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  1. #1
    Partecipante L'avatar di anaclerio
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    05-02-2005
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    grosseto
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    non sapevo che la laurea in psicologia comprendesse anche quella di statistica

    basta ho deciso di ritirarmi e iscrivermi a Roma, in 22 mesi ho fatto 22 esami di psicologia clinica studiando anche faldone da 1500 pagine (a parte inglese poi sempre promosso al primo colpo) 4 ESAMI DI STATISTICA 1 ANNO E MEZZO (4 volte psicometria, 3 stat soc. poi promosso con un 19 dopo tre mesi di studio, 2 volte statistica bocciato sempre e poi analisi dei dati bocciato). Sicuramente saro' duro pero' non si possono rallentare percorsi universitari solo perchè uno non riesce a scrivere la formula del coef di corr. o det e chi piu' ne ha piu' ne metta, senza contare il valore dei crediti, mi sembra infine che da parte di questi professori c'è una vena quasi di piacere nel bocciare (andate a leggere le percentuali e i voti) inoltre, chi come me non puo' seguire si ritrova molto spesso domande spiegate in aula oppure spiegate altrove. SIA BEN CHIARO E' SOLO COLPA MIA PERO' HO DECISO DI CAMBIARE E ANDARE A ROMA FARO' QUALCHE ESAME INTEGRATIVO(NO STATISTICA) AH! LO SPAETE CHE R NON LO USA NESSUNO DEI PSICOLOGI CHE HO INTERPELLATO, E NEPPURE GLI ORGANI STATISTICI DEL MIO COMUNE E' UN DIVERTIMENTO DEL SIGNOR CAUDEK, PURTROPPO L'ITALIA E' QUESTA, SE POTESSI ME NE ANDREI

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di ScarpetteRosa
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    06-11-2006
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    E' vero, ci sono tantissimi esami di Statistica e spesso sono pure delle ripetizioni della materia già studiata precedentemente.. potevano sicuramente metterne meno di esami così ma a Firenze la realtà è questa.. in bocca al lupo per il tuo trasferimento a Roma..

  3. #3
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Ti auguro innanzitutto buona fortuna e in bocca al lupo per tutto
    Volevo pero' fare un'altra riflessione...
    Io faccio lavoro come indirizzo e ho 4 esami di metodologia.... Psicometria, statistica da 3 crediti, analisi dei dati da 6 e teoria e tecniche dei test da 6... Sinceramente li ho trovati tutti molto utili... La metodologia per noi che vogliamo acquisire una professionalita' in un campo pseudoscirentifico e' importante... e devo dire che psicometria mi e' stata utile per statistica e statistica per teoria e tecnica dei test... e per analisi dei dati... E spesso quando leggo delle ricerche e studi in dei manuali (prendo ad esempio gli studi sul bagozzi) certe nozioni sono state utili per capire determinati modi di procedere nella ricerca...
    Credo che 4 esami su 26 non siano tanti.... Parlando con psicologi gia' inseriti da svariati anni nel mondo del lavoro mi hanno tutti detto che e' mancata loro una base statistica piu' solida che gli avrebbe permesso di destreggiarsi piu' facilmente in diversi ambiti.... (nessuno psicologo clinico fa solo lo psicoterapeuta...perche' al giorno d'oggi la psicoterapia non da' da mangiare se non sei un nome importante e prima di arrivarci devi cmq fare altro... anche in campo psicologico).. La cosa che pero' dovrebbero fare non e' tanto togliere gli esami di statistica quanto fare dei corsi di statistica appositamente per psicologi....
    Sappiamo che gli psicologi utilizzano dei metodi statistici che non usano gli statistici...che non si fanno molto in altre universita'... e infatti studiamo cose diverse prese un po' da manuali di ingegneria e economia... che cmq trattano la materia da altri punti di vista...
    Quello che dovrebbero fare a mio parere e' tarare i corsi "in base a" ... Faccio un esempio... oggi giorni ci sono migliaia di programmi di elaborazione statistica... non siamo alla facolta' di statistica o matematica, non serve a niente farci imparare decide di formule a memoria.... Basta che ci venga spiegata la formula come si applica e in quali casi... Quando si e' imparato questo non serve sapere a memoria formule che dopo un mese non si ricorderanno piu'... Capisco che debbano saperlo gli studenti di statistica o matematica... che fanno la materia pura... con le dimostrazioni.. Ma la statistica che facciamo noi e' applicata.... quindi trovo inutile far imparare a memoria le formule... come risultano inutili molti argomenti trattati... ad un livello di profondita' che non ci compete....
    Parlo di lavoro... a clinica avete statistica da 6 poi anche statistica sociale.... quando basterebbe un unico esame magari con delle dispense fatte appositamente....
    Lo stesso ad esempio pe genetica.... invece di far studiare gli studenti su manuali fatti appositamente per gli studenti di medicina del quarto anno (quindi pensati per studenti con tutta una serie di basi di microbiologia, chimica ecc) basterebbe fare una dispensa dove su una parte simile a biologia piu' approfondita solo su genetica e una seconda parte sulle psicopatologie ereditarie...
    Insomma per fare degli esempi...
    Con un'orgazzazione migliore proprio dei corsi stessi secondo me non solo si studierebbero meglio certe materie...ma se ne capirebbe anche il perche'...
    Ultima modifica di Duccio : 27-02-2008 alle ore 16.19.48

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di brozzese
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    06-06-2007
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    Tanto per parlarne un po'... Io mi rendo conto che, a me che sono di Generale, tutti questi esami statistici possano tornare utili come preparazione di base, però... come diceva Duccio: ma a che mi serve imparare a memoria o rimanere tutto sul teorico? Datemi il metodo (fase indispensabile), insegnatemi da dove si parte, come si procede e dove bisogna arrivare; poi spiegatemi gli strumenti (software, test, manuali pratici, ecc) e infine mettetemi alla prova SUL CAMPO!

    Ad esempio, ho apprezzato tantissimo l'esame con la Menzione (analisi dei dati da 9cfu)perchè una parte fondamentale dell'esame consisteva (per chi voleva) nel fare una tesina... cioè il succo del nostro futuro lavoro, LA RICERCA. E i complimenti che mi ha fatto la prof su questa tesina sono uno dei ricordi più esaltanti di questi anni universitari...
    Invece non capisco coloro che rifiutavano di fare questa tesina, vedendola come una perdita di tempo, o per totale mancanza di idee... cacchio, siamo qui e ci preparano per fare questo nella vita e quando ci propongono una cosa creativa, pratica, utile la scansiamo?
    Nella scuola italiana (tutti i livelli) siamo troppo pazzescamente indietro per quanto riguarda la fase pratica... si fanno riforme formali ogni 3 anni ma nessuno pensa a rivedere metodi di insegnamento e percorsi di studio in direzione di una utilità pratica effettiva per il mondo del lavoro... e infatti all'estero ci passano avanti

  5. #5
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ikebana83
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    03-07-2006
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    Il problema di anaclerio credo non riguardi tanto le cose da studiare... Era anche il mio problema e quello del 99% della gente di clinica, basta andare a guardare i risultati degli esami della Petrucci, Caudek e company... E' piuttosto ovvio che qualcosa non vada, e non credo che tutti i ragazzi che studiano a Firenze siano dementi...

    Un grossissimo IN BOCCA AL LUPO anaclerio, non mollare
    "Sai madre! Questo potrebbe quasi passare per gustoso pasticcio di banana. Mah! Senza wafers alla vaniglia è soltanto un altro dei tuoi abominevoli aborti culinari!! E adesso pulisci!!!" S.Griffin





  6. #6
    Partecipante L'avatar di anaclerio
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    05-02-2005
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    duccio, approvo il tuo articolo ma io non contesto tanto la statistica in se per se, anche a me è tornata utile, ma cio' che mi fa arrabbiare è il fatto che se uno studia un libro di statistica (vedi Petrucci) non puo' ritorvarsi delle domande spiegate poi a lezione dove si sa non tutti ci possono andare, sopratutto se uno è a 200 km da Firenze. Sarebbe opportuno trovare le domande del libro e qualche volta anche quelle della prima parte e non sempre coef. coef. regressione etc. In un esame di stat. sociale mi è stata posta la seguente domanda: "Quale metodo fu usato, che tipo di campione, etc" per una ricerca fatta all'università di Firenze anni prima e del quale il libro non menzionava nulla. Io cred che un Prof. deve valutare se uno ha o non ha studiato, non andare a cercare cose astratte altrimenti tutti quanti saremmo ancora al primo esame. Comunque mi farebbe piacere che tutti coloro che lo ritengano opportuno dicono la loro su questi esami di statistica. AH! ad onor del vero io sono stato bocciato 4 volte a psicometria con la Primi ma non mi sono mai lamentato perchè le domande erano sempre e comunque quelle spiegate dai libri.

  7. #7
    L'avatar di Duccio
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    E' verissimo... e anaclerio non posso che darti ragione... I docenti dovrebbero premiare chi frequenta ma non penalizzare chi non puo'.. L'esempio che hai fatto di psicometria e' lampante... Nei testi c'e' tutto...e le domande sono sui testi...
    C'e' da fare un'altra considerazione al riguardo pero'.... e che da' la spiegazione a questa cosa... (non giustifica ma la spiega)... ovvero che la primi..la chiesi.. i docenti di psicometria sono psicologi... la petrucci e' laureata in ingegneria... sono due tipi di approcci diversi... Mi spiego.. gli amici che ho avuto che si sono laureati in ingegneria e fisica o matematica.... mi hanno detto che loro per i venti esami (il numero e' fittizio non so quanti esami siano) che hanno dato per laurearsi hanno acquistati solo 3 , 4 libri... perche' per loro il libro non serve e l'esame si prepara interamente sugli appunti... Il docente consiglia un libro che fa da supporto.. e ricordo che mi raccontavano che per loro fosse una cosa fuori dal mondo non frequentare e non seguire le lezioni perche' senza seguire l'esame non si passa.. perche' il docente vuole le cose che ha spiegato e con la sua impostazione.... Quindi presumo che anche la Petrucci utilizzi questo metodo... Noi siamo abituati ad andare a lezione.. la lezione fa il contorno...arricchisce le nozioni dei libri... ma e' lo studio dei libri fondamentale per passare l'esame... dalla facolta' dove viene la petrucci e' probabilmente l'incontrario... li conta la lezione...e i manuali possono eventualmente chiarire dei dubbi...
    E' sbagliato perche' il materiale mi deve dare la possibilita's e studiato di passare l'esame.... ma con la Petrucci ci si deve basare soprattutto sugli appunti...
    Credo sia questa la sostanziale motivazione

  8. #8
    Partecipante Figo L'avatar di marchitiello
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    Beh, mi permetto di fare un'osservazione....
    Innanzitutto sono pienamente d'accordo con chi sostiene che la statistica "imparata a memoria" non serva a nulla e che sia molto, molto più utile imparare, ad esempio, ad usare software quali SPSS. Voglio dire, al momento della tesi non si sa neanche fare la decodifica di un quetionario, e di certo nessuno ti verrà a chiedere di calcolarti la deviazione standardi di 300 e passa questionari a mano....
    In secondo luogo, io all'esame della Petrucci della triennale ho preso 27 proprio perché seguii tutto il corso senza neppure vederli i libri; tuttavia non trovo giusto che lo studente, almeno alla triennale, per prendere un voto decente sia costretto a frequentare. Dal momento che il compito richiede delle conoscenze non acquisibili dai libri di testo, sarebbe molto più onesto per la prof. mettere a disposizione delle dispense (come del resto fanno già alla specialistica....) e chiedere solo quelle....
    In bocca al lupo....

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di meravigliosa86
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    se posso dire la mia io credo che per un corso di laurea in psicologia siano importanti esami come psicometria e tecniche e analisi dei dati (il corso della menzione mi ha aperto un mondo..) ma per quanto riguarda la statistica non ne vedo molto l'utilità..nel senso che essendoci già corsi come psicometria e co. che sono indirizzati verso la psicologia come è giusto che sia,mettere un altro esame di statistica a parer mio è superfluo..come per esempio (parlo di generale) mettere un esame di conoscenze informatiche e un altro di informatica quando invece potrebbe essere un corso unico con un unico esame..sono stati tolti esami come psicologia del linguaggio e psicologia della coscienza che secondo me sarebbero molto più importanti e interessanti..

  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fufi1986
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    Il problema che ho notato io invece è che, ad esempio per l'esame di statistica con la petrucci, non fosse così di aiuto seguire..io dopo poche lezioni smisi di seguire perchè non ci capivo nulla nel suo modo di spiegare. Dopo aver seguito tutto il corso di psicometria e aver imparato determinati argomenti, spiegati bene dalla primi, mi sembrava che, gli stessi argomenti, la petrucci li spiegasse in modo completamente opposto. Io al tempo seguii solo le esercitazioni del fantastico assistente e studiando tutto da sola l'esame l'ho passato, non dico con un voto alto, ma l'ho passato.
    Per analisi dei dati solita storia, per quanto il caudek si sforzasse di essere chiaro nelle spiegazioni, facendo tutti gli esercizi e gli esempi su R, andava a finire che non riuscivo a capire fino in fondo la spiegazione perchè non la vedevo applicata. Ora infatti mi tocca riprenderlo tutto dall'inizio e sinceramente se ci penso mi sento male. Io personalmente non credo di avere un blocco verso questo tipo di materie e le ritengo pure utili..ma sono delusissima dal fatto che uno che può e vuole seguire non trova nessun beneficio nel farlo perchè alcuni prof non si rendono conto di assere di fronte a cervelli che vogliono imparare e pensano di dover solo entrare in aula e fare le loro ore, punto!
    Nel caso di analisi dei dati ci vorrebbe un corso preventivo di R perchè a saperlo usare sono convinta che si entra davvero nella materia con la testa..ma va saputo usare altrimenti è come voler seguire un corso di cucina in ostrogoto!!!

    Per il resto sono d'accordo che non si può mettere chi non frequenta nelle condizioni di abbandonare tutto perchè gli si preclude la possibilità, non solo di passare l'esame, ma addirittura di avere accesso al materiale per passarlo!
    There █████ █ ████ is ███ █ no █████ █ ████ conspiracy █ ████ █████
    █ ████ everything ███ █████ is█████ ████ ████ fine ████ ███ ██████
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  11. #11
    L'avatar di Duccio
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    Secondo me invece per passare l'esame della petrucci e' proprio necessario seguire...
    Nel senso che lei chiede e vuole gli argomenti sia nello svolgimento degli esercizi che nella elaborazione delle domande teoriche come lei li ha detti a lezione...e non come dice il libro.. Questo e' anche il motivo per cui spesso da bassi voti inspiegabilmente anche alla luce di un compito fatto bene... perche' non gli si da la minestra come lei ha spiegato....
    E' vero che non spiega bene ed e' un po' confusionaria a spiegare... ma seguire cmq le lezioni... capire un po' il procedimento che vuole..e' non importante ma assolutamente indispensabile...
    Io provai a studiare i libri... ma erano tutta un'altra materia quasi rispetto a quello che spiegava..per le formule.. le dimostrazioni... gli esercizi.... Allora seguii il corso e studiai anche su degli appunti di un mio amico... e lo preparai bene in due settimane... e ando' bene... Ma se non avessi mai seguito ne' studiato sugli appunti precisi delle lezioni sarei ancora li a decifrare i vari manuali...

  12. #12
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fufi1986
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    non lo so..forse è stato così solo per me..ma io davvero non ci capivo nulla e per prepararlo lessi i libri e feci le esercitazioni fette con l'assistente... proprio non riuscivo a seguire quello che diceva lei..mi mandava in confusione. Quando mi sono resa conto che a lezione mi annoiavo così tanto da rischiare di non riuscire a studiare chiusi tutto e iniziai a fare da sola..e per me è stata la salvezza..

    poi forse mi sbaglio ma io sapevo che, almeno a stytistica, è l'assistente che corregge i compiti e in base ad una tabella che ho visto alla verbalizzazione assegna il voto.. io alla verbalizzazione ho parlato con la petrucci solo quando mi ha firmato il libretto..
    Ultima modifica di fufi1986 : 28-02-2008 alle ore 21.14.12
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  13. #13
    Partecipante L'avatar di anaclerio
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    tutti i ragazzi che devono dare statistica con la Prof.ssa PETRUCCI e sono lavoratori o abitano lontano per cui non possono seguire le lezioni dovrebbe inviare un email alla prof..ssa per chiederLe, all'esame, due tipi di compiti:
    uno per i frequentatori
    l'altro per i non frequentatori dove vi sono solo le domande del libro.
    Sembra una cosa improponibile o abbastanza semplice?

  14. #14
    Partecipante L'avatar di anaclerio
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    IO credo che l'università sia di tutti, qui non stiamo a sindacare l'operato dei prof.. Sono arciconvinto che chi merita passa chi non merita non passa ed è giusto cosi.
    Pero' se si possono limare degli ostacoli in modo da mettere lo studente nelle migliori condizioni per imparare perchè non DOBBIAMO Chiederlo?
    Sarei anche curioso di sapere cosa fanno e quali possibilità hanno i generosi studenti facenti parte dei collettivi etc etc

  15. #15
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fufi1986
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    Citazione Originalmente inviato da anaclerio Visualizza messaggio
    Sono arciconvinto che chi merita passa chi non merita non passa
    io me lo chiedo spesso se sia davvero così... soprattutto quando ho preso un voto alto e non mi sentivo preparata...mi chiedo se i voti vengono estratti a sorte...
    ovviamente non voglio generalizzare, non sono tutti così gli esami..ma io ho iniziato ad avere qualche dubbio quando ho preso un 30 e lode pensando di essere bocciata...e non ero davvero preparata così bene (ovviamente esame a crocette).
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