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  1. #1
    Fabiolone82
    Ospite non registrato

    Siamo noi a decidere il nostro destino o è lui che decide per noi?

    Ciao, da quanche tempo giocherello con un concetto filosofil-drammatico.. Chi decide quello che deve succederci? Nessuno di noi è in grado di vedere al di la di un certo numero di scelte i cui effetti nella maggior parte dei casi si esauriscono nel medio/breve termine.
    Allora una risposta ho cercato di darmela, come scenziato devo ammettere la possibilità che il tutto, la nostra vita sia il risultato di casualità, dall'altra che ci sia qualcuno che abbia un disegno superiore per ciascuno di noi.
    A me piace pensare di aver una certa possibilità di correzzione sul mio destino ma nel contempo so che, bene o male, mi conduce in una determinata direzione e per quanto io faccia alla fine ritono orientato nello stesso modo.

    Che ne pensate? Stò male io o c'è qualcun altro che si è fatto questa domanda? A parte un 10000000 di filosofi vari di varie epoche? Ma loro non li contiamo perche non fanno parte del forum!

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
    Residenza
    Urbino
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    11,724
    Io non credo nel destino, in concetti come l'anima gemella o un disegno divino... homo faber fortunae suae ed è così che spero sia davvero, anche se a volte pensare che qualcuno ci protegga da lassù mi piacerebbe
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  3. #3
    gil74:-)
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da Fabiolone82 Visualizza messaggio
    Che ne pensate? Stò male io o c'è qualcun altro che si è fatto questa domanda?
    Ciao!
    Anche io mi sono fatta questa domanda, soprattutto perché, nei discorsi di tante persone, il destino è citato spesso come causa di eventi più o meno importanti....ma la risposta che mi dò è sempre la stessa: non ci credo.
    Quello che ci accade è il risultato di scelte, nostre e altrui, e a volte del caso.
    Credo nel caso e nelle scelte, ma nel destino proprio no!
    Credo anche nell'esistenza di Dio, ma sono convinta che Lui ci lasci il libero arbitrio.
    Se esistesse un destino già scritto, che senso avrebbe decidere, scegliere, impegnarsi per ottenere qualcosa?

  4. #4
    Rappre on-line L'avatar di Jollysimo
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    18-02-2008
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    Genova
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    Ciao!
    Anch'io me lo sono chiesto spesso... Ti propongo una riflessione che ho fatto negli ultimi mesi, che non mi convince ancora pienamente ma... work in progress!
    Parto da un esempio: immagina un piano inclinato con una sfera che rotola. Con un minimo di conoscenze matematico fisiche sei in grado di prevedere perfettamente il momento in cui toccherà il fondo. Non basta però avere delle conoscenze matematiche, devi anche conoscere TUTTE le variabili possibili: che a un certo punto il piano non sia più fragile e non si rompa al passaggio della sfera. che non ci siano forti correnti d'aria improvvise, ecc ecc.... Ora immagina di estendere questa situazione alla vita reale: conoscendo perfettamente lo stato attuale delle cose e TUTTE le possibili variabili sei in grado di predire perfettamente qualunque evento. Nei concetti "lo stato attuale delle cose" e "variabili" rientrano anche le menti degli individui, i loro pensieri, sogni, desideri, paure, ecc... con tutte le possibili azioni (apparentemente imprevedibili) che ne conseguono. In questa situazione ipotetica saresti in grado di predire perfettamente il futuro. E evidente che è impossibile avere una simile conoscenza, ma se ci pensi in effetti le cose stanno così... ogni singolo evento che si verifica ha delle cause precise! per cui si può dire che, date le condizioni iniziali, non poteva succedere nient'altro che quello che è successo! qualunque evento, scelta, decisione, azione insensata, "sfiga", ecc.. insomma qualunque cosa è virtualmente prevedibile perchè in quella situazione con quelle variabili non poteva succedere altro che quello. Dato il carattere di una persona, le sue esperienze, le scelte che si trova a compiere e le possibili variabili questa persona sceglierà si liberamente ma la sua scelta sarà frutto di tutto quello che c'era prima! e i possibili ostacoli che troverà saranno anch'essi frutto di un'interminabile incrocio di eventi... In questo senso si può dire che tutto sia scritto: non che noi non controlliamo le nostre vite (che comunque è vero solo in parte, proprio a causa delle variabili di cui sopra) ma in un certo senso le vite non posso andare in nessun altro modo rispetto a come andranno!! E le nostre convinzioni (ad esempio sul destino o sul caso) posso influenzare enormemente le nostre vite: nelle scelte, nei pensieri, negli stati d'animo... e anche questo non poteva essere che così.
    Questo dal punto di vista teorico... all'atto pratico tutte queste sono solo chiacchiere: per quanto ci sforziamo non possiamo mai prevedere tutto! e visto che l'unica cosa su cui abbiamo un potere quasi totale sono le nostre scelte possiamo basarci solo su queste per cercare di raggiungere i nostri scopi. In questo senso è verissimo che "homo faber fortunae suae".
    Non so se sono stato chiaro, spero di si...
    se avete qualche critica da fare a questa teoria è molto ben accetta!
    Ultima modifica di Jollysimo : 09-03-2008 alle ore 13.36.46
    IL PARADISO NON E UN POSTO DOVE ANDARE MA UN MODO DI VIVERE.....



    Forum della Facoltà di Scienze della Formazione di Genova

  5. #5
    gil74:-)
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da Jollysimo Visualizza messaggio
    per cui si può dire che, date le condizioni iniziali, non poteva succedere nient'altro che quello che è successo! qualunque evento, scelta, decisione, azione insensata, "sfiga", ecc.. insomma qualunque cosa è virtualmente prevedibile perchè in quella situazione con quelle variabili non poteva succedere altro che quello.
    Ciao Jollysimo,
    la tua riflessione è molto interessante!
    Però, se non ho capito male, si parte dal presupposto che una persona rimanga nel tempo con gli stessi pensieri, desideri, paure, sogni, ecc.
    Quindi potendo conoscere in anticipo tutte queste cose di ogni individuo, si può prevedere quello che accadrà in un dato momento futuro. In questo senso si può parlare di destino, come risultato prevedibile (teoricamente) dell'incrocio di tutte queste variabili.
    Secondo me, ogni persona cambia nel tempo, e pensieri, desideri, paure, modi di comportarsi, non sono gli stessi in ogni momento della vita, per il fatto stesso che si cresce, o a causa di eventi negativi o positivi, o perché si intraprende una psicoterapia , ecc.
    Di conseguenza, una decisione presa da una persona in un dato momento della sua vita, potrebbe non essere la stessa che quella persona, in una simile situazione, potrebbe prendere in futuro, proprio perché è cambiato il suo modo di pensare (o altri fattori). Allora, anche se oggi conosci tutte le variabili in gioco, non puoi prevedere che tra un anno le cose andranno in un certo modo, perché in un anno le persone possono cambiare in modo imprevedibile! Ovviamente, non è che l'individuo sia completamente incoerente, però è vero che con il tempo cambiano parecchie cose...
    Spero di essermi spiegata con chiarezza e soprattutto di aver capito bene il tuo discorso!


  6. #6
    Rappre on-line L'avatar di Jollysimo
    Data registrazione
    18-02-2008
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    Genova
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    Ciao!
    Si si, sei stata chiara... Però va considerato che anche i cambiamenti che una persona fa sono frutto di una serie di circostanze, riflessioni, incontri, ecc.. che sono "virtualmente prevedibili".
    Tu cosa pensi sull'argomento? Mi sembra di capire che sei dell'idea che le scelte siano fondamentali nell'indirizzo che prendono le nostre vite... ho colto il senso del tuo post?
    Ps: è stata un'ottima idea aprire questa discussione, sono argomenti molto belli da discutere!!!
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    Forum della Facoltà di Scienze della Formazione di Genova

  7. #7
    gil74:-)
    Ospite non registrato
    Sì, io credo che la vita di ognuno sia il risultato di scelte, che possono essere ben meditate, ma anche impulsive, e di eventi casuali. Per non parlare delle scelte fatte in base ad aspetti inconsci della nostra personalità!!
    Non credo che i cambiamenti di una persona possano essere sempre previsti in base a ciò che la caratterizza in un dato momento: magari a volte si possono prevedere, altre volte ci sono cambiamenti più probabibili o meno probabili, altre volte il cambiamento è del tutto inaspettato.
    Secondo me, si possono prevedere alcune cose, alcuni eventi e comportamenti, con relative conseguenze, ma non è sempre così, non credo si possa generalizzare.
    Non so...anche pensando alla mia vita, mi sembra che alcune situazioni non potessero proprio essere previste...Forse è una questione di probabilità: in base a determinate variabili, ci sono conseguenze più o meno probabili, ma non sicure al 100%!
    Questa è solo la mia opinione, ma potrei sbagliarmi, e il bello è che non lo sapremo mai!!


  8. #8
    Fabiolone82
    Ospite non registrato
    Ciao, ho colto un velato compliento e ringrazio, se così non è mi sono imbrodato da solo.

    I vostri punti di vista a mio parere, se non ho capito male sono molto simili,anzi direi che il tuo Jollysmo, lo vedrei bene come un introduzione ai concetti di Girl74.
    Cerco di chiarire: se da un lato come dici tu "j" permettimi l'abbreviazione... le variabili sono virtualemnte infinite ma sono sostanzialemtne i binari su cui tutto succede, e sulla base di queste le diecisioni prese non hanno mai un affidabilità del 100% allora e contemporanemalente il discorso di "G" si integra nella tua idea come mezzo di valutzione dell'essetto di tali variabili sulla condizione momentanea della persona che prende decisioni e che intrinsecamente è influenzata dalle stesse variabili che hanno determinato la condizione stessa.
    Quindi le vairabili influenzano le decisioni ma le decisioni creano inevitabilmente altre variabili e via discorrendo, quindi la condizione si ne qua non che permette di rendere un evento perfettamente prevedibile è una sola, cioè che l'evento non esiste, mi torna in mente il princiapio di indeterminazione di Heisenbergh, che dice a spanne: Se volgio conoscere lo stato di una particella allora ne modifico l'energia, mentre se volgio conoscere l'energia di una particella ne modifico lo stato. Qui credo che per estensione si possa applicare, un evento lo puoi prevedere me mentre lo prevedi lo modifichi e quindi lesito non è più quello che avevi previsto.. Viceversa un evento se non lo prevedi succede e basta e allora vedi solo le le conseguenze e anche le variabili originali che lo hanno determnato.
    Ora visot che a noi uomini questo processo non è dato di interpretarlo e assimilarlo, credo proprio che l'insieme di condizione variabile e effetto-causa possano prendere il nome di DESTINO.

    Se ho detto delle stupidaggini ditemelo!!
    Ciao!

  9. #9
    gil74:-)
    Ospite non registrato
    ciao Fabiolone,
    sei andato parecchio sul filosofico e non sono sicura di capire bene...caso mai ci devo riflettere un po'!
    Comunque, per come si intende comunemente il significato della parola destino, io ribadisco che non ci credo!!
    Per altri significati, un po' meno di senso comune, allora mi prendo un po' di tempo per pensarci!!

    E sì, complimenti per il thread!!


  10. #10
    Rappre on-line L'avatar di Jollysimo
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    18-02-2008
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    Ci ho pensato, direi che hai sostanzialmente ragione... A posteriori è ovvio poter risalire perfettamente a cause e variabili, ma prima... e a questo proposito è interessantissimo il concetto espresso da gil sulle percentuali di probabilità... cose su cui riflettere...
    Ma possibile che siamo gli unici a farci queste domande?!?
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  11. #11
    gil74:-)
    Ospite non registrato
    Ciao,
    non credo che siamo gli unici a farci queste domande, ma so che moltissime persone, di fronte ad un evento particolare (di solito negativo) preferiscono pensare "era destino!" forse per consolarsi, non lo so...
    A me l'idea di un destino già scritto non convince per niente, neanche ipotizzando fantascientifiche capacità di poter prevedere tutte le variabili in gioco!
    Fabiolone dice che "l'insieme di condizione variabile e effetto-causa possano prendere il nome di DESTINO."
    Io invece propongo: e se considerassimo Destino la realizzazione della propria individuazione, come diceva Jung?
    “Non mi sono accadute che cose inaspettate. Molto avrebbe potuto essere diverso se io fossi stato diverso. Ma tutto è stato come doveva essere; perché tutto è avvenuto in quanto io sono come sono. Molte cose si sono realizzate secondo i miei progetti, ma non sempre a mio vantaggio: ma quasi tutto si è svolto naturalmente e per opera del destino.” (Jung "Ricordi, sogni, riflessioni")
    Ecco, questa è una definizione di Destino che mi piace molto di più...ma non tutti riescono a realizzarlo, e quindi neanche questo tipo di Destino può essere già scritto!
    Ma forse sono fuori tema....



    Jollysimo, bellissimo il tuo avatar!

  12. #12
    Rappre on-line L'avatar di Jollysimo
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    Citazione Originalmente inviato da gil74:-) Visualizza messaggio
    Ciao,
    “Non mi sono accadute che cose inaspettate. Molto avrebbe potuto essere diverso se io fossi stato diverso. Ma tutto è stato come doveva essere; perché tutto è avvenuto in quanto io sono come sono. Molte cose si sono realizzate secondo i miei progetti, ma non sempre a mio vantaggio: ma quasi tutto si è svolto naturalmente e per opera del destino.” (Jung "Ricordi, sogni, riflessioni")

    Jollysimo, bellissimo il tuo avatar!
    Ciao!
    Grazie... ho anche un poster in camera!
    Mi piace molto questa frase di Jung che hai riportato!!! Devo dire che mi sembra un discorso molto simile al mio...sembra anche a te? in ogni caso anch'io sono contrarissimo al comune concetto di destino, inteso come "entità" superiore che ha il controllo sulle nostre vite e a cui attribuire la responsabilità degli eventi (generalmente quelli negativi). E che cavolo un po' senso di responsabilità!!!
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  13. #13
    gil74:-)
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da Jollysimo Visualizza messaggio
    Ciao!
    Devo dire che mi sembra un discorso molto simile al mio...sembra anche a te?
    Sì, è vero...però bisogna sempre considerare i cambiamenti che avvengono nel tempo, per cui una persona non sempre riesce a realizzare il suo destino (nel senso junghiano). Certo, Jung ci è riuscito...


  14. #14
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Tutto cio' che ci accade e' una conseguenza delle nostre scelte.
    Siamo noi i Creatori, i Registi e gli Attori.
    Nulla e' gia' stabilito "in advance" termine inglese che mi piace molto.
    Io vedo la nostra esistenza come un viaggio attraverso infinite possibilita'.
    Esistono percorsi gia' tracciati?
    Forse si.
    Come tanti fotogrammi di un film tra i quali non resta che scegliere.
    La Scelta e' sempre la cosa piu' importante.
    Scegliere se svoltare a destra piuttosto che a sinistra puo' cambiarti una vita.
    A volte succede invece che la strada te la devi creare tu dal nulla.
    Perche' non ne esiste una per andare dove desideri.
    Infinite...possibilita'...
    Un gabbiano di Nessundove io sono, nessun lido considero mia patria, nessun luogo, nessun posto a se mi lega; è di onda in onda invece che io volo


    Trova pace in cio’ che sei e dove ti trovi.
    Le persone spesso sanno gia’ cosa fare; a te spetta il compito di mostrare loro il modo......ecco la vera saggezza.
    (Eragon – C.Paolini)



  15. #15
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Citazione Originalmente inviato da Fabiolone82 Visualizza messaggio
    Ciao, da quanche tempo giocherello con un concetto filosofil-drammatico.. Chi decide quello che deve succederci? Nessuno di noi è in grado di vedere al di la di un certo numero di scelte i cui effetti nella maggior parte dei casi si esauriscono nel medio/breve termine.
    Allora una risposta ho cercato di darmela, come scenziato devo ammettere la possibilità che il tutto, la nostra vita sia il risultato di casualità, dall'altra che ci sia qualcuno che abbia un disegno superiore per ciascuno di noi.
    A me piace pensare di aver una certa possibilità di correzzione sul mio destino ma nel contempo so che, bene o male, mi conduce in una determinata direzione e per quanto io faccia alla fine ritono orientato nello stesso modo.

    Che ne pensate? Stò male io o c'è qualcun altro che si è fatto questa domanda? A parte un 10000000 di filosofi vari di varie epoche? Ma loro non li contiamo perche non fanno parte del forum!
    Credo che la vita sia una specie di sliding doors...hai presente il film?
    Inciampi, non prendi il treno e la tua vita prende una piega diversa.
    Oppure corri, vedi una bella vetrina, DECIDI di fermarti e non ti ritrovi coinvolto in incidenti/incontri/scontri....Tuttavia io non parlerei di CASO o DESTINO, quanto dell'incontro nel medesimo punto e attimo di più cose insieme...che in qualche modo danno una direzione alla nostra vita.
    Non credo che l'uomo sia in balia degli eventi o di se stesso, può avere la mente annebbiata e non sapere cosa fare, cosa scegliere, ma suo malgrado (sano o malato) alla fine, più o meno consapevolmente, sceglie sempre...

    Per rispondere alla tua domanda: siamo liberi di fare le scelte che vogliamo, di uscire o stare in casa, di correre o stare fermi, ma a queste scelte seguono delle conseguenze, nel bene o nel male. Anche il corpo segue una sua logica, una sua "volontà": di ammalarsi, di andare in tilt, di crescere, di fermarsi...non è una volontà consapevole e non so se può definirsi tale, ma è così...

    Aggiungo però che, per ciò che credo io, esiste una Volontà superiore che certe volte può salvarci o meno, indicarci la strada o meno, sapere che per noi c'è un "destino" migliore se noi lo vogliamo...e che tutto ha un senso, anche quando ci appare "caso" perchè conosce entrambe le direzioni: quella che abbiamo preso effettivamente e quella che avremmo potuto prendere e non abbiamo preso...

    Mi sono ingarbugliata, lo so...ma spero di essermi espressa in qualche modo...
    A conclusione: secondo me conviene agire, mettere in moto i pensieri in modo produttivo cercando il più possibile di cercare il bene per se stessi, concentrarsi sul quì ed ora.

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