• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 19
  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di bianca.c
    Data registrazione
    22-01-2008
    Messaggi
    114

    Diagnosi: Medici e/o Psicologi?

    Cari colleghi, innanzitutto ben trovati!
    Ci sembra opportuno postare come primo argomento di discussione di questo nuovo forum un tema attuale come quello del Progetto Di Legge per l’accesso alla psicoterapia convenzionata, in discussione dalla XII commissione parlamentare.

    Al centro di questa diatriba sta “proprio” la possibilità di esercitare l’attività Diagnostica, contesa tra le categorie professionali di medici e psicologici:
    la proposta (fortemente contrastata dalla nostra categoria professionale) prevedrebbe l’esclusione degli psicologi specializzati in psicoterapia o in psicologica clinica dalla possibilità di fare diagnosi, a favore di medici specialisti in psichiatria, in neuropsichiatria infantile o in psicologia clinica.

    A nostro avviso il focus del dibattito dovrebbe essere centrato sulla comprensione di ciò che si intende per “Diagnosi” e sul cosa essa miri a fare:
    - dal punto di vista medico, fare diagnosi significa concentrarsi prevalentemente sulla descrizione di una malattia, colta nei suoi aspetti anatomopatologici, eziologici e funzionali. In questa cornice teorico-metodologica si colloca anche la diagnosi psichiatrica, che è propriamente una valutazione di tipo fenomenologico.
    - per diagnosi psicologica, invece, si intende una valutazione descrittiva, raggiunta attraverso l’uso di strumenti psicometrici, che miri alla descrizione delle risorse (e non solo delle conflittualità) di un individuo, del quale cerca di cogliere la globalità del suo vissuto esistenziale in previsione di un intervento psicoterapeutico e/o riabilitativo.

    Che contributo vi sentireste di apportare al contenzioso? Come immaginate - in prospettiva - l’impossibilità per noi psicologi di svolgere un’adeguata attività di diagnosi che guidi, orienti e verifichi un eventuale intervento riabilitativo? E cosa dire della forzata "dipendenza" da altre categorie professionali che questo comporterebbe?

    A voi la parola…

    Un saluto a tutti.
    Bianca

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di julia1976
    Data registrazione
    09-01-2008
    Residenza
    Al centro dei miei sogni
    Messaggi
    1,044
    Capisco che la questione è tutta relativa al potere, ossia gli psichiatri vogliono essere i detentori esclusivi della possibilità di fare diagnosi, per avere più potere...
    Su questo non credo che ci siano dubbi...
    Perchè dal punto di vista puramente tecnico noi psicologi possediamo più strumenti per fare diagnosi di quanti ne possiedono gli psichiatri, i test possono essere somministrati solo da noi, per non parlare del colloquio clinico psicologicamente orientato che è sicuramente più completo e globale. Ma anche ammettendo che un medico che si sia specializzato in psicologia clinica abbia strumenti simili ad uno psicologo clinico, perchè il primo potrebbe fare diagnosi ed il secondo no??? e qui torna in gioco il potere...
    Cosa comporterebbe per noi? Innanzitutto nei casi (e quanti mai potranno essere) in cui uno psichiatra invii un paziente da uno psicologo e/o psicoterapeuta, questo dovrà comunque riniziare a fare tutto il processo (proprio per la distinzione di cui sopra che porta la diagnosi clinica ad essere maggiormente centrata sulle risorse e capacità dell'individuo)... più tempo, più soldi (si parla di psicoterapia convenzionata, quindi più soldi da tutti noi).
    Poi cosa altro secondo me comporterà, oltre una riduzione del lavoro per noi, un incremento delle terapie farmacologicamente orientate (e le case farmaceutiche sono contente)... e se ci va bene così...
    I sogni vanno sempre perseguiti... senza sogni cos'è l'uomo?

    www.geentle.it


  3. #3
    desphusband
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da julia1976 Visualizza messaggio
    Perchè dal punto di vista puramente tecnico noi psicologi possediamo più strumenti per fare diagnosi di quanti ne possiedono gli psichiatri, i test possono essere somministrati solo da noi, per non parlare del colloquio clinico psicologicamente orientato che è sicuramente più completo e globale. ...
    Piccola precisazione: avendo frequentato, per dare degli esami di neurologia, una scuola di spec. in psichiatria, posso dirti che, almeno per come le cose stanno oggi, possono usare strumenti psicometrici e scale di valutazione per fare diagnosi.

    Sorvolando: ragazzi, dovete fare qualcosa. Non potete restare lì con le mani in mano mentre vi fregano il lavoro.

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di julia1976
    Data registrazione
    09-01-2008
    Residenza
    Al centro dei miei sogni
    Messaggi
    1,044
    Citazione Originalmente inviato da desphusband Visualizza messaggio
    Piccola precisazione: avendo frequentato, per dare degli esami di neurologia, una scuola di spec. in psichiatria, posso dirti che, almeno per come le cose stanno oggi, possono usare strumenti psicometrici e scale di valutazione per fare diagnosi.

    Sorvolando: ragazzi, dovete fare qualcosa. Non potete restare lì con le mani in mano mentre vi fregano il lavoro.
    però da quel che sapevo a livello legale non potrebbero...
    qualcuno sa dirmi qualcosa a proposit di questo?
    I sogni vanno sempre perseguiti... senza sogni cos'è l'uomo?

    www.geentle.it


  5. #5
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281
    bianca, sulla questione della diagnosi, io la vedo così:
    Se proprio si intende legiferare in un campo come quello della psicoterapia (che, a mio parere, andrebbe invece "delegificato", riportando la situazione a prima del riconoscimento legislativo della psicoterapia), che almeno si provi a farlo decentemente.
    Non mi scandalizzerebbe il passaggio attraverso una "diagnosi medica" prima dell'invio a un/una psicoterapeuta. A patto che si tratti di una "diagnosi differenziale". Una diagnosi, cioè, relativa all'esistenza o meno di quella condizione presente in tutti i capitoli del DSM "non dipende da una condizione medica generale".
    Cerco di spiegarmi. Un paziente ha difficoltà di memoria. Può trattarsi di un problema psicologico, di un problema neurologico o di un tumore al cervello. Viene da me e mi espone la situazione. Lo mando da un medico specialista in neurologia per una valutazione. E, credo, nessuno dei colleghi avrebbe da ridire su un simile modo di operare.
    Ma che differenza fa se, invece di essere io a mandarlo da un medico, è il medico che, accertata l'assenza di un tumore al cervello o di una sindrome di Pick o di qualunque altro disturbo a base neurologica, lo invia a me?
    Voglio dire che non mi pare il caso di "prendersela con i medici", quanto di fare quel che va fatto quando si discutono le leggi: pesare le parole e le definizioni, limarle, farci molta attenzione. Tutto qui.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  6. #6
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di julia1976
    Data registrazione
    09-01-2008
    Residenza
    Al centro dei miei sogni
    Messaggi
    1,044
    si io sarei d'accordo con te willy, se fosse possibile che tutto andasse bene e liscio come l'olio... ma sappiamo tutti molto bene che spesso e volentieri l'intervento psicologico è osteggiato da molti, troppi medici e non medici... questo secondo te cosa può comportare se possono fare diagnosi solo i medici?
    e poi comunque non capisco l'esclusività? vuol dire che noi in quanto psicologi clinici non ne siamo in grado?
    I sogni vanno sempre perseguiti... senza sogni cos'è l'uomo?

    www.geentle.it


  7. #7
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281
    Citazione Originalmente inviato da julia1976 Visualizza messaggio
    si io sarei d'accordo con te willy, se fosse possibile che tutto andasse bene e liscio come l'olio... ma sappiamo tutti molto bene che spesso e volentieri l'intervento psicologico è osteggiato da molti, troppi medici e non medici... questo secondo te cosa può comportare se possono fare diagnosi solo i medici?
    e poi comunque non capisco l'esclusività? vuol dire che noi in quanto psicologi clinici non ne siamo in grado?
    Non so te, ma io non sono in grado di rilevare la sintomatologia di un disturbo "organico". Non saprei proprio capire se la depressione dipende da un malfunzionamento della tiroide, o se i disturbi di memoria di un paziente possono essere dovuti ad un tumore cerebrale. So fare altre cose, ma non queste.
    Peraltro, anche negli USA la diagnosi è compito del medico. In compenso, sempre negli USA, gli psicologi possono prescrivere farmaci psicoattivi, assieme agli psichiatri, cosa che non possono fare i medici generici.
    Come dire, le cose possono essere più complesse dei giochi di potere tra una categoria e l'altra.

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  8. #8
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
    Data registrazione
    20-10-2004
    Residenza
    Arezzo
    Messaggi
    651
    Citazione Originalmente inviato da bianca.c Visualizza messaggio
    Cari colleghi, innanzitutto ben trovati!
    Ci sembra opportuno postare come primo argomento di discussione di questo nuovo forum un tema attuale come quello del Progetto Di Legge per l’accesso alla psicoterapia convenzionata, in discussione dalla XII commissione parlamentare.

    Al centro di questa diatriba sta “proprio” la possibilità di esercitare l’attività Diagnostica, contesa tra le categorie professionali di medici e psicologici:
    la proposta (fortemente contrastata dalla nostra categoria professionale) prevedrebbe l’esclusione degli psicologi specializzati in psicoterapia o in psicologica clinica dalla possibilità di fare diagnosi, a favore di medici specialisti in psichiatria, in neuropsichiatria infantile o in psicologia clinica.

    A nostro avviso il focus del dibattito dovrebbe essere centrato sulla comprensione di ciò che si intende per “Diagnosi” e sul cosa essa miri a fare:
    - dal punto di vista medico, fare diagnosi significa concentrarsi prevalentemente sulla descrizione di una malattia, colta nei suoi aspetti anatomopatologici, eziologici e funzionali. In questa cornice teorico-metodologica si colloca anche la diagnosi psichiatrica, che è propriamente una valutazione di tipo fenomenologico.
    - per diagnosi psicologica, invece, si intende una valutazione descrittiva, raggiunta attraverso l’uso di strumenti psicometrici, che miri alla descrizione delle risorse (e non solo delle conflittualità) di un individuo, del quale cerca di cogliere la globalità del suo vissuto esistenziale in previsione di un intervento psicoterapeutico e/o riabilitativo.

    Che contributo vi sentireste di apportare al contenzioso? Come immaginate - in prospettiva - l’impossibilità per noi psicologi di svolgere un’adeguata attività di diagnosi che guidi, orienti e verifichi un eventuale intervento riabilitativo? E cosa dire della forzata "dipendenza" da altre categorie professionali che questo comporterebbe?

    A voi la parola…

    Un saluto a tutti.
    Bianca

    Risponderò con una domanda: secondo te la Depressione è una malattia della mente o del corpo?

  9. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
    Data registrazione
    20-10-2004
    Residenza
    Arezzo
    Messaggi
    651
    Altra domanda: secondo te l'MMPI è un test valutativo o un test di diagnosi di psicopatologie?

  10. #10
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281
    Citazione Originalmente inviato da valevalens Visualizza messaggio
    Risponderò con una domanda: secondo te la Depressione è una malattia della mente o del corpo?

    C'è una "mente" senza un "corpo", secondo te?

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  11. #11
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
    Data registrazione
    20-10-2004
    Residenza
    Arezzo
    Messaggi
    651
    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    C'è una "mente" senza un "corpo", secondo te?

    Buona vita

    Guglielmo
    No chiaro, ma era per dire che anche uno psicologo può fare una diagnosi di depressione basandosi anche sulle linee guida del dsmIV che la classifica nell'ambito dei disturbi dell'umore. Visto che la nostra formazione è inerente (anche) alle psicopatologie mentali, mi sembra fuori luogo pensare che non possiamo avvalerci di strumenti e colloquio per fare una psico-diagnosi, che è diagnosi psicologica a tutti gli effetti, non valutazione delle risorse.
    Io almeno, in 10 anni di formazione ho studiato questo, se no avrei fatto il counselor senza laurea in psicologia....

  12. #12
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di julia1976
    Data registrazione
    09-01-2008
    Residenza
    Al centro dei miei sogni
    Messaggi
    1,044
    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Non so te, ma io non sono in grado di rilevare la sintomatologia di un disturbo "organico". Non saprei proprio capire se la depressione dipende da un malfunzionamento della tiroide, o se i disturbi di memoria di un paziente possono essere dovuti ad un tumore cerebrale. So fare altre cose, ma non queste.
    Peraltro, anche negli USA la diagnosi è compito del medico. In compenso, sempre negli USA, gli psicologi possono prescrivere farmaci psicoattivi, assieme agli psichiatri, cosa che non possono fare i medici generici.
    Come dire, le cose possono essere più complesse dei giochi di potere tra una categoria e l'altra.

    Buona vita
    Guglielmo
    willy guarda che io sono d'accordo con te che è necessario fare anche uno screening fisico... quello che io sto mettendo in discussione è il fatto che spesso e volentieri dall'ambito medico non viente tenuto in considerazione l'ambito psicologico... ergo disturbi che hanno un origine psicologica (o anche psicologica) vengono trattati esclusivamente in maniera farmacologica....
    quindi una legge che porta la diagnosi ad un dominio esclusivo della psichiatria secondo me porterà corrispondentemente ad un incremento delle patologie trattate esclusivamente in modo farmacologico.
    I sogni vanno sempre perseguiti... senza sogni cos'è l'uomo?

    www.geentle.it


  13. #13
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
    Data registrazione
    20-10-2004
    Residenza
    Arezzo
    Messaggi
    651
    Citazione Originalmente inviato da julia1976 Visualizza messaggio
    willy guarda che io sono d'accordo con te che è necessario fare anche uno screening fisico... quello che io sto mettendo in discussione è il fatto che spesso e volentieri dall'ambito medico non viente tenuto in considerazione l'ambito psicologico... ergo disturbi che hanno un origine psicologica (o anche psicologica) vengono trattati esclusivamente in maniera farmacologica....
    quindi una legge che porta la diagnosi ad un dominio esclusivo della psichiatria secondo me porterà corrispondentemente ad un incremento delle patologie trattate esclusivamente in modo farmacologico.
    quoto e stra quoto...
    siamo l'unico paese europeo dove ancora medici-psicologi anzichè collaborare per la salute globale del paziente, se le dicono di tutti i colori...

  14. #14
    Partecipante Super Figo L'avatar di Antopsi
    Data registrazione
    26-06-2003
    Residenza
    Ribera (AG)
    Messaggi
    1,711
    Citazione Originalmente inviato da valevalens Visualizza messaggio
    siamo l'unico paese europeo dove ancora medici-psicologi anzichè collaborare per la salute globale del paziente, se le dicono di tutti i colori...
    E io infatti io credo che il problema stia tutto qui.
    Come spesso mi capita sono molto daccordo con Willy, penso che se mi trovassi in una delle situazioni descritte da lui farei esattamente la stessa cosa: mandare il paziente da un medico per escludere "una condizione medica generale". Il problema è che però, troppo spesso, le "antipatie" inutili tra diverse figure professionali portano non solo ad una delegittimazione a priori dell'altro (medico o psicologo che sia), ma a dimenticare totalmente il bene del paziente.
    Nel delirio di onnipotenza professionale, ci si scorda che davanti a noi c'è una persona che soffre, che ci chiede aiuto. Allora cosa dovrebbero fare delle persone professionali, deontologicamente correte e rispettose del lavoro altrui? IMHO, lasciare da parte rancori professionali e giochi di potere e, finalmente, mettere al centro il paziente.
    Per fare questo non ci dovrebbe essere bisogno di legiferare. Dovrebbe bastare il buonsenso. Ma tant'è....
    http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195

    Is not dead what it can eaternal live, but in strange eaons even death may die...

    Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.

    Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

    Il mio blog... Venitemi a trovare.

    Avanguardista del F.E.R.U. e Governatore della provincia di Palermo.
    I GATTI DOMINERANNO IL MONDO!

  15. #15
    AlphaDraconis
    Ospite non registrato
    Di nuovo doppio post, scusate..

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo

Privacy Policy