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  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Federica72
    Data registrazione
    24-09-2002
    Residenza
    Sarzana
    Messaggi
    556

    Situazioni ricorrenti....

    Come le moderatrici sanno (a proposito un bacio ad entrambe!! ), è purtroppo davvero raro che io ricordi i miei sogni.... Non mi accade quasi mai..... Però, volevo raccontarvi due situazioni che nei pochi sogni che ricordo ricorrono abbastanza spesso, soprattutto in certi periodi.
    1) Devo comunicare qualcosa di urgente a qualcuno tramite una telefonata, ma.... il telefono non funziona perché la linea è guasta, la cornetta non funziona (molto spesso), i numeri scritti sui tasti non corrispondono al numero reale (spessissimo), quando pigio un tasto non riesco a non pigiarlo due o tre volte sbagliando così numero, ecc... In genere questa situazione mi angoscia parecchio. Nella maggior parte dei casi ciò che dovrei comunicare è una disgrazia successa o una situazione di emergenza che richiede un rapido intervento (molto spesso) oppure (talvolta) devo scusarmi con qualcuno per non essere presente ad un appuntamento o per non essere riuscita a portare a termine un incarico.

    2) Nel sogno non riesco ad aprire gli occhi. Nel senso che è come se all'improvviso i miei occhi fossero "appiccicati" per cui non riesco a staccare le palpebre e quindi a vedere. Questa situazione provoca sempre il mio risveglio, angosciatissima.... E mi viene in mente anche una terza situazione, molto simile a questa. Non riesco a respirare, ho il naso completamente tappato. Anche da questa situazione mi sveglio angosciata...

    Che vi viene in mente??
    "E' la certezza che noi vivremo per sempre, perché una mamma non muore mai. Resta in ogni cielo azzurro, tra i profumi della primavera, nelle nuvole che portano neve, nei colori dell'autunno. Resta nel profumo di caffè. Vive nel ricordo dei suoi figli, e in ciò che credono di aver dimenticato" L. Tangorra

  2. #2
    Amus
    Ospite non registrato
    E' con grande piacere che ho letto quanto da te scritto e sono felicissima di averti fra di noi...
    Sicuramente la prima situazione da te descritta mi è sembrata in perfetta sintonia con l'immagine che mi hai dato di te stessa...
    tu che corri, che temi che qualcosa sfugga al tuo controllo, che senti di non fare in tempo, che paventi di arrivare tardi ad un appuntamento, di mancare a qualcuno dei tuoi doveri...
    E al tempo stesso tanto (troppo?) ligia e desiderosa di non piantare in asso nessuno di avvisare di un eventuale ritardo
    E ancora, i fatti esterni che si frappongono fra te e la tua volontà (linea telefonica guasta, numeri non corrispondenti, dito che pigia troppo forte... ) e che ti impediscono di essere puntuale e corretta
    Non dipende tutto solo ed esclusivamente da te
    La seconda situazione in fondo non è molto differente dalla prima e mi evoca qualcosa che impedisce l'azione, l'arbitrio, la decisione... qualcosa di più grande che frena la volontà
    Piccola nota: la seconda situazione mi è molto familiare dato che mi è capitato spesso di sentirmi gli occhi serrati e l'impotenza di poterli disserrare...
    La prima situazione mi disturba la mente perchè ho come sentore che non mi sia nuova, non riesco a collocare le immagini nel tempo ma ho a pelle la sensazione che sia accaduto anche a me
    Un abbraccio di benTROVATA

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Federica72
    Data registrazione
    24-09-2002
    Residenza
    Sarzana
    Messaggi
    556
    Finalmente riesco a rispondere... Questi ultimi giorni sono stati ancora più nevrotici del solito...

    Sicuramente ciò che dici è vero Amus.... è un po' come se il mio inconscio mi volesse far rendere conto che io non posso "controllare tutto", e quindi devo accettare che ci siano situazioni che io non posso in alcun modo gestire, proprio perché risentono di fattori che non dipendono in alcun modo da me.

    L'unica "sfumatura" che aggiungerei a quanto hai detto è che in tutti e tre i casi io ci vedo una mancata comunicazione con il mondo, un'incapacità o impossibilità di stabilire un contatto con l'esterno (parlare, vedere, respirare), nonostante i miei sforzi... E, andando ancora più a fondo, mi viene da sottolineare che il problema non c'è quando gli altri vogliono entrare in contatto con me (in effetti in tutte queste situazioni c'è sempre parecchia gente che mi sta attorno e mi parla, e io sono in grado di sentire e capire benissimo), ma quando sono io che voglio esprimere qualcosa...

    Buona giornata
    "E' la certezza che noi vivremo per sempre, perché una mamma non muore mai. Resta in ogni cielo azzurro, tra i profumi della primavera, nelle nuvole che portano neve, nei colori dell'autunno. Resta nel profumo di caffè. Vive nel ricordo dei suoi figli, e in ciò che credono di aver dimenticato" L. Tangorra

  4. #4
    Amus
    Ospite non registrato

    direi anche che quando gli altri cercano te, tu ci sei... quando tu cerchi di metterti in contatto con loro, si alza un muro...
    Buona domenica a te! :

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