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  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    22-06-2006
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    Schemi difunzionali nelle relazioni umane e sentimentali

    ciao a tutti opsiani,
    questo tread che lancio ha lo scopo di mettere in evidenza gli schemi cognitivi disfunzionali che si mettono in atto nelle relazioni sentimentali e che fondamentalmente ci fanno soffrire gratis.
    E naturalmente offrire una parola di conforto alle persone che riconoscono di avere questi schemi e tentano di cambiarli.
    Io li sto combattento perchè sono schemi culturali e non miei personali e mi riferisco al generale senso di colpa e senso del peccato per cose che in realtà non dovrebbero generare questi effetti, le vere catene della vita sono queste,quando una persona riconosce di soffrire gratis o per causa di uno schema di pensiero che ereditiamo dalla nostra cultura di riferimento, e quando quella persona decide di rimuovere quel file dannoso nel suo cervello, lì il carcere finisce ed inizia la libertà.
    Spero di essermi spiegato bene e in maniera chiara e poi aspetto i vostri commenti ed esperienze!


    花は桜木人は武士
    "tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero".
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  2. #2
    Rappre on-line L'avatar di Jollysimo
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    Ciao!!!
    Quello che dici mi sembra essere molto in accordo con la psicoterapia a indirizzo cognitivo...
    Uno schema disfunzionale che mi è capitato di notare parlando con le persone è la convinzione di avere degli obblighi, devi doveri assoluti da cui non si può prescindere... sia nei confronti del mondo che nei confronti del/della partner... mi sembra un'auto-limitazione enorme... non rendersi conto che ogni azione è sempre una scelta, e che si ha sempre un'alternativa, fa vivere male.. E con "alternativa" non intendo alternativa vantaggiosa.. intendo alternativa! rispetto alla quale scegliamo quello che scegliamo... insomma è solo una presa di coscienza del fatto che abbiamo delle altre possibilità e se viviamo e facciamo in questo modo è perchè ci sembra la cosa migliore possibile per noi...
    Spero di aver colto il senso della tua proposta... era di queste cose che volevi parlare?
    IL PARADISO NON E UN POSTO DOVE ANDARE MA UN MODO DI VIVERE.....



    Forum della Facoltà di Scienze della Formazione di Genova

  3. #3
    tipete
    Ospite non registrato
    bellissimo thread...tutti noi abbiamo degli schemi sbagliati che mettiamo in pratica puntualmente..il problema grosso sta a mio avviso quando non ce ne rendiamo conto

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    ciao, infatti sono specializzando in psicoterapia cognitivo comp., (anche se la mia scuola è molto integrata e non discrimina) si jollisimo hai colto il punto in realtà non è il senso del dovere che è sbagliato, ma è come noi lo viviamo in una maniera sbagliata e in accezzione negativa, perchè in realtà come essenza il senso del dovere è neutro coem qualsiasi concetto, poi siamo noi che gli diamo un qualche tipo di valenza.
    perchè, ad esempio, nel caso di una persona pigra che per senso del dovere si mette a studiare e si accorge che studiare è bello lì non è disfunzionale anzi!


    花は桜木人は武士
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  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    Certo tipete, grazie anche a te per la tua risposta è vero, a volte poi non ce ne accorgiamo, anche se alla fine ne abbiamo il presentimento che esistano, poi finalmente lo capisci, lo riconoscim ma lo schema si sposta, è lì è battaglia...
    Io credo nella rivoluzione umana, che la persona ha dentro di sè la veità non lo sbaglio per intenderci, ha il potenziale, non il peccato, e la rivoluzione umana è l'intraprendere questa lotta per primariamente la libertà mentale da queste "catene".
    quando le spezzi, lì finisce il carcere, ripeto


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  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Citazione Originalmente inviato da francesco27 Visualizza messaggio
    Certo tipete, grazie anche a te per la tua risposta è vero, a volte poi non ce ne accorgiamo, anche se alla fine ne abbiamo il presentimento che esistano, poi finalmente lo capisci, lo riconoscim ma lo schema si sposta, è lì è battaglia...
    Io credo nella rivoluzione umana, che la persona ha dentro di sè la veità non lo sbaglio per intenderci, ha il potenziale, non il peccato, e la rivoluzione umana è l'intraprendere questa lotta per primariamente la libertà mentale da queste "catene".
    quando le spezzi, lì finisce il carcere, ripeto
    Io invece direi che molto spesso ce ne accorgiamo ma ci incaponiamo sperando che tali schemi ci portino nelle direzioni sperate. Io credo che il non cambiamento dipenda non tanto dalla consapevolezza di qualcosa (molti sanno, che so, di sbagliare....ma si ritrovano comunque a continuare a sbagliare sulla base di uno schema cognitivo che è sempre quello) ma dalla rigidità del pensiero che porta sempre e comunque a ritenere giusto e adatto a noi quel qualcosa....anche se poi gli effetti sono catastrofici, difficilmente si abbandona un proprio schema perchè sotto sotto lo riteniamo o l'unico che conosciamo oppure quello che in quel momento, sulle prime, ci fornisce una prima fonte di gratificazione.
    In altre parole molti sanno di essere autolesionisti ma non riescono a farne a meno.

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    Citazione Originalmente inviato da valevalens Visualizza messaggio
    In altre parole molti sanno di essere autolesionisti ma non riescono a farne a meno.

    Quoto in pieno!!


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  8. #8
    Rappre on-line L'avatar di Jollysimo
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    E che dire di chi ha la convinzione di dover sempre essere gradito a tutti?... Ho conosciuto persone che si rovinavano la vita nel tentativo di essere sempre amate da tutti e al minimo segnale negativo o alla prima critica andavano in crisi... senza contare che non riuscivano mai a essere spontanee, nella paura che, tirando fuori i loro veri pensieri e sentimenti, non sarebbero più state accettate...
    IL PARADISO NON E UN POSTO DOVE ANDARE MA UN MODO DI VIVERE.....



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  9. #9
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    Complimenti per questo 3d, Francesco!
    Schemi disfunzionali? eccomi qua, purtroppo...
    Il mio schema è questo: "a nessuno importa davvero di me" --> "tutti mi abbandoneranno" --> "non valgo nulla, nessuno mi ama"

    Che dire, davvero uno schemino niente male....che ha condizionato pesantemente tutte le mie relazioni con gli altri, e per poco non mandava all'aria la prima e unica vera storia d'amore che io abbia mai avuto..... Gli altri si accorgono di questo schema che domina la mia vita psicologica, lo sentono, lo vedono......e hanno la sensazione di non fare mai abbastanza, perchè tanto io continuerò a dubitare di loro. E così, si allontanano sfiduciati

  10. #10
    aijei1975
    Ospite non registrato
    mi sono iscritto qui perchè la psicologia mi ha sempre affascinato ma non l'ho mai studiata...mi occupo di tutt'altro e trovo davvero istruttivo (per me intendo) leggere le vostre opinioni...non userò termini tecnici ma molto semplici e comprensibili.
    Credo che ognuno di noi abbia un suo schema guida che difficilmente potrà cambiare....al max si possono effettuare delle modifiche ma mai resettarlo del tutto altrimenti non esisterà nessuna libertà ma una perenne confusione che ci renderebbe schiavi degli schemi altrui.
    Rimuovere un file dannoso?...non credo sia questa la soluzione opportuna ma quella di riparare quel file e farlo funzionare nel migliore dei modi.Ti chiederai perchè?Perchè tutti i file presenti nella nostra mente a mio avviso sono utili...qualcuno di essi è stato infettato da virus o danneggiato?...bisogna ripristinare ma mai annullare...se ti duole una mano non ricorri all'amputazione ma alla cura.

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    Grazie alessandra!
    il mio invece sto eliminando lo schema del senso di colpa e del peccato che non mi appartiene per scelta religiosa, ma in qualche maniera è rinforzato da chi mi sta accanto.
    Non che abbia fatto granchè, anzi proprio nulla in realtà oggettivamente....
    E allora in questa situazione si ripropone questo schema che riaffiora in me, ma io ringrazio questa situazione perchè mi fa lavorare su di me e non rimette a sopire questi schemi in me ma li espelle dalla mia vita perchè non ho nulla che spartirci ed assaporare la completa libertà


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  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    ciao aijei
    non si parla di modificare la personalità e di ragionare uniformente o cose del genere.
    Si parla sostanzialmente delle psicopippe.
    Non mi riferisco allo schema come un insieme di concetti e di associazioni tra concetti che definisce un concetto più complesso (Thorndyke e Hayes-Roth).
    Normalmente quindi gli schemi sonostrutture per vagliare, codificare e valutare gli stimoli che colpiscono l’organismo”, forniscono la cornice concettuale per l’elaborazione dell’esperienza, “condensano e trasformano in cognizioni i dati grossolani” e non stiamo prendendo in considerazione quelli.

    Ci riferiamo ad errori sistematici e distorsioni cognitive che sono specifici processi nei quali visualizziamo l’azione momentanea di schemi ad esempio depressogeni nel caso della depressione.

    es. “sarò sempre un debole e verrò sopraffatto”, “la gente ama solo le persone attraenti”, “le cose non possono migliorare per me”

    Le tecniche terapeutiche sono progettate per identificare, verificare e correggere le concettualizzazioni distorte e le credenze disfunzionali (schemi) che stanno sotto le cognizioni. Il paziente apprende a dominare problemi e situazioni che egli precedentemente considerava insuperabili, rivalutando e correggendo il suo pensiero. Il terapeuta cognitivo (che è la scuola che seguo) aiuta il paziente a pensare e ad agire più realisticamente e adattativamente, riducendo così i suoi problemi psicologici ed i suoi sintomi.
    Questo approccio consiste nell'insegnare al paziente a:

    riconoscere i propri pensieri automatici negativi (cognizioni)
    riconoscere le connessioni tra cognizione, affetto, comportamento
    riconoscere le distorsioni cognitive
    esaminare l'evidenza pro e contro il pensiero automatico distorto
    sostituire interpretazioni orientate più realisticamente sulle cognizioni
    apprendere ad identificare e modificare le credenze disfunzionali che lo predispongono a distorcere le esperienze

    La terapia cognitiva formula ipotesi concernenti le idee e le credenze disfunzionali del paziente su di sé, riguardo alle sue esperienze e al suo futuro, e tenta poi di verificare la validità di queste ipotesi in modo sistematico.

    mi sa che sono troppi paroloni........
    Riassumendo:
    a volte ci facciamo delle pscicopippe assurde, paranoie per nulla, e ci soffriamo non poco e non è gratis, è la nostra vita e la offendiamo stando male, nel mio disco rigido non c'è spazio per questi file


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  13. #13
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Citazione Originalmente inviato da aijei1975 Visualizza messaggio
    mi sono iscritto qui perchè la psicologia mi ha sempre affascinato ma non l'ho mai studiata...mi occupo di tutt'altro e trovo davvero istruttivo (per me intendo) leggere le vostre opinioni...non userò termini tecnici ma molto semplici e comprensibili.
    Credo che ognuno di noi abbia un suo schema guida che difficilmente potrà cambiare....al max si possono effettuare delle modifiche ma mai resettarlo del tutto altrimenti non esisterà nessuna libertà ma una perenne confusione che ci renderebbe schiavi degli schemi altrui.
    Rimuovere un file dannoso?...non credo sia questa la soluzione opportuna ma quella di riparare quel file e farlo funzionare nel migliore dei modi.Ti chiederai perchè?Perchè tutti i file presenti nella nostra mente a mio avviso sono utili...qualcuno di essi è stato infettato da virus o danneggiato?...bisogna ripristinare ma mai annullare...se ti duole una mano non ricorri all'amputazione ma alla cura.
    Se così fosse tutte le psicoterapie sarebbero inutili...che si parli di schemi disfunzionali, di coazione a ripetere o di risposte disfunzionali in tutti gli approcci ai problemi psicologici se si introduce un cambiamento, anche piccolo, tutto il "sistema" si riorganizza intorno ad esso...modificando eccome anche i files che ci imbrigliano (o imbrogliano) la vita.
    L'aspetto affascinante della psicologia secondo me è proprio questo: non tanto il ritenere che, UAUUU, una teoria o una condizione clinica sia di per sè molto interessante, ma il fatto che in qualsiasi momento della vita se incontri qualcuno capace di toccare quelle corde interiori giuste, tutti possono cambiare, tutti possono migliorare e rendere più bella la propria vita.
    Basta rendersi conto anche che certe ridondanze, come il ritenere che qualcosa dentro di noi è statico e non può modificarsi, in realtà è una credenza che inconsapevolmente sostiene e alimenta il voler permanere in un determinato stato...a volte, proprio per paura di cambiare.
    certo, ogni file ha una sua ragione di essere, proprio per questo parliamo, nel bene o nel male di equilibri. Ma gli equilibri possono essere funzionali (sani) o disfunzionali (patologici) e quando si cerca di rompere un equilibrio non sano per costruirne un altro, bisogna andare ad agire proprio su quelle componenti (i files danneggiati) che lo mantengono.
    Come si fa a capire se un equilibrio non è quello giusto? A mio parere e secondo l'approccio che ho studiato, dai risultati che dà nella propria vita....

  14. #14
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Citazione Originalmente inviato da francesco27 Visualizza messaggio
    ciao aijei
    non si parla di modificare la personalità e di ragionare uniformente o cose del genere.
    Si parla sostanzialmente delle psicopippe.
    Non mi riferisco allo schema come un insieme di concetti e di associazioni tra concetti che definisce un concetto più complesso (Thorndyke e Hayes-Roth).
    Normalmente quindi gli schemi sonostrutture per vagliare, codificare e valutare gli stimoli che colpiscono l’organismo”, forniscono la cornice concettuale per l’elaborazione dell’esperienza, “condensano e trasformano in cognizioni i dati grossolani” e non stiamo prendendo in considerazione quelli.

    Ci riferiamo ad errori sistematici e distorsioni cognitive che sono specifici processi nei quali visualizziamo l’azione momentanea di schemi ad esempio depressogeni nel caso della depressione.

    es. “sarò sempre un debole e verrò sopraffatto”, “la gente ama solo le persone attraenti”, “le cose non possono migliorare per me”

    Le tecniche terapeutiche sono progettate per identificare, verificare e correggere le concettualizzazioni distorte e le credenze disfunzionali (schemi) che stanno sotto le cognizioni. Il paziente apprende a dominare problemi e situazioni che egli precedentemente considerava insuperabili, rivalutando e correggendo il suo pensiero. Il terapeuta cognitivo (che è la scuola che seguo) aiuta il paziente a pensare e ad agire più realisticamente e adattativamente, riducendo così i suoi problemi psicologici ed i suoi sintomi.
    Questo approccio consiste nell'insegnare al paziente a:

    riconoscere i propri pensieri automatici negativi (cognizioni)
    riconoscere le connessioni tra cognizione, affetto, comportamento
    riconoscere le distorsioni cognitive
    esaminare l'evidenza pro e contro il pensiero automatico distorto
    sostituire interpretazioni orientate più realisticamente sulle cognizioni
    apprendere ad identificare e modificare le credenze disfunzionali che lo predispongono a distorcere le esperienze

    La terapia cognitiva formula ipotesi concernenti le idee e le credenze disfunzionali del paziente su di sé, riguardo alle sue esperienze e al suo futuro, e tenta poi di verificare la validità di queste ipotesi in modo sistematico.

    mi sa che sono troppi paroloni........
    Riassumendo:
    a volte ci facciamo delle pscicopippe assurde, paranoie per nulla, e ci soffriamo non poco e non è gratis, è la nostra vita e la offendiamo stando male, nel mio disco rigido non c'è spazio per questi file
    sai secondo me cosa manca di importante all'approccio cognitivo/comportamentale? Il ruolo delle emozioni in tutto questo.
    Ciò nonostante è un metodo che riconosco molto utile nel modificare certi comportamenti e in tempi brevi, passando attraverso il pensiero che li regola.
    Anche se secondo me, in base anche all'approccio che ho studiato, i cambiamenti più forti passano attraverso le sensazioni interiori, il sentire (non tanto il capire) che qualcosa dentro si sta modificando....
    E' quella che si definisce "esperienza emotiva correttiva" e un pò tutti noi almeno una volta nella vita l'abbiamo involontariamente provata....
    Ultima modifica di valevalens : 10-03-2008 alle ore 23.25.08

  15. #15
    aijei1975
    Ospite non registrato
    apprezzo e non poco la tua spiegazione ma mi rimane un dubbio...se riconosco i miei pensieri automatici negativi non significa che comunque la mia mente continua a formularli? Sicuramente ognuno di noi è in grado di riadattarli a proprio favore, insomma può succedere che un pensiero negativo si tramuti in un pensiero positivo?

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