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  1. #1
    Angelus
    Ospite non registrato

    aiutatemi, sono disperato, non so più che fare

    dirà haru che non c'è trd che non parlo della mia ragazza. ma stavolta sono disperato, non ho più dove sbattere la testa, non so più che fare. leggo che tanti di voi hanno passato situazioni familiari "particolari" e a queste persone mi rivolgo per chiedere aiuto, sostegno, un banale consiglio, perchè comincio a sentirmi solo, disperato. certo non scarico, perchè ho l'amore che mi guida. ma veramente non so più che fare. dovrei raccontarvi...è un po' difficile, tante sono le variabili in gioco...sono due anni che il fratello della mia ragazza sta male "con la testa"...l'ultima diagnosi parla di "depressione psicotica", ma per quello che ne so è la quinta diagnosi diversa che gli hanno fatto. comunque da un giorno all'altro ha coninciato a star male, a mettere le mani addosso alla sorella (la mia ragazza appunto..) e a diventare apatico. Lei già soffre per questo, perchè finchè il fratello stava bene, lei mi racconta sempre che aveva per lui grande ammirazione e grande fiducia. poi d'improvviso lei sente come se le avesse voltato le spalle. In tutto questo la signora (la mamma cioè) chiude gli occhi quando il fratello la picchia (niente di eclatante a quanto ho capito, ma comunque la picchia!) e fa di tutto per tenere la mia ragazza a casa, non preoccupandosi nemmeno degli esami e dei corsi universitari che lei frequenta quando durante la settimana sta a palermo. So che non dovrei giudicare, ma sono troppo coinvolto e spesso i sentimenti prendono il sopravvento sulla ragionevolezza. La madre certo soffre e quando mi racconta che scoppia a piangere quando la mia ragazza va a palermo a me dispiace, perchè vorrei trovare una soluzione anche per lei...ma poi mi inca come un animale quando scopro che il motivo principale per cui l'amore mio resta a casa è lavare per terra e cucinare. perchè a questo si riduce il suo week-end a casa. Allora quando scoppi a piangere non è una figlia vicino che chiedi, ma una donna delle pulizie! e come fai a lasciare che tua figlia venga picchiata dal fratello senza battere ciglio, senza dirle "vattene, scappa da qua"? e ogni volta che l'amore mio è a casa piange. piange per giorni interi, non riesce a reagire, sua madre "basta che scoppi a piangere" e lei accetta tutto, questa settimana torna lunedì pomeriggio nonostante abbia i corsi all'università! ormai questa storia va avanti da quando aveva 16 anni circa e io non so più che fare per indurla a reagire. Quando lei va a casa si trasforma completamente. Perde completamente il suo buon umore, tutto intorno a lei diventa assolutamente nero, usa me come sfogo di tutta l'ira che si tiene dentro (mi fa accuse assurde, tipo non mi pensi, oppure direttamente mi lascia) per poi fare pace appena mette piede a palermo. IO le ho provate tutte..L'ho presa di petto per indurla a reagire, ma non è servito. Allora cerco di starle vicino, la chiamo, la messaggio, la coccolo, ma quando sul fondo si sentono le urla della madre che la chiamano per cucinare mi sento assolutamente impotente. sono disperato, aiutatemi

  2. #2
    Alexandre...la verità è che tu nn puoi fare niente. Dev'essere lei a reagire. Capisco perfettamente i sensi di colpa che la costringono a fare quello che le dicono i suoi, ma so che ad un certo punto bisogna crescere e cercare di tagliare i ponti con i genitori. Nn è facile. Per niente. Nn è facile per chi vive in situazioni normali e lo è ancora meno se le situazioni sono particolari. Più si cerca di reagire e staccarsi, più ci si ritrova invischiati perchè gli altri cercano di fare di tutto per riportare la situazione alla "normalità". Bisogna essere molto forti. Bisogna aprire gli occhi anche se si vorrebbe chiuderli perchè fa male, cazzo. Dev'essere lei...l'unico consiglio che mi sento di dare a te è questo. Se la situazione ti fa stare male fatti dare una mano. Se no rischi di stare male tu, di far stare male lei e di mandare tutto a puttane. E se lei da sola nn ce la fa...nn sei tu che puoi aiutarla. Ma qualcuno che di queste cose ci capisca.
    ti abbraccio
    Chiara
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  3. #3
    Francy
    Ospite non registrato
    appena riesco ad aprire il sito ti rispondo in pvt!!!!

  4. #4
    meklec
    Ospite non registrato
    la penso come mia.... per esperienza ti posso dire che arriva il momento in cui ti rendi conto che per quanto ami ogni singolo membro della tua famiglia non puoi farti trascinare a fondo con loro.... bisogna reagire ed imparare ad amarsi! quando reagisci, quando tu diventi più forte, quando esci dal circolo vizioso dei comportamenti sbagliati.. allora e solo allora sei in grado di fronteggiare la tua vita in famiglia con più serenità, e forse sei anche in grado di aiutarli... non so dirti cosa dovresti fare, ma ti posso dire cosa ha fatto il mio ragazzo quando sono stata male io: mi ha tenuto per mano sempre... ha pregato con me... ha pianto con me... e alla fine è riuscito a convincermi che dovevo uscirne, anche per amor loro.... per poterli amare senza dovermi sacrificare! non ti dico quanto ho sofferto di sensi di colpa quando ho detto no alle pretese di mia madre... quanto mi sono sentita egoista quando ho rifiutato di scendere a compromessi sulla mia felicità, ma la serenità che ho acquistato adesso, mi ripaga dio ogni pianto e di ogni tristezza... questa serenità oggi mi permette di guardare la mia famiglia con amore e di discernere ciò che è giusto per me e per loro....
    se vuoi parlarne ancora mandami un mp:wink:

  5. #5
    L'avatar di Haruka
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    4
    Angelus io scherzavo che parli sempre della tua ragazza devi volerle molto bene se ne parli sempre e se stai cosi' male per lei.. quindi ben venga l'amore vero.

    Per quanto riguarda il tuo post concordo con Chiara: tu nn puoi farci nulla se nn starle vicino quando sta male, farle sentire che ci sei.. è importantissimo!

    Solo con il tuo supporto lei un giorno riuscira' a prendere il coraggio a due mani e ad andarsene da questa situazione..

    Per quanto riguarda la madre, pare strano, ma nn sempre i genitori sono obiettivi con i loro figli... da fuori io sono con te, trovo allucinante che una donna veda sua figlia picchiata e nn dica "a".. ma è un dato di fatto che i genitori nn siano sempre oggettivi..

    In bocca al lupo e resisti anche tu!

  6. #6
    Lovely L'avatar di piccolina
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    Credo ke la tua ragazza abbia un po' il bisogno di sfogarsi e nn pensare a tutto ciò ke le capita!La madre della tua ragazza mi sembra un po simile alla mia ke mi impedisce di uscire(ed io nn esco quasi mai ivan può confermarlo)xkè a suo dire nn sn una ragazza seria se me ne vado lasciandola da sola a casa!Capisco mia madre come capisco la madre della tua ragazza xkè credo ke siano le cosiddette madri ke riversano le proprie frustrazioni sui figli come se fosse la loro unica valvola di sfogo!Credo ke dovresti continuare a fare in modo ke la tua ragazza reagisca xò senza farglielo pesare xkè se no continueresti a metterle macigni su macigni addosso e nn servirebbe a nulla!Credo sia necessario x la tua lei di uscire un po' da quella casa e di andare all'università...io spesso mi rifugio lì e cerco di starci il + possibile x tornare a casa giusto lo stretto indispensabile di tempo!Fai in modo ke capisca ke deve badare anke un po' a se stessa...sarà difficile ma credo ke con te vicinop ci riuscirà!Nn mollate e soprattutto nn mollare tu e stalle vicino sempre!Ricorda ke anke una semplice carezza x lei significa tanto nn è necessario fare gesti eclatanti...anzi!ciao!
    Sxo di esserti stata utile!Ciao!
    "Amare significa non dover mai dire mi dispiace" (Love Story di Arthur Hiller)

    "L’uomo può sopportare le disgrazie,
    esse sono accidentali e vengono dal di fuori:
    ma soffrire per le proprie colpe,
    ecco l’aculeo della vita."
    [Aforismi, Oscar Wilde]

  7. #7
    attila
    Ospite non registrato
    Anch'io credo che sia molto difficile per te, in una situazione del genere, riuscire a fare qualcosa da solo..la prima a dover reagire è la tua ragazza, ma vista la "rete" di sensi di colpa in cui è avviluppata forse sarebbe meglio chiedere l'aiuto di qualcuno che davvero possa fare qualcosa, magari uno psicologo o un terapeuta (non esiste un servizio di aiuto psicologico gratuito nella sua università? A Bo e a Pd c'è, ed è molto usato dagli studenti): tu le potrai stare vicino comunque (credo che questo sia tutto ciò che puoi fare, ed è già una cosa grande) e aiutarla ad affrontare questo percorso..forza, non mollare: la tua ragazza ha una fortuna, avere vicino te che condividi con lei una situazione tanto pesante. Però non puoi fare tutto tu. Un grande abbraccio .

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