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  1. #1
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Il libro che ti ha cambiato la vita

    Il libro che mi ha cambiato la vita è stato senz'altro il primo : Pippi Calzelunghe. Lo leggevo e lo rileggevo e ridevo ogni volta . Non sapevo che leggere fosse così interessante. In realtà un libro così buffo non l'ho più trovato fino a quando non sono stata mamma e mi sono divertita a leggere ai figli Il GGG di Roald Dahl. Eccezionale Uno dei suoi libri preferiti assieme al Le streghe mentre non mi è piaciuto poi tanto il più famoso La fabbrica di cioccolato.
    Dopo che il ghiaccio con la lettura è stato rotto, sono diventata una lettrice avida. Cercavo tutto quello che un libro poteva darmi. Emozione, sensazione, storia, intelligenza, cultura... Non credo di aver ancora smesso

    Non mi ha cambiato per niente la vita invece, ma un po' mi ha impaurito e un po' ero orgogliosa che i "grandi" mi consideravano in gamba La divina commedia che ho cominciato a leggere, intorno ai 9 anni (ero già snob e mi piacevano le scelte inconsuete e difficili ho cominciato la "scalata" ai classici;devo confessare che però non ne capivo molto, le note sotto erano più oscure della poesia di Dante, mi ricordo Ugolino che ho letto e poi ho saltato le pagine illustrate- che impressione-)
    (ma ci sarebbe ancora parecchio da scrivere, intanto medito e mi fermo qui)


    e a voi?
    Ultima modifica di Arte1misia : 28-01-2008 alle ore 21.22.50
    Nicoletta
    Odio essere bipolare. È fantastico!
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    M. Gandhi
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  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    nella terra in cui lo scirocco scompiglia i capelli e arruffa i pensieri
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    Il libro che mi ha cambiato la vita...ce n'e' stato uno che me l'ha sconvolta per un po', si chiama "Che tu sia per me il coltello", di David Grossman.
    E' la storia di uno scambio epistolare tra un uomo ed una donna molto intenso, profondo ed appassionato, ma mai volgare. La cosa inquietante (nel senso che mi ha turbato molto), è che questa storia aveva molti aspetti in comune con un'amicizia che mi univa ad un ragazzo, poco più grande di me, talmente forte da sembrare quasi viscerale e senza fine....
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di irlanda
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    Demian di Hesse ...

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di valex82
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    io non saprei dire un libro che mi ha cambiato la vita...sarà perchè ne ho letti davvero tanti...sarà che ogni libro per me è un'avventura che mi coinvolge fino allo sfinimento, tanto che quando una storia mi è piaciuta davvero tanto per qualche giorno sto in uno stato di lutto e non riesco ad iniziare un nuovo libro finchè non l'ho elaborato...

    simbolicamente come Arte1misia potrei dire che il libro che mi ha cambiato la vita è stato il primo che ho letto..."Lupi di pietra" a 6 anni...praticamente avevo appena imparato a leggere e già avevo scoperto quanto amavo farlo.

    ci sono tanti libri che mi hanno lasciato qualcosa dentro, e non riesco mai a fare una graduatoria dei libri che mi piacciono, mi sembrerebbe quasi di tradire tutti gli altri...sarò matta?

  5. #5
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    "Il mondo di Sofia" di Jostein Gaarder...lo dirò sempre,mi ha fatto riflettere tanto.

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    17 Luglio 2011, Udine
    We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
    We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It

    29 Giugno 2013, Milano
    Jon Bon Jovi

  6. #6
    Angelus_Laguna
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    Messaggio per un aquila che si crede un pollo, del vecchio Anthony De Mello.
    I suoi scritti mi hanno accompagnato per anni e fatto riflettere molto...gli sono affezzionato sotto molti aspetti, un mito, un esempio vivente...
    Da conoscere, ha tanto da donare: allegro, divertente, profondo, senza fronzoli...un uomo libero, a prescindere dalla fede, che fosse un prete, un gesuita, e ovviamente mandato a quel paese per la sua libertà di espressione.
    Col tempo è diventato un amico, anche se è morto prima che io nascessi.
    Un gigante.

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    Milan Kundera, L'Identità
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  8. #8
    Partecipante Figo L'avatar di Veronik@87
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    In realtà non mi ha cambiato la vita ma ll'ho trovato molto carino e lo consiglio a tutte le pessimiste croniche....POLLYANNA!...so cosa state pensando questa a venti anni e passa e si legge pollyanna... ma da piccina guardavo sempre il cartone e dato che non mi ricordavo come finiva la serie ho deciso di leggerlo...molto carino..

  9. #9
    Partecipante Figo L'avatar di Veronik@87
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    Citazione Originalmente inviato da Angelus_Laguna Visualizza messaggio
    Messaggio per un aquila che si crede un pollo, del vecchio Anthony De Mello.
    I suoi scritti mi hanno accompagnato per anni e fatto riflettere molto...gli sono affezzionato sotto molti aspetti, un mito, un esempio vivente...
    Da conoscere, ha tanto da donare: allegro, divertente, profondo, senza fronzoli...un uomo libero, a prescindere dalla fede, che fosse un prete, un gesuita, e ovviamente mandato a quel paese per la sua libertà di espressione.
    Col tempo è diventato un amico, anche se è morto prima che io nascessi.
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    concordo a pieno tutto!!!è un libro che ti fa riflettere moltissimo! a me ha fatto capire molte cose... come dice lui stesso nel libro se lo leggi attentamente e con pensiero critico ti porta al "risveglio" alla messa in discussione di tutto quello che tu pensavi fosse fondamentale per essere felice e per vivere!a me ha aperto gli occhi!!SUPER CONSIGLIATO! peccato che non sono riuscita a trovare gli altri libri della collana...

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di Woody-85-
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    Un libro che ha avuto un significato decisamente importante nella mia vita è stato "Il Gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach...sono passati molti anni...e molti libri da allora.
    Ciaoo
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  11. #11
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    Citazione Originalmente inviato da Veronik@87 Visualizza messaggio
    In realtà non mi ha cambiato la vita ma ll'ho trovato molto carino e lo consiglio a tutte le pessimiste croniche....POLLYANNA!...so cosa state pensando questa a venti anni e passa e si legge pollyanna... ma da piccina guardavo sempre il cartone e dato che non mi ricordavo come finiva la serie ho deciso di leggerlo...molto carino..
    A me l'hanno regalato da piccola
    Si davvero bello
    Mi ha dato un paio di occhiali diversi per guardare il mondo, un po' più altruisti (io non sono lagnosa di mio, ma quando c'ho i momenti down reagisco come se Polyanna me la fossi ...mangiata)
    Grazie per avermelo fatto ricordare
    Ultima modifica di Arte1misia : 05-02-2008 alle ore 23.13.24
    Nicoletta
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  12. #12
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    Il libro che mi ha cambiato la vita...sono stati molti...sicuramente il più importante di tutti è stato: Il rogo di Berlino di H. Shneider, è stato l'inizio del mio amore per la storia e per l'olocausto
    FEDERICA

    NON HO CHIESTO IO DI NASCERE...QUINDI LASCIATEMI VIVERE COME VOGLIO...

    Candidata per l'elezione a moderatore di A&C vieni a sostenermi in questa elezione, ho bisogno anche di te!http://www.opsonline.it/forum/psicol...nde-80205.html

  13. #13
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    A me l'ultimo che ha cambiato la vita è di Germaine Greer autrice del famoso Eunuco femmina (beh famoso, 20 anni fa )
    che dopo ho letto grazie ad un suo libro più recente La donna intera che mi ha fatto venire la voglia di uscire dagli schemi in cui mi sentivo rinchiusa (in quanto donna) e di vedere cosa volevo IO come essere umano.
    Probabilmente non lo conosce nessuno...peccato!


    Inserisco alcuni pezzi
    Nel 1970 il movimento delle donne era denominato Women's Liberation. Quando l'appellativo libbers venne abbandonato a favore di "femministe", nessuna si rese conto che, insieme alla parola, era l'idea della liberazione che veniva meno: stavamo optando per la parità.
    Le lotte di liberazione non hanno come obiettivo l'assimilazione, ma piuttosto l'affermazione della differenza: si tratta di conferire dignità e prestigio a quella differenza e di insistere su di essa come condizione di autodefinizione e di autodeterminazione.
    Il movimento di liberazione delle donne non considerava le potenzialità femminili nei termini della realtà maschile: le femministe visionarie della fine degli anni Sessanta e dei primi anni Settanta sapevano bene che le donne non sarebbero mai state libere se avessero accettato di vivere la vita di uomini non liberi. Le liberazioniste girarono il mondo per capire come potesse essere la vita delle donne se fosse stata loro lasciata la possibilità di definire i propri valori, stabilire le priorità e decidere del proprio destino.
    Negli ultimi trent'anni le donne hanno fatto molta strada; le nostre vite sono più nobili e più ricche di quanto non fossero un tempo, ma sono anche diabolicamente difficili. Fin dal principio le femministe si sono rese conto che le cause della sofferenza femminile possono essere raggruppate sotto il titolo di "aspettative contraddittorie". Le contraddizioni in cui si imbatte una donna non sono mai state tanto pesanti come oggi. La donna in carriera non sa se deve svolgere il proprio lavoro come lo farebbe lei o come lo farebbe un uomo? Deve impegnarsi a cambiare l'organizzazione o vi si deve sottomettere? Deve sopportare le molestie o prendere la gente a calci in culo e ricoprirla di insulti? E la maternità è un privilegio o una punizione?

    Se anche fosse realizzata, l'uguaglianza sarebbe un ben misero sostituto della liberazione. La retorica dell'uguaglianza viene usata in nome di comportamenti politically correct per mascherare i colpi che le donne stanno subendo. La questione femminile è risolta. È ormai assodato che le donne possono fare tutto quello che possono fare gli uomini. Il femminismo ha raggiunto i suoi scopi, e adesso vada a farsi fottere.
    Siamo tutte/i d'accordo che gli uomini e le donne debbano avere pari retribuzione a parità di lavoro, essere uguali di fronte alla legge, che le donne debbano impegnarsi nei lavori domestici non più dei loro compagni, né trascorrere con i figli più tempo di quanto ne trascorrono loro. O no?
    Ma se il futuro è quello di uomini e donne che siano gli uni l'immagine calcificata delle altre in un mondo rimasto immutato,bé, allora questo futuro è un incubo.
    Ogni bambina al momento del concepimento è una donna intera, che a partire dalla nascita viene progressivamente disabilitata. Il primo dovere di una donna verso se stessa è di sopravvivere a questo processo, quindi di riconoscerlo, e successivamente di adottare le misure per difendersene.
    Una donna intera è una donna che non vive per impersonare le fantasie sessuali maschili, che non confida su un uomo per acquisire identità e status sociale, una donna che non è obbligata a essere bella, che può essere intelligente e che invecchiando conquista sempre maggiore autorità.
    Appena scorta la donna intera, il marketing occidentale cominciò a blaterare su di lei ricorrendo alla sua vasta panoplia di effetti spettacolari, proclamando con sussiego e strombazzando ai quattro venti il vangelo altamente seduttivo della salvazione secondo la Barbie senza fianchi, senza utero e dalle tette dure. Le forti donne infilarono il loro piede muscoloso nei tacchi a spillo e impararono a trottare. Stiparono i loro utili seni nei reggipetti e invece del latte materno presero a nutrire i loro figli con formule commerciali fatte d'acqua sporca; spesero quei pochi soldi di cui disponevano in rossetti e smalti per unghie, e vennero trasformate in donne moderne.
    La legislazione sulla parità non ci farà conquistare il diritto di avere fianchi larghi o gambe pelose, e sentirci a nostro agio nei nostri corpi di donne. Dopo trent'anni la femminilità è ancora obbligatoria per le donne ed è diventata facoltativa per gli uomini, mentre essere genuinamente femmine rimane un qualcosa di grottesco fino a rasentare l'oscenità.
    Mentre le femministe occidentali lottavano strenuamente per conquistarsi una chiave d'accesso alle stanze da bagno del potere, lo stereotipo femminile completava la sua conquista del mondo.
    Se uguaglianza significa diritto a partecipare all'equa ripartizione dei proventi della tirannide economica, ebbene questa uguaglianza è inconciliabile con la liberazione. La libertà in un mondo non libero significa esclusivamente licenza di sfruttare. Il finto rispetto del femminismo nelle nazioni industrializzate è un' utile maschera per dissimulare la mascolinizzazione del potere e la femminilizzazione della povertà (soprattutto) nelle nazioni emergenti.Ovunque vediamo donne vessate, spossate, mutilate, sole, colpevoli, derise dal successo a caratteri cubitali di pochi. La realtà della vita delle donne è fatta di lavoro, la maggior parte del quale non retribuito e, quel che è peggio, non apprezzato. Ogni giorno ci giunge notizia di vittime di abusi; ogni giorno veniamo a conoscenza di atrocità perpetrate sulla mente e sul corpo delle donne; eppure ogni giorno ci viene detto che non c�e rimasto nulla per cui combattere. Abbiamo percorso un lungo cammino, ma il sentiero si è fatto più ripido, più impervio, più pericoloso, e abbiamo subito molte perdite. Abbiamo raggiunto un punto in cui la strada sembra essere senza sbocchi. I vecchi nemici, invitti, hanno escogitato nuove strategie, nuovi assalitori stanno tendendo un' imboscata.
    (...)

    da Wikiquote

    * L'uomo è geloso a causa del suo amor proprio; la donna è gelosa per la mancanza di quello.
    * Le donne hanno la reputazione di non disgustarsi per niente. Il fatto infelice è che se non sono disgustate spesso con gli uomini lo sono spesso con se stesse.
    * La psicanalisi: Freud ne è il padre, ma non ha una madre.
    * La tragedia dell'essere macho è che l'uomo non è mai uomo abbastanza.
    * Vedere le donne che parlano tra di loro ha sempre reso gli uomini inquieti; oggi, è sovversione pura.

    Adesso sto pensando di comprarmi Il ragazzo sempre della Greer
    Nicoletta
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  14. #14
    Postatore OGM L'avatar di Spicciolo80
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    Tanti, ma sicuramente il più significativo è stato "donne che corrono coi lupi" di Clarissa Pinkola Estès!!!
    Se non puoi essere un pino sul monte, sii una saggina nella valle, ma sii la migliore piccola saggina sulla sponda del ruscello. Se non puoi essere un albero, sii un cespuglio. Se non puoi essere una via maestra sii un sentiero. Se non puoi essere il sole sii la stella. Sii sempre il meglio di ciò che sei.

    ...e adesso che sei dovunque sei, chissà se ti arriva il mio pensiero...





  15. #15
    Partecipante Esperto L'avatar di irlanda
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    Citazione Originalmente inviato da Spicciolo80 Visualizza messaggio
    Tanti, ma sicuramente il più significativo è stato "donne che corrono coi lupi" di Clarissa Pinkola Estès!!!
    wow!!!lettura indimenticabile

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