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Visualizzazione risultati 1 fino 8 di 8
  1. #1
    Danny341
    Ospite non registrato

    Psicologo clinico o Psicoterapeuta?

    Salve a tutti, sto per completare la triennale in scienze e tecniche psicologiche e mi trovo abbastanza confuso riguardo il percorso formativo che dovrò scegliere... Il primo chiarimento che vorrei avere è sapere che differenza c'è tra uno psicologo clinico e uno psicoterapeuta? Che percorso bisogna seguire per l'una o per l'altra professione? E' vero che possono svolgere attività simili? Infine, scegliere una specialistica (biennio) con indirizzo clinico (tipo UNI di Padova) ti abilità a essere psicologo clinico a pieno titolo?
    La mia idea sarebbe diventare uno psicologo clinico.. che percorso mi consigliate di scegliere? Ci sono scorciatoie?
    Grazie anticipatamente a chi saprà chiaririmi e idee perchè mi trovo davvero ad un bivio...

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di lollypsico
    Data registrazione
    12-02-2008
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    dentro un orologeria
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    pure io sono nella tua situazione..internet ti aiuta fino ad un certo punto...forse sarebb il caso di farsi consigliare dagli stessi prof...penso cmq che siano 2 ambiti diversi...veramente non so neanche di cosa si occupi uno psicoterapeuta...

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo
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    09-05-2007
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    Leggendo i vostri post mi è venuto un momento di smarrimento: quanta strada deve fare ancora parte della nostra Università se almeno due studenti (ma secondo me ve ne sono altri) alla fine del terzo anno non sanno la differenza tra psicologo clinico e psicoterapeuta.

    Lo psicoterapeuta dopo l'EDS si iscrive ad una scuola di specializzazione ed impara delle tecniche di intervento clinico secondo l'approccio caratteristico di quella scuola.
    Lo psicologo clinico dopo l'EDS ha iniziato una Scuola di specializzazione universitaria in genere ottime per una preparazione prevalentemente diagnostica e di uso dei test.

    Se vuoi fare lo psicologo clinico iscriviti alla specialistica all'indirizzo clinico e di comunità, fai esperienza di tirocinio ed altro in contesti sanitari e prova ad entrare in una scuola quadriennale universitaria.

    Per Lolly: impariamo a scrivere in italiano e non in smsessese. E' il primo passo per diventare psicologi: noi siamo degli esperti della lingua/comunicazione.
    il silenzio è pace, è serenità. A.G.

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di Naracauli
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    13-01-2005
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    2
    ciao... posso dirti che lo psicologo è un professionista che, dopo la Laurea in Psicologia, ha superato l'esame di Stato e si è iscritto all'Albo Professionale della sua Regione, per poter esercitare la professione. Se non ha l'iscrizione all'Albo, è laureato in psicologia ma non è uno psicologo. Può fare diagnosi, valutazioni, interventi di prevenzione, ma non "cura". Non utilizza farmaci come metodologia di lavoro.
    Lo psicoterapeuta è un professionista che ha proseguito il percorso di formazione, di cui l'Ordine ha riconosciuto la validità iscrivendolo all'Elenco degli psicoterapeuti. E' colui che "cura", che lavora per eliminare il sintomo, la patologia, il disagio e aiutare la persona a tornare ad una condizione di benessere, magari migliore di quello precedente. Non utilizza farmaci per lavorare con le persone, benchè possa prevedere la combinazione di psicoterapia e psicofarmacologia. Può essersi specializzato dopo una Laurea in Psicologia o Medicina.

    ... per il resto io ti posso dire che sto facendo la specialistica in psicologia clinica e comunità (i 2 anni dopo la triennale) e sono alla fine. Se ti piace la clinica prendi questa perchè più vai avanti e più fai le cose nello specifico, le materie sono più mirate. certo nella triennale non ti rendi tanto conto... poi sta a te vedere cosa ti piace. sui libri mi piaceva anche psicologia del lavoro, ma poi devi pensare al tuo futuro, dove ti vedi meglio.... questo è tutto.

    in bocca al lupo, allora!!

  5. #5
    Danny341
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da gemma Visualizza messaggio
    ciao... posso dirti che lo psicologo è un professionista che, dopo la Laurea in Psicologia, ha superato l'esame di Stato e si è iscritto all'Albo Professionale della sua Regione, per poter esercitare la professione. Se non ha l'iscrizione all'Albo, è laureato in psicologia ma non è uno psicologo. Può fare diagnosi, valutazioni, interventi di prevenzione, ma non "cura". Non utilizza farmaci come metodologia di lavoro.
    Lo psicoterapeuta è un professionista che ha proseguito il percorso di formazione, di cui l'Ordine ha riconosciuto la validità iscrivendolo all'Elenco degli psicoterapeuti. E' colui che "cura", che lavora per eliminare il sintomo, la patologia, il disagio e aiutare la persona a tornare ad una condizione di benessere, magari migliore di quello precedente. Non utilizza farmaci per lavorare con le persone, benchè possa prevedere la combinazione di psicoterapia e psicofarmacologia. Può essersi specializzato dopo una Laurea in Psicologia o Medicina.

    ... per il resto io ti posso dire che sto facendo la specialistica in psicologia clinica e comunità (i 2 anni dopo la triennale) e sono alla fine. Se ti piace la clinica prendi questa perchè più vai avanti e più fai le cose nello specifico, le materie sono più mirate. certo nella triennale non ti rendi tanto conto... poi sta a te vedere cosa ti piace. sui libri mi piaceva anche psicologia del lavoro, ma poi devi pensare al tuo futuro, dove ti vedi meglio.... questo è tutto.

    in bocca al lupo, allora!!

    Quindi anche se mi specializzo dopo la triennale in indirizzo clinico non è detto che con la mia professione posso intervenire nell'ambito della cura ma posso fare solo diagnosi, valutazioni, interventi di prevenzione...
    Per "curare" le persone come psicologo clinico è necessario allora avere una specialistica quadriennale al termine dei due anni? è così, ho capito bene?

  6. #6
    Partecipante Veramente Figo
    Data registrazione
    09-05-2007
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    liguria
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    1,277
    Per Danny, tra le cose che può fare uno psicologo abilitato senza specializzazione ci sono i colloqui di sostegno psicologico che sono un momento di "cura" (termine introdotto da Gemma). Personalmente ritengo che siano uno strumento terapeutico molto valido ed efficace per molti pz (penso alle nevrosi ad es).

    Il "solo" diagnosi, interventi di prevenzione... sono in realtà anch'essi strumenti validissimi tra l'altro non così semplici da effettuare sia per un motivo di formazione (stiamo parlando di chi comincia l'attività al termine dell'EDS) sia per la difficoltà di inserimento nella realtà lavorativa. Quindi quando penso che sto facendo quello non mi viene proprio da pensare "solo".
    L'invito che ti rivolgo è di terminare il corso di studi dandogli un taglio molto clinico se questo è ciò che vuoi fare da grande, poi valutare magari facendo dei colloqui conoscitivi scuole di specialità che ti forniscano degli strumenti da inserire nello zainetto del buon psicologo.
    Partecipa a seminari e convegni (ve ne sono molti gratuiti) per annusare cosa fa uno psicologo, dove lo fa e come lo fa.
    Insomma "innamorati" di un abito e vedrai che lo saprai scegliere in mezzo ad un armadio pieno.

    Chiudo
    il silenzio è pace, è serenità. A.G.

  7. #7
    Danny341
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da tanatoss Visualizza messaggio
    Per Danny, tra le cose che può fare uno psicologo abilitato senza specializzazione ci sono i colloqui di sostegno psicologico che sono un momento di "cura" (termine introdotto da Gemma). Personalmente ritengo che siano uno strumento terapeutico molto valido ed efficace per molti pz (penso alle nevrosi ad es).

    Il "solo" diagnosi, interventi di prevenzione... sono in realtà anch'essi strumenti validissimi tra l'altro non così semplici da effettuare sia per un motivo di formazione (stiamo parlando di chi comincia l'attività al termine dell'EDS) sia per la difficoltà di inserimento nella realtà lavorativa. Quindi quando penso che sto facendo quello non mi viene proprio da pensare "solo".
    L'invito che ti rivolgo è di terminare il corso di studi dandogli un taglio molto clinico se questo è ciò che vuoi fare da grande, poi valutare magari facendo dei colloqui conoscitivi scuole di specialità che ti forniscano degli strumenti da inserire nello zainetto del buon psicologo.
    Partecipa a seminari e convegni (ve ne sono molti gratuiti) per annusare cosa fa uno psicologo, dove lo fa e come lo fa.
    Insomma "innamorati" di un abito e vedrai che lo saprai scegliere in mezzo ad un armadio pieno.

    Chiudo


    Grazie mille per avermi chiarito le idee

  8. #8
    Partecipante Veramente Figo
    Data registrazione
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    liguria
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    Prego, figurati

    il silenzio è pace, è serenità. A.G.

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