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Discussione: Teoria sugli incubi

  1. #1
    Amus
    Ospite non registrato

    Teoria sugli incubi

    Faccio tirocinio all'interno della cattedra di psicologia del lavoro ma talvolta i discorsi divagano...
    Oggi ho saputo dalla mia prof. che anche nell'ambito della prospettiva corporeo-funzionale si fa un'attenta analisi dei sogni e, a questo proposito, si è discusso di incubi. Pare che i tanto paventati incubi altro non siano che un modo per allentare la tensione In pratica tramite un eventuale urlo apparentemente determinato dal sogno terrifico, si scarica la tensione che non si riesce a scaricare in altro modo... Se ho ben capito, la reazione che scaturisce dall'incubo, consente lo scarico della tensione accumulata... può trattarsi di urla, di pianto o altro.
    Non sono certissima di questa cosa, anzi chiedo a tal proposito l'aiuto di Accadueo nel senso che lui può intendere :wink:

  2. #2
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
    Data registrazione
    31-03-2003
    Messaggi
    2,536
    Ciao Amus.. ehm si secondo questa teoria "funziona" proprio così!
    Qui di seguito c'è uno stralcio di quello che si vuole intendere per psicoterapia corporeo funzionale:

    La Psicoterapia Funzionale si colloca nella grande area teorico clinica della Psicoterapia Corporea, che prende l'avvio dalle prime formulazioni di Reich, negli anni '20, sull'identità funzionale tra mente e corpo. Il modello Funzionale rappresenta la frontiera più attuale della Psicoterapia Corporea, ed e stata elaborata e sviluppata all'interno della SIF da Luciano Rispoli sin dal '75, durante anni di ricerca, di riflessione teorica ed esperienza clinica. Il pensiero Funzionale studia le Funzioni psicocorporee nella loro complessa interazione. La persona e vista nella sua interezza che si manifesta concretamente nelle varie Funzioni I organizzate in quattro grandi piani: Cognitivo-simbolico (razionalità, ricordi, fantasie); Emotivo (affetti, emozioni, motivazioni); Fisiologico (sistemi e apparati interni); Posturale (movimenti, forma del corpo, posture). In ogni Funzione e l'intera persona che si esprime. Il modello Funzionale permette di precisare le interazioni tra i diversi processi e piani del Se e comprendere le possibili alterazioni e sconnessioni cui possono andare incontro nel corso dello sviluppo. Tali alterazioni possono essere lette con un quadro ampio, completo, ma al contempo estremamente dettagliato, grazie al concetto di Funzione. Tutto ciò permette di intervenire in modo preciso e concreto pei ricreare l'equilibrio armonico del Se Fondamento del processo psicoterapeutico Funzionale e il recupero, il riattraversamento e la ricostruzione delle "Esperienze Basilari del Sé" cioè di quelle esperienze che sono fondamentali affinché la persona conservi l'integrazione originaria, la salute, il benessere, e sviluppi tutte le possibili capacità per affrontare adeguatamente e con pienezza la realtà della vita. L'epistemologia Funzionale permette di guardare, in modo multidimensionale e complesso, a funzionamento degli esseri umani e non solo anche quello di "organismi" quali famiglie, gruppi istituzioni. La Psicoterapia Funzionale si propone, cosi, come una metodologia multifocale decisamente innovativa che, non separando cura e prevenzione, salute e malattia, coglie concetti di regolazione, d'utilizzazione delle risorse, d potenziamento dello stato di benessere in numerosi campi di applicazione: clinica, gravidanza e nascita, infanzia e adolescenza, formazione, stress, danza, istituzioni e organizzazioni.
    P.S. se avessi i soldi andrei subito a farmi una terapia con la tua tirocinante (solo solo il sorriso mi ispira una fiducia incredibile )

  3. #3
    Angelus
    Ospite non registrato
    forse sto per dire una cosa stupida.....
    ma ad esempio a me capita raramente di urlare dopo un incubo (e ne faccio di brutti, eh!)...e dopo che ne ho fatto uno, non mi sento per niente scaricato, ma anzi, più teso di prima....

  4. #4
    Amus
    Ospite non registrato
    Non trovo affatto stupida la tua affermazione Angelus anzi devo dirti che è proprio ciò che ho contestato ieri alla prof. Ricordo infatti che alcuni dei miei vecchi (nel senso di remoti ) incubi si concludevano con dei risvegli piuttosto paralizzanti Non credo di aver mai urlato, ricordo che rimanevo piuttosto paralizzata nel letto, incapace persino di muovere la mano per accendere la luce, e non oso ricordare come mi sentivo se avevo anche i piedi scoperti!!!
    La mia contestazione riguardava proprio l'urlo, infatti, a prescindere dalla sensazione di paralisi, so di chi, al risveglio da un incubo, piange disperatamente... a quel punto il discorso si è fatto vago e ho chiesto notizie di un'eventuale letteratura di riferimento che sembra non esserci
    A quanto pare, Accadueo (cambi ancora avatar? ) i corporeo-funzionali studiano il sogno in quanto funzione corporea... Io comunque ieri non sono rimasta molto soddisfatta dalle spiegazioni che mi sono state fornite, le ho trovate insufficienti e non rispondenti alla mia "umile" e "non scientifica" ma "pratica" esperienza.
    Se dovessi trovare qualcosa o dovessi parlare col cugino, mi dai ulteriori chiarimenti?
    PS mi spieghi il "volto" che hai messo su adesso?

  5. #5
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
    Data registrazione
    31-03-2003
    Messaggi
    2,536
    ehmm.. quel volto sono io un po schizzato vè?
    comunque ritornando al discorso, la teoria funzionale considera mente e corpo come una unità, quindi se ad esempio io sono una persona che trattiene le emozioni, non le scarica, le stesse saranno bloccate nel corpo! Ora, sempre secondo questo modo di vedere, il fatto che voi (come io) non urlate o piangete in seguito ad un terrificante incubo, dovrebbe essere dovuto al fatto che le situazioni di paura e orrore ci provocano un blocco (corporeo e psicologico) invece di una scarica e, queste tensioni si manifesteranno con le spalle ricurve su se stessi, con la muscolatura rigida, occhi fuori dalle orbite (stile Buttiglione
    ) , sorriso a bocca chiusa etc. etc...

  6. #6
    Amus
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Accadueo
    Ora, sempre secondo questo modo di vedere, il fatto che voi (come io) non urlate o piangete in seguito ad un terrificante incubo, dovrebbe essere dovuto al fatto che le situazioni di paura e orrore ci provocano un blocco (corporeo e psicologico) invece di una scarica e, queste tensioni si manifesteranno con le spalle ricurve su se stessi, con la muscolatura rigida, occhi fuori dalle orbite (stile Buttiglione ) , sorriso a bocca chiusa etc. etc...
    Ecco perchè non mi accade più

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