genitori, per correggere i difetti dei lineamenti tipici di chi soffre di questa malattia, hanno deciso di sottoporla a una serie di interventi di chirurgia plastica suscitando un aspro dibattito.

    «Non è giusto che Ophelia, e altri nella sua stessa condizione, vengano giudicati dalle loro apparenze, e magari scartati per un lavoro che invece possono benissimo svolgere», dice Chelsea, la madre di Ophelia. «È una questione di autostima: se c'è qualcosa del tuo corpo di cui non sei felice, perché non correggerlo?», dichiara ancora Chelsea, che così conclude: «Tutto quello che voglio è che Ophelia sia felice». Ma se il dibattito riguardo l'opportunità o meno della chirurgia estetica è in sè oramai un poco polveroso, l'eventualità di esporre a dolorose operazioni una bambina di due anni solo perché «diversa» rispetto ai canoni imposti dalla società è molto più scottante. La madre delle domande, suggerisce il tabloid «Daily Mail», è in verità la seguente: l'oggetto della questione è la felicità dei bambini o il desiderio dei genitori di avere dei figli più normali?

    «Il solo pensiero di permettere che aprano la faccia a tuo figlio per cercare di renderlo più accettabile da parte della società è terribile», denuncia Rosa Monckton, madre di una ragazzina Down, moglie di un ex direttore del «Sunday Telegraph» e - sopratutto - buona amica di Lady D. Una voce dei «quartieri alti», dunque. «Forse questi genitori stanno facendo fatica ad affrontare lo choc - perché di choc si tratta - di scoprire che tuo figlio non sarà mai come ti aspettavi». Una visione assolutamente condivisa dalla «Associazione britannica Sindrome di Down», che anzi si spinge un po' più in là, mettendo in evidenza come il dolore e il disagio patito da una bambina di due anni - che non ha ancora coscienza della propria condizione - possa addirittura configurarsi come un violenza. Critiche, però, respinte del tutto dai genitori di Georgia Bussey, che sotto i ferri del chirurgo c'è finita a cinque anni. «Viviamo in una società che giudica le persone dalla loro apparenza, e queste sono cose che non cambiano nel giro di una notte», ha detto Kim Bussey, la madre di Georgia. «Così è Georgia a doversi adattare ala società piuttosto che il contrario: chi ci critica spesso parla senza avere dei figli Down». «Io non sto cercando di nascondere la sua condizione - incalza - ma di aiutarla ad avere una vita normale: so come sono i ragazzini, ad esempio, e non voglio che venga presa in giro a scuola».
    Cosa ne pensate?
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  2. #2
    Johnny
    Ospite non registrato
    «Non è giusto che Ophelia, e altri nella sua stessa condizione, vengano giudicati dalle loro apparenze, e magari scartati per un lavoro che invece possono benissimo svolgere», dice Chelsea, la madre di Ophelia.
    peccato che la prima a giudicare dalle apparenze sia proprio la madre


    «È una questione di autostima: se c'è qualcosa del tuo corpo di cui non sei felice, perché non correggerlo?»
    e soprattutto del corpo dei propri figli che minacciano l'autostima dei genitori.

    Anche perchè poi, chi comunica con la figlia scopre in un secondo tempo che è down...si tratta solo di posticipare la scoperta.

  3. #3
    L'avatar di Duccio
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    Si infatti... il problema non sono certo i tratti esteriori....
    A parte che condivido comunque poco l'idea degli interventi di chirurgia estetica perche' secondo me difficilmente restituiscono pienamente sicurezza e autostima a chi ne usufruisce... ma credo sia davvero grave che sia il genitore che lo fa fare...

  4. #4
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Io valuterei caso per caso... Potrebbe anche essere che, per un dato genitore, il vedere il proprio figlio con fattezze più "normali" possa essere d'aiuto nel trattarlo come un figlio e non come un malato.
    È un po' come per gli psicofarmaci. Fanno bene soprattutto al morale di chi li somministra. Ma questo può anche riflettersi in un miglioramento dei sintomi di chi li assume.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  5. #5
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fufi1986
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    le persone con sindrome di down sono molto penalizzate per il loro aspetto, ricordo che ne abbiamo parlato nel corso dell'Allori. Io credo che questo tipo di intervento possa essere anche fatto, a patto che non si riduca tutto unicamente a questo aspetto.. se può vivere meglio la persona perchè no? anche se non penso che possa essere una decisione che debba essere presa solo dal genitore e subita dal figlio.. sicuramente da valutare caso per caso..
    There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
    █ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
    trust ███ ██████ ███ your █████ ████ government.

  6. #6
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    magari invece un giorno la bambina sarà capace di accettarsi per com'è,al contrario di come stanno dimostrando i genitori..cancellando i suoi tratti è come se cancellassero parte della sua identità

    UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
    17 Luglio 2011, Udine
    We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
    We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It

    29 Giugno 2013, Milano
    Jon Bon Jovi

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Io valuterei caso per caso... Potrebbe anche essere che, per un dato genitore, il vedere il proprio figlio con fattezze più "normali" possa essere d'aiuto nel trattarlo come un figlio e non come un malato.
    È un po' come per gli psicofarmaci. Fanno bene soprattutto al morale di chi li somministra. Ma questo può anche riflettersi in un miglioramento dei sintomi di chi li assume.

    Buona vita

    Guglielmo
    scusa ma allo stesso tempo questo non rappresenta una giustificazione per fare un intervento chirurgico (ricordiamolo, non é una visita dal dentista..) su una persona che , ricordiamolo nuovamente, non ha *piena* consapevolezza di sé, e di down ne vedo tanti.
    Un intervento chirurgico su un figlio puó essere d´aiuto per far si che il genitore lo tratti come tale?Ma ti rendi conto della prospettiva che stai proponendo? Se il problema fosse questo, che si facciano un trapianto di cervello i genitori.
    Poi di solito un intervento si basa sugli effetti che puó avere sulla persona che lo subisce non sul parentado..A tal proposito, cosa ricaverebbe da questo intervento?La possibilitá di essere piú accettata a livello sociale?Mmh, non credo, del resto viene modificato solo l ´aspetto estetico, la ragazza rimarrá comunque down con tutte le caratteristiche psicologiche comportamentali e cognitive tipiche di questa patologia. Oppure potrá cambiare qualcosa nel modo in cui lei si rapporta al mondo?Mmh, non credo, il motivo é molto simile a quello di prima.
    In quanto all ´uso degli psicofarmaci questa é una tua opinione.
    Ultima modifica di ziogargamella : 11-03-2008 alle ore 16.10.35

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di Roby81
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    Non concordo assolutamente con la scelta dei genitori della bambina, sono dello stesso pare di RAS ( ), probabilmente sono i genitori ad avere problemi di autostima. E poi mi chiedevo...ma si possono fare operazioni chirurgiche su un bambino che ancora deve completare lo sviluppo? Che io sappia, NO! Così si rischia di peggiorare la situazione. Credo invece sia più giusto aspettare che questa bambina diventi una giovane donna consapevole della sua situazione, e in grado di poter scegliere se fare o meno un intervento chirurgico se lo riterrà oppurtuno. Ultimamente ho l'impressione che le persone con sindrome di Down si siano molto integrate nella nostra società, ne vedo alcuni che gironzolano nella mia facoltà e mi si riempie il cuore di gioia
    ....mantenetevi folli e comportatevi come persone normali....

    Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli. T. Jefferson


  9. #9
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    guarda che una persona con sindrome di down, robi81, che abbia 10 o 40 anni non puó essere pienamente "consapevole della sua situazione", tanto piú che progredendo con l ´etá aumentano le cosiddette placche senili e grovigli neurofibrillari (tipiche dell´alzheimer) che sono il motivo per cui di fatto la s. di down per certi versi puó essere letta, soprattutto con il passare degli anni, come una forma di demenza

  10. #10
    Johnny
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    sono dello stesso pare di RAS ( )
    O.T. ricambio

  11. #11
    piccirilla
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    io non mi sento di giudicare questi genitori, non possiamo sapere cosa voglia dire,cosa si provi ad avere un figlio handicappato
    ok ne parliamo,siamo tutti bravi a dire IO al suo posto non l'avrei mai fatto,ma,ma esistono i ma.
    io penso soltanto che molte coppie scelgono di abortire quando sanno che il figlio ha la sindrome di down,perchè giudicare questa mamma?
    sono del parere che per dire se fa bene o fa male,bisogna viverle in prima persona certe situazioni.

  12. #12
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    scusa ma allo stesso tempo questo non rappresenta una giustificazione per fare un intervento chirurgico (ricordiamolo, non é una visita dal dentista..) su una persona che , ricordiamolo nuovamente, non ha *piena* consapevolezza di sé, e di down ne vedo tanti.
    Un intervento chirurgico su un figlio puó essere d´aiuto per far si che il genitore lo tratti come tale?Ma ti rendi conto della prospettiva che stai proponendo? Se il problema fosse questo, che si facciano un trapianto di cervello i genitori.
    Poi di solito un intervento si basa sugli effetti che puó avere sulla persona che lo subisce non sul parentado..A tal proposito, cosa ricaverebbe da questo intervento?La possibilitá di essere piú accettata a livello sociale?Mmh, non credo, del resto viene modificato solo l ´aspetto estetico, la ragazza rimarrá comunque down con tutte le caratteristiche psicologiche comportamentali e cognitive tipiche di questa patologia. Oppure potrá cambiare qualcosa nel modo in cui lei si rapporta al mondo?Mmh, non credo, il motivo é molto simile a quello di prima.
    In quanto all ´uso degli psicofarmaci questa é una tua opinione.
    Zio, non prendertela così, e cerca di rifletterci un po' sopra

    1) Io non sto "proponendo una prospettiva". Chiedo di "tenere in considerazione un aspetto". Che mi pare una cosa un pochino differente

    2) I trapianti di cervello ai genitori, ogni tanto li invoco (silenziosamente) pure io. Ma poi mi viene regolarmente in mente che anche in psicologia clinica il meglio è nemico acerrimo del bene, spesso.

    Voglio dire che a tutti noi piacerebbe vivere in un mondo fatto da persone perfette, consapevoli, non narcisistiche (in senso "patologico"), che "considerano gli altri esseri umani come fine e non come mezzo". Ma il mondo che abbiamo tra le mani è questo, e gli esseri umani che lo abitano sono questi. Fragili, incerti, insicuri, cresciuti come sono cresciuti, con i loro miti, le loro credenze, le loro fedi e le loro illusioni. E noi non siamo diversi da loro. Per cui, se posso chiedere, un po' di pietà per le manchevolezze umane, a mio parere, non guasterebbe.

    Buona vita

    Guglielmo

    P.S.: Quando scrivi "Poi di solito un intervento si basa sugli effetti che puó avere sulla persona che lo subisce non sul parentado.." stai, implicitamente, dimenticandoti di una trentina d'anni di risultati in psicoterapia sistemica. Il termine "paziente designato" non ti suggerisce nulla?

    Ri buona vita
    Ultima modifica di willy61 : 11-03-2008 alle ore 16.31.59
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  13. #13
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    .

    Per cui, se posso chiedere, un po' di pietà per le manchevolezze umane, a mio parere, non guasterebbe.

    Guglielmo

    ...colmare una mia manchevolezza....come? sulla pelle di un ´altra persona che di suo non ne riceverá nulla?
    non esiste!

  14. #14
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Esiste, esiste. E lo facciamo tutti i santi giorni (anche tu). Ad esempio, a che (o a chi) servono i cimiteri?

    No, non è per polemica, è che la perfezione non è davvero di questo mondo.

    Buona vita

    FINE OT (ma è davvero OT?)

    Guglielmo
    Ultima modifica di willy61 : 11-03-2008 alle ore 16.40.59
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  15. #15
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    scusa cosa c´entra, col fatto che "esiste, esiste" allora lo dobbiamo legittimare?Che esista puó essere, siamo umani, ma credo e spero in forme piú subdole, questo non deve cioé giustificare un intervento chirurgico, il tema di partenza ricorda che era questo. Finché esiste in via inconsapevole lo ammetto, se esiste in via consapevole é una mancanza, una debolezza, una fragilitá, se esiste fin ad arrivare a metter le mani addosso ad una persona che riceverá da quell´ intervento i benefici di cui sopra ho detto, é una vergogna, non una fragilitá. E tu la stai legittimando.

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