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Discussione: Supervisione

  1. #1
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
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    Supervisione

    Ciao a tutti/e,
    chiedo la vostra opinione su quando sia utile iniziare una supervisione da un professionista. Non parlo di supervisione da un punto di vista strettamente personale quanto di una supervisione "professionale" o "preparatoria".
    Intendo dire, si dovrebbe fare solo quando una persona e' gia' "albizzata" e ha gia' casi da sottoporre al professionista, o perche' no, anche prima, ad esempio durante preparazione esame di stato, oppure per chi inizia gia ad avere qualche piccola esperienza formativa (ad esempio) come confronto ed esplorazione dei proprio vissuti/atteggiamenti rispetto la professione?
    chiedo scusa se sono stata un pochino confusa nell'esprimermi spero di essermi spiegata...

    a presto,
    d.

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Ciao Dasavivi

    Penso che non esista una risposta "in generale" alla domanda che poni. Penso dipenda dal "perché" una persona sente di avere la necessità di una supervisione del suo operare.
    Una supervisione serve a chiarire i motivi di una difficoltà, a rendere più trasparenti i motivi che stanno dietro alle nostre azioni, a confrontarsi con un/una collega più esperto/a di noi su quel che stiamo facendo, ad imparare...
    Anche ad "esplorare i propri vissuti", anzi, è su questo che si basa una supervisione.
    Quindi, per me, ogni momento è buono, se se ne sente la necessità.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #3
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Credo che se tu desideri iniziare ad "esplorare i tuoi vissuti" anche nei confronti della professione, una possibilità da prendere in considerazione è una psicoterapia (o psicoanalisi) personale, e quando ne senti la spinta, quello è il momento per iniziare. La supervisione clinica vera e propria verrà dopo, quando ci saranno casi da discutere, quando ci sarà una specializzazione in corso.

    Un saluto
    gieko

  4. #4
    Partecipante L'avatar di roberta.sa
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    La cosa è molto soggettiva. Penso che se vuoi esplorare i tuoi vissuti in generale sarebbe utile un percorso psicoterapeutico individuale. Ma se senti di mettere in gioco solo l'aspetto che riguarda la professione, allora consiglierei una supervisione. Pensaci su e troverai ciò che fa per te!!
    Roby79

  5. #5
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
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    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Credo che se tu desideri iniziare ad "esplorare i tuoi vissuti" anche nei confronti della professione, una possibilità da prendere in considerazione è una psicoterapia (o psicoanalisi) personale, e quando ne senti la spinta, quello è il momento per iniziare. La supervisione clinica vera e propria verrà dopo, quando ci saranno casi da discutere, quando ci sarà una specializzazione in corso.

    Un saluto
    Citazione Originalmente inviato da roberta.sa Visualizza messaggio
    La cosa è molto soggettiva. Penso che se vuoi esplorare i tuoi vissuti in generale sarebbe utile un percorso psicoterapeutico individuale. Ma se senti di mettere in gioco solo l'aspetto che riguarda la professione, allora consiglierei una supervisione. Pensaci su e troverai ciò che fa per te!!


    come spiegavo nel mio primo post, non parlavo di "esplorazione di vissuti personali", credo di averlo anche specificato all'inizio...
    mi riferivo bensì ad "supervisione" intesa come confronto/discussione "allargata" da farsi con un professionista....come meglio ha specificato poi nel suo post Willy61....
    grazie ugualmente
    D.

  6. #6
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Carissima,
    per come viene comunemente intesa, la supervisione è legata alla discussione di casi clinici ed avere un caso da portare è quindi necessario. Non è un confronto sulla professione (lo può anche essere ma sicuramente ad un altro livello, ovvero quello di come viene vissuto il proprio ruolo di terapeuta con un determinato paziente, ad esempio). Nel tuo post mi è sembrato che, nel tuo concetto di supervisione, "confronto sulla professione" e "confronto sul paziente" fossero sovrapposti. A mio modo di vedere il primo livello attiene eventualmente ad un approfondimento personale, alla propria psicoterapia, dove la concezione del proprio ruolo e della professione può rappresentare uno dei punti nodali del proprio percorso. Altrimenti il confronto "allargato" con un altro professionista è rimandabile ad una discussione o, appunto, un confronto con colleghi più esperti, ma non è certo una supervisione.
    Spero di essermi spiegato meglio.

    Un saluto
    gieko

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