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Visualizzazione risultati 1 fino 8 di 8
  1. #1
    nerolucido
    Ospite non registrato

    Feticismo: una pandemia?

    Lo ammetto, sono capitato qui per caso, cercando in google “feticismo psicologia”.
    Vi invito a ripetere la ricerca e leggendo qua e là tra i risultati non potrete fare a meno di notare come il feticismo sia descritto come una cosa mostruosa e spaventosa.

    In questo forum ho letto le discussioni già aperte sul tema (o meglio su alcuni aspetti del tema, ritengo che esso sia molto ampio) ed anche altri thread; mi è piaciuto molto il vostro modo di approcciarvi agli argomenti e per questo eccomi qui a scrivere.

    Mi presento: uomo, 27 anni, laureato e lavoratore in ambito scientifico, bisex (si può dire?), fidanzato (e felice) con la stessa ragazza da 3 anni, feticista. Feticista di indumenti lucidi (vestiti in latex, in vinile, scarpe lucide con il tacco, ecc.).
    Conosco tantissime persone, più o meno amiche, con la mia stessa passione (dai 20 ai 30 anni) che incontro sempre volentieri sia a feste a tema dove “sfoggiamo” i nostri feticismi, sia per un caffè o un pomeriggio di shopping. Con tutte queste persone parlo di politica quanto di meteo, per passare a quello che accade in TV e finire su temi fetish per poi magari ricadere su musica o politica ancora. E per noi è tutto naturale. Molte di queste persone le ho conosciute su internet proprio per via dei nostri feticismi e con alcune è nato anche un rapporto di amicizia profondo, che dura da anni, ci si confida sentimenti, emozioni, problemi di tutti i giorni, pettegolezzi.
    Ho trascorso un’infanzia serena, nessun trauma; ripensando al passato non ho nessun rimpianto e sono convinto che non mi sia mancato niente; ho vissuto e vivo in una famiglia serena. Risalire al mio primo “episodio fetish” è difficile; ricordo ad esempio che alle elementari mi facevo dei vestiti con le borse della spesa o che mi piacevano molto gli stivali di gomma per la pioggia ma vivevo il tutto con l’innocenza di un bambino, ovviamente tutto ciò slegato dal piacere sessuale. Parlando con amiche e amici feticisti ho visto che ciò è ricorrente: molti trovano nella loro infanzia dei nessi o degli episodi riconducibili al loro feticismo.
    Alla fine delle medie la maturità sessuale e alle superiori le prime “tempeste ormonali”; capire quanto il feticismo e la passione per determinati materiali amplificassero il piacere sessuale non è stato immediato ma graduale. All’inizio non ne vedevo il senso, pensavo di essere un caso più unico che raro, ma ciò non mi spaventava; qualche anno dopo la prima libertà su internet mi fa capire che non sono un alieno e finalmente a questa passione do anche un nome: FETISH.
    Da quel momento ad oggi il mio lato fetish ha avuto luci ed ombre (non sto qui a raccontarvi tutto perché non voglio tenervi ore incollati allo schermo a leggere, ma per chi lo ritenesse necessario sono disposto a farlo volentieri) legate principalmente al dubbio se esternare o meno queste mie passioni (vestendomi come piaceva a me, andando o meno a certe feste, parlandone con chi mi confidavo). Crucci e rompicapi che hanno finalmente trovato risposta definitiva 5-6 anni fa quando ho accettato veramente questo lato di me per uno degli aspetti che mi caratterizza e che quindi è da esprimere, nei modi, nei luoghi e nelle occasioni opportune. Mi sento a posto con me stesso, sto bene e sono soddisfatto con la mia persona, sento di vivere al 100%.

    La mia fidanzata non è feticista. Ne ero al corrente prima dell’inizio della nostra relazione e per me non ha mai costituto un problema. Sento davvero di esserne innamorato, con lei c’è intesa a vista su moltissime cose, condividiamo valori e ideologie. Sessualmente non stiamo passando un gran periodo, vi è attrazione fisica ma a entrambi manca il desiderio di un rapporto. Nonostante questo stiamo bene assieme. Lei è al corrente del mio fetish ma non ha mai dimostrato di essere particolarmente curiosa in merito.

    Tutto questo mega-preambolo della mia storia per testimoniarvi come io sia convinto che il feticismo sia una cosa normale se uno lo vive con consapevolezza e con misura (per capirci chiedere di poter leccare le scarpe alla prima ragazza che passa per strada, o andare al supermercato vestito di latex fa passare solo per ridicoli).

    Vi chiedo dunque:
    a) perché il feticismo è considerato una malattia? (potrei tirare fuori link a bizzeffe dove si citano studi e opere varie)
    b) se è una malattia come mai ne sono affette così tante persone? Come mai non si sente parlare di questa pandemia?
    c) E’ possibile che il feticista non si renda conto di essere malato e quindi non cerchi da solo di guarire? Perché dovrebbe guarire se lui sta bene così?

    Infine (un desiderio): sarei davvero molto curioso di sentire, tra di voi del mestiere, qualche feticista (a cui ovviamente va di fare “outing”) che ci parla di come vive (o ha vissuto) psicologicamente la propria passione.

    …ok, direi che come primo post su questo forum può bastare!

    NeroLucido



    PS: spezzo una lancia in favore di Riversky che sui feticismi si era già espressa in un altro post; la “terapia” di disintossicazione dal fetish funziona. Per lo meno su di me, in un determinato periodo della mia vita ha funzionato. Certo, occorre mettersi in testa che ci vuole tempo e bisogna essere motivati; un po’ come smettere di fumare.
    Ultima modifica di nerolucido : 08-03-2008 alle ore 00.31.32

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
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    Ciao... non commento riguardo alla tua vita privata (se vuoi privatamente volentieri!), ma posso rispondere alle questioni che hai posto

    Fetish e feticismo non sono la stessa cosa... il feticismo è considerato un disturbo (una malattia quindi) in sessuologia perchè la presenza del feticcio diviene una condizione indispensabile per raggiungere l'orgasmo, e questo a quanto dici non è il tuo caso, né quello della maggior parte delle persone come te. Però quando accade, non ti permette di avere una vita sessuale e amorosa serena e allora diventa un problema.
    Secondo il mio personalissimo parere tutti noi abbiamo un pò di fetish solo che a volte sono così "banali" o lievi che non li vediamo come tali ma solo come preferenze verso certe cose rispetto ad altre.

    Se non vuoi cambiare non c'è bisogno che tu lo faccia! Io indagherei però sulle sensazioni della tua compagna... è un consiglio da ragazza, e non da psicologa (non lo sono, tra l'altro). In queste situazioni si può fingere indifferenza ma non riuscire nel profondo ad accettarlo. O meglio, ad accettare di non poter dare al proprio compagno tutto quello che desidera... anche se non è così, le donne sono intricate

    Non capisco poi il provare attrazione fisica senza volere un rapporto ma lasciamo la vita privata da una parte, non è il luogo opportuno!

    Da cosa nasce il feticismo? Ci sono diverse spiegazioni... più che altro io conosco quelle di Freud and company ma altri potranno essere più esaurienti.
    Ultima modifica di Ember : 08-03-2008 alle ore 01.58.35
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  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di *_ele84_*
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    Verona
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    160
    Ciao, volevo rispondere molto brevemente alle tue domande senza dilungarmi sulla discussione, anche se di cose da dire ce ne sarebbero.

    1) il feticismo, così come le altre parafilie (o perversioni come venivano definite), è considerato una malattia nel momento in cui il "feticcio" in questione è l'unico oggetto che permette di raggiungere l'orgasmo, ovvero non è possibile raggiungere l'orgasmo tramite il consueto oggetto sessuale, cioè il partner. Da quel che so, però, l'insorgenza non è immediata, quindi c'è sempre una fase iniziale, che può durare mesi o anni, in cui è sempre possibile raggiungere l'orgasmo sia con l'oggetto sessuale normale che con il suo "sostituto". Il fatto, quindi, che inizialmente non vi siano problemi a consumare un rapporto sessuale soddisfacente con il partner non indica necessariamente che in seguito non si possa sviluppare il meccanismo che dicevo.
    2) Questa è una bella domanda e vorrei saperti rispondere... forse si tratta di effettuare la distinzione che diceva Ember.
    3) E' possibilissimo. Anzi direi che è una condizione fondamentale di molti disturbi psichici, tra cui queste tipologie, ed è pure una bella gatta da pelare per psicologi e co. Sulla seconda domanda si apre una discussione eterna volendo... Personalmente ritengo che anche se il feticista che riesce a raggiungere l'orgasmo solo tramite l'oggetto ritiene di avere una vita sessuale pienamente soddisfacente, forse se ne potrebbe discutere, pur non facendo egli "male" a nessuno (certo che se ha un partner sicuramente non può esserci una dinamica di coppia ideale...). Diverso il caso di altre parafilie in cui entra addirittura l'aspetto legale.

    Io ci ho provato, poi non so se ho dato una risposta soddisfacente alle tue domande.

  4. #4
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Non ne so granché, ma - forse - questo articolo che allego consentirà di discutere in modo più approfondito questo tema

    Buona vita

    Guglielmo
    Ultima modifica di willy61 : 20-05-2008 alle ore 09.12.12
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  5. #5
    Stiletto
    Ospite non registrato
    Spero anch'io di non essere troppo fuori luogo, ma intervengo per condividere almeno in parte quanto ha scritto l'utente NeroLucido.
    La mia impressione è che il feticismo sia per lo più considerato come un fenomeno patologico, d'interesse clinico, in ordine al quale trovare terapie corrette e farmaci adeguati al ripristino di una non meglio precisata normalità; e questo è davvero strano se si considera che si tratta di una presunta patologia inoffensiva (per chi ne è affetto e per chi gli sta intorno) ed anzi produttiva di effetti benefici!
    Anche il rilievo -del tutto legittimo, naturalmente- che fa l'utente Ember mi sembra assai poco pertinente e contraddittorio. Si sostiene che allorquando "il feticcio diviene una condizione indispensabile per raggiungere l'orgasmo(...) non ti permette di avere una vita sessuale e amorosa serena. Ma di quale vita "sessuale e amorosa serena" parliamo, se in questi casi è proprio con il feticcio che la si raggiunge?
    Il feticcio a mio avviso ha la stessa valenza del materasso -cui ricorriamo per dormire comodamente- e del tetto -che usiamo per ripararci dalle intemperie ed avere intimità. Di tutto possiamo fare a meno, anche del materasso e del tetto, ma questo ci renderà la vita più scomoda, piena di disagi ed insoddisfacente.
    In effetti, nel descrivere il feticismo come patologia si dimentica il rapporto atavico tra l'uomo e l'ambiente (che di oggetti e pieno, a cominciare dalle pietre), e della particolare relazione di dipendenza che l'uomo ha instaurato con esso. In questo senso anche l'automobile è un feticcio, e tutti la usiamo più o meno indiscriminatamente (macchine sempre più grandi, che inquinano, riducono gli spazi calpestabili, invadono le città), ma nessuno ne parla, mi sembra, definendone patologico chi la usa.
    Io non ho pudori nel confessare di considerarmi un feticista. Ho scoperto da molti anni un'attrazione fatale per gli stivali da donna, quelli alti sopra il ginocchio, neri, lucidi con i tacchi a spillo. Questa passione mi accompagna fin da bambino, e non mi ha mai creato dolore od insoddisfazione, al contrario!
    Comunque sono andato oltre, e mi sono sempre più spostato e rivolto verso quel genere di persone che ostentano addirittura questo feticcio: le prostitute, e tra queste le transessuali. Orientato naturalmente non significa necessariamente dedicato. Mi piace vederle, ammirarle con questi magnifici fusti pre-potenti ed aggressivi, ma sono consapevole che senza stivali il mio interesse sarebbe quasi prossimo allo zero.
    In altre parole, in me il feticcio ha addirittura aperto la strada ad una particolare predilizione sessuale. Da una tacco a spillo sono arrivato ad un tipo di relazione forse bisessuale.
    Ciò è anomalo?
    Non lo so. So che a differenza di NeroLucido vivo con un certo stress (non so quanto abbia ragione di usare questa parola in questo forum) questa situazione, perché la mia compagna, che è ben consapevole della mia passione, vi rimane del tutto indifferente, portandomi a continui ripensamenti.
    In certi casi l'istinto travolge tutto, perfino l'amore, perché siamo esseri che hanno bisogno di esprimersi completamente nella vita sessuale.
    Non credete?

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Citazione Originalmente inviato da Stiletto Visualizza messaggio
    Anche il rilievo -del tutto legittimo, naturalmente- che fa l'utente Ember mi sembra assai poco pertinente e contraddittorio. Si sostiene che allorquando "il feticcio diviene una condizione indispensabile per raggiungere l'orgasmo(...) non ti permette di avere una vita sessuale e amorosa serena. Ma di quale vita "sessuale e amorosa serena" parliamo, se in questi casi è proprio con il feticcio che la si raggiunge?
    Scusa, ma non ho capito cosa sia contraddittorio della mia affermazione... da quello che dici della tua esperienza mi sembra anzi che rappresenti la tua situazione. Il tuo feticismo ti sta in effetti creando dei problemi nella relazione con la tua compagna... o forse non ho capito cosa intendi

    Se intendevi dire che tu hai comunque una vita sessuale serena, non ne dubito... ma ognuno è diverso! Qualcuno potrebbe anche desiderare una vita amorosa "normale" (le virgolette non c'è bisogno di spiegarle spero) e non riuscire a aggiungerla senza perdere la serenità da un altro lato...
    Ultima modifica di Ember : 13-03-2008 alle ore 21.51.06
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  7. #7
    Stiletto
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da Ember Visualizza messaggio
    Scusa, ma non ho capito cosa sia contraddittorio della mia affermazione... da quello che dici della tua esperienza mi sembra anzi che rappresenti la tua situazione. Il tuo feticismo ti sta in effetti creando dei problemi nella relazione con la tua compagna... o forse non ho capito cosa intendi

    Se intendevi dire che tu hai comunque una vita sessuale serena, non ne dubito... ma ognuno è diverso! Qualcuno potrebbe anche desiderare una vita amorosa "normale" (le virgolette non c'è bisogno di spiegarle spero) e non riuscire a aggiungerla senza perdere la serenità da un altro lato...

    Ovviamente non avevo alcuna intenzione di offendere o sottovalutare le tue osservazioni, di cui ti ringrazio.
    Io non so come ciascuno di noi viva la propria sessualità, se cioè sia alla ricerca della piena realizzazione o se accetti compromessi, e quale importanza dia comunque a questo aspetto della vita relazionale. Mi piacerebbe anzi che qualcuno degli esperti del forum snoccioli qualche numero o comunque ci fornisca qualche indicazione. posso dunque parlare solo per me.
    Che cosa intendi per vita amorosa normale?
    In base a cosa valutiamo la normalità della vita sessuale/amorosa?
    Se la valutiamo -poniamo- in base al grado di soddisfazione che chi la vive ne trae è un conto; se la valutiamo in base all'omogeneità statistica di gusti e inclinazioni è un altro; se ci spostiamo sull'astetto finalistico e riproduttivo andiamo lontano...
    Non voglio fare il sofista ad ogni costo, ma da qualcosa bisogna pur partire.
    La mia vita intima è soddisfacente, specie quando può arricchirsi della presenza del feticcio di cui ho detto (gli stivali). Il picco del piacere (non so come altro definirlo) forse non cambia, ma quando c'è il feticcio è maggiore (veramente maggiore) il coinvolgimento mentale, e quindi la soddisfazione globale del rapporto.
    Siccome il feticcio rende più pieno, coinvolgente e forte il mio modo di vivere il piacere sessuale, non riesco a pensare che esso sia un problema, quanto una soluzione.
    In questo senso ritenevo contraddittorio il tuo intervento, alla luce della mia particolare esperienza.

    Altro discorso riguarda invece, penso, la strada che il feticcio mi ha fatto prendere. La ricerca quindi dell'iper-donna in tacchi a spillo, che non rinunci mai al suo essere anche oggetto sessuale, e da questa alle transessuali (che di questo feticcio hanno fatto, non so quanto consapevolmente, il loro feticcio).
    Tu Ember, o qualcun altro, sa dirmi di altre esperienze di questa trasposizione?

    Ti saluto con riconoscenza per l'attenzione che mi dedichi.

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Tranquillo, io non mi offendo mai

    Per "vita amorosa normale" intendo una vita di coppia che sia soddisfacente sotto tutti i punti di vista... non è che si può quantificare la soddisfazione o il bene che due persone si vogliono... siamo tutti diversi già come individui, figuriamoci se consideriamo ogni coppia! non mi piace definire "serenità"... insomma, se si sta bene lo si sa! E anche se si sta male.
    Per questo non posso rispondere esaurientemente alla questione che tu giustamente poni (giustamente, ma secondo me forse troppo razionalmente).

    Ovviamente se una persona trae piacere sessuale solo dal feticcio (e ce ne sono!) non può avere una vita amorosa serena a meno che non abbia la fortuna di incontrare la persona della sua vita che sia a sé complementare... ma poi viene da chiedersi se la scelta non sia dettata dalle preferenze sessuali più che dai sentimenti. Ribadisco che sono tutte ipotesi buttate li, però tu stesso dici che il tuo feticismo ti ha portato a fare scelte di natura sessuale che hanno influenzato la tua vita...

    Tu stesso poi dici: in certi casi l'istinto travolge tutto, perfino l'amore, perché siamo esseri che hanno bisogno di esprimersi completamente nella vita sessuale.

    Ecco, se uno in coppia non è libero di fare questo, non sta vivendo un rapporto sereno. Perchè è vero che ci si può venire incontro ma non è facile... e poi venirsi incontro significa anche cercare di capire l'altro, non solo accontentarlo senza coinvolgimento alcuno.
    Per una persona che non ha particolari feticismi è più facile fare finta di niente, ma è ovvio che questo non fa bene alla coppia...
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