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  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Nell'eterossessualità come si manifesta la perversione sessuale?

    Come definireste una perversione sessuale patologica?
    E fino a che punto una perversione, o una tendenza perversa può rientrare in ambito psicopatologico?

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di Popino79
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    Come definireste una perversione sessuale patologica?
    E fino a che punto una perversione, o una tendenza perversa può rientrare in ambito psicopatologico?

    Ciao!

    quella che chiami tu con il nome "pervesione" è chiamata oggi parafilia e in breve rappresenta il bisogno della persona di ricorrere a fantasie o atti insoliti per procurarsi eccitazione sessuale deviando dalla normale meta sessuale, il rapporto sessuale completo.

    Dove sta la patologia?

    Le fantasie e comportamenti diventano l'unico modo per la persona di provare eccitazione sessuale ed ottenerne appagamento. Di fatto, la persona che presenta aspetti correlabili alle parafilie (in genere non si presenta mai una prafilia isolata, ma accade spesso che più parafilie coesistano in un quadro clinico) a differenza di come si pensa, non ha fantasia e creatività in fatto di sessualità in quanto tende a ripetere, come in un rituale obbligato, determinati atti o scene sempre identiche, senza poter accedere ad altre modalità di espressione nelle relazioni affettive/amorose. Importantissimo, tali modalità creano disagio e sofferenza negli ambiti di vita del soggetto, o creano disagio e sofferenza nel partner. Esempio:

    Sadismo Sessuale. Azioni (reali, non simulate) in cui la sofferenza psicologica o fisica (inclusa l’umiliazione) della vittima è sessualmente eccitante per il soggetto.
    Ora una coppia può chiaramente sperimentare azioni di questo tipo, ma possono piacere ed essere fonte di eccitamento e soddisfazione sessuale. Se il "gioco" è concordato da entrambi e si conoscono bene i limiti e il punto sin dove si vuole arrivare, direi che non parliamo di patologia. Il problema sorge quando uno dei due è costretto a tale modalità e ne trae sofferenza.
    Questo solo un banale esempio, ma ce ne sono davvero tantissimi, poi parlando di sessualità questo è scontato...


    La "perversione" pertanto non è una sfogo di creatività, nè tantomeno un'espressione di libertà sessuale. Rappresenta una modalità ripetitiva, talvolta anche incontrollabile, che imprigiona il soggetto.

    Come mai hai sottolineato "perversioni nell'eterosessualità"? Ultimamente ho letto un dibattito che metteva in luce questo aspetto e si parlava del fatto che molti uomini guadagnano piacere sessuale nell'essere penetrati dalla propria partner. Allora li si è aperto un dibattito sul fatto che questi uomini possano essere "omosessuali". Niente di più falso, l'omosessualità non è solo un rapporto anale...
    Ultima modifica di Popino79 : 27-02-2008 alle ore 23.20.27


    Amatevi, ma non tramutate l'amore in un legame. Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le sponde opposte delle vostre anime. Colmate a vicenda le vostre coppe, ma non bevete da una sola coppa, scambiatevi il pane, ma non mangiate da un solo pane. Cantate e danzate insieme e insieme siate felici, ma permettete a ciascuno di voi d'essere solo
    Kahlil Gibran

  3. #3
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    Citazione Originalmente inviato da Popino79 Visualizza messaggio
    Ciao!

    Come mai hai sottolineato "perversioni nell'eterosessualità"? Ultimamente ho letto un dibattito che metteva in luce questo aspetto e si parlava del fatto che molti uomini guadagnano piacere sessuale nell'essere penetrati dalla propria partner. Allora li si è aperto un dibattito sul fatto che questi uomini possano essere "omosessuali". Niente di più falso, l'omosessualità non è solo un rapporto anale...
    No no, non mi riferivo a questo dibattito, al contrario...ho voluto specificare eterosessualità perchè purtroppo in Italia stiamo ancora all'ante-guerra e al pregiudizio sociale dell'accostamento omosessualità-perversione.
    Ma come psicologi questo è per noi francamente inammissibile. L'omosessualità come l'eterosessualità è semplicemente un orientamento sessuale. Ciò non toglie che nell'uno o nell'altro, ci possano essere perversioni come quelle che tu hai appena descritto che possono essere sintomo di una patologia. Penso che ci sia un confine molto labile tra certe fantasie che vanno un pò troppo "oltre" (ma non mi riferisco solo alla penetrazione da parte della partner, quanto alla modalità, al luogo e quantaltro) e la patolologia nella sessualità.
    Il dubbio mi è venuto perchè una mia collega oggi ha affermato che se due stanno insieme e praticano il sadomasochismo spinto, se sono d'accordo, può essere che sia semplicemente un'espressione della loro sessualità nella loro vita di coppia...ma il dsm specifica come anche tu hai detto che il masochismo rientra in una precisa categoria diagnostica. Quindi, per quanto mi riguarda e se la psicologia non è solo un'opinione (come la matematica) direi che questi due hanno una patologia mentale....e che è impossibile che si amino in modo, come dire, "sano"...

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di Popino79
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    Citazione Originalmente inviato da valevalens Visualizza messaggio
    Quindi, per quanto mi riguarda e se la psicologia non è solo un'opinione (come la matematica) direi che questi due hanno una patologia mentale....e che è impossibile che si amino in modo, come dire, "sano"...
    La psicologia per fortuna non è matematica. Ci abbiamo provato con il realismo ingenuo ad utilizzare un paradigma scientifico tipico delle scienze esatte, senza pensare che noi stessi siamo oggetto e soggetto di ricerca (cosa che nelle scienze sperimentali/mature non avviene).
    Perchè patologia mentale nello sperimentare il sado-maso spinto? In ogni caso, e sempre in maniera molto preventiva, bisognerebbe capire di più questa coppia, chissà loro cosa intendono per sado-maso spinto e cosa intendi tu e la collega (chissà a quale pratica vi siete ancorate nella vostra rappresentazione mentale, che indubbiamente come psicologi, ma sopratutto primariamente come persone inevitabilmente abbiamo).

    Mi ricordo ora di un caso di sado-maso spinto. Io pensavo alle frustate, sangue e cose varie, la coppia intendeva delle sculacciate durante il coito e qualche parolina di sottomissione che faceva molto eccitare lei.

    Come la mettiamo?


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  5. #5
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    Citazione Originalmente inviato da Popino79 Visualizza messaggio
    La psicologia per fortuna non è matematica. Ci abbiamo provato con il realismo ingenuo ad utilizzare un paradigma scientifico tipico delle scienze esatte, senza pensare che noi stessi siamo oggetto e soggetto di ricerca (cosa che nelle scienze sperimentali/mature non avviene).
    Perchè patologia mentale nello sperimentare il sado-maso spinto? In ogni caso, e sempre in maniera molto preventiva, bisognerebbe capire di più questa coppia, chissà loro cosa intendono per sado-maso spinto e cosa intendi tu e la collega (chissà a quale pratica vi siete ancorate nella vostra rappresentazione mentale, che indubbiamente come psicologi, ma sopratutto primariamente come persone inevitabilmente abbiamo).

    Mi ricordo ora di un caso di sado-maso spinto. Io pensavo alle frustate, sangue e cose varie, la coppia intendeva delle sculacciate durante il coito e qualche parolina di sottomissione che faceva molto eccitare lei.

    Come la mettiamo?
    Io non amo tanto il DSM. Ci serve solo per trovare un linguaggio comune, per questioni di ricerca, per questioni legali ecc....
    In sessuologia già da un po' si utilizzano altri strumenti, frutto di riflessione tra esperti in materia che discutono sulla pratica clinica.
    Esempio: disturbo del desiderio - il dsm non contempla il disagio che la persona può trarne. Ma il disturbo del desiderio di chi è allora? Del paziente, o nostro? In che misura e quando c'è un disturbo del desiderio? C'è un desiderio sessuale a cui tendere?
    Una persona che non ha desiderio sessuale è malata? o diventa malata se sta in coppia con un partner che vuole fare sesso ogni giorno? sarebbe sana se non fosse in coppia?

    Scusami per i mille interrogativi provocatori, ma rendono l'idea!


    Amatevi, ma non tramutate l'amore in un legame. Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le sponde opposte delle vostre anime. Colmate a vicenda le vostre coppe, ma non bevete da una sola coppa, scambiatevi il pane, ma non mangiate da un solo pane. Cantate e danzate insieme e insieme siate felici, ma permettete a ciascuno di voi d'essere solo
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  6. #6
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    Citazione Originalmente inviato da Popino79 Visualizza messaggio
    Io non amo tanto il DSM. Ci serve solo per trovare un linguaggio comune, per questioni di ricerca, per questioni legali ecc....
    In sessuologia già da un po' si utilizzano altri strumenti, frutto di riflessione tra esperti in materia che discutono sulla pratica clinica.
    Esempio: disturbo del desiderio - il dsm non contempla il disagio che la persona può trarne. Ma il disturbo del desiderio di chi è allora? Del paziente, o nostro? In che misura e quando c'è un disturbo del desiderio? C'è un desiderio sessuale a cui tendere?
    Una persona che non ha desiderio sessuale è malata? o diventa malata se sta in coppia con un partner che vuole fare sesso ogni giorno? sarebbe sana se non fosse in coppia?

    Scusami per i mille interrogativi provocatori, ma rendono l'idea!
    Beh, ok per l'individualità e per la soggettività, per le varie sfumature ecc.
    Ma quando allora parliamo di perversioni, non si ritorna a quello che dicevi nel tuo primo messaggio?Puoi non amare il dsm, ma ciò non toglie che è campo comune di medici, psicologi ecc. per dare un nome alle cose. Che poi rappresentino solo dei punti di partenza per una diagnosi, va bene, ma sappiamo per lo meno in che ambito ci troviamo....

  7. #7
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    Io non amo tanto il DSM. Ci serve solo per trovare un linguaggio comune, per questioni di ricerca, per questioni legali ecc....
    In sessuologia già da un po' si utilizzano altri strumenti, frutto di riflessione tra esperti in materia che discutono sulla pratica clinica.
    Esempio: disturbo del desiderio - il dsm non contempla il disagio che la persona può trarne. Ma il disturbo del desiderio di chi è allora? Del paziente, o nostro? In che misura e quando c'è un disturbo del desiderio? C'è un desiderio sessuale a cui tendere?
    Una persona che non ha desiderio sessuale è malata? o diventa malata se sta in coppia con un partner che vuole fare sesso ogni giorno? sarebbe sana se non fosse in coppia?

    Scusami per i mille interrogativi provocatori, ma rendono l'idea!
    In altre parole, in psicologia non possiamo relativizzare più di tanto...perchè se una persona in terapia ci dice che utilizza frustini o attrezzi vari del sadomaso...noi come psicologi abbiamo una base da cui partire, o no?

  8. #8
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    Citazione Originalmente inviato da valevalens Visualizza messaggio
    In altre parole, in psicologia non possiamo relativizzare più di tanto...perchè se una persona in terapia ci dice che utilizza frustini o attrezzi vari del sadomaso...noi come psicologi abbiamo una base da cui partire, o no?
    Si ma ciò che dico io è che se il paziente/cliente usa frustini bisogna capire se questo è un problema per lui o per noi.
    Ok per il DSM, infatti serve come linguaggio comune e per capire di cosa si sta parlando.


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  9. #9
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Per me finchè non è l'unica via del piacere è tutto concesso... se non fa male alla salute di nessuno intendo...
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  10. #10
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    Citazione Originalmente inviato da Ember Visualizza messaggio
    Per me finchè non è l'unica via del piacere è tutto concesso... se non fa male alla salute di nessuno intendo...
    Mi stupisce un pò questa risposta...certo, ognuno farà un pò come gli pare in base a come intende vivere la sessualità, però come psicologi non possiamo ignorare il fatto che se un paziente arriva dicendoci che è dedico, che so, a pratiche sadomasochiste estreme (condivise magari dal partner) dichiarandole come una scelta piuttosto che un'altra, non possiamo "schierarci" in toto con questa visione, non perchè a noi da noia o quant'altro, quanto perchè sappiamo benissimo che queste pratiche rientrano nell'ambito di manifestazioni e deviazioni patologiche della sessualità e come tali non possiamo considerarle come un'espressione sana della sessualità umana. Non lo dico io, lo dice il dsm IV e fior fiori di manuali sulla psicopatologia sessuale.

  11. #11
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    A dire il vero, i vari manuali riportano come la cosa importante è comprendere se quello perverso è l'unico canale di eccitazione e se crea disagi a chi lo pratica. Se rimangono aperti altri canali per la sessualità e se l'uso di una o di un'altra pratica non crea disagio, dove sta il problema? é la sua vita e la sua sessualità, non la mia.
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

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  12. #12
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    Citazione Originalmente inviato da LuisaMiao Visualizza messaggio
    A dire il vero, i vari manuali riportano come la cosa importante è comprendere se quello perverso è l'unico canale di eccitazione e se crea disagi a chi lo pratica. Se rimangono aperti altri canali per la sessualità e se l'uso di una o di un'altra pratica non crea disagio, dove sta il problema? é la sua vita e la sua sessualità, non la mia.
    questo aspetto mi sfuggiva...puoi dirmi qualche manuale che ne parla apertamente? Secondo me il modo di vivere la sessualità invece dice molto di altre problematiche collegate, proprio perchè noi siamo una totalità dove confluiscono vari aspetti.
    Ultima modifica di valevalens : 28-02-2008 alle ore 16.33.05

  13. #13
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Citazione Originalmente inviato da LuisaMiao Visualizza messaggio
    A dire il vero, i vari manuali riportano come la cosa importante è comprendere se quello perverso è l'unico canale di eccitazione e se crea disagi a chi lo pratica. Se rimangono aperti altri canali per la sessualità e se l'uso di una o di un'altra pratica non crea disagio, dove sta il problema? é la sua vita e la sua sessualità, non la mia.

    questo aspetto mi sfuggiva...puoi dirmi qualche manuale che ne parla apertamente? Secondo me il modo di vivere la sessualità invece dice molto di altre problematiche collegate, proprio perchè noi siamo una totalità dove confluiscono vari aspetti.

  14. #14
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Un esempio: manuale di psicopatologia generale di Colombo. Pag377:
    Parafilie: Nelle perversioni sessuali gli oggetti o le situazioni che provocano eccitamento si discostano dalla normalità, interferendo gravemente, se stabilizzate, cl le capacità del soggetto di instaurare relazioni affettuose reciproche, soddisfacenti o determinando in esso comportamenti devianti che nuociono al suo benessere, o lo inducono ad atti non accettati socialmente e a reati contro la persona. Nelle perversioni, la scelta anomala dell'oggetto o la deformazione dell'atto hanno carattere di escludisità, di conintuità e quasi di compulsività; vi sono alcuni comportamenti perversi transitori, all'interno di una sessualità normale e di una relazione di coppia, che non vengono normalmente considerati patologici.
    (ho solo questo sottomano, ma se cerchi un manuale qualunque che riporti i disturbi del comportamento sessuale lo riporta)
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  15. #15
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    Citazione Originalmente inviato da LuisaMiao Visualizza messaggio
    Un esempio: manuale di psicopatologia generale di Colombo. Pag377:

    (ho solo questo sottomano, ma se cerchi un manuale qualunque che riporti i disturbi del comportamento sessuale lo riporta)
    Grazie mille, hai risposto alla mia domanda di partenza...

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