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Discussione: Problematiche

  1. #1
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    Problematiche

    Ciao ,
    è da un po' di tempo che sento spesso dire questo termine: "problematiche".
    Leggendo nel vocabolario scopro che è "un complesso dei temi presi in considerazione in rapporto a determinati rami del sapere o a determinati interessi".
    Ebbene, quando viene utilizzato tale termine nell'ambito psicologico,
    Che definizione dareste di "problematica"?
    La "problematica" si può curare?
    Quando si può definire una persona o una situazione come "problematica"?
    La "problematica" è una definizione a sè oppure è analoga a qualche altro termine?
    La "problematica" a chi appartiene, a chi è definito come problematico o a colui che definisce la problematica?
    Della storia della psicologia, chi ha introdotto questo termine? E che definizione dava?

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di lollypsico
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    belle domande problematiche devo dire in un orario x me problematico....

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di lollypsico
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    forse x ogni domanda si potrebbe aprire un thread diverso..cerco di rispondere ad alcuni tuoi quesiti..intanto direi cha da un pusto di vista psicologico una problematica è un alterazione psico-affettiva-comportamentale-sociale(i legali tradurebbero il problema in reato)...x me un problema è un ostacolo che mi vieta o rende difficile poter raggiungere un presiso obiettivo....certo che si puo curare altrimenti non parleremo di problem solving..ogni problema è connesso al principio di comprensione...un problema si definisce,si valuta e infine si applica la soluzione migliore tra le varie possibilità...senza problemi le nostre conoscenze e il mondo in cui viviamo non sarebbero migliorati e progrediti....

  4. #4
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    ciao Lollypsico, quindi mi pare di capire che per te, la definizione di "problematico" coincida con quella che dai di "problema" (è un ostacolo che mi vieta o rende difficile poter raggiungere un presiso obiettivo), con la conseguenza che possa esserci cura attraverso il problem solving o altre "strategie" di intervento.
    Grazie

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di lollypsico
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    ci vorrebbe un foglio protocollo x spiegarmi,anche perchè un concetto giustamente riamanda ad un altro.....ed esistono diverse situazioni problematiche, x alcuni si chiama devianza,x altri alterazione,x altri reato, nella vita di tutti i giorni un ostacolo ci rende problematica l'esistenza ètc..x me una situzione o persona problematica è qualcosa di estremamente difficile da trattare e da capire perchè diverso rispetto alla norma...problem solving è una nostra capacità umana non un tipo di intervento...;x quanto riguarda l'intervento individuale,o di comunità o istituzionale ovviamente inutile che inizi a spiegare perchè a seconda dell'area d'intervento,del fattore problematico o del contesto in generale e di tantissimi altri aspetti capisci bene che esistono diverse soluzioni e tipologie d'intervento.
    diciamo che le tue domande sono generiche,toccano argomenti importanti e specifici,poi il fatto che siano pure diverse tra loro mi è difficile poter rispondere quindi spero di essermi spiegata bene...

  6. #6
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Citazione Originalmente inviato da Accadueo Visualizza messaggio
    Ciao ,
    è da un po' di tempo che sento spesso dire questo termine: "problematiche".
    Leggendo nel vocabolario scopro che è "un complesso dei temi presi in considerazione in rapporto a determinati rami del sapere o a determinati interessi".
    Ebbene, quando viene utilizzato tale termine nell'ambito psicologico,
    Che definizione dareste di "problematica"?
    La "problematica" si può curare?
    Quando si può definire una persona o una situazione come "problematica"?
    La "problematica" è una definizione a sè oppure è analoga a qualche altro termine?
    La "problematica" a chi appartiene, a chi è definito come problematico o a colui che definisce la problematica?
    Della storia della psicologia, chi ha introdotto questo termine? E che definizione dava?

    Beh, come minimo è una serie di domande problematiche...

    E' un termine che non utilizzo mai. Così ho fatto un salto sul dizionario etimologico online: Etimologia : problema; . Che riporta "Problema", ma non "problematica", se non come derivato. Ma penso possa andare lo stesso.
    "Problema: ciò che si getta davanti". Chissà perché vederlo solo nel significato di "ostacolo"? E perché non "opportunità"? Mica detto che tutto ciò che ci attraversa la strada porti sfortuna, sia un inciampo...
    Mi viene in mente Freud, che tenta di risolvere il problema dell'isteria, e scopre il transfert. Come dire, che si inciampa a volte nelle soluzioni, a patto di non scambiarle per ostacoli.
    Ma occorre avere gli occhi per vederle, vederle da un punto di vista diverso da quelli abituali. Come Bion nel suo "Analisi degli schizofrenici e metodo psicoanalitico" (Accadueo, lo so, tu sei di scuola diversa, ma i nomi non sono le cose... e lo sappiamo entrambi). Occorre scrivere, come fa Watzlavick, il suo "Istruzioni per rendersi infelici". Allora anche la coerenza diventa un problema.
    Si può curare? Mah, qui si cura di tutto, compresa la fobia sociale (malattia interessantissima, perché scoperta dopo che era stato scoperto il farmaco che la curava...), lo shopping compulsivo e la sindrome da dipendenza sessuale (che, solo una ventina d'anni fa, avrebbe fatto ridere ogni uomo e donna del pianeta una definizione del genere). Quindi, proviamo anche a curare le problematiche, senza dimenticarci della legge di Murphy: "La soluzione di un problema genera almeno due nuovi problemi da risolvere", e così via, a circolo, a spirale aperta.
    Così, problematicamente (non) rispondo...

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  7. #7
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    x me invece superare il problema significa darmi opportunità..se una situazione mi facilita,al contrario mi consente di raggiungere i miei obiettivi..posso,mi concedo..."mi opportunito".....certo i problemi ci insegnano a non ricommetterli e a valutare un fatto sotto nuovi punti di vista..tipo se io sono in spiaggia e inciampo su un tronchetto...come minimo mi arrabbio e dico:questo tronchetto mi ha dato l'opportunità di arrabbiarmi

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