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  1. #1
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
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    "Gli antidepressivi? Sono inutili Meglio una chiacchiera

    Uno studio inglese fa traballare il mito dello psicofarmaco
    prescritto in Europa dal 1996. "Quasi nulla la sua efficacia"
    "Gli antidepressivi? Sono inutili
    Meglio una chiacchiera del Prozac"
    Gli italiani: "No alle prescrizioni facili, ma è innegabile che funzioni"

    di SARA FICOCELLI

    ROMA - E' il farmaco che a metà degli anni Novanta ha sconvolto l'Europa e rivoluzionato il campo della terapia antidepressiva, una pasticca cui sono stati dedicati libri, canzoni, film, persino il nome di un gruppo punk. E' il Prozac, ovvero Fluoxetina cloridrato, comunemente detto Fluoxetina, e secondo un recente studio inglese la sua efficacia curativa sarebbe quasi completamente nulla. Stando a una ricerca dell'equipe del professor Irving Kirsch dell'Università di Hull, pubblicata sulla rivista on line "Public Library of Science (PLoS) Medicine", la pasticca usata in tutto il mondo per curare depressione, disturbi ossessivi-compulsivi, bulimia nervosa e attacchi di panico avrebbe nella maggior parte dei casi un mero effetto placebo.

    Lo studio, ha precisato Kirsch, è stato presentato alla FDA (l'ente americano per il controllo sui farmaci) e sarà sottoposto anche alle autorità regolatorie europee. Gli antidepressivi come Prozac and Seroxat, stando alla ricerca, indurrebbero miglioramenti minimi rispetto al placebo, valutabili in due punti sulla scala Hamilton della depressione, che si compone in tutto di 51 punti. Questo è stato sufficiente perché le molecole in questione ottenessero l'autorizzazione alla commercializzazione, ma, sottolinea la rivista, in Gran Bretagna non sarebbe dovuto bastare. L'Istituto nazionale per l'eccellenza clinica (Nice) stabilisce che sono necessari tre punti sulla scala Hamilton per stabilire una differenza clinica significativa.

    "Stando ai risultati - ha osservato il professor Kirsch - non sembrano esserci grandi motivi per prescrivere gli antidepressivi se non alle persone affette da depressione grave, qualora le terapie alternative non abbiano prodotto effetti. Questo studio solleva gravi interrogativi sul modo in cui vengono concesse le autorizzazioni per i farmaci e sulla divulgazione dei dati della sperimentazione".

    Secondo il dottor Salvatore Di Salvo, psichiatra e presidente dell'Associazione per la ricerca contro la depressione, l'effetto farmacologico del Prozac è però innegabile: "Io lavoro con pazienti affetti da patologie gravi ogni giorno e credo che i farmaci antidepressivi debbano essere somministrati limitatamente ai casi che rispondono ai criteri diagnostici del DSM quarto, ovvero il manuale diagnostico di riferimento degli psichiatri americani. Al di là di questi casi un antidepressivo come il Prozac è fuori luogo, bisogna tentare strade alternative. Ma non possiamo negare la loro efficacia".

    Secondo Di Salvo, gli antidepressivi non possono essere usati come farmaci di terapia preventiva. "Sarebbe un po' come dire che appena uno ha un po' di febbre prende subito l'antibiotico. E' importante prima diagnosticare la malattia". E, a proposito del famoso effetto placebo: "Anche questo fa parte della loro proprietà curativa, perché si parla di psiche, di cervello. Di un organo composto da circa cento miliardi di cellule e dal funzionamento estremamente complesso".

    Lo studio inglese mette sotto accusa le multinazionali farmaceutiche, accusate, scrive il giornale, di aver manipolato i dati clinici. La popolarità degli antidepressivi, introdotti negli Usa alla fine degli anni ottanta e in Europa nel 1996, è schizzata alle stelle, scrive il quotidiano Independent, dopo le campagne in cui le industrie farmaceutiche assicuravano che si trattava di prodotti sicuri e con minori effetti collaterali rispetto ai vecchi antidepressivi triciclici. Il libro del 1994 "Listening to Prozac" (Ascoltare il Prozac), in cui si affermava che chi soffriva di "scarsa gioia di vivere" poteva curarsi con un farmaco che "ravviva l'umore", è diventato un best seller. La stessa comunità scientifica italiana continua a guardare con fiducia all'utilizzo di queste sostanze, che aumentano il tasso di serotonina nell'organismo e ridanno vita all'umore. Anche nei casi meno gravi, di cosiddetta "predisposizione alla depressione".

    "Al di là delle strumentalizzazioni spiega il dottor Francesco Cro, psichiatra e dirigente medico del Servizio diagnosi e cura di Viterbo, - l'efficacia degli antidepressivi è comunque innegabile. L'utilizzo di questi farmaci ha fatto diminuire drasticamente il numero di suicidi negli ultimi 15 anni, e ci sono dati statistici che lo confermano". Questi antidepressivi sono noti come inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs); il più diffuso, prodotto dalla Eli Lilly, era il farmaco più venduto del mondo, prima di essere soppiantato dal Viagra. Lo studio, condotto su sei dei più noti antidepressivi, tra cui Prozac, Seroxat, prodotto dalla GlaxoSmithKline, ed Efexor, della Wyeth, mostra che sono efficaci solo su una parte minima dei depressi più gravi.

    Dunque quale cura per chi è lievemente depresso? Per chi ancora, cioè, non ha varcato la terribile soglia di non ritorno che ti costringe a letto atterrito anche solo dall'idea di respirare? Il dottor Giuseppe Dell'Acqua, già allievo di Franco Basaglia e direttore del Dipartimento di Salute mentale di Trieste, spiega che la cosa migliore è "ascoltare il paziente, stargli vicino.
    La cura farmacologica è l'extrema ratio di un lavoro complesso e delicato, che lo psichiatra deve saper fare prima come essere umano che come medico. L'efficacia degli psicofarmaci è nulla, senza un accurato lavoro di assistenza al paziente. Credo che sia questo il senso profondo della ricerca effettuata in Gran Bretagna e credo che, più della serotonina e dell'illusione del Placebo, siano le affinità emotive tra medico e paziente a poter guarire davvero una persona".


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    (26 febbraio 2008)


    E voi che ne pensate?

  2. #2
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    Fondamentalmente la penso proprio così:
    Citazione Originalmente inviato da Dasavivi Visualizza messaggio
    "Stando ai risultati - ha osservato il professor Kirsch - non sembrano esserci grandi motivi per prescrivere gli antidepressivi se non alle persone affette da depressione grave, qualora le terapie alternative non abbiano prodotto effetti. Questo studio solleva gravi interrogativi sul modo in cui vengono concesse le autorizzazioni per i farmaci e sulla divulgazione dei dati della sperimentazione".
    naturalmente non solo per la depressione ma anche per altre patologie.

    Spero che questo studio dia inizio alla riabilitazione del ruolo dello psicologo,così "bistrattato" e frainteso da parte dell'opinione pubblica (e non solo).

    UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
    17 Luglio 2011, Udine
    We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
    We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It

    29 Giugno 2013, Milano
    Jon Bon Jovi

  3. #3
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    Sono d'accordo.
    I farmaci da soli, in molti casi, non fanno molta strada.....
    Le due strade (farmaci ed interventi psico-sociali, etc) debbono essere, secondo me, quanto piu' complementari...ove possibile chiaramente...

    Comunque spesso ho incontrato MMG che prescrivevano (e tutt'ora penso) antidepressivi o ansiolitici così come se fossero mentine, questo a persone del tutto inserite magari subito dopo un lutto, quando alcune vicessitudini andrebbero elaborate, (almeno provarci) prima a voce e assicurandosi delle risorse interne della persona... (certamente qui erano casi non "gravi", però ricordo questo episodio che mi aveva lasciato interdetta...). Siamo in un'epoca in cui per ogni cosa o problema c'è una pastiglietta, due gocce, che tac! subito, in quattro e quattr'otto ti levano il problema, che sia ansia, insonnia, etc etc... (ma anche il mal di pancia mi vien da dire....)
    altro che voglia di capire, di capirsi, di mettersi in gioco...mah...tutto di fretta, tutto subito....
    il tempo, amici, il tempo.....

  4. #4
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    Sn d'accordo...l'ho sempre detto io meglio parlare, sfogarsi, gli antidepressivi possono anche essere utili, ma il più delle vv vengono prescritti con troppa facilità
    FEDERICA

    NON HO CHIESTO IO DI NASCERE...QUINDI LASCIATEMI VIVERE COME VOGLIO...

    Candidata per l'elezione a moderatore di A&C vieni a sostenermi in questa elezione, ho bisogno anche di te!http://www.opsonline.it/forum/psicol...nde-80205.html

  5. #5
    theniaka
    Ospite non registrato
    ciao!

    la ricerca dice che gli antidepressivi, non solo i prozac, sono inutili in casi di depressione non gravi. non dice che sono inutili in generale.

    il problema e' che almeno da noi ci sono psichiatri che non sono psicoterapeuti nello stesso tempo. sono specializzati cioe' nella diagnosi e nella psicofarmacologia e basta.

    credo che la legislazione debba cambiare per proteggere veramente gli amalati di mente come conseguenza per cambiare la mentalita' sulla malatia mentale.

    a presto!

  6. #6
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    Si concordo con te,gli antidepressivi vengono dati a volte con troppa leggerezza
    FEDERICA

    NON HO CHIESTO IO DI NASCERE...QUINDI LASCIATEMI VIVERE COME VOGLIO...

    Candidata per l'elezione a moderatore di A&C vieni a sostenermi in questa elezione, ho bisogno anche di te!http://www.opsonline.it/forum/psicol...nde-80205.html

  7. #7
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
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    Citazione Originalmente inviato da theniaka Visualizza messaggio
    la ricerca dice che gli antidepressivi, non solo i prozac, sono inutili in casi di depressione non gravi. non dice che sono inutili in generale.
    chi ha detto che sono inutili in generale?

    ...e l'espressione "ammalati di mente" non mi piace, non la trovo, soprattutto idonea
    ad un lessico specialistico come dovrebbe essere quello dello psicologo

  8. #8
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Citazione Originalmente inviato da Dasavivi Visualizza messaggio
    chi ha detto che sono inutili in generale?

    Hmmm. L'articolo originale lascia pochi dubbi... Ti riporto la frase conclusiva:


    Finally, although differences in improvement increased at
    higher levels of initial depression, there was a negative
    relation between severity and the placebo response, whereas
    there was no difference between those with relatively low and
    relatively high initial depression in their response to drug.
    Thus, the increased benefit for extremely depressed patients
    seems attributable to a decrease in responsiveness to placebo,
    rather than an increase in responsiveness to medication.
    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  9. #9
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
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    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Hmmm. L'articolo originale lascia pochi dubbi... Ti riporto la frase conclusiva:

    Buona vita

    Guglielmo
    Willy, mi riferivo al post di theniaka, non mi riferivo alla ricerca. Non ho compreso forse la sintassi del suo messaggio travisandone forse il significato.

  10. #10
    Angelus_Laguna
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    Se teniamo qualcosa dentro e non lo liberiamo, esso continua a farci del male.
    Combattere i sintomi serve più che altro ad allentare la tensione, o "sbloccare" problemi di tipo chimico , circoli viziosi che ora sono nel corpo e non più "nella mente".
    Se si risolvono i conflitti interiori, anche il corpo smette di reagire, imho.

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di HellSt0rm
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    Citazione Originalmente inviato da magictoldo Visualizza messaggio
    Sn d'accordo...l'ho sempre detto io meglio parlare, sfogarsi, gli antidepressivi possono anche essere utili, ma il più delle vv vengono prescritti con troppa facilità
    Già... comincia col parlare ad uno che si sta per buttare dal balcone.

    Si può parlare, certo... è una soluzione. Ma in caso di patologie gravi e casi estremi... parlare serve davvero a poco.
    "La sincerità è il primo passo verso la solitudine..."

    "Chi parla male degli altri con te, parla male di te con gli altri"

    "Ste pagliacciate e fann sul e viv, nuje simm serie, appartenimm a mort!"

    A computer is like an air conditioner, it stops working when you open Windows.

    Prendete e cliccatene tutti...questo è un mio video

    Omen Mortis Live @ Heinjoy

    Omen Mortis - Delirium Tremens live @ Heinjoy

  12. #12
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Nel buio vicino alle porte di Tannoiser
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    Ma conoscete l'effetto placebo o no?
    Cazzo per capire il senso dell'efficacia di qualsiasi intervento DOVETE conoscerlo.
    Qualsiasi sostanza sia data,convincendo il paziente che servirà a migliorare la sua condizione, HA un effetto.
    Se date a Tizio che soffre di depressione delle pastiglie di zucchero e lo convincete che lo zucchero lo guarirà,la depressione diminuisce SEMPRE.
    Il prozac ha un effetto,ma è un effetto che si potrebbe ottenere, identico, dandogli uno zuccherino e spiegandogli che è la cura miracolosa elaborata dai Californiani,che non sono dei cazzoni come noi.
    Solo che se lo stesso effetto lo ottengo con lo zucchero e invece mi vendono del prozac... insomma è una bella presa per il culo... o no?
    è che i medici,un po' come tutti,sono in realtà a disposizione di tutte le balle che vengono loro raccontate... dai venditori.Vendere il prozac, le barbie o le mercedes è più o meno la stessa cosa.

    Ecco c'entra solo un pochino,ma mi piace troppo scriverlo:

    Produci,consuma,crepa!
    Ultima modifica di Parsifal : 27-02-2008 alle ore 22.56.44

  13. #13
    Maury1984
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    Io penso da futuro psicologo che la prescrizione di psicofarmaci debba esser fatta con criterio, anche se a mio avviso il loro effetto esiste...più che altro
    io mi pongo sempre con molta cautela circa le notizie scentifiche fatte circolare dai mass media...cercano sempre il sensazionalismo e mai un'analisi oggettiva dello studio in questione (che annoierebbe i lettori).

  14. #14
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Guarda, se vai qui http://www.opsonline.it/forum/psicol...ml#post1347531
    ci trovi l'articolo originale. Così puoi valutarlo indipendentemente dai riassunti.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  15. #15
    Johnny
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da Dasavivi Visualizza messaggio
    "Gli antidepressivi? Sono inutili
    Meglio una chiacchiera del Prozac"
    purtroppo nel senso comune (ma anche nell'ambiente medico??) vi è sempre un pregiudizio per quanto riguarda la "malattia mentale" (o il disagio psichico, che dir si voglia).
    E il pregiudizio vorrebbe che chi soffre di "disagio mentale" sia lui stesso a procurarselo, tanto che gli psicofarmaci sono considerati inutili, non essendoci "sintomi con evidenza empirica"...come dire: "sei tu che ti procuri la tua malattia, impegnati e guarirari: fatti una chiacchierata".Purtroppo non è così, i farmaci servono, soprattutto nei casi di depressione endogena (secondo me) e la "chiacchierata" di cui si parla nel titolo penso sia un molto molto esplicito di sottovalutare ed etichettare la PSICOTERAPIA .

    L'effetto placebo è l'effetto della medicalizzazione del disagio psichico che proviene dalla psichiatria, anche i pazientei credono che vi sia una "pillola che guarisce". Ci si dimentica l'insegnamenteo fondamentale della fenomnenologia secondo cui la psiche è l'essere-nel-mondo, e va compresa e trattata nella relazione con il mondo
    Quindi farmaci + psicoterapia.
    Ultima modifica di Johnny : 28-02-2008 alle ore 12.33.25

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