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  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    La Psicologia è diventata una professione sanitaria

    Caspitaaaa, questa notizia, passata in sordina, potrebbe aprire scenari nuovi (in meglio, ma anche in peggio) per la Psicologia.

    E' stato modificato l'articolo 29 della Legge di ordinamento: la vigilanza sul Nazionale passa dal Ministero della Giustizia al Ministero della Salute.

    Trovata la notizia (che riporto integralmente) qui: Movimento Psicologi Indipendenti

    La Psicologia è da oggi una professione sanitaria
    Oggi pomeriggio in Senato è stato approvato il così detto Decreto "Milleproroghe" il quale, al comma 2 dell'articolo 24-sexies, prevede che l'Ordine Nazionale degli Psicologi da ora in poi sia vigilato dal Ministero della Salute (mentre fino ad ora l'alta vigilanza era esercitata dal Ministero della Giustizia) modificando l'articolo 29 della Legge di Ordinamento della Professione di Psicologo (L. 56/89). Vi riportiamo integralmente l'articolo:

    Articolo 24-sexies
    (Equiparazione di titoli ai fini dell’accesso ai concorsi presso il Servizio sanitario nazionale e vigilanza sull’Ordine nazionale degli psicologi)

    1. I titoli di specializzazione rilasciati ai sensi dell’articolo 3 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, e il riconoscimento di cui al comma 1 dell’articolo 35 della medesima legge, e successive modificazioni, sono validi quale requisito per l’ammissione ai concorsi per i posti organici presso il Servizio sanitario nazionale, di cui all’articolo 2, comma 3, della legge 29 dicembre 2000, n. 401, e successive modificazioni, fermi restando gli altri requisiti previsti.

    2. L'articolo 29 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, è sostituito dal seguente:

    «Art. 29. – (Vigilanza del Ministro della salute). – 1. Il Ministro della salute esercita l’alta vigilanza sull'Ordine nazionale degli psicologi».
    Ho trovato conferma anche sul sito del Senato. In questo indirizzo (Kataweb | CittadinoLex) invece c'è il testo completo del decreto.

    Il testo inserito nel decreto pare sia stato suggerito e fortemente voluto dall'Ordine Nazionale degli Psicologi e dall'AUPI (il Sindacato).

    Alcune considerazione che mi vengono in mente a caldo...
    • a questo punto l'obbligatorietà dell'ECM è scontata e definitiva anche per tutti i liberi professionisti
    • un altro passo avanti (ahimé!) verso la medicalizzazione della Psicologia
    • il fatto di essere sotto lo stesso tetto con i Medici mi convince poco...
    • credo che la cosa sia vantaggiosa principalmente per gli Psicologi dipendenti del SSN
    Aspettiamo qualche commento da parte degli Ordini.

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di adelitas
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    no ho capito bene chi mi spiega meglio? cosa cambia??

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Citazione Originalmente inviato da adelitas Visualizza messaggio
    no ho capito bene chi mi spiega meglio? cosa cambia??
    Come cosa cambia??? La Psicologia fino ad oggi non era una professione sanitaria, ma una professione che poteva avere delle applicazioni in campo sanitario (tanto che tali applicazioni erano e sono fatturabili in esensione IVA). L'Ordine degli Psicologi fino a ieri pomeriggio è stato vigilato (gli Ordini sono enti di diritto pubblico) dal Ministero della Giustizia.

    Da ieri pomeriggio la Psicologia è definitivamente una professione sanitaria al pari dei Medici, degli Infermieri, dei Fisioterapisti, delle Ostetriche, etc.

    Cambiamenti immediati
    • obbligo dell'aggiornamento ECM per tutti, liberi professionisti, dipendenti pubblici e/o privati
    • equiparazione (molto probabile, tanto che tutta la manfrina è stata fatta anche per questo) dei contratti all'interno del SSN
    Cambiamenti non immediati
    • sancita definitivamente la sudditanza rispetto ai Medici (su questo punto mi piacerebbe tanto essere smentito) sotto il profilo culturale e sotto il profilo politico
    • ulteriore orientamento in direzione clinico-centrica di tutta la Psicologia poiché sarà favorita la dimensione clinica e quindi psicoterapeutica
    • impoverimento culturale in quanto il tutto sarà orientato alla salute intesa come cura e dunque tutta la Psicologia subirà una deriva nella direzione di una definitiva dozione del modello medico-paziente
    • ulteriore perdita di terreno rispetto a tutte le altre professioni "psi" limitrofe che della non-medicalizzazione hanno fatto il loro cavallo di battaglia e il loro successo
    Insomma, non c'è da stare allegri... mai come in questa occasione, se qualcuno mi smentisse, sarei felicissimo...

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di Bellatrix
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    30-01-2006
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    avete già ricevuto qualche indicazione dai vostri Ordini?

  5. #5
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Citazione Originalmente inviato da Bellatrix Visualizza messaggio
    avete già ricevuto qualche indicazione dai vostri Ordini?
    Gli Ordini nicchiano... che io sappia l'unico che ha dato la notizia (senza peraltro commentarla) è stato quello del Lazio.

    Nemmeno sul sito del Nazionale, che è stato promotore della cosa, se ne fa riferimento.

    Mi sa che ognuno aspetti che cominci l'altro...

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di Bellatrix
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    a me oggi è arrivata questa mail dal mio ordine (Emilia Romagna)


    "Inoltriamo di seguito la news letter inviata dal Consiglio Nazionale in merito alle importanti novità introdotte dal DL 248/07 cosiddetto "Milleproroghe".

    Care Colleghe e Cari Colleghi,
    dopo due anni di intenso lavoro ho il piacere di annunciarvi ufficialmente che sono stati raggiunti due obiettivi di grande rilevanza per la nostra Professione.
    Il primo riguarda l'equipollenza della specializzazione ex art. 3 e 35 e la validità per la partecipazione ai concorsi in Sanità. Finalmente dopo anni di incertezze legislative e confusioni amministrative tra Tribunali, Aziende Sanitarie e Ministeri, la norma che riportiamo di seguito, chiarisce che il titolo di specializzazione in Psicoterapia rilasciato dalle Scuole riconosciute dal MIUR è valido per l'accesso ai relativi concorsi nelle Aziende Sanitarie.
    Il secondo obiettivo riguarda l'approvazione della norma che sposta la Vigilanza sul nostro Ordine dal Ministero della Giustizia a quello della Salute. E' questa una novità di grande portata le cui implicazioni saranno oggetto di approfondimento sul nostro giornale "La Professione di Psicologo".
    Questi obiettivi erano nel mio programma elettorale e su di esso ho iniziato a lavorare subito, appena insediato alla Presidenza del Consiglio Nazionale. E' stato un lavoro certosino di cura delle relazioni e valorizzazione del ruolo dei tanti che, nell'Amministrazione dello Stato, avevano un potere decisionale sulla vicenda; persone accorte, professionali e sensibili che qui ringrazio. Anche il clima collaborativo del Consiglio Nazionale mi ha consentito di lavorare con serenità ed entusiasmo, ed a questo voglio aggiungere la sinergia col sindacato AUPI: un'altra risorsa utilissima per superare gli ostacoli che nel corso del tempo pur si sono verificati.
    Infine la fattiva disponibilità di alcuni Deputati campani è stata determinante nell'innescare il processo virtuoso che ha visto finalmente l'approvazione di queste norme.
    E' veramente una gioia quest'annuncio, certamente per l'importanza del risultato, ma anche per il metodo utilizzato: tutti siamo andati in una sola direzione stringendoci intorno alla Istituzione più importante che abbiamo come Psicologi Italiani: il Consiglio Nazionale dell'Ordine, che ho l'onore e l'orgoglio di presiedere.
    Giuseppe Luigi Palma

    SENATO DELLA REPUBBLICA

    ….omissis
    Articolo 24-sexies. - (Equiparazione di titoli ai fini dell'accesso ai concorsi presso il Servizio sanitario nazionale e vigilanza sull'Ordine nazionale degli psicologi)
    1. I titoli di specializzazione rilasciati ai sensi dell'articolo 3 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, e il riconoscimento di cui al comma 1 dell'articolo 35 della medesima legge, e successive modificazioni, sono validi quale requisito per l'ammissione ai concorsi per i posti organici presso il Servizio sanitario nazionale, di cui all'articolo 2, comma 3, della legge 29 dicembre 2000, n. 401, e successive modificazioni, fermi restando gli altri requisiti previsti.
    2. L'articolo 29 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, è sostituito dal seguente:
    «Art. 29. - (Vigilanza del Ministro della salute). - 1. Il Ministro della salute esercita l'alta vigilanza sull'Ordine nazionale degli psicologi».
    …omissis "

    sembra una cosa ESTREMAMENTE approvata dagli ordini!

  7. #7
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    non hanno scritto nulla relativo ai cambiamenti che sono implicati (tipo ECM , ecc ecc)...se ho news vi aggiorno!

  8. #8
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    sembra una cosa ESTREMAMENTE approvata dagli ordini!
    Mica soo dagli ordini. È la strada aperta al lavoro nel servizio pubblico per il 90% degli psicoterapeuti esistenti in Italia. Perché, prima di questo decreto legge, non era ica garantito che potevi partecipare ad un concorso per la qualifica di dirigente psicologo se non avevi il titolo di psicologo clinico rilasciato da un'università pubblica. E c'erano pure sentenze che sostenevano questa tesi. Così, da adesso, non ci sono più scuse. E anche chi si è fatto un mazzo tanto, spendendo una barca di soldi, nel frequentare scuole di psicoterapia private, potrà avere l'opportunità di provarsi, di mettersi alla prova nel pubblico. Uno degli ambiti più interessanti, perché di pazienti davvero gravi, in privato, non se ne incontrano.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  9. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Mah, qui mi sembra che nessuno voglia vedere il problema...

    Premesso che era l'ora che (ri)definissero l'equipollenza tra specializzazione pubblica e privata (cosa peraltro che era già stata fatta dal Parlamento con una Legge del 2000, forse del 2001), qui il problema è un altro: tutti sembrano non considerare il secondo comma dell'articolo... ovvero lo spostamento di vigilanza.

    Ribadisco: spero di essere io il solo pessimista... ma la vedo tanto brutta...

  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Citazione Originalmente inviato da quattrostracci Visualizza messaggio
    Come cosa cambia??? La Psicologia fino ad oggi non era una professione sanitaria, ma una professione che poteva avere delle applicazioni in campo sanitario (tanto che tali applicazioni erano e sono fatturabili in esensione IVA). L'Ordine degli Psicologi fino a ieri pomeriggio è stato vigilato (gli Ordini sono enti di diritto pubblico) dal Ministero della Giustizia.

    Da ieri pomeriggio la Psicologia è definitivamente una professione sanitaria al pari dei Medici, degli Infermieri, dei Fisioterapisti, delle Ostetriche, etc.

    Cambiamenti immediati
    • obbligo dell'aggiornamento ECM per tutti, liberi professionisti, dipendenti pubblici e/o privati
    • equiparazione (molto probabile, tanto che tutta la manfrina è stata fatta anche per questo) dei contratti all'interno del SSN
    Cambiamenti non immediati
    • sancita definitivamente la sudditanza rispetto ai Medici (su questo punto mi piacerebbe tanto essere smentito) sotto il profilo culturale e sotto il profilo politico
    • ulteriore orientamento in direzione clinico-centrica di tutta la Psicologia poiché sarà favorita la dimensione clinica e quindi psicoterapeutica
    • impoverimento culturale in quanto il tutto sarà orientato alla salute intesa come cura e dunque tutta la Psicologia subirà una deriva nella direzione di una definitiva dozione del modello medico-paziente
    • ulteriore perdita di terreno rispetto a tutte le altre professioni "psi" limitrofe che della non-medicalizzazione hanno fatto il loro cavallo di battaglia e il loro successo
    Insomma, non c'è da stare allegri... mai come in questa occasione, se qualcuno mi smentisse, sarei felicissimo...
    Perchè sudditanza rispetto ai medici? A me sembra invece che questo ci renderà ancora più COLLEGHI sullo stesso piano.
    Bisogna solo chiarire se anche chi lavora in settori come aziende, agenzie formative, scuole, essendo un professionista sanitario dovrà comunque rilasciare fatturazione iva anche se si tratta di formazione o se comunque, rimane invariata come prima (IVa solo per consulenze psicologiche e psicoterapia)....se così fosse è vero: sarebbe un bel casotto.
    Bisogna anche essere certi del problema ecm...avere l'obbligo di fare corsi ecm ogni anno comporterebbe una spesa bella gravosa, soprattutto per chi non lavora molto in ambito psicologico.
    I medici in questo sono avvantaggiati, perchè vengono retribuiti fin dalla specializzazione...e tendono comunque a trovare un lavoro stabile nel settore sanitario, noi no...o meglio, non è detto, specie se c'è un concorso una volta ogni 10 anni e per 1sola persona...
    Bisognerebbe approfondire meglio la questione.

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di Naracauli
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    Citazione Originalmente inviato da quattrostracci Visualizza messaggio
    la Psicologia è definitivamente una professione sanitaria al pari dei Medici, degli Infermieri, dei Fisioterapisti, delle Ostetriche, etc.
    scusa, ma da una parte non è meglio? almeno questi benedetti medici se la finiranno di scocciarci e sentirsi superiori, no??

    a questo punto ci saranno una marea di concorsi per entrare nelle asl?! ma il nostro lavoro rimane tale a prima??

    che confusione!!!

  12. #12
    Partecipante Esperto L'avatar di Bellatrix
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    Citazione Originalmente inviato da gemma Visualizza messaggio
    scusa, ma da una parte non è meglio? almeno questi benedetti medici se la finiranno di scocciarci e sentirsi superiori, no??

    che confusione!!!
    secondo me no....non dovrebbero aumentare i posti per gli psicologi da quello che mi sembra di capire, al max le modalità dei concorsi...willy ci chiarisci meglio la questione?

  13. #13
    Partecipante L'avatar di simodicorato
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    Gli Ordini nicchiano... che io sappia l'unico che ha dato la notizia (senza peraltro commentarla) è stato quello del Lazio.

    ANche l'Ordine della Lombardia ha dato notizia....

  14. #14
    Postatore Compulsivo L'avatar di Naracauli
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    a me è arrivato questo:

    L’ha annunciato l’AUPI e confermato il governo: in un comma sperduto del mega decreto “mille-proroghe” in discussione nel moribondo italico parlamento si è stabilito che “Il Ministro della Salute esercita l'alta vigilanza sull'ordine nazionale degli psicologi”, sostituendo il Ministero della Giustizia che vigila sulla maggioranza degli altri ordini professionali.

    Sembra una inezia burocratica ma così non è. I nostri colleghi del sindacato dei dipendenti pubblici ci tengono a spiegare qual è la posta in palio e a dire che, tra qualche giorno, quando il decreto diventerà legge, la professione di Psicologo sarà sanitaria a tutti gli effetti.

    In base a quali valutazioni e perchè non ci è dato saperlo e nessuno ha ritenuto opportuno interrogare gli Psicologi, la base, i tanti che davvero compongono la categoria, su questa inopinata “conquista”.

    I colleghi sindacalisti affermano che ne verrà un gran beneficio per tutti gli Psicologi perché, come professione sanitaria, la Psicologia sarà esentata dall’IVA sulle prestazioni.

    Questa affermazione è assolutamente priva di fondamento!

    La legge del 1972 esenta dall’IVA non “l’attività delle professioni sanitarie” ma le sole “prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell'esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza” (art. 10, comma 18, DPR 633/72). Nessuno si sogna di cambiare questa parte della legge a cui, peraltro, sottostanno anche i medici i quali se, ad esempio, offrono attività di formazione fatturano anche loro “con IVA”. I colleghi dell’AUPI provano “a raccontarcela” ma con il passaggio la maggior parte degli Psicologi non avrà assolutamente nessun beneficio. Forse solo i dipendenti del SSN potranno avere vantaggi in termini di carriera (essere “professionisti sanitari” può finalmente consentire a qualche collega dell’AUPI di diventare con più facilità Primario) ma nulla tornerà alla libera professione.

    Le implicazioni negative di questo passaggio sono altre, invece, a diversi livelli e tutte decisamente pericolose:

    1. verrà sancita la dipendenza della Psicologia dalla sanità-medicina sul piano culturale e politico. Altro che diritto alla diagnosi: una volta statuita la sudditanza della Psicologia dalla medicina siamo sullo stesso piano delle ostetriche a cui, ancora recentemente, i medici sono riusciti ad impedire la possibilità di prescrivere accertamenti clinici per approfondire la diagnosi.

    2. si consoliderà l’appiattimento culturale della Psicologia sulla sua espressione clinica. Lo Psicologo sarà sempre più spinto ad essere Psicoterapeuta e a prenderci il carico della “cura”, marginalizzando ulteriormente gli sviluppi meno clinici della professione. Ciò accadrà in una situazione in cui il mercato della Psicoterapia è saturo da molti anni e tutte le ricerche rimarcano la necessità di direzionare in tutt’altra direzione (benessere, individuale ed organizzativo, soprattutto) le linee di sviluppo della professione. La stessa percezione sociale della psicologia come professione sanitaria dirigerà ancora più marcatamente verso counsellors, coatch, psicofilosofi, pedagogisti, ecc. la domanda di risposte in termini di qualità della vita. Insomma, il perfetto contrario di quanto stiamo predicando da sempre come AltraPsicologia.

    3. si statuirà l’obbligo di ECM per tutti gli Psicologi. In quanto professione sanitaria dovremo sottostare, con ogni probabilità, alle stesse regole valide per le altre professioni di quest’area, al pari degli infermieri e dei fisioterapisti. Questa è il danno più grosso, quella che oltre a veicolare la spinta verso la sanitarizzazione - in termini di forma mentis - di quei colleghi (psicologi impegnati nell’area del lavoro, della scuola, del benessere) che di clinica non voglio occuparsi, avrà anche la conseguenza di renderci sempre meno in grado di occuparci di quegli ambiti di competenza non clinici che con molta fatica stiamo conquistando. Ci sarà per tutti noi la spesa aggiuntiva dei punti ECM da accumulare e, per Scuole e Scuolette, la possibilità di arrotondare alla grande i guadagni continuando a spolpare la categoria anche con i mini corsi di aggiornamento, dopo essere state nuovamente pompate dall’illusione offerta ai giovani colleghi di dover diventare a tutti i costi “clinici” perchè “la psicologia è professione sanitaria”.
    Pericolosa è la donna che ti seduce con il corpo ... ma letale è colei che riesce a farlo con la mente ...

  15. #15
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    Personalmente, sono felicissimo del passaggio della nostra categoria dal ministero della giustizia a quello della salute! Racconterò della mia felicità seguendo i punti che Gemma ha riportato da un articolo di Altra Psicologia.
    1. verrà sancita la dipendenza della Psicologia dalla sanità-medicina sul piano culturale e politico. Altro che diritto alla diagnosi: una volta statuita la sudditanza della Psicologia dalla medicina siamo sullo stesso piano delle ostetriche a cui, ancora recentemente, i medici sono riusciti ad impedire la possibilità di prescrivere accertamenti clinici per approfondire la diagnosi.
    E' una informazione non vera. Questa di sopra, è una descrizione di quello che è accaduto fino ad oggi e cioè che, la nostra categoria non essendo professione sanitaria non ci consentiva di conquistare posti dirigenziali nelle strutture delle asl. Un esempio concreto: nel consultorio familiare, con uno psicoterapeuta che lavora diligentemente e con passione da 10 anni e un ginecologo appena assunto, il posto di dirigenza fino ad ora, è toccato di dovere a quest'ultimo. Essendo adesso una professione sanitaria a tutti gli effetti, questo ci garantirà il potere di poter pretendere ciò che di norma ci spetta, al pari della professione medica.
    2. si consoliderà l’appiattimento culturale della Psicologia sulla sua espressione clinica. Lo Psicologo sarà sempre più spinto ad essere Psicoterapeuta e a prenderci il carico della “cura”, marginalizzando ulteriormente gli sviluppi meno clinici della professione. Ciò accadrà in una situazione in cui il mercato della Psicoterapia è saturo da molti anni e tutte le ricerche rimarcano la necessità di direzionare in tutt’altra direzione (benessere, individuale ed organizzativo, soprattutto) le linee di sviluppo della professione. La stessa percezione sociale della psicologia come professione sanitaria dirigerà ancora più marcatamente verso counsellors, coatch, psicofilosofi, pedagogisti, ecc. la domanda di risposte in termini di qualità della vita. Insomma, il perfetto contrario di quanto stiamo predicando da sempre come AltraPsicologia.
    Altra informazione non vera. Punto fondamentale che gli amici di Altrapsicologia omettono è che grazie al passaggio sotto il ministero della salute, saremo garantiti, protetti, supervisionati e distinti da tutte quelle professioni simil-psicologiche che invadono e confondono la società e la nostra categoria stessa.
    Poi, il ministero della salute, lavora per la prevenzione, la salute e la cura dei cittadini. Non capisco su quali basi si arriva a dedurre che ci sarà un appiattimento culturale della psicologia verso una dimensione clinica. Oggi esiste il medico dello sport, non vedo perchè dovrebbero cancellare come professione lo psicologo dello sport, per esempio. Ed ancora, qualsiasi ramo della psicologia non strettamente clinico, porta con sè comunque dimensioni cliniche che il professionista deve conoscere. Lo psicologo del lavoro dovrà riconoscere lo stesso il mobbing e il burn-out; lo psicologo scolastico dovrà capirsene di disturbi del comportamento infantile ed adolescenziale; lo psicologo del benessere dovrà distinquere cosa può far male per agire... insomma, tutto questo timore per l'aspetto clinico francamente non lo comprendo.
    3. si statuirà l’obbligo di ECM per tutti gli Psicologi. In quanto professione sanitaria dovremo sottostare, con ogni probabilità, alle stesse regole valide per le altre professioni di quest’area, al pari degli infermieri e dei fisioterapisti. Questa è il danno più grosso, quella che oltre a veicolare la spinta verso la sanitarizzazione - in termini di forma mentis - di quei colleghi (psicologi impegnati nell’area del lavoro, della scuola, del benessere) che di clinica non voglio occuparsi, avrà anche la conseguenza di renderci sempre meno in grado di occuparci di quegli ambiti di competenza non clinici che con molta fatica stiamo conquistando. Ci sarà per tutti noi la spesa aggiuntiva dei punti ECM da accumulare e, per Scuole e Scuolette, la possibilità di arrotondare alla grande i guadagni continuando a spolpare la categoria anche con i mini corsi di aggiornamento, dopo essere state nuovamente pompate dall’illusione offerta ai giovani colleghi di dover diventare a tutti i costi “clinici” perchè “la psicologia è professione sanitaria”.
    Altra informazione non vera. Oggi, i nostri colleghi dipendenti del SSN che hanno l'obbligo di aggiornarsi (cosa giusta) attraverso il sistema ECM, hanno la possibilità di accedere alle più disparate aree della psicologia: da quella scolastica, benessere, lavoro, clinica, fino a quella sociale. Basta cercare su un qualsiasi motore di ricerca web per controllare. Dunque, non capisco, ancora una volta, da dove provenga questo appiattimento della categoria verso la clinica.
    La nostra, è una professione continuamente sensibile al cambiamento e necessita di continui aggiornamenti. Voi inviereste un conoscente che afferma di essere stato mobbizzato dal datore di lavoro, ad un collega fermo alla conoscenza del disturbo paranoico? Spero di no.
    L'obbligatorietà ECM costringerà colleghi scoglionati ad aggiornarsi se vogliono continuare a relazionarsi professionalmente con le persone: si parla di salute!
    Il sistema ECM garantisce una validità ed un riconoscimento a livello istituzionale e di curriculum, il corsetto di psicologia del relax sotto l'amaca, no! Quindi, dove sta lo "spolpamento" del povero psicologo, nel riempirsi il curriculum di seminarietti e corsi sulla psicologia della felicità del cavallo che galoppa verso l'orizzonte in una notte di luna piena, oppure in aggiornamenti riconosciuti anche a livello europeo?
    ahhhh che mi sento leggero

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